Il Nuovo Ciclismo

Versione completa: Kevin Colleoni
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Il nostro Kevin sta facendo un percorso importante che sta passando un po' sottotraccia.

2018: primo anno da U23, qualche lampo qua e là al VDA e, poi, bel finale di stagione con top-20 al Ruota d'Oro e al Piccolo Lombardia.

2019: Protagonista di gran parte delle classiche internazionali nostrane e quarto al Giro del Friuli. Le cose migliori, però, le fa vedere al Giro U23 ove è il migliore dei non colombiani sia sul Fedaia che sul Mortirolo.

2020: Per ora ha fatto due corse, una è il Laigueglia chiuso al 15° posto e l'altra una crono di dieci chilometri ove ha perso per appena tre secondi dall'iridato juniores di specialità Tiberi. E ha fatto un secondo meglio di Milan che a febbraio ha sfiorato una medaglia ai Mondiali dell'inseguimento.

L'anno scorso era discontinuo, ma se mette tutti i pezzi del puzzle al loro posto, visto quanto fatto vedere sia in salita che a crono, può diventare davvero un grande corridore.
Qua Savio ha fatto una mega steal.

Se aspettava un po' di più arrivavano Quick-Step o Ineos e se lo portavano via.

Colleoni diventa più forte gara dopo gara.

Grande talento che piano piano ha messo tutto al suo posto. E ora ne raccoglie i frutti.