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Vuelta a España 2015 | 16^ tappa: Luarca - Ermita de Alba. Quirós
#1
Arrivo in salita 
La presentazione della 16^ tappa della Vuelta a España 2015: percorso con altimetria e planimetria, i dettagli degli ultimi chilometri; risultati con ordine d'arrivo e classifiche; video televisivo e fotografie; commenti, pronostici e scommesse.


lunedì 7 settembre 2015
Luarca > Ermita de Alba. Quirós
16^ tappa - 185 km



Percorso
Presentazione

Questa ultima tappa della terna sala ancora di un livello nella difficoltà complessiva. Il modello rimane sempre quello del finale piccantissimo, tuttavia la frazione è riempita da altri sei Gpm, due di terza categoria, tre di seconda e uno di prima, la asfissiante Cobertoria, immediatamente precedente l'ascesa finale. In particolare, negli ultimi 45 chilometri si succederanno tre salite di difficoltà crescente con circa 2200 metri di dislivello, senza alcun tratto nemmeno breve di pianura. Il Cordal, tradizionale antipasto dell'Angliru, questa volta affrontato dal versante opposto, apre le danze nel finale con i suoi 8 chilometri introduttivi a pendenze mai proibitive, ma continue. Un discesa sconnessa e sinuosa conduce la corsa a Pola de Lena, dove si attacca senza respiro la Cobertoria, ascesa assai più difficile, per continuità dello sforzo, su pendenze sempre vicine e superiori al 10%. La strada si fa più larga, senza tornanti, solo lunghe curve che seguono le innumerevoli sinuosità dei verdissimi fianchi del monte. Dieci chilometri di salita dura, solo l'ultimo lascia respirare. Discesa di uguale lunghezza, un paio di chilometri di fondovalle sensibilmente a favore, e si attaccano la rampe che portano all'Ermita de Alba, lo spauracchio più feroce di questa Vuelta. I quasi 7 chilometri della salita si possono dividere in due parti, prima e dopo il borgo di Salcedo. Scorbutica come tutte le strade di semplice collegamento fra pascoli e frazioni di montagna, nella prima parte procede a rudi strappi oltre il 10%, su buon asfalto, fino al paese. La seconda parte si fa da subito impervia, ancora fra le case del borgo si tocca il 20%. Successivamente, la violenza degli strappi diventa brutale. Anche visivamente, la cappella dell'Ermita appare, ad un tratto, altissima, arroccata su un roccione, apparentemente impossibile da raggiungere in poche rampe collegate da tre tornanti. Come intorno a tutto ciò che fuoriesce dalla normalità, anche su questa ascesa fioriscono voci, leggende. Alcuni parlano di mortiferi tratti al 30%. Alcune altimetrie effettivamente riportano questa funambolica cifra nell'ultimissimo tratto ad inquietare ufficialmente i sonni. La cosa più verosimile è un susseguirsi di strappi intorno al 20-22%, lungo gli interminabili 4 chilometri finali. Il discorso è il solito: queste pendenze estreme favoriscono un numero ristrettissimo di atleti, non obbligatoriamente scalatori puri. Una corsa raggelata dalle cifre dell'altimetria, li favorisce. Una corsa più spregiudicata, accesa prima, approfittando dell'assenza di pianura nel finale, potrebbe invece tornare dalla parte dei veri corridori da corse a tappe, quelli la cui capacità di recupero potrebbe fare una differenza evidente proprio in questo crudele finale.

Gran Premi della Montagna:
Km Salita cat. note
14,6 Alto Aristébano 3^ 14,6 km al 3,4%
43,1 Alto de Piedratecha 2^ 10,6 km al 4,8%
85,6 Alto de la Cabruñana 3^ 4,8 km al 6,7%
119,9 Alto de Tenebredo 2^ 3,7 km al 8,9%
150,0 Alto del Cordal 2^ 8,5 km al 5,7%
166,5 Alto de la Cobertoria 1^ 9,8 km al 8,7%
185,0 Ermita de Alba HC 6,8 km al 11,1%

Cronotabella: download
Libro di Corsa: download



Risultati
ORDINE D'ARRIVO
1. Frank Schleck (Trek) 5h49'56''
2. Rodolfo Torres (Colombia) +1'10''
3. Moreno Moser (Cannondale) +1'48''
4. George Bennett (LottoNL) +2'42''
5. Pierre Rolland (Europcar) +2'49''
6. Omar Fraile (Caja Rural) +3'05''
7. Carlos Verona (Etixx) +4'26''
8. Larry Warbasse (IAM) +6'02''
9. Joaquim Rodriguez (Katusha) +8'51''
10. Fabio Aru (Astana) +8'53''

Ordine d'arrivo completo
CLASSIFICA GENERALE
1. Joaquim Rodriguez (Katusha) 67h52'44''
2. Fabio Aru (Astana) +01''
3. Rafal Majka (Tinkoff-Saxo) +1'35''
4. Tom Dumoulin Giant) +1'51''
5. Mikel Nieve (Team Sk) +2'32''
6. Esteban Chaves (Orica) +2'38''
7. Daniel Moreno (Katusha) +2'49''
8. Nairo Quintana (Movistar) +3'11''
9. Alejandro Valverde (Movistar) +3'58''
10. Louis Meintjes (MTN) +5'22''

Resoconto classifiche completo



Highlights




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#2
Ottime possibilità per Joaquim di vestire la roja al termine della tappa. Aru dovrà correre nuovamente sulla difensiva.
 
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#3
Difficile fare pronostici sull'andamento della tappa. Aru potrebbe dire: "Lascio andare la fuga e ci metto pure dentro un paio di gregari miei, vado tranquillo fino all'ultima salita e cerco di perdere il meno possibile" (30'' va relativamente bene, 10 è buono, se guadagna la chiude, ma ho i miei dubbi). Però può anche dire: "Facciamo casino nel finale, la rendiamo più dura possibile sperando che questo freni Rodriguez sul muro finale". Un finale duro con la fuga lontana sarebbe il miglior compromesso possibile ma è complicato influenzare così tanto la corsa, anche se l'apatia della Katusha aiuta. I Movistar si sono arresi, non so bene che ruolo potranno avere da qui in poi. Dumoulin non è per niente morto, è a 1'45'' e può dare tranquillamente 3 minuti sia a Aru che a Rodriguez a cronometro, se dopo la crono ce l'hai davanti sono cazzi, ti ci rimane solo la 19 per vincere la Vuelta.
Fossi l'Astana farei così: mando Vanotti e Zeits in fuga, li faccio tirare alla morte per farla arrivare a 10 minuti di vantaggio, dietro comincio a tirare sul seconda categoria e poi faccio a tutta il prima categoria cercando di isolare Moreno e Rodriguez e staccare Dumoulin. Poi sul muro uno contro uno, anche se sarebbe meglio avere Landa, almeno finché c'è anche Moreno
 
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#4
Credo che se l'Astana porta al limite sia Purito che Aru, come suggerisce Gersh, domani Fabio busca 2 minuti
 
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#5
Ovviamente i presupposti si fanno pensando ad un Aru in buona forma: sennò difesa del podio e stop.

Io terrei la squadra compatta. Vanotti e Zeits si occupano della prima parte di tappa, Sanchez e Cataldo (se serve pure Rosa a dare una mano) sul prima categoria e Rosa + Landa nel finale: la prima parte dovrebbe essere irregolare, fan comodo dei compagni di squadra.
 
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#6
oggi tappa sicuramente importante.
Qui ci sono le pendenze ideali per Purito ma le due salite consecutive strizzano l'occhio ad Aru che ha anche una super squadra.

Va messo ancora piu distacco su Dumoulin. 38 km di crono sono tanti e devi considerare di prenderli almeno 2 minuti (3" al km).
La tattica di Purito sará quella di oggi, aspettare e muoversi alla fine, bisognerá vedere come sta Aru e se l'Astana puó permettersi di tirare forte sulla prima salita e poi sulla seconda.

Da qui in avanti non ci saranno piú tappe per Purito, anzi la penultima puó essere molto insidiosa e si presta a trappoloni stile Fuente De se necessario. Ci saranno 4 salite lunghe e tutte con pendenze tra il 6 e l'8%. Onestamente non mi aspetto che Purito crolli come 3 anni fa, peró troverei sorprendente se riuscisse a guadagnare anche un solo secondo su Aru in una tappa del genere.
 
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#7
Non credo sia un caso se nella tappa di Andorra Aru abbia ottenuto il risultato migliore. Tante salite consecutive, necessità di avere fondo. Proprio nelle doti di fondo di Aru cercherei di puntare, ammesso che stia abbastanza bene. 
Certo, oggi le pendenze finali gli si adattano poco, ma a maggior ragione sarebbe pericoloso portare Rodriguez "fresco" a pochi chilometri dall'arrivo, Aru rischierebbe di perdere un minuto e più. Senza dimenticare Dumoulin. 
Quindi imposterei una corsa dura, sfruttando al massimo grado la squadra. Un "all in" che cerchi di staccare Dumoulin già sulla penultima salita e che tenti di spegnere la capacità di Purito di andare forte su sforzi relativamente brevi. 
Non credo lo faranno, però. Le incertezze di Aru degli ultimi due giorni potrebbero portare l'Astana a una certa prudenza, verificando in corsa come va. Aru potrebbe anche pensare (a torto o a ragione...) di guadagnare un minuto a Rodriguez nella crono, e quindi non rischiare. Vedremo.
 
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#8
le salite finali non sono lunghe...tutte e due meno di 10km...sulla carta adatte a Rodríguez,ma non tutti i giorni sono uguali.
 
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#9
Svolgimento tattico naturale: la fuga, in cui vorranno entrare tutte le squadre, va. Con dentro 1-2 Astana, la fuga prende il largo mentre dietro la sola Katusha prova invano a tenere cucita la corsa. Persi gli abbuoni, l'Astana fa forcing sulle ultime salite per mettere in difficoltà gli avversari, Dumoulin in primis.

Svolgimento tattico odierno: la Katusha non tira mezzo metro nei primi 120 km, mentre l'Astana a tutta tiene la fuga vicinissima. Salita finale, Purito stacca Aru e vince anche l'abbuono
 
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#10
MA alla Vuelta storicamente i distacchi si misurano sempre in secondi e non in minuti come al Giro e al Tour. Da cosa dipende? Livello medio più basso e quindi corsa meno tirata? Tappe meno dure (ci sono sempre salite con pendenze impossibili, ma pochi tapponi)? Tappe più corte?
 
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