Il Nuovo Ciclismo

Versione completa: Tom Pidcock
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Un po' di notizie succose: https://www.cyclingnews.com/news/tom-pid...ns-emerge/

Intanto ha i denti messi peggio di quelli di Aly Cissokho. Lo rivedremo a Essen.

Nel 2020 correrà in MTB l'Absa Cape Epic e due gare di Cdm. Farà, inoltre, il Giro d'Italia U23.

Non dice nulla, ma immagino che sotto sotto covi il desiderio di andare alle Olimpiadi.
Capisco che Pidcock si aspettasse di fare onde da subito, leggi vittorie, e non di andarci solo vicino (buttalo via...), però di 20enni con un impatto tra gli elite migliore del suo nella storia recente del ciclocross ci sono stati MvdP, WvA, Boom e forse Albert.

Ammesso che non deve essere stato facile vedere il suo storico rivale, più vecchio di lui di due anni, che di punto in bianco ribalta un rapporto di forza ormai consolidato.
I risultati dei grandi del 21° secolo tra gli elite prima dei 21 anni:

Sven Nys - stagione 96/97: 2 podi (1 nelle challenge).

Bart Wellens - stagioni 97/98 e 98/99: 5 vittorie (4 nelle challenge) e 9 podi.

Zdenek Stybar - stagioni 04/05 e 06/07 (fino al 7-12): 4 vittorie e 2 podi.

Lars Boom - stagione 05/06: 2 vittorie (1 nelle challenge).

Niels Albert - stagioni 05/06 e 06/07 (fino al 4-02): 2 vittorie (1 nelle challenge) e 8 podi. 2° nella

Wout van Aert - stagioni 13/14 e 14/15: 14 vittorie (6 nelle challenge), 1° classifica finale BPost Bank 14/15, argento al campionato mondiale e bronzo al campionato belga.

Mathieu van der Poel - stagioni 13/14, 14/15 e 15/16 (fino al 18-01): 19 vittorie (9 nelle challenge), 1° classifica finale Superprestige 14/15 e campione del mondo più giovane della storia del ciclocross.

Pidcock ha vinto in due occasioni, Abergavenny e il campionato nazionale britannico, ed è salito sul podio in sei, tra cui spiccano il 2° posto sul Koppenberg e il 3° a Boom.

Dal punto di vista statistico e sì dietro a MvdP, WvA, Wellens, Albert e Boom, ma è anche davanti a Stybar e Nys, con la prospettiva di migliorare ulteriormente da qui alla fine della stagione.
Anno prossimo, imho, esplode come Iserbyt in questa stagione.

Però grave errore lasciare la Telenet.

'Sto ego spropositato va un attimino sgonfiato.
Prossimo anno passa pro su strada?
Al momento non è nei piani: https://www.velonews.com/2019/11/news/th...ock_502707

Comunque dalla Telenet se ne sono andati anche Van Aert e Iserbyt quando ancora erano U23, dopo aver rifiutato di rinnovare il contratto.

Viene quasi da pensare che non sia l'ambiente adatto a personalità estremamente ambiziose.
Ai tempi di WVA, però, non c'era Nys. Era un'altra Telenet.

E, ad ogni modo, nessuno dei due si è fatto fare una squadra personale da DMQ e altra gente uscita dal Circo Togni.
L'anno scorso gli aveva fatto bene avere a fianco Rudy De Bie, ma credo che la collaborazione si sia già interrotta.

Sostanzialmente è in autogestione tipo assemblea alle superiori, dato che il suo DS attuale mastica poco o niente di ciclocross.
actual footage of Tom Pidcock leaving Telenet Fidea



Comunque Tom è la copia identica sputata di Thaler.
Sono e sarò sempre in prima fila a tirargli m***a addosso (figurato)... ma questo è un colpo di classe:


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l'anno prossimo si dedicherà anche alla mtb per'ora è l'unico che sembra voler provare una carriera competitiva su 3 fronti come mvdp , ovviamente non credo avrà gli stessi risultati però il talento c'è.
tra l'altro fisicamente lo vedo molto adatto alla mtb, in salita su strada se la cava meglio di mvdp quindi in occasione di tappe di cdm particolarmente dure può dire la sua
Alla fine gli si vuole bene, nonostante tutto.

Smettesse di fare il patacca, così che potrei dirmi suo tifoso.
Curiosissimo di vederlo a Namur, comunque.

Peccato partirà in fondo, poiché, al momento, ha dimostrato di trovarsi particolarmente a suo agio nei circuiti con tanta salita.
Oggi ha mostrato di che pasta è fatto: una prestazione del genere in b2b divide gli ottimi corridori, gli Iserbyt di questo mondo, dai campioni.

Gli mancano i cavalli per contrastare le fiammate, specie in salita, di Toon e MvdP ma nella prima parte di gara ha saputo tenere un ritmo più uniforme di quello del duo di testa. 

Tecnicamente parlando, è stato superbo fino all'errore che gli è costato il podio (fortuna non si è fatto male).
Per me anche Iserbyt è un campione, magari meno campione di altri.

Diciamo che, ad oggi, è un po' a metà tra l'essere un Van der Haar e l'essere un Kevin Pauwels.
Il prossimo giugno lo vedremo in Italia: https://sporza.be/nl/2019/12/30/tom-pidcock-team-ineos/

Strizza l'occhio alla Ineos ma non disdegna le attenzioni di altre squadre (in Belgio si vocifera che abbia già un accordo di massima con i britannici).
Consacrato.

Il più grande talento britannico da Wiggins e Cavendish almeno.
Le migliori prestazioni della stagione di Pidcock:
- Koppenbergcross; percorso durissimo e giornata da tregenda;
- Namur: percorso durissimo e giornata da tregenda;
- Dubendorf: percorso bello duro e tanta pioggia.

Che tempra Tommy!
Aggiungo Overijse, bella giornata ma fango in ogni dove.
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