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Verso la Gent - Il borsino dei favoriti per la Gent-Wevelgem
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Verso la Gent - Il borsino dei favoriti per la Gent-Wevelgem


Gli scenari della Gent-Wevelgem - © Bettiniphoto

Ancora non sappiamo se Domenica la Gent-Wevelgem si svolgerà o meno, visto l'imminente pericolo neve che è previsto nel weekend e che già ha flagellato diverse corse in questo inizio di stagione. Se dovesse buttar male, gli organizzatori stanno pensando di posticiparla al Lunedì, nemmeno fosse una partita di campionato: quindi, per chi temeva il peggio, possiamo dire che le possibilità che l'appuntamento con la Gent salti del tutto si riducono notevolmente, stando a quel che trapela dal Koninklijke Veloclub Het Vliegend Wiel.
Come alla Sanremo, anche per Domenica o Lunedì che sia il favorito principale pare essere ancora una volta lo slovacco Peter Sagan, aspirante Cannibale del nuovo millennio. Il distacco dagli altri rivali però stavolta è decisamente ridotto: vuoi perchè l'esperienza al Nord conta e non poco, vuoi perchè sul pave' ci sono in gioco dei veri e propri maestri, vuoi perchè i due 2° posti consecutivi (alla Sanremo e ad Harelbeke) potrebbero incidere in negativo sulla mente del corridore della Cannondale. I nomi degli sfidanti sono noti a tutti: Tom Boonen, Edvald Boasson Hagen, Matthew Goss, Taylor Phinney e tanti altri ancora, fino allo stesso Elia Viviani, suo compagno alla Cannondale che - visti gli sforzi degli ultimi tempi - potrebbe scippargli i gradi di capitano per il finale della corsa.


© Liquigas-Cannondale

Peter Sagan (Cannondale Pro Cycling)
Dopo le mezze delusioni avute alla Sanremo ed ad Harelbeke, con due secondi posti che lasciano l'amaro in bocca, è pronto per cercare il riscatto alla Gent: con meno pressione addosso e con la lezione (si spera) imparata domenica scorsa, il giovane slovacco della Cannondale potrebbe davvero riuscire a centrare la sua prima grande vittoria in una corsa di un giorno (dopo che l'anno scorso arrivò 2° dietro a Boonen). Due le possibili incognite: la squadra - che ieri, a dir la verità, ha funzionato bene - e la condizione fisica. Attenzione però anche ad Elia Viviani, a cui potrebbe essere concessa una giornata di libertà.


© Omega Pharma

Tom Boonen (Omega Pharma-Quick Step)
Non è il favorito numero uno per il semplice fatto di essere reduce da un inizio di stagione un po' travagliato, con un'operazione al gomito che ne ha rallentato la preparazione. Resta il fatto che è reduce da due successi consecutivi (da aggiungere a quello del 2004) e che si ritrova al comando del solito squadrone d'esperienza firmato Lefevere. Senza contare che, visto quel che è successo ieri ad Harelbeke, la Gent rischia di essere l'unica classica che può effettivamente portarsi a casa.
Ci saranno da gestire un po' i rapporti con Mark Cavendish, che appare piu' in palla del proprio compagno ma che - su un percorso del genere - dovrebbe risultare inoffensivo (le sue precedenti partecipazioni si sono chiuse tutte tra il 50° e il 60° posto).


© Sky

Edvald Boasson Hagen (Team Sky)
Reduce da un inizio di stagione con tante ombre e poche luci, sembra però essere assistito da una condizione sempre più in crescendo ed essere lì lì per sbloccarsi una volta per tutte. La Gent, tra l'altro, è l'unica delle classiche ad avergli sorriso, quando - nel lontano 2009 - attaccò insieme al bielorusso Kuschynski e lo batté allo sprint con una volata lunghissima. Ha a disposizione una squadra pazzesca, forse di solo mezzo gradino inferiore alla Omega Pharma: Eisel, Hayman (3° alla Dwars door Vlaanderen), Puccio, Rowe, Stannard (6° alla Sanremo), Sutton e Thomas (4° ad Harelbeke) sono qualcosa di piu' di semplici gregari. Proprio per questo gli inglesi non dovranno preoccuparsi poi piu' di tanto se Boasson dovesse farsi da parte: le alternative valide non mancano di certo, almeno un piazzamento può essere alla loro portata.


© Orica

Matthew Goss (Orica-Greenedge)
Già 3° nel 2009, successivamente ha collezionato un 16° e un 162° posto che comunque dimostrano il buon feeling che ha con la corsa. Dopo il ritiro della Sanremo però non ha più attaccato il dorsale sulla schiena: se non dovesse ancora risentire fisicamente della massacrante corsa di Domenica scorsa, potrebbe essere uno dei principali rivali dei vari Sagan e Boonen. Sui percorsi mossi è infatti solitamente essere uno dei più brillanti.
Attenzione anche a Sebastian Langeveld in caso di attacco da lontano, molto bravo sul pave' e 5° ieri ad Harelbeke.


© Argos-Shimano

John Degenkolb (Argos-Shimano)
Il tedesco della Argos pare aver superato le sue difficoltà fisiche, dopo che è riuscito a concludere la Sanremo nel gruppo principale che ha chiuso la corsa a 14 secondi da Ciolek. Avrà tutta la squadra al suo fianco, e, tra i velocisti puri, è probabilmente quello che ha il miglior rapporto resistenza/potenza. Può essere l'uomo che tutti conoscono, ma nessuno si aspetta. Outsider di lusso.


© Lampre-Merida

Alessandro Petacchi (Lampre-Merida)
La Lampre dovrebbe correre compatta per il velocista spezzino, visto che Pozzato ha capitanato (con scarso successo) i blu-fucsia di Saronni ad Harelbeke. La squadra è ancora da rodare e l'intesa con i giovani Palini e Favilli va trovata, però Petacchi in questo inizio di stagione ha saputo già mostrare delle buone prestazioni e sarà certamente desideroso di riscattare una Sanremo che lo ha visto bloccato dal freddo. L'ultima partecipazione alla Gent risale al 2006, quando chiuse al 3° posto dietro ad Hushovd e Kopp


© BMC

Taylor Phinney (BMC Racing Team)
Gilbert è ancora indietro di condizione, Hushovd ancora non convince: la carta Phinney è sicuramente quella che dà più certezze in caso di arrivo allo sprint, potendo contare su un notevole spunto veloce per un corridore della sua stazza. Difficile puntare al bersaglio grosso contro i Sagan e i Boonen, ma un podio - in caso di giornata e situazione giusta - può essere alla sua portata. In casa BMC attenzione anche a Daniel Oss, reduce da un Harelbeke corso in grande spolvero (3° al traguardo), già 5° alla Gent e carta importante da giocarsi da lontano.


© Lotto-Belisol

Andrè Greipel (Lotto-Belisol)
I Lotto hanno i loro due grandi nomi: Andrè Greipel e Jurgen Roelandts. Uno per una corsa più soft, l'altro invece entra in scena invece in caso di corsa dura. Entrambi sulla carta possono puntare tranquillamente al podio. Ma questo inizio di stagione non è stato il massimo per i capitani della Lotto: Greipel è partito forte in Australia, ma sembra che stia andando a spengersi; Roelandts sia alla Sanremo che ad Harelbeke non è che abbia dato segnali poi così incoraggianti, andando abbastanza a strappi. E questo è un bel problema, perchè è su questi uomini che la Lotto scommette per i punti World Tour...


© Vacansoleil

Grega Bole (Vacansoleil-DCM)
Scegliamo come uomo rappresentativo dei Vacansoleil lo sloveno Bole per il semplice fatto che è il più veloce tra gli olandesi, anche se - probabilmente - un po' tutti i capitani dovrebbero partire alla pari ed avere la possibilità di giocarsi le proprie carte: Mirko Selvaggi sta andando molto forte in questo periodo, Marco Marcato l'anno scorso chiuse al 7° posto, Juan Antonio Flecha e Bjorn Leukemans, che oggi però è parso un po' appesantito, rappresentano delle garanzie su queste strade. Nessuno degli attaccanti ovviamente può dare certezze, dipende da come si sviluppa la corsa. L'unico che può garantire un piazzamento è proprio Bole, reduce da un buon inizio di stagione (4° di tappa alla Vuelta a Andalucia, 3° al Roma Maxima, 15° ad Harelbeke) che un posto tra i 5, se trova la giornata giusta, potrebbe pure agguantarlo.


© Saxo-Tinkoff

Daniele Bennati (Saxo-Tinkoff)
In costante miglioramento, dopo aver concluso il Gp Nobili al 2° posto, ha disputato una buona prova alla Sanremo arrivando al traguardo all'interno del gruppo inseguitore. Alle ultime due edizioni ha collezionato un 2° e un 6° posto, segno che con questa corsa ha un buon rapporto (visto il periodo di vacche magre degli ultimi anni). Dovrà condividere la leadership con Matti Breschel, 3° lo scorso anno, che però sembra ancora abbastanza indietro di condizione (e al già proprio al Gp Nobili nel finale ha dovuto lavorare per il suo compagno)..


© Movistar

Fran Ventoso (Movistar)
Non è certamente uno dei velocisti piu' veloci ed esplosivi, ma quando la corsa si fa dura e la volata diventa "di nicchia" il suo nome - alla fine - spunta sempre fuori nell'ordine d'arrivo finale. Reduce da un buon 11° posto alla Sanremo (da valutare ovviamente come ne è uscito), già una top 5 - sulla carta - sarebbe un risultato da incorniciare. I compagni Andrey Amador (molto attivo ad Harelbeke), Josè Rojas e Giovanni Visconti saranno ovviamente le alternative Movistar da utilizzare in caso di attacco da lontano.


© Radioshack

Giacomo Nizzolo (Radioshack)
Se Dio si riposò al settimo giorno, Fabian Cancellara dovrebbe farlo alla sesta corsa. Usiamo il condizionale perchè con lo svizzero è sempre meglio andarci cauti, ma la logica dice che alla Gent dovrebbe lasciar spazio a qualche suo compagno. Il maggior indiziato è proprio il giovane Nizzolo, che gode di grande considerazione in casa Radioshack e che è arrivato al punto in cui sarebbe giusto dargli la sua prima grande opportunità. Come apripista poi potrebbe contare su Hondo, uno che di esperienza ne ha da vendere e che quindi potrebbe essere fondamentale nel posizionarlo al meglio nel convulso finale. L'alternativa potrebbe essere rappresentata da Tony Gallopin, o anche dallo stesso Danilo Hondo.


© Garmin

Tyler Farrar (Garmin-Sharp)
Sfortunato alla Sanremo, quando è rimasto "incastrato" con un paio di Sky proprio ai piedi del Poggio, è parso comunque in una condizione che almeno dà qualche speranza allo staff della Garmin. Gli americani di solito tirano fuori dal ciclindro una sorpresa l'anno: sarà mica la volta di Farrar in veste di nuova speranza per le corse di un giorno? Anche perchè in squadra le alternative paiono proprio latitare...


© Garmin

Heinrich Haussler (IAM Cycling)
Come dicevamo già in ottica Sanremo, è un corridore che sta pian piano ritrovando il bandolo della matassa: ancora c'entra poco con l'Haussler della Cervélo, ma quantomeno l'Haussler della IAM Cycling è presentabile. Alla Sanremo ha chiuso dentro al gruppo, chiudendo al 13° posto a 14 secondi da Ciolek. Ad Harelbeke si è svegliato troppo tardi. Una top 10, a questo punto, sarebbe già piu' che gradita.


© Blanco

Lars Boom (Blanco Pro Cycling)
Non un bel momento per i Blanco: Lars Boom fino a qualche tempo fa volava, ma adesso pare essere entrato in un periodo di flessione; Sep Vanmarcke non ha ancora recuperato dall'infortunio al ginocchio patito alla Tirreno, mentre Mark Renshaw non dà grandissime garanzie. Probabilmente è proprio Boom quello più facile alla giornata di grazia, a meno che non salti fuori un outsider come Flens, Wynants o Tjallingi: di sicuro per gli olandesi non sarà per niente facile portare a casa qualcosa di buono da questa corsa.


© Europcar

Bryan Coquard (Europcar)
Probabilmente la Gent è un po' troppo impegnativa per il promettente neo-prof francese, ma l'ex pistard merita certamente una nota di merito per l'ottimo inizio di stagione. La stoffa del campione comunque c'è, ed è una cosa assolutamente da non sottovalutare...


Gilberto Cominetti
aka SarriTheBest
 
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#2
Qua i corridori spesso fanno a gara per non vincere...comunque potrebbe essere l'occasione buona per Boonen, anche se vedo più probabile l'ipotesi di un gruppetto con qualche seconda linea
 
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#3
Tutti nomi plausibili, Peter è il favorito n°1 (prima o poi gli capiterà di vincere un classica, no?). Ma secondo me si sente l'assenza di due campioni, anche se il percorso non gli si addice molto.

Innanzitutto Cavendish: è il velocista più forte del Mondo e se si dovesse arrivare in volatona e lui fosse in gruppo sarebbe quasi certamente vittorioso. Bisogna vedere se ci arriva, ma ricordiamoci la ottima Sanremo di una settimana fa, dove la colpa del suo insuccesso è più da attribuire ai compagni di squadra che allo stesso Cannonball e ricordiamoci anche che nella scorsa Gand fu bravo sui muri, ma il gruppo si frazionò e lui fu sfortunato a rimanere dietro.
E poi Cancellara: mi ha impressionato ieri, ha fatto un'azione d'altri tempi, alla Cancellara. Ok, la Gand-Wevelgem non è il GP Harelbeke, ma sono sicuro che darà spettacolo e se riuscisse a portar via un gruppetto...
 
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#4
Difficile la vinca Fabian: un po' per disinteresse, un po' perchè il percorso è poco impegnativo (e l'albo d'oro lo testimonia quasi quanto il nostro borsino dei favoriti).
Ho letto che domani Sagan potrebbe finanche non correre, il leader della squadra sarà Viviani che secondo me ha ottime possibilità!

Come favoriti indicherei Cav che quest'anno ha la gamba per arrivare alla volata (e in squadra non vedo grosse alternative, se non un Boonen in ritardo di condizione) e una strana accoppiata Phinney-Hagen per un attacco da lontano
 
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#5
Per me è la corsa ideale per Boasson Hagen, è il mio favorito, anche se Sagan parte sempre dalla prima fila in ogni corsa Asd
 
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#6
Anche a me Boasson ispira moltissimo (certo che il fatto che gli manchi sempre qualcosina è un po' preoccupante), anche se mi sta stuzzicando un botto la figura di Degenkolb: lo volevo quasi quasi mettere al posto di Goss, poi ho pensato d'essermi fatto influenzare troppo dalle sensazioni e così l'ho spostato un gradino sotto... però è un nome che mi garba parecchio. Sisi

(23-03-2013, 09:59 AM)Gershwin Ha scritto: Qua i corridori spesso fanno a gara per non vincere...comunque potrebbe essere l'occasione buona per Boonen, anche se vedo più probabile l'ipotesi di un gruppetto con qualche seconda linea

Beh, bisogna veder come va la gara. Però sulla carta ci sono tante belle squadre molto attrezzate per la volata, è un po' difficile che si lascino sfuggire la situazione. E poi sinceramente, tolto Cancellara e qualcun altro, non è che veda così tanti attaccanti battaglieri: Paolini ieri un po' sottotono, Flecha e Leukemans non stanno entusiasmando, anche Roelandts più ombre che luci, in Garmin Farrar è quello che forse dà più garanzie (e con questo è tutto un dire)... boh...

(23-03-2013, 12:02 PM)Hiko Ha scritto: Tutti nomi plausibili, Peter è il favorito n°1 (prima o poi gli capiterà di vincere un classica, no?). Ma secondo me si sente l'assenza di due campioni, anche se il percorso non gli si addice molto.

Innanzitutto Cavendish: è il velocista più forte del Mondo e se si dovesse arrivare in volatona e lui fosse in gruppo sarebbe quasi certamente vittorioso. Bisogna vedere se ci arriva, ma ricordiamoci la ottima Sanremo di una settimana fa, dove la colpa del suo insuccesso è più da attribuire ai compagni di squadra che allo stesso Cannonball e ricordiamoci anche che nella scorsa Gand fu bravo sui muri, ma il gruppo si frazionò e lui fu sfortunato a rimanere dietro.
E poi Cancellara: mi ha impressionato ieri, ha fatto un'azione d'altri tempi, alla Cancellara. Ok, la Gand-Wevelgem non è il GP Harelbeke, ma sono sicuro che darà spettacolo e se riuscisse a portar via un gruppetto...

Oddio, nelle classiche del nord il restare dietro secondo me non è sfortuna: tutti i grandi corridori abituati a calcare queste strade sanno che è meglio spender qualcosa di più e stare nella prima parte del gruppo piuttosto che rimanere intruppato nel mezzo. Basta una foratura, uno che ti cade davanti, e rischi di buttar via tutta la corsa. Alla Sanremo è andato benissimo, però è stata mutilata: infatti nell'anno che la vinse andarono a spasso su Le Manie e via dicendo.
E poi sinceramene non ce lo vedo proprio Boonen che lascia il posto a Cav: mi deprimerei proprio a manetta. E' già tanto se gli lasciasse la possibilità di far volata a se... Asd

Su Cancellara ho usato il condizionale, perchè non si sa mai appunto. Però ieri s'è comunque fatto un bel mazzo, la corsa non gli si addice poi tantissimo... insomma, un giorno di vacanza se lo può anche prendere! :D

(Comunque entrambi ci sono, eh! :D)

(23-03-2013, 01:27 PM)Carles Puyol 2 Ha scritto: Ho letto che domani Sagan potrebbe finanche non correre, il leader della squadra sarà Viviani che secondo me ha ottime possibilità!

Guarda, io già sarei stupito se si facesse da parte per Viviani, però - per tutta una serie di motivi - la riterrei un'opzione più che plausibile. Ma che addirittura non corra...boh, mi farebbe davvero troppo strano! Non sarebbe proprio da Sagan Nono Anche perchè poi c'è sempre tempo per il Fiandre...
 
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#7
No, vabbè, adesso mi cominciano a tagliuzzare pure questa. A 'sto punto io mi ritiro dal mondo dei borsini... Facepalm Asd
 
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#8
io fossi negli Omega me la giocherei la carta Cav.. altrochè

Boonen già ha dato brutti segnali all'E3... lo farei stare calmo e quelle poche cartucce da giocare (che spero abbia ancora) me le giocherei nelle corse che contano più
 
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#9
Più accorciano più gente come Cav e Greipel sale.
Io però continuo a non vedercelo proprio Boonen che si fa da parte (sempre che non si ritiri a causa del meteo come alla Sanremo, m con l'1 attaccato è più facile che tenga duro)... Boh
 
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#10
Io dico Taylor Phinney. Qui ci sono stati i primi piazzamenti importanti al Nord di Boasson Hagen, Vanmarcke e Sagan, quest'anno può toccare a lui. Boonen se c'è una gara in cui si può tirare indietro è questa, ma non è che non fa la gara solo perché la volata finale la farebbe Cavendish, lui di certo prova a rimanere davanti. Cancellarone mi sembra abbastanza cannibale ultimamente e immagino che voglia provare a vincere, la stessa cosa Sagan. Però ci sono parecchie squadre che vorranno far esplodere la corsa e lanciare un tentativo da lontano e siccome Cannondale e Radioshack non sono fortissime potrebbero riuscirci.
 
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