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Tour de France: i francesi sono un po' incazzati. Con l'Astana.
#1
Tour de France: i francesi sono un po' incazzati. Con l'Astana.
BESANÇON – A guardare i giornali di oggi, pare proprio che la maglia gialla di Nibali ai francesi stia un po’ sullo stomaco. L’Equipe (che non deve fare i conti con le dimissioni di Conte dalla Juventus, nove pagine sulla Gazza) spara a tutta pagina un invito al terzetto Bardet, Peraut, Pinot ad attaccare lo Squalo, individuandone punti deboli e evocando con non troppa eleganza (noi facciamo scongiuri tripli) possibili cadute o crisi di fame. Nella scelta di gridare con decisione «Nibali può essere battuto» ci sono la tradizionale rivalità con noi italiani e, per la prima volta, un gruppetto di transalpini davvero competitivi e ai piedi del podio.

C’è anche però un fattore esterno, che a poco a vedere con Nibali e di più con la sua Astana: un diffuso fastidio per come il team kazako si relaziona con i giornalisti.

Ieri France Press (fonte quantomeno autorevole) ha dedicato un lancio d’agenzia per raccontare (irridendola) quanto grottesca fosse stata la tradizionale conferenza stampa della maglia gialla nel giorno di riposo. Cento giornalisti ammassati in un parcheggio, niente sedie, niente amplificazione, niente traduzione e inizio in forte ritardo. Una bolgia in cui i cronisti non italiani hanno lavorato da cani, un insulto a chi racconta ogni giorno la corsa con passione e fatica. A Vinokourov dell’immagine della sua squadra sembra non fregare nulla: lui e i suoi due (bei) bambini si aggirano giocando per il parterre e sembrano turisti.

Altro problema, serio: Vincenzo parla solo l’italiano, il suo addetto stampa solo inglese e russo. Ogni giorno, per accontentare la stampa straniera (il 99 per cento di quella presente), bisogna inventarsi qualcosa: traduzioni improvvisate, aiuti da colleghi, domande raffazzonate e mal tradotte. Da oggi, per fortuna, il Tour ha chiamato un traduttore (il giornalista Jeff Quenet) che parla bene italiano e assiterà lo Squalo nelle conferenze stampa. A Nibali un solo consiglio: finto il Tour cominci a studiare a fondo l’inglese. Non solo ne ha bisogno, ma anche se lo merita!

CyclingPro
blog.cyclingpro.it/2014/07/16/tour-i-francesi-sono-un-po-incazzati-con-lastana/
 
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#2
Se ne andassero a cagare.
 
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[+] A 1 utente piace il post di Luciano Pagliarini
#3
Zazzarazzaz zazzarazzaz zazzazzazzarazzarazzazzaz!
 
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[+] A 2 utenti piace il post di BidoneJack
#4
Se non vincono un cazzo da una vita non è colpa degli italiani. Forza Vincenzo, falli corrodere il fegato
 
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#5
certo che un po' di inglese non fa male quando diventi un personaggio internazionale
 
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#6
I francesi hanno rotto il cazzo, da domani vediamo come ne escono i francesini dopo che Nibali gli fa il culo a Chamrousse
 
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#7
(17-07-2014, 02:30 AM)SarriTheBest Ha scritto: Tour de France: i francesi sono un po' incazzati. Con l'Astana.
BESANÇON – A guardare i giornali di oggi, pare proprio che la maglia gialla di Nibali ai francesi stia un po’ sullo stomaco. L’Equipe (che non deve fare i conti con le dimissioni di Conte dalla Juventus, nove pagine sulla Gazza) spara a tutta pagina un invito al terzetto Bardet, Peraut, Pinot ad attaccare lo Squalo, individuandone punti deboli e evocando con non troppa eleganza (noi facciamo scongiuri tripli) possibili cadute o crisi di fame. Nella scelta di gridare con decisione «Nibali può essere battuto» ci sono la tradizionale rivalità con noi italiani e, per la prima volta, un gruppetto di transalpini davvero competitivi e ai piedi del podio.

C’è anche però un fattore esterno, che a poco a vedere con Nibali e di più con la sua Astana: un diffuso fastidio per come il team kazako si relaziona con i giornalisti.

Ieri France Press (fonte quantomeno autorevole) ha dedicato un lancio d’agenzia per raccontare (irridendola) quanto grottesca fosse stata la tradizionale conferenza stampa della maglia gialla nel giorno di riposo. Cento giornalisti ammassati in un parcheggio, niente sedie, niente amplificazione, niente traduzione e inizio in forte ritardo. Una bolgia in cui i cronisti non italiani hanno lavorato da cani, un insulto a chi racconta ogni giorno la corsa con passione e fatica. A Vinokourov dell’immagine della sua squadra sembra non fregare nulla: lui e i suoi due (bei) bambini si aggirano giocando per il parterre e sembrano turisti.

Altro problema, serio: Vincenzo parla solo l’italiano, il suo addetto stampa solo inglese e russo. Ogni giorno, per accontentare la stampa straniera (il 99 per cento di quella presente), bisogna inventarsi qualcosa: traduzioni improvvisate, aiuti da colleghi, domande raffazzonate e mal tradotte. Da oggi, per fortuna, il Tour ha chiamato un traduttore (il giornalista Jeff Quenet) che parla bene italiano e assiterà lo Squalo nelle conferenze stampa. A Nibali un solo consiglio: finto il Tour cominci a studiare a fondo l’inglese. Non solo ne ha bisogno, ma anche se lo merita!

CyclingPro
blog.cyclingpro.it/2014/07/16/tour-i-francesi-sono-un-po-incazzati-con-lastana/

Noi volevan savuar, per andar e le Champseliseee, dove dobbiamo andar,ander ?. Enzino, per quanto mi riguarda, può fare le conferenze stampa anche in dialetto siculo-messinese, l'importante è che non cada in questi tentativi scoperti di innervosirlo, intorbidando le acque.

Poi i punti deboli di Nibali: ma quelli di Bardet, Peraut, Pinot se li sono studiati? Studino a L’Equipe, studino bene quelli che di materiale c'è n'è in abbondanza...
 
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#8
Per quanto riguarda le relazioni con la stampa, l'Astana dovrebbe essere il peggio del peggio. Normale che da questo si è arrivati alle domande sul doping nella conferenza stampa di ieri (poi vabè giornalistucoli presuntuosi da 4 soldi, non lo metto in dubbio)
 
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[+] A 1 utente piace il post di Gershwin
#9
beh dai, tutti i vincitori del Tour hanno sempre saputo bene l'inglese.
Non devi sentirti obbligato a impararlo, ma è normale che stoni molto sentire la maglia gialla parlare solo italiano e anche con quello sinceramente non ha tutta questa facilità eh... pensate che gente come Sagan, gli Schleck ecc. parlano molto bene fino a 5 lingue e non è che si siano messi a studiarle sui libri di grammatica, a volte basta un po' di buona voglia per esercitarsi durante tutte le occasioni che ci sono
E non bisogna dimenticare che lo Sponsor della squadra trae diversi benefici anche dalle interviste, visto che se la gente sente "Nibali Nibali Nibali" e quindi "Astana Astana Astana" lo sponsor è contento. Se lo sponsor non è contento, paga di meno e se paga di meno la squadra non esiste.
Tutto questo non va sottovalutato, comunque.

In ogni caso sono affari dell'Astana, non dei giornalisti
 
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#10
Ullrich sapeva solo il tedesco Sese
 
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