Il Nuovo Ciclismo

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Quest'anno mancavano le pagelle, inizio sperando che qualcuno mi segua

Froome: 10 Capolavoro, entra nell' olimpo del ciclismo. Epico l'attacco al Finestre. Senza cadute avrebbe vinto prima.

Dumoulin: 9,5 Arriva secondo perché c'è Froome, altrimenti avrebbe vinto. Il ragazzo è proprio forte, tra massimo 3 anni vince il Tour

Lopez: 8 Perché sale sul podio, vince la bianca, però qualcosa è mancato.

Carapaz: 8 Rivelazione del Giro, spero possa ripetersi

Yates: 8,5 Uno spettacolo fino alla crono, gran coraggio e grande determinazione.

Pozzovivo 7,5 Alla fine un buon Giro, di più era difficile. Con una tappa sarebbe arrivato all'8 pieno

Bennet, Oomen, Formolo, Konrad, Bilbao 7 Per tutti un ottimo Giro, mantengono la top 10, si difendono bene. Il nuovo che avanza

Wellens, Nieve, Battaglin, Schachmann, Mohoric, Dennis 7 per i primi due 7,5 per gli altri, hanno tutti fatto belle azioni e si sono portati a casa una tappa. Bravi.

Viviani, Bennet 9 Dominatori delle volate, certo non è che abbiano avuto una grande concorrenza.

Ciccone, Masnada 6,5 Forse mi aspettavo qualcosa di più, comunque si sono messi in evidenza. Si spera nel futuro

O'Connor, Pinot 6,5 Peccato che entrambi si siano ritirati alla fine. Giro positivo per entrambi comunque, soprattutto per il secondo

Da 6 e da 5 ce ne sono veramente tanti, quasi tutti

Brambilla 4,5 Per me una grandissima delusione, non è andato bene nulla

Meintjes 4 Boh, e chi lo ha visto

Aru 3 Mi dispiace ma il peggiore di tutti
Pajelle Vanendert.
A Battaglin si può dare anche 8, alla fine è stata una rivelazione il suo gran ritorno, per quanto favorito da tappe con arrivi particolari.
Su Pinot sono combattuto, per il risultato non ottenuto meriterebbe un 4, ma i motivi sono seri e non la.solita giornata no. Gli darei 6 d' ufficio tra tappe in cui si è salvato come sullo Zoncolan e tappe in cui è andato forte, Bardonecchia.
Sono d'accordo per il voto alto a Yates nonostante il finale.
Manca un altro grande bocciato che spicca tra i velocisti, Mareczko. Aveva tutte le possibilità per giocarsela con Viviani e Bennett - ma magari lo sopravvaluto - e invece non ha retto neanche mezza salita. Gli darei un 4,5/5.

Un bel 7, minimo, lo do anche a Schachmann per la vittoria e per la presenza nelle tappe siciliane.
Un altro che si è fatto notare è Gonçalves, presente in tutti i terreni, anche a lui do 7
Froome:10 non si può dire niente di più
Dum: 8-, il suo più grande rammarico è la discesa del colle delle Finestre dove ha perso 1 minuto...se avesse capito che si doveva andare al testa a testa avrebbe concluso la giornata in rosa,poi magari perdeva il giorno dopo ma intanto ti prendi la maglia.
Lopez 8 Mi è piaciuto molto come si è gestito nelle 3 settimane,senza grandi acuti ma anche grazie all'ammiraglia è cresciuto tatticamente.
Carapaz 9,che era forte lo si sapeva ma reggere 3 settimane così è un gran bel segnale.
Pozzovivo 7,è crollato sul più bello ma per me il suo giro è positivo.
Viviani 8 1/2, 4 tappe + la ciclamino si dimostra maturo ma ora vedremo se saprà gestire al meglio la pista con la strada.
Aru 2,deludente ma al di là della condizione mostrata credo che debba ancora imparare tanto sulla tattica e il linguaggio del corpo che nel suo caso è scandaloso...se non fa questi step anche l'Aru che magari è nella condizione della vita rischia di rimanere con un pugno di mosche
Pinot 5,dispiace che sia stato malato per qualche giorno,sembrava che si fosse ripreso nella tappa clou ed invece è crollato a Cervinia...resto convinto che debba insistere sul Giro d'Italia.
Yates:8,non si può non dare un alto voto visto quello che ha fatto nelle prime 2 settimane;certo è crollato ma il tempo è dalla sua parte
Chaves 6,dopo la giornata no è praticamente sparito e questo è preoccupante...certo ha vinto una tappa ma sono 3 grandi giri di fila che è un fantasma in pratica,spegnendosi all'improvviso negli ultimi 2.
Battaglin 8,quando non nasci con la camicia e nessuno ti caga...fosse stato un altro sarebbe tutto i giorni intervistato.
Galla mi hai anticipato, per cui pubblico qui le mie

Chris Froome voto 10: Partenza in salita con ben due cadute che gli compromettono la prima parte di Giro. Dopo la perla dello Zoncolan soffre lo sforzo a Sappada e lì il suo Giro sembra finire. Con un'azione epica ribalta la Corsa Rosa partendo a 80 km dal traguardo, rompendo in un solo giorno tutti i pregiudizi sul suo conto.

Tom Dumoulin voto 8,5: Meno appariscente rispetto all'anno scorso sia in salita che a cronometro ma molto più solido nei due tapponi finali. Paradossalmente, è più questo secondo posto a consacrarlo come corridore da GT, in un percorso che non gli strizzava troppo l'occhio.

MA Lopez voto 7,5: Senza particolari acuti, conduce un Giro piuttosto solido, soffrendo nelle tappe esplosive e dando il meglio nell'ultima settimana. I crolli dei rivali diretti lo catapultano sul podio e alla prima esperienza al Giro (e al secondo GT) è un gran risultato.

Richard Carapaz voto 7,5: Forse la vera sorpresa del Giro. Ce lo si poteva aspettare a ridosso della decima posizione ma certamente non al quarto posto, con anche una tappa vinta. Molto molto bene nei due tapponi.

Il "Bel Domenico" Pozzovivo voto 6,5: Pareggia il suo miglior risultato al Giro. Ha una sola giornata no, ma nella tappa decisiva e questo gli preclude un podio che, dopo 18 tappe, sembrava un obiettivo alla portata. La sua condotta è molto regolare e anche a cronometro si difende bene ma paga probabilmente la poca abitudine a stare nelle zone alte.

Simon Yates voto 7: La media tra il 9 per le prime 2 settimane e l'insufficienza per le tappe finali. Fa il bello e cattivo tempo in salita per 15 tappe (memorabile l'azione di Sappada), arrivando però scarico al trittico finale. Non va però a casa a mani vuote: 3 frazioni e 13 giorni in Maglia Rosa (più qualcuno in Maglia Blu) rappresentano comunque un'ottima prerogativa in ottica futura.

Thibaut Pinot voto 5,5: Arriva al Giro con il chiaro obiettivo del podio e con tutta la squadra al suo supporto. Perde brillantezza nella cronometro e a Prato Nevoso ma nella tappa del Finestre sfodera un'ottima prestazione che lo fa salire al terzo posto virtuale. Nella penultima tappa crolla totalmente e finisce pure all'ospedale per disidratazione e febbre rimanendo con l'amaro in bocca.

Esteban Chaves voto 5: Di questo Giro rimane "solo" il trionfo sull'Etna (con il benestare del compagno Yates). La crisi nella tappa di Gualdo Tadino ci consegna un Chaves invisibile, senza forze e che non ritrova più la consistenza del 2016.

Davide Formolo voto 6,5: Più che sufficiente perchè dimostra notevoli miglioramenti a cronometro e come puncheur (5° a Caltagirone, 3° a Osimo, 2° a Montevergine). Conferma inoltre una top-10 che dopo l'inconveniente dell'Etna sembrava irraggiungibile. La speranza è che questo Giro lo spinga a concentrarsi un pelo di più sulle classiche.

Fabio Aru voto 3: Non trova mai la pedalata, soffre continuamente e si scompone in salita. Nemmeno la testa riesce a reggere la delusione e decide di finire in anticipo il suo peggior GT in carriera.

Pello Bilbao/Patrick Konrad voto 6,5: Più per il risultato che per la condotta. Sempre abbastanza nascosti, conducono un GT senza giornate storte e vengono premiati con la loro prima top-10 in carriera.

Rohan Dennis voto 6,5: Voleva finalmente testarsi sulle 3 settimane e, nonostante il grande scetticismo iniziale, si presenta in settima posizione a 3 tappe dalla fine, tappe che lo respingono brutalmente senza però cancellare quanto fatto prima (da non dimenticare la vittoria a crono e la Maglia Rosa indossata per 4 giorni). Ci riproverà.

Giulio Ciccone voto 6: Manca purtroppo i due obiettivi, la Maglia Blu (per poco) e la vittoria di tappa, ma si dimostra molto generoso (forse troppo a volte) nell'arco di tutte le tappe. Tutto sommato questo Giro rappresenta un ulteriore passo avanti: ora è forse giunta l'ora di approdare nel WT per salire un altro step.

Elia Viviani voto 8,5: Quattro tappe e Maglia Ciclamino sono un bottino niente male, al netto della poca concorrenza. Nella seconda parte di gara perde un po' di brillantezza (non concludeva un GT da 3 anni) ma si difende comunque bene.

Sam Bennett voto 8,5: Stesso voto di Viviani perchè ottiene 3 vittorie (ottima la prestazione di Imola) senza avere tutta la squadra in appoggio. Quando riesce a mettersi a ruota di Viviani fa valere la maggior potenza.

Sacha Modolo voto 4: Di esperienza dovrebbe averne tanta, e invece quando viene pilotato bene dalla squadra si ritrova per tirare le volate agli altri partendo troppo presto. Ormai anche lo spunto veloce sembra calare sempre di più.

Niccolò Bonifazio voto 6,5: Ottiene 3 podi di tappa dovendosi spesso arrangiare da solo. Non sarà mai un vincente ma prima o poi una tappa potrà arrivare.

Jakub Mareczko voto 5: Non ne vuol sapere di fare un step avanti, anzi, corre meno tappe dell'anno scorso. La squadra deve inoltre scortarlo appena la strada inizia a salire; anche quest'anno si deve accontentare di un secondo posto.

Altri voti: George Bennett 6, O'Connor 6.5, Masnada 6.5, Schachmann 7.5, Mohoric 7, Battaglin 7, 
Wellens 7, Gesink 5, Pantano 4, Brambilla 5, Meintjes 4, Denz 7
Froome: ha fatto un'impresa da altri tempi. e se non avesse perso tempo prima probabilmente avrebbe vinto con 2-3 min sul secondo. poi tanti lo volevano vedere al giro per vederlo staccarsi sullo Zoncolan e lui li ha messi a dormire. voto 10

Dumoulin: vince una tappa con una crono spettacolare, e arriva 2° a solo 46" dal primo. però grave pecca quella di mettersi ad aspettare Reichenbach nella tappa di Bardonecchia, tra l'altro in salita non sarà come altri, ma è un grande cronoman e quella strategia di aspettare Reich l'ha pagata parecchio secondo me. voto 9

MAL: dimostra di essere forte in salita, gli manca un po' di coraggio in più e imparare a gestire meglio certe tappe. ma ha ancora 24 anni e ci sta. voto 8

Carapaz: primo gt da capitano in carriera e dimostra coraggio, ottimo 4° posto per lui. voto 8

Pozzovivo: se a 36 anni non sei mai andato oltre un 5° posto ai gt è difficile farcela a quell'età. inoltre non ha carattere per fare di meglio. nonostante tutto non si stacca facilmente in salita, voto 7

Bilbao, Konrad, Bennett: il primo non era capitano unico, ma secondo capitano. il secondo è diventato capitano in corsa e il terzo è partito capitano. direi un 7

Oomen e Poels: gregari fondamentali per i loro capitani, voto 7,5

Formolo: speravo di meglio,  ma comunque qualche passettino in avanti lo sta facendo. nel '15 e nel '16 è arrivato 31°, nel '17 e nel '18 è arrivato decimo. se nel '19 vince, vincerà anche nel '20 Sese voto 6,5

Viviani: vince 4 volate su 6, ma ad un volata non partecipa perchè si stacca su un gradino. voto 7

Bennett: vince 3 volte, è l'unico a battere Viviani in volata. voto 7,5

Modolo: non sempre riesce a stare davanti quando ci sono le volate di gruppo. voto 5

Bonifazio: per 2-3 volte fa lavorare la squadra inutilmente perchè poi non riesce a fare la volata. voto 5

Mareczko: in volata discreto, ma in salita si stacca peggio di me... a Campo Imperatore non ci prova neanche a concludere la tappa. voto 4,5

Dennis: ottima crono iniziale, superba crono in Trentino. voto 7

Ciccone: speravo in una vittoria di tappa. voto 6

Yates: si impegna e attacca appena può, peccato poi sia crollato. c'è anche da dire che non è partito come capitano, ma come secondo, eppure maglia rosa per diversi giorni fino al crollo. voto 7,5

Pinot: aveva il podio in mano fina a prima di prendere un'influenza che lo ha distrutto. voto 6,5

Roche, Aru, Meintjes: voto 2. ma non a testa, da dividersi come si vuole.