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UAE Team Emirates
#1


UAE Team Emirates
EAU



Informazioni
Sigla UCI: UAD
Licenza: World Tour
Affiliazione: EAU

Indirizzo:
CGS Cycling Team AG
Via Trevano 2
6904 Lugano
SWITZERLAND





Organico
Anass Ait El Abdia
Fabio Aru
Darwin Atapuma
Matteo Bono
Sven Erik Bystrom
Simone Consonni  
Valerio Conti  
Rui Costa
Kristijan Durasek
Roberto Ferrari
Filippo Ganna  
Alexander Kristoff
Vegard Stake Laengen  
Marco Marcato  
Daniel Martin  
Yousif Mirza
Manuele Mori  
Przemyslaw Niemec
Simone Petilli
Jan Polanc  
Edward Ravasi  
Aleksandr Riabushenko
Rory Sutherland
Ben Swift
Oliviero Troia
Diego Ulissi



Staff tecnico
General Manager: Giuseppe Saronni

Team Manager: Matxin Joxean Fernandez

Direttori Sportivi: Marco Marzano, Philippe Mauduit, Mario Scirea, Simone Pedrazzini, Daniele Righi, Bruno Vicino, Paolo Tiralongo

Biciclette: Colnago






 
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#2
La UAE sarà uno degli argomenti di cui parleremo di più, verosimilmente, durante il 2019.

A quanto pare, dopo questo 2018 disastroso, è iniziata una lotta interna tra gli sceicchi e Saronni e i primi vogliono fare la festa al buon Beppe.

Sarà curioso vedere chi saranno i DS l'anno prossimo. Sicuramente l'entrata di Peiper e Stephens rappresenta una svolta storica per l'ex Lampre.

Matxin ha sempre più potere e il mercato, quest'anno, lo ha praticamente fatto lui.

Il roster è di qualità, ma è costruito in maniera confusionaria. Da un lato ci sono gli uomini della vecchia gestione e dall'altro quelli della nuova.
 
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#3
Leggendo i nomi senza lanciarsi in analisi approfondite hanno probabilmente fanno il miglior mercato, però mi sembra una squadra costruita grazie ai soldoni senza troppa logica.

Poi mi han sempre dato l'impressione di lavorare malissimo con i giovani, da  Consonni dopo l'ottima prestazione alla de Panne mi sarei aspettato molto di più, idem da Ravasi ed in misura molto minore da Petilli e Conti. Limitandosi alle ultime tre stagioni in squadra non è "esploso" nessun giovane, l'unico forse Mohoric che ha lasciato la squadra ed il vero salto di qualità l'ha fatto alla Baharein.
 
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#4
Saronni non sarà più il TM della UAE, ma resterà membro del board.

Che vi avevo detto io?
 
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#5
Non conosco bene le dinamiche interne, ma Saronni visto da fuori mi sembra uno dei peggiori in circolazione. Ottima notizia per la Uae
 
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#6
Per me ha sempre avuto colpe relative.

Tranne per la scelta di prendere Aru.
 
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#7
Quella di Aru è clamorosa, però davvero si fa fatica a difenderlo. Che intendi di preciso per "colpe relative"?
 
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#8
Prima della UAE Saronni ha sempre avuto budget molto limitati, spesso la Lampre era la squadra più povera del WT.

Nonostante ciò hanno sempre fatto ottimi risultati: hanno vinto alcune classiche importanti e in altre si sono piazzati, hanno vinto 26 tappe nei grandi giri in 11 anni, hanno fatto delle buone classifiche in tutte le grandi corse a tappe, con due podi al Giro.

I corridori forti passati di là hanno reso quasi tutti: Ballan, Scarponi, Bennati, Petacchi, Rui Costa. C'è la parziale eccezione di Pozzato e poi c'è Cunego, che comunque non è colpa di Saronni.

L'unico vero problema della Lampre/UAE è lo sviluppo dei giovani. Però c'è da dire che col budget che hanno avuto loro per tanto tempo non è che potessero permettersi lo staff della Sky.

Hanno inziato ad avere un po' di liquidità in più con l'entrata di Merida...e hanno preso Rui Costa 27enne che nella prima stagione da loro vince il TDS e va sul podio alla Parigi - Nizza, al Romandia, a Montreal e al Lombardia, nella seconda fa 4° alla Parigi - Nizza, all'Amstel e alla Liegi e va sul podio al Delfinato e a Montreal, nella terza arriva 3° alla Liegi e nei primi dieci alla Parigi - Nizza, ai Paesi Baschi, al Tour de Suisse, al Romandia e alla Freccia Vallone, nel 2017 ha avuto un rinculo a livello di risultati, ma ha comunque vinto l'Abu Dhabi Tour ed è arrivato 5° al Tour de Suisse, l'anno scorso ha avuto problemi fisici, ma ha portato a casa almeno un 5° posto al Romandia e un 6° a Montreal. Dunque, a conti fatti con un budget un po' superiore rispetto a quello avuto nella seconda metà degli anni '00 ci ha preso un corridore che ha ripagato pienamente l'investimento fatto (con un buona pace dell'utente Danilo M.).

L'anno scorso con un budget di tutt'altro livello ha fatto sostanzialmente tre colpi: Kristoff, Martin e Aru. Kristoff era già lontano dai fasti del 2014-2015, lo prendi perché sai che è una garanzia di piazzamenti importanti, e, infatti, li fa (con tanto di vittoria nella tappa per sprinter più importante del Tour...e al Tour non vinceva dal 2015). Per Martin vale un discorso simile, non è un gran vincente, ma ti dà stabilità in certe corse. Sfortuna vuole che non arriva alla Ardenne abbastanza pronto per via di alcuni problemi fisici, ma poi fa ampiamente il suo (e torna a vincere al Tour 5 anni dopo la prima volta).

Arriviamo ad Aru che, come dicevo, è l'unica mossa sbagliata. 3 anni a cifre astronomiche a un corridore che presentava già diverse red flags.

Per me Saronni non c'aveva 'sto gran progettone, vedi le gestioni dei Ganna, dei Consonni, dei Ravasi, dei Riabushenko. Però Saronni conosce il ciclismo un po' meglio degli sceicchi e evidentemente navigava a vista perché siamo in un periodo un po' burrascoso, in cui stanno cambiando un po' di cose (svolta a livello dirigenziale dell'UCI, la squadra che ha dominato il decennio esce dal ciclismo) e tutte le mosse, tolto Aru (evidente feticcio di Saronni), fanno capire 'sta cosa. Gli sceicchi, che pazienza non ne hanno e che il giochino lo conoscono poco, vogliono vincere tanto e subito e hanno deciso di metterlo da parte e sostituirlo con Matxin (che già aveva la UAE in mano quest'anno), rivoluzionando pure buona parte dello staff della UAE (vedi firme di Peiper e Stephens). Quanto questo pagherà lo vedremo nei prossimi mesi, sicuramente il mercato aggressivo di Matxin, che peraltro ha rinnovato gente che avrebbe potuto lasciar andare (Rui Costa, Ravasi) ha creato una situazione abbastanza incasinata a livello di roster, con sovrabbondanza di capitani e di giovani da sviluppare. Sono proprio curioso di vedere come e se riescono a gestirla.
 
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