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Vini Fantini - Nippo - De Rosa 2015
#1
Presentazione del team Vini Fantini - Nippo - De Rosa per la stagione 2015: i corridori che andranno a comporre l'organico della squadra; la composizione dello staff tecnico; l'abbigliamento tecnico (maglia, completo) e il materiale tecnico (biciclette, componentistica); il calendario delle corse.


Vini Fantini - Nippo - De Rosa



Informazioni
Sigla UCI: VFN
Licenza: Professional
Affiliazione: Giappone

Indirizzo:
Vini Fantini-Nippo-De Rosa
Via Vecchia Monteodorisio 2/P Sc A
66054 VASTO
ITALY

E-mail: info@vinifantiniteam.it
Sito web: http://www.vinifantiniteam.it




Organico
Giacomo Berlato
Alessandro Bisolti
Didier Alonso Chaparro
Daniele Colli
Damiano Cunego
Pierpaolo De Negri
Iuri Filosi
Eduard Grosu
Manabu Ishibashi
Shiki Kuroeda
Alessandro Malaguti
Nicolas Marini
Antonio Nibali
Emanuele Onesti (stagista dal 01/08)
Mattia Pozzo
Riccardo Stacchiotti
Antonio Viola
Genki Yamamoto




Staff tecnico
General Manager: Francesco Pelosi

Team Manager: Hiroshi Daimon

Direttori Sportivi: Stefano Giuliani, Mario Manzoni

Biciclette: De Rosa



 
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#2
NIPPO - VINI FANTINI - DE ROSA: CUNEGO CAPITANO DEL TEAM PROFESSIONAL
Salto di categoria per il team della “Montagna Blu” che nel 2015 diventa Professional e ingaggia Damiano Cunego quale leader del progetto. Crescita di giovani talenti, marketing & internazionalizzazione per un team Made in Italy dalla filosofia esterofila

Damiano Cunego sarà il faro del nuovo team Professional NIPPO - Vini Fantini - DE Rosa. Il Team della "Montagna Blu”, dopo l’ottima esperienza in ambito continental ha deciso di crescere, con lo stesso board di sponsor, per arrivare al segmento Professional, garanzia di visibilità per il team Italo - Giapponese.

Nippo Corporation (Colosso delle Costruzioni Nipponico) con la sua divisione Global Ranking (6^ potenzia mondiale nella produzione di asfalti) quale primo nome di un team che considera il ciclismo uno splendido strumento promo - pubblicitario per comunicare l’immagine dei suoi partner in tutto il mondo. Vini Fantini come secondo nome, altro grande Main Sponsor della squadra e società di gestione 100% Italiana, con affiliazione FCI. De Rosa, infine, ben più di un partner tecnico, marchio d’eccellenza e sinonimo di qualità in tutto il mondo cycling. “E’ con immenso piacere che torniamo nel mondo Professional - spiega Valentino Sciotti, CEO Farnese Group e naturale patron del team - perché rappresenta un palcoscenico di grande portata per le nostre aziende. La fiducia di Damiano Cunego è il miglior segnale della qualità del progetto proposto, in cui crediamo a fondo e che si impegna a sviluppare la squadra con nuovi canoni e sensibilità”.

General Manager del team sarà un professionista appartenente al mondo del ciclismo e specializzato in Marketing e Comunicazione, Francesco Pelosi: “La NIPPO - Vini Fantini - De Rosa è una vera e propria Start-UP del ciclismo, che parte con un concetto di sviluppo - squadra non convenzionale, dove i risultati saranno secondi alla crescita trasversale dell’immagine, del co - marketing e del supporto al business per i nostri partner. Il tutto, tramite un gruppo unico di atleti, ognuno con una personale storia di vita da raccontare”. Come dire: una nuova declinazione di gestione squadra.

In ammiraglia, primo direttore sportivo del team sarà Stefano Giuliani, tanto esperto quanto determinato a lavorare bene con giovani e stranieri: “E’ uno stimolo importante avere atleti Giapponesi da crescere uniti a giovani talenti Italiani già noti nel mondo under 23, supportati da un vero e proprio Campione quale è Damiano Cunego. Sarà un anno importante, in cui riscoprire un puro talento del ciclismo e far emergere le qualità in erba di giovani emergenti”.

La formazione verrà svelata a brevissimo, intanto è certo l’arrivo di Nicolas Marini, talento della velocità con 17 vittorie in due anni e Giacomo Berlato, ottimo passista - scalatore già faro della stagione 2014, entrambi provenienti dalla fucina di talenti Zalf Fior, insieme a Antonio Nibali, fratello di Vincenzo, che sale tra i professionisti per crescere. Ma sopratutto è certo - e biennale - l’impegno del “piccolo principe” del ciclismo: “Dopo tredici anni nel pro-tour e dieci con il team Lampre - Merida" - Spiega Damiano Cunego - "Ho deciso di rimettermi in gioco. In questo nuovo gruppo sento di aver trovato gli stimoli giusti per farlo, perché qui tutti dovremo dare più del nostro ruolo e io sono pronto a trasmettere tutta la mia esperienza ai giovani, riscoprendomi e sfidandomi nuovamente su quei traguardi che sono stato abituato a vincere. Ho scelto di firmare per due anni, costruendo un vero percorso e continuare la mia carriera con un cambiamento importante”.

Il 3 di ottobre è quindi ufficiale: Il Dado è tratto, la NIPPO - Vini Fantini - De Rosa è la nuova squadra professionistica Italiana.

Ufficio Stampa Vini Fantini - NIPPO - De Rosa Pro Continental Team
Sun-TIMES Communication
@: press@sun-times.it
M: +39 329 9061186
T&F: +39 0187 770387
 
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#3
MARIO MANZONI: SECONDO DIRETTORE SPORTIVO NIPPO - VINI FANTINI - DE ROSA
#ciclismo2.0 e #tradizione: Manzoni di nuovo al fianco di Giuliani, per costruire la NIPPO - Vini Fantini 2015.

Mario Manzoni, classe 69, 14 anni di professionismo e 10 da Direttore Sportivo nel 2015 affiancherà Stefano Giuliani nella nuova NIPPO Vini Fantini De Rosa.

Un progetto Professional inedito, una nuova realtà che si definisce "start-up del ciclismo” per costruirsi con un approccio nuovo, basato in primis su immagine e chiarezza. A guidare il team, insieme a Stefano Giuliani, primo direttore tecnico della squadra, sarà proprio Manzoni, approdato in questo gruppo dopo un importante percorso da Direttore Sportivo, iniziato nella categoria Juniores e proseguito prima tra i dilettanti e poi tra i professionisti: “Sono felice di essere stato coinvolto in questo progetto - spiega il direttore Bergamasco - perché ritrovo Giuliani, per cui ho corso in carriera e per cui ho stima in quanto grande motivatore e tattico in corsa, unito ad un gruppo giovane che vuole crescere con tanta chiarezza e innovazione, senza però dimenticarsi le origini e le basi fondamentali di questo sport”.

Già, le fondamenta, linfa vitale su cui costruire un team, sopratutto quando si parte da tanti giovani talentuosi: “In squadra abbiamo un pool di giovani dalle splendide speranze. Puntiamo ad educarli e guidarli senza stress, dandogli la possibilità di imparare e di essere guidati da un corridore di esperienza come Cunego ed altri ragazzi già conosciuti nell’ambiente. Abbiamo quindi un bel mix di atleti con cui lavorare, stimolando tutto lo staff. Ringrazio Giuliani e tutto il management per la fiducia accordatami, e non vedo l’ora di cominciare a lavorare”.

Uno start ai lavori che non tarderà ad arrivare. E' già fissato infatti il primo appuntamento di squadra: il 20 e 21 la squadra de lla “Montagna Blu" si riunirà infatti a Bologna per il primo meeting di impostazione lavoro.

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#4
NIPPO - VINI FANTINI: GIOVEDI’ E VENERDI’ PRIMO RITIRO
Il team dalla Montagna Blu pronto a partire: giovedì 20 e venerdì 21 il primo ritiro che prevede visite mediche, analisi dei programmi e un check-up osteopatico d’eccellenza.

La stagione 2015 NIPPO - Vini Fantini - De Rosa parte da qui: da Bologna, a Zola Pedrosa, dove ci sarà il cuore logistico del team e il primo check-up fisico strutturale degli atleti, con metodi inediti nel mondo del ciclismo, ereditati dalle eccellenti esperienze di altri sport. Prima di tutto, le visite preliminari dell’equipe medica dell’Università di Chieti, con cui continua infatti l’accordo di studio, assistenza e ricerca da parte del reparto di Medicina dello Sport guidato dalProfessor Ripari sugli atleti del team, che controlleranno con visite e analisi selezionate lo stato di salute degli atleti, fissando obiettivi in termini di alimentazione e forma fisica, in attesa dello screening completo che verrà svolto a Dicembre con gli strumenti del centro di ricerca di Chieti.

Insieme a queste visite, il check-up osteopatico sviluppato dai professionisti di FK Sport, guidati da Riccardo Contigliani, già impegnato nello sport professionistico (dal Calcio al Basket, sempre al top delle massime categorie) e Direttore della scuola di osteopatia ABE osteopathy school. Un Protocollo d’analisi funzionale brevettato, creato per sportivi professionisti e mai applicato ai ciclisti, che grazie al sistema di analisi che sviluppa è in grado di valutare l’atleta da un punto di vista morfologico-funzionale e creare un protocollo personalizzato di cura, prevenzione degli infortuni e sviluppo della performance sportiva, al servizio di tutti i masso - fisioterapisti che durante la stagione opereranno sugli atleti.

Ogni atleta uscirà quindi dal ritiro con una scheda specifica di check-up, da avere con sé, in ogni seduta di trattamento fisioterapico.

Insieme all’aspetto medico - funzionale, alcuni incontri di team building, con l’analisi del regolamento interno e l’approfondimento del regime di pubblicità e visibilità che verrà dato dalla squadra su ogni aspetto riguardante i controlli antidoping, le analisi e la prevenzione. Alle sedute di visite e lavoro, si affianacherà anche un momento sportivo di team building, con una corsa mattutina di tutto il gruppo (staff compreso) venerdì mattina.

La “Montagna Blu” è pronta per essere scalata: il 2015 del Team NIPPO - Vini Fantini - De Rosa inizia ufficialmente questa settimana.

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#5
Presentato l'organico 2015 della Vini Fantini-Nippo, attesa al grande salto nella categoria Professional. L'ingaggio di Damiano Cunego rappresenta il colpo a sorpresa della formazione del nuovo general manager Francesco Pelosi: il principino è pronto a capitanare una squadra che avrà tra le sue fila i confermati Pierpaolo De Negri, Eduard Grosu, Manabu Ishibashi, Shiki Kuroeda, Alessandro Malagutti, Riccardo Starcchiotto, Antonio Viola e Genki Yamamoto ed i nuovi Mattia Pozzo e Daniele Colli (Neri Sottoli), Iuri Filosi (Colpack), Nicolas Marini e Giacomo Berlato (Zalf) e Antonio Nibali.
 
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#6
[Immagine: 15137463590196p2cvqi3tz1.jpg]
 
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#7
A me sembra un po' poco per una professional... Se Cunego rimane un fantasma e Filosi e Marini non partono subito bene cosa rimane?
 
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#8
Finalmente si son staccati dal giallofluo, che creava un po' di confusione visto anche il nome della squadra.

C'è da dire che pare ci sia pure Belletti in dirittura d'arrivo: sarebbe il sostituto ideale di Bole, un innesto davvero ottimo. Certo che il Giro d'Italia è ancora lontanissimo: al limite concederei wild card di "incoraggiamento" a Sanremo (se arriva Belletti), Tirreno e Lombardia, ma non di sicuro per il Giro... Sese
 
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#9
Vini Fantini-Nippo, Pelosi: proponiamo un ciclismo nuovo
Si occupa di comunicazione da quando è sceso dalla bici, ma questa è la sua prima intervista. La prima nella quale deve rispondere alle domande e non le fa. La prima da team manager e non da addetto stampa. Francesco Pelosi, 31 anni di La Spezia, imprenditore da 8, fondatore dell’agenzia di comunicazione Sun Ti­mes (10 dipendenti, lavora per grandi marchi quali Lan­côme, Maybelline, Sal­vatore Ferragamo, Illy caffè, ndr) e una pas­sione innata per le due ruote, dal 2015 sarà ufficialmente alla guida della prima squadra italo-giapponese Profes­sio­nal, la Nippo Vi­ni Fantini De Ro­sa.

La formazione con sede in Abruzzo, che fa dell’internazionalità e della visibilità in tutto il mondo il proprio primo obiettivo, dopo un “anno zero” al di sopra delle aspettative, è pronta a un ulteriore salto di qualità con un progetto che ha un occhio di riguardo verso i giovani grazie anche all’impegno nelle categorie juniores e allievi, per far crescere giovani talenti del pedale e traghettarli verso il mondo del professionismo.

Perché hai accettato questa sfida?
«Il ciclismo è sempre stato nelle mie corde anche se in famiglia nessuno l’ha mai pra­ticato, ho corso dalla categoria G6, quando mia mam­ma mi ha iscritto al­la squadra del paese perché non facevo altro che andare in bici, al 4° anno da dilettante nel 2005, poi è diventato il mio settore di appartenenza ed esperienza visto che dopo la laurea in Giu­risprudenza ho iniziato la mia attività con un’agenzia di comunicazione che fin da subito si è legata al mondo delle due ruote. Dal 2009 a giugno del 2014 ho lavorato con Scinto e Citracca e so­prattutto nelle prime due stagioni alla ISD Neri ho imparato molto,sia nel gestire la comunicazione online e offline, il rapporto con gli atleti, lo staff, i giornalisti ma anche per quanto ri­guarda la parte di management delle sponsorizzazioni, oltre che tutta la par­te della documentazione richiesta dal­l’UCI e ai regolamenti. Insomma è sta­ta una buona palestra per questa nuo­va avventura, appena iniziata».

Quest’anno quello della Nippo Vini Fantini De Rosa è stato un esperimento ben riuscito.
«Assolutamente sì. Il merito va soprattutto alla persona che ha tessuto la tra­ma del progetto e coordinato gli spon­sor fin dall’inizio, vale a dire Rocco Menna che ha seguito gli input del nostro presidente ad honorem Valen­tino Sciotti, titolare della Farnese Vini, superando le attese iniziali. Rocco e tutto lo staff, compreso il sottoscritto dall’estate scorsa è riuscito a strutturare un team sopra lo standard Continen­tal a cui siamo abituati in Italia. La stagione 2014 è stata positiva, il team ha vinto oltre ogni rosea aspettativa grazie a un forte spirito di gruppo creato da Stefano Giuliani, direttore sportivo abilissimo a tirare fuori il meglio da ogni corridore».

Avete svolto un’importante campagna acquisti.
«Sì, ma l’impianto originario della squa­dra era ben costruito tanto che ab­biamo rinnovato ben 8 atleti del 2014. I confermati sono i giovani marchigiani Antonio Viola e Riccardo Stacchiotti cre­sciuti con i nostri team junior e un­der, conosciamo le loro qualità e abbiamo voluto premiare il loro impegno; poi Genki Yamamoto, Shiki Kuroeda e Manabu Ishibashi che rappresentano il fiore all’occhiello del ciclismo giovanile giapponese; quindi i tre vincenti del 2014 ossia Alessandro Malaguti, Pier­paolo De Negri e Eduard Grosu, passisti veloci che alla Fantini Nippo hanno ritrovato la loro dimensione. Mi aspetto molto dal rumeno Grosu che è un vero talento, cresciuto in modo trasversale con esperienze in pista e nel mon­do del fuoristrada: ci farà conoscere la sua cultura che si andrà a infilare tra quella tricolore e quella asiatica. Al fianco di questi ragazzi abbiamo voluto degli elementi più esperti come Da­nie­le Colli, con cui ho avuto modo di lavorare già in passato, che ha una storia umana unica e qualità indiscusse, con lui ho in mente un progetto di lunga durata, e Mattia Pozzo, a cui abbiamo dato fiducia soprattutto per la personalità. È un attaccante nato, un bel corridore che vorremmo aiutare a rimettersi in luce. A questi vanno aggiunti i giovanissimi provenienti dal mondo dilettantistico, classi ’90-92, Giacomo Ber­lato, Iuri Filosi, Nicolas Marini e An­tonio Nibali, fratello minore di Vin­cenzo che ha voglia di mettersi in mo­stra in prima persona. Mi aspetto tantissimo da Marini, che mi è stato presentato come un vero enfant prodige della velocità, e da Filosi che ha fatto vedere buone cose al campionato del mondo a Ponferrada, un ragazzo possente, un passista scalatore di pregio. Lui e Berlato, dotati di buone qualità quando la strada sale, saranno d’appoggio al nostro capitano Damiano Cunego».

Ecco, parliamo di Damiano.
«Il “Piccolo Principe” ci ha dato fiducia sposando il nostro progetto per due anni (le sponsorizzazioni del team so­no triennali, ndr). Damiano ha voglia di mettersi alla prova sia per quanto ri­guarda l’aspetto atletico, riprendendosi il posto che gli spetta tra i grandi corridori, sia in chiave di immagine e comunicazione, aspetto su cui si può lavorare molto a mio avviso, oltre che per mettere la sua esperienza al servizio della nidiata di giovani che avrà al suo fianco. Il percorso universitario che ha intrapreso di recente iscrivendosi alla Facoltà di Scienze Motorie dimostra quanto sia un uomo e un atleta sopra la media, a livello di comunicazione secondo me riguardo alla sua persona sono stati trascurati parecchi aspetti che vogliamo mettere in risalto».

Lo staff tecnico sarà diretto da Stefano Giuliani?
«Sì, sarà lui il primo direttore sportivo. Stefano ha un’esperienza nel mondo del ciclismo che pochi possono vantare, ha competenze a 360 gradi es­sendo stato corridore, poi ds, manager, biker e chi più ne ha più ne metta, sa fare gruppo come nessuno, è capace di parlare ai giovani e ha la grande qualità di saper ascoltare. Al suo fianco ci sarà Mario Manzoni, compagno di Giuliani da corridore, che arriva dalla Androni e nel curriculum ha esperienze all’estero. Conoscendosi bene, sono certo faranno un grande lavoro di squadra e sa­ranno dei buoni insegnanti per questi ragazzi».

Sei consapevole che Giuliani in giro per il mondo con Nibali junior farà lo show spacciandolo per il fratello maggiore vincitore del Tour de France?
«Conoscendolo potrebbe farlo (ride, ndr). Scherzi a parte, Stefano potrà da­re davvero tanto a questo progetto perché è una persona piena di energia e che rimane simpatico a tutti. Ha un approccio giovane, un taglio moderno, potremmo azzardare nel dire all’avanguardia. Se vuole riprendere slancio, il nostro sport, pur senza dimenticare la tradizione che è la sua essenza, si deve ag­giornare. Nel ciclismo e non solo non si può lavorare come si faceva 30 anni fa, bisogna sapersi mettere in gioco e aggiornarsi continuamente perché il mondo corre veloce. Stefano ha tutte queste qualità e, in più, sa arrivare al risultato. Motivandoli, riesce a portare i ragazzi a dare sempre più del 100%».

Quale sarà la filosofia di questo team?
«Nel nostro DNA c’è l’individuazione e la crescita di giovani a livello internazionale. L’obiettivo è dar loro le fondamenta per diventare grandi nel ciclismo. Un passo alla volta vorremmo portare nel nostro amato mondo un nuovo modo di far ciclismo, molto im­prontato sull’immagine, che non si li­miti alla sola attività di marketing per cui personalmente ho una vocazione particolare, ma anche alla qualità percepita del team. Il ciclismo è uno strumento promo-pubblicitario unico per gli sponsor, per questo vogliamo rivolgerci non solo agli “invasati” di ciclismo come noi, ma aprirci ai semplici appassionati facendo conoscere loro ciò che può offrire. Per esempio, vo­gliamo diffondere la cultura del passaporto biologico. Noi addetti ai lavori sappiamo bene cosa sia e come funzioni, i lettori di tuttoBICI che seguono at­tivamente il ciclismo anche, ma la gen­te comune che chiacchiera al bar no. Per questo i nostri atleti saranno i pri­mi al mondo a pubblicare gli screenshot dei loro valori raccolti nel sistema ADAMS senza alcuna rielabo­ra­zione, tutti gli utenti potranno leggerli fornendoci il loro nome, cognome e mail. I corridori racconteranno in mo­do veritiero ciò che vivono ogni giorno, spiegando eventuali variazioni dovute a ri­tiri in altura, carichi di lavoro e quant’altro. Questo, insieme a tanti altri progetti che stiamo studiando, ci permetterà di portare qualcosa di nuovo nel nostro splendido ambiente, in cui entriamo in punta di piedi».

Puoi svelarci come sarà la maglia?
«L’impianto resterà quello della divisa 2014 con il blu navy a farla da padrone. Il giallo verrà sostituito dall’arancione, che diventerà il nostro colore distintivo, simbolo di un nuovo trend del ciclismo e già emblema di Sun Times».

Che obiettivi vi siete prefissati?
«Vogliamo lavorare bene e dare il massimo, i risultati arriveranno di conseguenza. Cercheremo di farci trovare al via di corse strategiche in base alle ca­ratteristiche dei nostri corridori con grande riguardo al calendario asiatico ed europeo, mondi di interesse per i nostri sponsor principali. Il nostro so­gno è partecipare al Giro d’Italia, faremo del nostro meglio per guadagnarci la considerazione e la fiducia di RCS, in quanto la corsa rosa, insieme al Tour, è il fiore all’occhiello a livello mondiale delle grandi corse a tappe, non c’è evento più ambito per una squadra di matrice italiana. Se ci fosse data questa grande occasione il Giro di­venterebbe l’evento cardine del no­stro calendario».

Perché un’azienda giapponese come Nip­po investe nel ciclismo e in Italia?
«Nippo è un colosso delle costruzioni, una multinazionale leader in questo campo che nel 2015 si affaccia al mercato europeo con un obiettivo dichiarato: Tokyo 2020, vale a dire i Giochi della XXXII Olimpiade. Nippo opera nel ciclismo da oltre 10 anni, ha come missione aziendale la costruzione della cultura ciclistica in Giappone, ha scelto l’Italia per merito di Hiroshi Daimon, secondo team manager della no­stra formazione e ambasciatore del ci­clismo giapponese in Italia, che ha in­dividuato il nostro paese come la culla del ciclismo. Ex manager del Team NIP­­PO De Rosa, Hiroshi ha avuto il merito di valorizzare atleti del calibro del giovane colombiano Ar­redon­do (ora alla Trek, ndr). Sotto la sua guida il Team NIPPO De Rosa ha conquistato la prima posizione nella sezione a squadre dell’Asia Tour. Tra l’altro, non so se lo sapete, Cu­nego in Giappone è un’icona del ciclismo internazionale...».

Quali altri marchi hanno scelto di appoggiarvi?
«Ovviamente Farnese Vini con il suo brand Fantini. Questa azien­da abruzzese investe nel mondo delle due ruote dal 2009 perché crede in questo sport come strumento pubblicitario e ha a capo un grande ap­pas­sio­nato come Valentino Sciotti, il no­stro patron, che è mo­tivato oltre che da spirito imprenditoriale, da un grande amore per il ciclismo. Sciotti, Menna e tutto il loro gruppo di lavoro ci han­no dato un grande appoggio per costruire una squadra dall’immagine forte, un team innovativo che piacerà al grande pubblico. Last but not least c’è De Rosa, che per il nostro team è molto più di un partner tecnico: si tratta infatti di un terzo main sponsor, che ha creduto fin dal principio alla nostra idea innovativa».

Un sogno per questa nuova avventura?
«Distinguerci. Tra un anno vorrei che ci ritrovassimo a parlare di una squadra che si è distinta per approccio, im­magine, modo di correre, rapporto con i fans. Spero potremo raccontare il successo di questa startup del ciclismo. Noi, con umiltà e decisione, vorremmo creare un nuovo modo di fare ciclismo».

Giulia De Maio, da tuttoBICI di novembre
http://www.tuttobiciweb.it/?page=news&cod=74181&tp=n
 
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#10
La maglia non mi è mai piaciuta, però forse con questo arancione è leggermente meglio.
 
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