Il Nuovo Ciclismo

Versione completa: Tour, Wiggins come Coppi
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Se Bradley Wiggins riuscirà, come tutto lascia presagire, a portare la sua maglia gialla fino a Parigi, diventerà il secondo campione del mondo dell'inseguimento nella storia a vincere anche un Tour de France. E Wiggins appaierà virtualmente il 'campionissimo' Fausto Coppi, che infatti nel '47 si aggiudicò a Parigi il titolo mondiale dell' inseguimento, prima di conquistare nel '49 il primo dei suoi due Tour vinti.
Nella chiave di lettura che la pista, almeno nel gesto tecnico dell'inseguimento, non è concettualmente antitesi della strada, va ricordato come un altro inseguitore iridato, Ferdinand Bracke, nel '68, sfiorò il successo, concludendo al terzo posto un Tour che pure sembrava modellato sulle sue qualità di passista, con una cronometro finale che sancì invece il successo di Jan Janssen.
Senza rammentare l' infelice sorte di Rivière...
Mentre, extra-Tour, pensando invece al Giro '84, abbiamo giustamente applaudito senza perplessità un atleta cronoman-inseguitore iridato-primatista dell' ora, capace quell' anno di domare le montagne, come Francesco Moser.
Nel senso plausibile, da Coppi a Wiggins, Moser incluso, dei totalmente campioni.
Tuttobiciweb.it