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Vuelta Ciclista al Pais Vasco, ultima occasione per testare la condizione prima delle Ardenne
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Vuelta Ciclista al Pais Vasco, ultima occasione per testare la condizione prima delle Ardenne
Le corse a tappe World Tour proseguono nuovamente in Spagna. Dopo il termine della Vuelta a Catalunya si passa nei Paesi Baschi, con un percorso altrettanto impegnativo, se non più dispendioso della corsa in terra catalana. In molti saranno alla partenza per affinare la condizione in vista delle Ardenne, anche se ci sono comunque uomini di classifica di spicco, fra tutti quello di Nairo Quintana

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IL PERCORSO

Sei tappe vedranno sfidarsi i corridori nei Paesi Baschi. Sei tappe che, sulla carta, sembrano essere molto impegnative ed insidiose. Si parte con la prima frazione da Bilbao, che dopo 162.7 km, terminerà nella stessa capitale dei Paesi Baschi. Lungo il percoso tre GPM: alto de Morga, di terza categoria, e alto de Vivero, di seconda categoria da ripetere due volte. La seconda tappa (che è anche la più lunga) si snoda per 175.4 km da Bilbao a Vitoria-Gasteiz. In mezzo varie asperità da affrontare, che in ordine sono: Orduña (prima categoria), Salinas de Añana (terza categoria), alto de San Martín de Zar (terza categoria), alto de Zaldiarán (terza categoria) e alto de Vitoria (terza categoria). Come nelle passate edizioni, l'arrivo di Vitoria-Gasteiz potrebbe premiare chi fra le ruote veloci riuscirà a stare con i migliori in salita. La terza tappa, da Vitoria-Gasteiz a Zumarraga di 170.7 km, prevede nella prima parte i seguenti GPM: alto de Azazeta (seconda categoria), alto de Iturrieta (prima categoria), alto de Urbasa (prima categoria) e alto de Urkilaga (seconda categoria). Arrivati a Zumarraga si entra poi in un circuito, dove si dovranno affrontare altre quattro salite, in ordine: alto de Gabiria (terza categoria), alto de Antigua (seconda categoria), alto de Atagoiti (terza categoria) e alto de Antiguako (seconda categoria). La quarta frazione è la regina della 55esima edizione dei Paesi Baschi. Dopo la partenza da Zumarraga, il gruppo dovrà passare tre volte ad Eibar, prima di imboccare l'impegnativa salita finale che li porterà ad Arrate. Lungo i 162 km della tappa, le salite da affrontare sono le seguenti prima dell'arrivo: alto de Asentzio (seconda categoria), alto de Karabieta (seconda categoria), alto de Izua (prima categoria), alto de Gaintzagagaina (terza categoria), alto de Santa Eufemia (terza categoria), alto de Pinares (terza categoria) e alto de Usartza (prima categoria). La quinta tappa (ultima in linea), parte da Eibar e, percorrendo un tratto di costa basca, arriva ad Aia dopo 155.5 km. Prima del traguardo i corridori dovranno affrontare un circuito di due giri, caratterizzato dalla presenza del muro de Aia (alto de Aia, seconda categoria), da percorrere tre volte. Le altre asperità di giornata sono le seguenti: alto de Kalbario (terza categoria), alto de Itziar (terza categoria), alto de Garate (seconda categoria), alto de Urraki (prima categoria) e alto de Alkiza (seconda categoria). Il percorso molto nervoso, che potrebbe essere condizionato anche dal vento nel tratto costiero, potrebbe essere un ottimo terreno per qualche imboscata. La tappa conclusiva è una cronometro individuale di 18.3 km attorno alla città di Aia. La prima parte delle prova contro il tempo è principelmente in discesa, con dei tratti in pianura, mentre la seconda metà presenta due salite, con il muro de Aia che terminerà a pochi metri dal traguardo.

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La tappa di Arrate (Eibar) sarà decisiva ai fini della classifica finale

I PROTAGONISTI

Non si può che partire con Nairo Quintana. Il colombiano della Movistar ha vinto abbastanza agevolmente la Tirreno-Adriatico, staccando tutti sul Terminillo e dimostrando una condizione invidiabile, frutto della preparazione in altura nella sua Boyaca. Ai Paesi Baschi si presenterà presumibilmente con un gamba ancora migliore, toccherà agli altri cercare di resistergli in salita. Al suo fianco un'ottima Movistar con Visconti, Intxausti, Herrada, Anton, Castroviejo e i due Izagirre.
Interessante la formazione della Katusha, con Simon Špilak, Joaquim Rodriguez e Dani Moreno che possono creare scompiglio nella corsa spagnola, sfruttando magari l'attendismo degli altri big.
Altrettanto competitiva è la Lampre-Merida, che schiera come unico capitano Alberto Rui Costa, soprattutto per valutare la condizione in vista delle Ardenne. Con lui, fra gli altri, Serpa ed Ulissi, che rientra alle corse dopo la squalifica proprio ai Paesi Baschi. Sarà importante testare la gamba anche per il corridore Toscano, soprattutto per quanto riguarda il ritmo gara.
Altra squadra che ambisce alla generale è sicuramente le Trek. Se il farò della formazione lussemburghese sarà Bauke Mollema, il quale ha impressionato positivamente alla Tirreno-Adriatico, fra i partenti ci sono molti altri nomi interessanti, fra i quali: Fränk Schleck, fin qui molto in ombra, Julian Arredondo, Fabio Felline, che ha colto in Corsica la prima vittoria stagionale dopo molti piazzamenti, e Bob Jungels, talento classe '92 ancora tutto da scoprire.
Due compagini che molto probabilmente sono qui sopratutto con un occhio puntato verso le classiche collinari sono Lotto-Soudal e Giant-Alpecin. I belgi si schierano con Tony Gallopin, Jelle Vanendert e Tim Wellens, che saranno protagonisti nella settimana delle Ardenne, e Maxime Monfort, al quale si adatta molto il percorso e potrebbe essere una sorpresa della corsa basca. Fra i tedeschi della Giant spicca invece il nome di Tom Dumoulin, il quale sta dimostranto quest'anno di andare forte anche in salita, oltre che ad essere uno specialista nelle prove contro il tempo. Il percorso è un po' troppo duro per lui, ma se ha la gamba non esiterà a mettersi in luce, soprattutto nella crono finale dove partirà molto probabilmente da favorito (insieme a Martin).
Da tenere assolutamente d'occhio invece i tre gioiellini dell'Orica-Greenedge. Adam Yates è apparso forse il più in forma, con una prestazione maiuscola alla Tirreno-Adriatico. Esteban Chaves invece ha sfornato prestazioni altalenanti in Catalogna, finendo comunque tredicesimo in classifica generale, con una condizione sicuramente in crescita. Il gemello di Adam, Simon Yates, non è riuscito a mettersi in luce alla Parigi-Nizza, anche se il talento che lo sostiene potrebbe trasparire nei Paesi Baschi. Da segnalare il ritorno di Simon Gerrans, qui a preparare nel miglior modo possibile le classiche dopo l'ennesimo infortunio di questa sfortunata stagione.
Chi sembra in crescendo dopo l'ottima vittoria di tappa in Catalogna è Tejay Van Garderen. L'americano, con un minimo di continuità, potrebbe riuscire ad impensierire Quintana in salita per quello che si è visto fin qui. Probabilmente troverà comunque uno stratagemma per perdere, però per una volta vogliamo credere in lui. Al suo fianco Gilbert, Samu Sanchez, anche loro qui in vista delle Ardenne, ed un ritrovato Darwin Atapuma.
Per la Cofidis Dani Navarro cercherà di essere profeta in patria spagnola, ma la condizione vista fin qui lascia assolutamente a desiderare, quindi credo non sarà protagonista per la vittoria finale. Per la compagine francesce potrebbe invecere ritagliarsi il suo spazio Nicolas Edet, apparso abbastanza brillante al Criterium International. Lo stesso discorso si può fare per la IAM Cycling, dove i capitani saranno Jarlinson Pantano, Jérome Coppel e Sebastien Reichenbach.
Non saranno invece presenti Contador e Froome. I due big saranno degnamenti sostituiti da Rafal Majka per la Tinkoff-Saxo, debilitato al recente Giro di Catalogna da un virus e costretto al ritiro, e da Mikel Nieve per il Team Sky, il quale sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori. Per gli inglesi sarà interessante vedere cosa riuscirà a fare Sergio Henao, recentemente rientrato alla Coppi&Bartali dopo mesi di stop forzato causa vari infortuni.
La Caja Rural, continental di casa, schiera (oltre ad alcuni giovani interessanti di cui parleremo dopo) i suoi atleti più esperti, anche se probabilmente non riusciranno a fare la differenza contro corridori di tutt'altro calibro già elencati. Questi sono: Sergio Pardilla, Amets Txurruka e David Arroyo. Più probabile invece che arrivi la vittoria con un tentativo da lontano targato Pello Bilbao.
Sicuramente senza ambizioni di classifica è la LottoNL-Jumbo, mentre per la Etixx-Quick Step ci saranno sia Michal Kwiatkowski, il quale in questo percorso può fare molto bene, e Tony Martin, antagonista di Tom Dumoulin per la cronometro conclusiva.
L'Ag2r, reduce dalla vittoria al Criterium International con Jean-Christophe Peraud, schiera lo stesso esperto francese come capitano della squadra. Vista la prova sfornata in Corsica l'ex biker non va assolutamente sottovalutato. Con lui un'ottima squadra con Vuillermoz, Riblon, Nocentini e Betancur, che hanno una certa affinità quando la strada sale.
Anche Thibaut Pinot, portacolori della FDJ, è apparso molto in forma al Criterium. In salita forse è stato quello più pimpante, ma l'azione tardiva gli ha impedito di raggiungere il connazionale Peraud sul traguardo del Colle dell'Ospedale. Pinot sembra molto migliorato e sicuro di se in questo 2015, con un aumento di rendimento anche a cronometro. I Paesi Baschi sono un ottimo test di metà stagione per valutare i progressi. Senza dubbio è uno dei principali favoriti alle spalle di Quintana.
L'Astana, concentrata in questi giorni più su questioni legali che sulle corse, schiera in Spagna le seconde punte. Michele Scarponi, Mikel Landa, Luis Leon Sanchez e Rein Taaramäe trovano un percorso a loro congeniale, se la gamba c'è sicuramente li vedremo all'attacco.
Chiudiamo con la Cannondale-Garmin, che ha come capitano Andrew Talansky. L'americano ha dimostrato al Catalunya di avere ancora della ruggine da scrollarsi di dosso, ma la strada per un ottimo stato di forma è quella giusta. Al fianco di Talansky ci saranno Slagter, che potrebbe ritagliarsi i suoi spazi, Acevedo e Formolo.
Il favorito numero uno è quindi sicuramente Nairo Quintana. Alle sue spalle la lotta è veramente apertissima, ma i quattro che tendo a preferire sono i seguenti: Alberto Rui Costa, Jean-Christophe Peraud, Thibaut Pinot e Michal Kwiatkowski.

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Quintana trionfa sotto la neve nella tappa del Terminillo alla Tirreno-Adriatico 2015 ©BettiniPhoto

Come traspare dal percorso, ovviamente il Giro dei Paesi Baschi non è affar dei velocisti. Nonostante ciò ci sono delle individualità che in alcune tappe possono dire la loro allo sprint, grazie alla resistenza che li caratterizza quando la strada sale e allo spunto veloce in volata. Fra questi i tre nomi di spicco sono sicuramente quelli di Michael Matthews dell'Orica-Greenedge, di Gianni Meersman della Etixx-Quick Step e di Ben Swift del Team Sky (esecutore di un'ottima prova alla recente Coppi&Bartali). Dietro di loro i vari Kevin Reza della FDJ, gli stessi Simon Gerrans e Michael Albasini della Orica, Tony Gallopin e Tosh Van Der Sande della Lotto-Soudal, l'italiano Fabio Felline della Trek, Julien Simon della Cofidis e Philipe Gilbert della BMC.

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Ben Swift vince sul traguardo di Sogliano al Rubicone alla Coppi&Bartali 2015

LE GIOVANI PROMESSE

I più interessanti fra i giovani partenti sono sicuramente Hugh Carthy della Caja Rural e Mike Teunnisen della LottoNL-Jumbo. L'inglese nato nel '94 ha delle buone doti da scalatore, ancora non messe in luce in questa stagione. Il percorso che lo ha portato al professionismo è un po' atipico, infatti ha corso principalmente in Asia fra gli under, dove spicca la vittoria al Tour de Korea dello scorso anno, oltre alla buona prova al Tour of Japan. Il secondo, neerlandese classe '92, ha una spiccata affinità per le corse di un giorno. L'anno scorso ha dominato la Parigi-Roubaix Espoirs, alla quale ha aggiunto la Parigi-Tours Espoirs, il che lascia presagire che in futuro possa essere protagonista anche nelle rispettive corse fra i big. Da citare anche i due francesi Pierre-Henri Lecuisinier della FDJ e Clément Chevrier della IAM. Entrambi scalatori, entrambi ancora da scoprire. Con gli under hanno fatto vedere a sprazzi il loro talento, anche se non sembrano destinati a diventare dei big (ovviamente è ancora troppo presto per parlare con sicurezza). Chevrier è quello fra i due con più margini (oltre ad assomigliare a Fignon per il fatto di portare gli occhiali).

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Teunnisen trionfa nel Velodromo di Roubaix alla Parigi-Roubaix Espoirs 2014

ALBO D'ORO DEGLI ULTIMI 10 ANNI

Anno
Vincitore
Secondo
Terzo
2005 Danilo Di Luca Davide Rebellin Alberto Contador
2006 José Ángel Gómez Marchante Alejandro Valverde Antonio Colom
2007 Juan José Cobo Ángel Vicioso Samuel Sánchez
2008 Alberto Contador Cadel Evans Thomas Dekker
Damiano Cunego
2009 Alberto Contador Antonio Colom Samuel Sánchez
2010 Christopher Horner Beñat Intxausti Joaquim Rodríguez
2011 Andreas Klöden Christopher Horner Robert Gesink
2012 Samuel Sánchez Joaquim Rodríguez Bauke Mollema
2013 Nairo Quintana Richie Porte Sergio Henao
2014 Alberto Contador Michał Kwiatkowski Jean-Christophe Péraud

CONTENUTI EXTRA

Qui trovate informazioni aggiuntive per quanto riguarda il percorso, con altimetrie dettagliate, lista partenti completa e altri utili informazioni per quanto riguarda la corsa spagnola. A breve, per gli appassionati di scommesse, il parere dei nostri esperti.

a cura di  Igor Dal Bo
 
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