Il Nuovo Ciclismo

Versione completa: Polemiche del Giro d'Italia 2018
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Visto che siamo al Giro e che ormai il Processo alla Tappa è un trionfo del politically correct, propongo questo topic dove polemizzare su tutto quello che volete, basta che sia inerente alle 3 settimane di questa bellissima corsa che si chiama Giro d'Italia.

Comincio col polemizzare sul fatto che una maglia rosa non può essere assegnata per un abbuono a un traguardo volante. Ma che è ??? Cioè davvero una delle maglie più prestigiose del mondo del ciclismo cambia di proprietario perchè uno vince un traguardo volante ? La maglia rosa va conquistata sul traguardo di tappa, non a 90 km dall'arrivo in una tappa di trasferimento. Per carità, bravo Dennis e la BMC, ma non mi va giù che la maglia rosa passi da una spalla ad un altra in un modo che non si vede nemmeno nelle corse minori.
È successo anche al Tour qualche anno fa, nel 2006.
Hushovd la indossò dopo il prologo ed Hincapie, che in classifica era a meno di un secondo, la prese grazie all'abbuono del traguardo volante.
Poi mi pare che la riperse il giorno dopo.
Manuel mi trovi d'accordo! Anche perchè quello che è successo ieri, per quanto sia stato uno dei momenti più "interessanti" della tappa (a parte la volata, ovviamente), è un qualcosa che capita raramente; per cui credo che l'idea di assegnare abbuoni ai traguardi volanti in un Grande Giro, se la potevano anche risparmiare..

Continuo nel polemizzare (questo topic è stato creato apposta :-) ), postando un concetto che probabilmente è impopolare.
Se devo essere veramente sincero, a me questa partenza da Israele non ha entusiasmato per nulla. Per carità, grande successo di pubblico, di audience, di pubblicità..e magari è stato anche un modo per far conoscere il Giro anche a chi di ciclismo importa poco o nulla, però a me non è piaciuto. Sottoporre i corridori a questo stress eneorme di affrontare tappe, tutto sommato, non semplici in terre lontane, per poi utilizzare il giorno di riposo (che poi "riposo" non lo è affatto..anzi è una scocciatura enorme) per trasferirsi in Italia ed affrontare poi il giorno seguente una tappa molto complessa è, secondo me, un qualcosa di poco logico ed addirittura assurdo..come assurdo è, inoltre, interrompere la Gara dopo soli tre giorni di corsa per orgnizzare questi spostamenti.
Più in generale (ed anche questo è un mio parere assolutamente criticabile!), ritengo che il Giro d'Italia debba partire e finire sul suolo Nostrano..condivido qualche sconfinamento all'estero , ma l'inizio e la fine (che sono fondamentalmente dei "simboli") dovrebbero rientrare nei nostri confini. Capisco bene che, da un punto di vista pubblicitario e di immagine, annunciare una partenza da Gerusalemme (dalla Città Santa) ha una valenza totalmente diversa rispetto ad una (tanto per dire) da Lecce (con tutto rispetto per questa splendida città che conosco molto bene e che adoro!); però, ciò va a snaturalizzare un pò la Nostra Corsa.
Ho sentito dire, con grande orgoglio da parte degli organizzatori, che il Giro è sempre più Internazionale, quasi come se per magnificare la Corsa ci sia bisogno di un "tratto" esotico, di un "segno" straniero..in realtà il Giro è magnifico di per se stesso e non sarà certo una partenza da Gerusallemme, o da Londra o da Tokyo a renderlo più grande di quello che già è.
E' ovvio che questo è solo un mio parere..e nulla più! :-)
D'accordissimo con te ROSS. Queste partenze estere del Giro non mi hanno mai entusiasmato, mi ricordano tanto la F1 quando corre in circuiti monotoni come Abu Dhabi o Singapore solo per andare dietro a soldi e visibilità.
Per quanto mi riguarda, non sto guardando nemmeno un minuto di trasmissione. Per me il Giro comincia martedì. Questa è solo una passerella.
Posto anche qui che mi sembra il topic ideale. Il Rosa utilizzato per il Giro, tranne quello della maglia, non vi sembra più fucsia?
Ah ok.. non avevo capito... scusa!
Sinceramente non ho fatto caso a questo particolare..
Io invece non sono per niente d'accordo. Le partenze dall'estero sono belle, portano soldi (tantissimi), e i soldi portano i grandi nomi. È sempre pieno di gente, spesso anche più che in italia, ed è bello vedere l'amore che tante persone hanno per il Giro d'Italia.

Tutto ciò che ho appena scritto non vale però per Israele: ho sempre sostenuto che questa partenza fosse vergognosa a livello politico. "Pecunia non olet" ma fino a un certo punto.
230 km in mezzo al deserto dove non c'è nemmeno un dromedario il giorno prima di un maxi trasferimento e spenderci pure dei soldi per fare produzione televisiva...
Dopo quasi mezz'ora ancora nessun ordine d'arrivo oltre la top 10  Arrabbiato
Il panzone che scorrazzava quasi in mezzo alla carreggiata andava evitato.
Nel finale si poteva transennare un po' prima anche se non vedo colpe del pubblico nella caduta di Schachmann
I punteggi per la maglia dei GPM mi sembrano assurdi. A maggior ragione in un Giro con pochi primi categoria in mezzo alle tappe e tanti arrivi in salita.
Ammetto però che è la sensazione guardando la classifica dopo la tappa di ieri e non ci ho ragionato troppo sù.
In che senso dici? Troppi punti per gli arrivi in salita?
Si soprattutto perchè nel percorso di quest'anno ci sono tanti unipuerto e di GPM di 1^cat nella prima parte non mi pare ce ne siano.
Nella mia idea il "prototipo perfetto" della maglia blu/a pois è uno che si va forte in salita (quindi non Charteau...) però mi farebbe piacere non andasse a premiare uno dei primissimi della classifica. Per dire, Nieve, Landa, Barguil mi erano piaciute come maglie dei GPM, cioè gente quasi al livello di quelli di classifica che ha il coraggio di attaccare continuamente.

Invece con questo punteggio e con questo percorso mi sa che la vince quello che vincerà il Giro o quantomeno uno che sale sul podio...
Non ho capito perchè non sono arrivati all'arrivo classico dell'Etna. Pure dal versante affrontato ieri ci si arrivava. Avevano paura di bloccare la strada per la seconda volta in 365 giorni ?
Sono stato veramente un beota a illudermi che potesse uscire qualcosa di interessante dalle tappe siciliane.

Se devi fare arrivi su strappi, poi, tanto vale farli sui muri al 20% dove almeno si fanno distacchi un po' più sostanziosi.
Perché ancora non hai visto l'arrivo a Montevergine...
Potrebbe arrivare direttamente la fuga a Montevergine con i big che pascolano in attesa del Gran Sasso.
Visto che mi ci trovo bene qui, segnalo che Ecuadoriano mi sembra una pronuncia più corretta di Ecuadoregno, a meno che non si voglia parlare spagnolo.
Cercherò di informarmi al riguardo
Penso che ecuadoregno nasca come termine dispregiativo ma poi sia entrato nel linguaggio comune per definire l'abitante dell'Ecuador alla pari di ecuadoriano. Un po' come mi pare fosse uruguagio/uruguaiano. Quindi credo siano corrette tutte e due.

Come anche Froome è keniano o keniota Mmm
Entrambe sono forme che vengono dallo spagnolo, ma su uruguagio sono piuttosto sicuro che in italiano sia una forma scorretta, nonostante ciò è comprensibile e quindi va bene lo stesso.

Su keniano/keniota non so da dove venga la doppia forma, ma entrambe soni corrette
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