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ULLRICH. Domani la sentenza del Tas
#1
Dopo i clamori per la sentenza Contador, domani bis per il Tas: sarà pronunciata, infatti, la sentenza sul caso Jan Ullrich. Il Tribunale si pronuncerà sul ricorso presentato dall’Uci contro la decisione del Comitato Olimpico Svizzero di archiviare il procedimento nei confronti del tedesco in merito all’Operacion Puerto.
Il Comitato Olimpico Svizzero aveva optato per l’archiviazione spiegando di non avere potere giurisdizionale in merito, perché il corridore aveva preso la licenza svizzera solo nel 2006 e non negli anni precedenti.
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#2
DOPING. Condannato Ullrich, due anni di squalifica
Il Tas ha emesso la sua sentenza nei confronti di Jan Ullrich: il tribunale ha accolto in parte il ricorso in appello dell’Uci e ha giudicato il corridore tedesco colpevole.
Vista la condanna, Ullrich subisce una squalifica di due anni retroattiva, ma soprattutto vengono cancellati i risultati ottenuti dal 1° maggio 2005 al momento del ritiro: si tratta di una tappa del Giro di Svizzera e una del Giro di Germania del 2005, una tappa e la classifica finale del Giro di Svizzera 2006 (vittoria finale di Koldo Gil) e la tappa di Pontedera del Giro d'Italia 2006, il cui successo passa così a Ivan Basso.

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#3
Mancebo dovrebbe salire sul podio del Tour 2005
 
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#4
Ed intanto così l'UCI ne guadagna...
Che stronzata, povero Jan, poi dare il podio del Tour 2005 a Mancebo e la tappa del Giro 2006 a Basso è proprio un gran segno di coerenza...
 
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#5
Ma sti due anni di squalifica sono una presa per il culo ?
 
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#6
Condannato Ullrich, due anni di squalifica. Motivazioni
Nella motivazione si legge: «Il Tas ha stabilito che le prove fornite dall’Uci confermano che: 1) il Dr Fuentes forniva ad atleti prestazioni dopanti, 2) Jan Ullrich più volte si è recato nel laboratorio di Fuentes e e le prove suggeriscono che tra i due ci fosse un contatto diretto, 3) Jan Ullrich aveva pagato più di € 80'000 al Dr Fuentes per servizi non meglio identificati e 4) una analisi del Dna conferma che alcune sacche di sangue sequestrate a Fuentes appartenevano a Jan Ullrich. Il collegio Arbitrale ha poi rilevato con sorpresa come Jan Ullrich non abbia mai contestato la veridicità delle prove ma abbia limitato la propria difesa a questioni procedurali.
Lo stesso Collegio ha respinto la richiesta di squalifica a vita presentata dall’UCI visto che la prima infrazione del tedesco, nel 2002, era stata commessa fuori dalle corse (anfetamine). Quindi Jan Ullrich non può essere accusato di seconda infrazione in base alle regole attuali del codice antidoping».
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#7
Non sono una presa per il culo, sono necessari perché fanno giurisprudenza, Ullrich non avrebbe corso comunque ma nel caso qualcun altro dovesse venire a trovarsi in futuro nella sua posizione non potrà appellarsi alla mancata squalifica del tedesco per continuare a correre
 
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#8
Certo che va effettivamente detto che dare la stessa sanzione data a Contador visti i fatti è abbastanza incredibile...
 
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#9
E' vero, Contador doveva essere assolto...
 
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#10
Jan: ho sbagliato e chiedo scusa a tutti
«Lo confermo: ho avuto contatti con Eufemiano Fuentes. È stato un grave errore che rimpiango di aver commesso. Per questo mi piacerebbe chiedere scusa a tutti, con il cuore. E se tornassi indietro, mi comporterei in modo differente» Sulla sua pagina web, così scrive Jan Ullrich all’indomani della sentenza di condanna comminatagli dal Tas per il suo coinvolgimento nell’Operación Puerto.
«Accetto la pena, non farò ricorso. Non perché sia d’accordo con tutti i punti della sentenza, ma perché voglio chiudere definitivamente con questa storia».
E ancora: «Ricordo che attorno a me c'era una aspettativa “immensa”, tutti volevano che vincessi un secondo Tour, specialmente dopo il ritiro di Armstrong. E quando scoppiò lo scandalo, avrei voluto confessare subito, ma avevo le mani legate. Mi sono sentito abbandonato, gettato via come un giocattolo rotto».

Godefroot: una sentenza incredibile
Walter Godefroot, ex manager della T-Mobile, critica pesantemente la decisione del Tas nei confronti di Jan Ullrich: «Se la faccenda non fosse così grave, mi verrebbe da ridere - ha spiegato il tecnico belga ai microfoni di RTBF -: si condanna oggi un corridore che si è ritirato da anni, incredibile. E nulla mi toglie dalla testa che prima di affrontare questo processo, il Tas abbia voluto concludere quello su Contador. Rispetto allo spagnolo, Ullrich non è mai stato trovato positivo ad un controllo: ma ricordare questo punto, evidentemente, non fa comodo a nessuno».

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