Il Nuovo Ciclismo

Versione completa: pagelle Tour 2012 (mie personalissime)
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eccole dunque le pagelle dei protagonisti, mi rendo conto che tutti o quasi i 198 corridori al via essendo di grande livello meriterebbero di essere menzionati ma ne uscirebbe un poema e dunque cercherò di non andare oltre i 55 come un anno fa:


WIGGINS 9: dominatore a cronometro e quasi inattaccabile in montagna, certamente favorito dal percorso ma prima di vincere il Tour aveva fatto la stessa cosa a quasi tutte le gare a tappe cui aveva preso parte
FROOME 9: non è detto che sarebbe riuscito a recuperare i 2' persi a cronometro dal suo capitano ma sta di fatto che è stato nettamente il più forte in salita e anche molto più forte rispetto alla Vuelta di un anno fa
NIBALI 8: con Evans fuori fase, Sanchez caduto e gli Schleck out un podio non era certo impossibile ma convince il modo in cui l'ha conquistato, dimostrandosi cresciuto a cronometro e molto continuo sulle tre settimane con un'unica giornata leggermente negativa a Peryagudes
VAN DEN BROECK 7: sfortunato a Planche des Belles Filles ma questo non ha inciso sul suo risultato finale, manca comunque ancora qualcosa per puntare al podio
VAN GARDEREN 8: è stato colui che più di tutti ha beneficiato del percorso sbilanciato in favore dei cronoman ma nonostante qualche alto e basso ha dimostrato una tenuta sia in montagna che sulle tre settimane insospettabile alla vigilia
ZUBELDIA 7,5: mezzo voto in più per il problema cardiaco avuto in avvio di stagione, come al solito non appariscente ma regolare malgrado un calo negli ultimi giorni ed era da cinque anni che non era così competitivo
EVANS 5: fino a Planche des Belles Filles fa ben sperare ma poi paga la preparazione precaria, fossi in lui l'anno prossimo punterei forte sul Giro
ROLLAND 7: un anno fa andava leggermente più forte però intanto porta a casa la tappa regina, fa intravedere seppure a sprazzi di essere al livello dei primissimi in montagna e non si fa sorprendere nelle tappe pianeggianti come era accaduto nel 2011, ne esce un piazzamento nella generale migliore
BRAJKOVIC 7: cala nelle ultime tappe ma finalmente dimostra di essere competitivo anche in un grande Giro, difficile che potrà fare meglio in futuro
PINOT 7,5: mezzo voto in meno di Van Garderen perchè su di lui le aspettative erano maggiori malgrado la giovane età, oltre che in salita stupisce in positivo nella cronometro finale in cui difende la top ten
KLOEDEN 6,5: considerata l'età e i risultati scadenti che aveva ottenuto in stagione non è disprezzabile il suo Tour anche se è un altro favorito dal percorso
ROCHE 6,5: una giornata no a La Toussuire lo priva di un piazzamento nei 10 anche se parliamo di un corridore forte su tutti i terreni ma non fortissimo in nessuno
HORNER 7: a 40 anni disputa il suo migliore grande Giro della carriera e questo malgrado una preparazione certamente non ideale
SOERENSEN C. 7: a lui il mezzo voto in più va per la caduta nonostante la quale è arrivato a Parigi, non ha il ritmo in salita per fare la differenza però dimostra tenacia e non trascurabili doti di fondo
MENCHOV 4,5: crolla a La Toussuire e nel seguito continua a correre da uomo di classifica senza però essere all'altezza dei migliori
MONFORT 6: fa la sua onesta figura ma il Tour è troppo duro per lui affinchè possa centrare la top ten come accaduto all'ultima Vuelta, condizionato dagli ordini di scuderia che privilegiavano la classifica a squadre
MARTINEZ 7: combattivo e decisamente più brillante in salita rispetto agli ultimi anni il che lo conduce a un più che dignitoso piazzamento finale anche se lui sperava in una tappa
RUI COSTA 6,5: il Giro di Svizzera non è il Tour però va sempre all'attacco e si dimostra comunque piuttosto competitivo
VORGANOV 6,5: vale più o meno il discorso di Martinez anche se a livello di prestazioni fa qualcosa meno rispetto al basco
VALVERDE 5,5: meriterebbe probabilmente la sufficienza per l'azione di Peyragudes ma le dichiarazioni della vigilia in cui aveva detto di puntare a un podio che non era alla sua portata gli tolgono mezzo voto
COPPEL 5: non è lui il nuovo astro nascente del ciclismo francese, regge comunque bene sulle Alpi per poi crollare a causa di problemi fisici
ROGERS 7: come al solito cala nella terza settimana però è strepitoso sulla Croix de Fer nell'annullare l'attacco di Evans e anche gli altri giorni è una pedina determinante del Team Sky
SCARPONI 5,5: alla luce della vittoria sfiorata nella tappa vinta da Voeckler sarebbe ingeneroso dargli di meno però dopo quell'azione si fa vedere pochino al di là della condizione precaria
BASSO 5,5: il riscatto sui Pirenei dopo le deludenti Alpi è solo parziale
VOECKLER 7,5: non doveva neanche venire al Tour e invece si porta a casa due tappe, e in quella di Bagneres-de-Luchon andava forte come un anno fa, e la maglia a pois
VELITS P. 5: due buone cronometro e qualche piazzamento nelle tappe iniziali ma la montagna non fa per lui e il podio nella Vuelta vinta da Nibali resterà un exploit isolato
COBO 5: a tratti sembra non avere voglia, corridore estroso che comunque ha dimostrato una condizione migliore di quanto non dicano i suoi risultati e che alla Vuelta non sarà facile da spodestare
VINOKOUROV 7: lui di voglia invece ne ha tanta anche se le gambe non sono più quelle di una volta
LEIPHEIMER 4,5: secondo Tour consecutivo da Chi l'Ha Visto e questa volta non aveva le attenuanti delle cadute che ha avuto un anno fa ma solo quella dell'età e di una preparazione condizionata dall'incidente ai Paesi Baschi
KRUIJSWIJK 4,5: tanto impegno ma non va neppure la metà rispetto al Giro e al Tour de Suisse della scorsa stagione
PORTE 7,5: avesse potuto fare la sua corsa sarebbe entrato ampiamente nella top ten, del resto già al Giro 2010 aveva mostrato di poter essere corridore da tre settimane in futuro
MARTIN D. 6,5: molto combattivo seppur tra alti e bassi ed esce dal Tour con una buona condizione, farebbe meglio comunque a concentrarsi su Giro e Vuelta molto più adatte alle sue caratteristiche
TAARAMAE 5: sprazzi di classe ma i postumi della mononucleosi lo condannano a fare la comparsa sulle grandi montagne
HINCAPIE 7: diciassette Tour disputati e scusate se è poco
SAGAN 9: non diventerà mai corridore da corse a tappe però nei primi 10 giorni è dominante e anche nel seguito pur con una condizione in calo è molto continuo il che gli consente di infliggere distacchi abissali nella classifica a punti
PERAUD 5: una vittoria sfiorata ma è la controfigura dell'atleta di un anno fa
GILBERT 4,5: in linea con tutto il resto della sua stagione
VOIGT 7: a 40 anni è ancora protagonista in montagna e competitivo a cronometro e si permette di essere il più combattivo anche nella tappa di Parigi, il tutto dopo aver tirato decine di km nella prima settimana
BOASSON HAGEN 7,5: Sagan lo priva di qualche successo di tappa ma in montagna quando è stato necessario che desse il massimo rimanevano non più di 15 corridori alla sua ruota, mezzo voto in meno per non aver brillato nelle cronometro
HOOGERLAND 5: impegno tanto, gambe poche malgrado sia rimasto immune dalle cadute
SANCHEZ L. 6,5: un'ottima crono finale favorita dalle condizioni meteo e tante azioni da finisseur che lo portano a un successo di tappa, nullo però in montagna malgrado a inizio carriera sembrava dovesse essere uno dei nuovi big spagnoli per i grandi Giri
DE WEERT 4,5: la top ten questa volta non la sfiora neanche di striscio e idem dicasi per i successi parziali
KIRYIENKA 5: qualche bella azione però è lontano dai livelli di Sestriere 2011 malgrado avesse preparato solo il Tour
GERRANS 4,5: lo si vede davvero poco
ZABRISKIE 4,5: a cronometro non fa la differenza e per il resto non ci si accorge della sua presenza in corsa
OSS 6,5: una caduta ne condiziona il rendimento però mostra nelle ultime tappe un'ottima condizione che fa pensare che a Londra ci sarebbe dovuto essere
IGLINSKY 4: ci si chiede se è davvero lo stesso corridore che aveva vinto la Liegi e che aveva lottato per la maglia a pois un anno fa
GOSS 6: sempre piazzato ma obiettivamente Cavendish, Greipel e Sagan sono superiori
NUYENS 4,5: vale il discorso di Iglinsky con mezzo voto in più perchè le aspettative sul kazako erano superiori
GREIPEL 8: tre tappe vinte che forse sarebbero potute anche essere di più senza una caduta e i conseguenti problemi a una spalla, stagione della consacrazione per lui
CAVENDISH 8: inizia non benissimo al di là del mancato supporto della squadra tutta per Wiggins ma conclude in modo straripante allungando le mani sulla medaglia d'oro a Londra
FARRAR 4: dopo la perdita di Weylandt non è più lui al di là del fatto che è un altro penalizzato da una caduta
CANCELLARA 7,5: splendida la sua azione a Seraing e la difesa della maglia gialla a Planche des Belles Filles oltre al successo del prologo, sul percorso della prima crono semplicemente non aveva i mezzi per competere con Wiggins però potrò farlo nella prova contro il tempo olimpica
CHAVANEL 6,5: finchè c'è stato è stato protagonista
Faccio anche le mie, però sulle squadre:

Bmc: 5 Voto che rappresenta un po' tutta la stagione della squadra americana, che doveva vincere ovunque e che ha vinto troppo poco. Evans molto male, probabilmente è alla frutta e 3 settimane non riesce più a farle ad altissimo livello. Probabilmente peggio di lui ha fatto Gilbert, un fantasma in questi 21 giorni. Si salva, eccome, solo Van Garderen che alza la media della squadra ma non abbastanza. Nota di merito anche ad Hincapie, che ha cercato (e trovato) spesso la fuga e corso da mezzo infortunato.
RadioSchack: 4,5 Una squadra solo sulla carta. Una disarmonia di squadra che raramente ho visto. Si salvano Zubeldia, miracolsamente risorto (ma penso sarà un caso isolato questo risultato), Cancellara che non al 100% ha comunque vinto una tappa, e Voigt mai domo. Da bocciare senza attenuanti i restanti
Europcar 7 Dopo l'ottimo Tour 2011 e i veleni di Liegi era difficilissimo per i francesi ottenere qualcosa di buono. E invece c'hanno pensato anche questa volta Voeckler e Rolland, al primo 2 tappe e la maglia a pois, al secondo una tappa e la top 10. E' mancato abbastanza Kern (visto solo verso La Toussuire), ma a mio avviso hanno fatto il massimo.
Euskaltel 4 Pagano soprattutto la caduta di Samuel Sanchez, ma gli altri 8 dov'erano? Solo Martinez e Izaguirre c'hanno provato con fughe da lontano ma non sono mai andati veramente vicino alla vittoria. E' mancato oltretutto il consueto spettacolo sui Pirenei. Squadra inesistente senza Samu
Lampre 4,5 I 9 convocati non erano esattamente nomi eccellenti, Scarponi ha l'attenuante del Giro corso a tutta, Petacchi quella dell'età, ma hanno corso obiettivamente un Tour molto sotto le proprie possibilità tutti. Solo Stortoni mi sento di elogiare, dandogli comunque la sufficienza personale
Liquigas 8 Voto determinato esclusivamente grazie ai due campioni che sono Nibali e Sagan, 3 tappe, una maglia verde e un podio in due...Sono stato però generoso visto come non è stato aiutato in salita il siciliano e come troppo spesso Oss si sia perso e abbia quasi fatto perdere a Sagan le posizioni buone. Sorvolo su Basso e Szmyd, per me rispettivamente ex capitano ed ex gregario di lusso
Garmin 6 Impossibile ripetere le imprese del Giro, Hesjedal ko per una caduta ma difficilmente sarebbe stato competitivo ad alti livelli, così come Danielson. Male male anche Farrar, lontanissimo parente di quello che era anni fa. Chiudono comunque con una vittoria di tappa, quella di Millar.
Ag2r 5 La formazione del Giro a mio avviso era più competitiva, tra i presenti Peraud si è visto ogni tanto davanti, così come Roche, che però non ha mai avuto il guizzo giusto...impalpabili
Cofidis 4 Tour molto altalenante di Taaramae, per colpa probabilmente di una condizione fisica deficitaria, ha indossato la maglia bianca e fatto sognare i suoi tifosi ma si è sciolto al sole. Sono mancati completamente anche Dumoulin e Moncoutié, anche loro inesorabilmente verso la fine della carriera. Il voto è ulteriormente abbassato dalla presenza di Di Gregorio in squadra
Saur 4,5 Discorso simile a quello della Cofidis, il leader (Coppel) non al 100% si è difeso piuttosto male. Feillu si è visto solo per la battaglia con Voeckler nel tappone vinto dall'alsaziano. Simon è totalmente sparito, eppure era reduce da un'ottima stagione, avrà comunque tempo per rifarsi
Sky 9,5 Non arrivano al 10 solo per il finale a Peyragudes, dove ha vinto Valverde. Pressoché perfetti.
Lotto 8 Molto bene per me i belgi, Van den Broeck difficilmente poteva ambire ad un podio quest'anno, Greiepel si è portato a casa 3 tappe ed ha dimostrato di potersela giocare con Cavendish (soprattutto se l'inglese non è lanciato bene). Ma bene nel complesso, Vanendert ha fatto moltissimo per il capitano ed Handerson è stato altrettanto utile per il gorilla tedesco
Vacansoleil 4 Tour da dimenticare per gli olandesi in generale. Van Hummel è stato vivo in qualche volata, Hoogerland c'ha provato con grande generosità ma poche gambe, Westra è però la vera delusione di una squadra, che comunque alla vigilia si aspettava poco a dire il vero
Katusha 3 Menchov ha fallito completamente, e se ha fallito con questo percorso probabilmente deve darsi al gregariato, Caruso veniva da un buon momento di forma ma non si è mai fatto vedere, Freire non ha più lo spunto di un tempo e non è bastata la sua intelligenza, Vorganov non è riuscito ad esaltare troppo la maglia di campione nazionale che indossa. Un disastro
Fdj 7,5 La sorpresa vera è Pinot, corridore di 22 anni che al primo Tour, vince una tappa, va vicino alla bianca e chiude in top 10. Bene anche Fedrigo, una certezza assoluta come cacciatore di tappe, bene tutto sommato anche Casar che è stato spesso all'avanscoperta. L'unica mezza delusione è rappresentata da Hutarovich, che non riesce a fare il salto di qualità definitivo per essere vincente in un grande sprint di gruppo
Rabobank 4 Bisognerebbe dividere il voto in LL Sanchez e resto della squadra, il primo benissimo, ha resistito alla sofferenza dei primi giorni, è andato più volte in fuga sfiorando il premio della combattività, e infine ha vinto una tappa. Stendiamo un velo pietoso su Gesink, Kruijswijk (ho paura che il Giro 2011 sia stata una meteora), Mollema e Renshaw
Movistar 6 C'era spazio per la Movistar in questo Tour, una buonissima squadra, alla fine Valverde ha salvato l'onore con una bella vittoria, in una tappa in cui sono stati fondamentali Cobo e Rui Costa. Tanta sfortuna anche per Rojas che visto questo Sagan difficilmente avrebbe comunque fatto bene
Saxo Bank 6,5 L'impegno arriva dove le gambe non arrivano. Immenso Sorensen, anche Niki ha trovato spesso la fuga, Morkov nei primi giorni sembrava indemionato. Steccano Haedo e Nuyens, ma un plauso va a Riis che ha tirato fuori dal cilindro un altro riconoscimento in questo Tour (il premio della combattività)
Astana 7 Tanto cuore anche per i kazaki, su tutti Vino, generoso al massimo ma le gambe ormai non girano più. Kessiakoff anche c'ha provato in tutti i modi a vincere la maglia a pois ed è stato battuto solo da un grandissimo Voeckler. Brajkovic completa una discreta prova con una top 10 onesta
Omega Pharma 5 Sulla carta potevano fare molto di più, ma non si può dire che non c'hanno provato
GreenEdge 5 Leggasi Omega
Argos 1 Forse anche peggio del Net App al Giro. Non prendono 0 solo per il ritiro di Kittel, che qualcosa avrebbe potuto fare
Vista l'ora non mi metto a legger tutto: quello che però mi balza all'occhio è il 9,5 alla Sky. No dai. Sinceramente già il 10 potrebbe star un po' stretto per me, figuriamoci il 9,5...