Il Nuovo Ciclismo

Versione completa: Il Meteo sul Giro d'Italia
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anche se tornava da metà maggio ad inizio giugno quest'anno beccavano lo stesso pioggia e neve visto che il prossimo weekend sarà 24-25-26 maggio e quindi anche a metà Giro se si inizia dalla metà del mese e magari sono già ad affrontare salite del nord, se però poi un anno fa caldo a giugno con temperature sui 35° gradi allora tutti a dire troppo tardi per fare il Giro, sono condizioni che possono capire durante un GT di 3 settimane che viene fatto ancora in primavera e non in estate come gli altri 2. E poi anche oggi doveva saltare tutta la tappa invece l'hanno fatta quasi tutta o come la tappa di Cherasco che doveva diluviare e non hanno trovato una goccia d'acqua durante il percorso, può essere che da qui ad una settimana cambiano nuovamente i venti e l'aria fredda ritarda l'arrivo sull'italia
Ben sette tappe di questo Giro sono state condizionate dal maltempo....
Oggi riposo, all'orizzonte ancora tanti ostacoli
Le previsioni meteo sono davvero impietose

Usciamo da un weekend difficilissimo per quanto riguarda le condizioni meteorologiche, ma la sofferenza non è finita. Il meteo della provincia di Trento prevede pioggia per giovedì 23 (il giorno della cronoscalata Mori-Polsa) a partire dalla seconda metà della giornata in intensificazione nella notte e nella mattinata di venerdì 24 (il giorno di Gavia, Stelvio e Val Martello) quando lo zero termico sarà in repentino abbassamento con nevicate che potranno toccare CLAMOROSAMENTE i 1.000 metri (localmente neve a quote inferiori). Insomma, venerdì si piomberà in un paesaggio invernale fino ai 1.000 metri, con qualche vallata che vedrà la neve anche a quote inferiori. Ed il giorno seguente in programma c’è il tappone delle Tre Cime di Lavaredo...

tuttobiciweb.it
Dal punto di vista del meteo,è una delle la primavere più piovosa degli ultimi 200 anni
Nuova allerta meteo sul Giro d’Italia, venerdì Gavia e Stelvio a rischio per neve e gelo!

Dopo il travagliato weekend con l’annullamento del Sestriere e il Galibier fatto solo a metà, il Giro d’Italia di cui Nibali è sempre più padrone vive oggi un meritato giorno di riposo prima del rush finale, che ha in venerdì 24 la sua giornata clou con un mega-tappone alpino che prevede la scalata di Gavia, Stelvio e infine l’arrivo in quota a Val Martello.
Già oggi, come possiamo osservare dalle immagini delle WebCam, in cima allo Stelvio sta nevicando. Da giorni proseguono i lavori per ripulire la strada, ma potrebbero essere sacrifici vani perchè proprio venerdì 24 arriverà sull’Italia un’irruzione d’aria molto fredda proveniente dalla Groenlandia. Il Paese piomberà nuovamente in inverno, e la neve proprio venerdì pomeriggio nella zona dello Stelvio cadrà a partire dai 500-600 metri di quota, anche nei fondovalle alpini. Tutta la tappa, compreso l’arrivo in salita, è a rischio. E sarebbe un vero peccato. Dopotutto quest’anno stiamo vivendo una primavera anomala, super-piovosa e anche molto fredda nelle Regioni settentrionali. A pagarne il conto è anche lo sport e lo spettacolo di un Giro che rischia di rimanere senza grandi montagne.

da http://www.meteoweb.eu/2013/05/nuova-all...lo/204093/
Sì, ma non è possibile che la neve segua i ciclisti come la nuvoletta di Fantozzi.

Sfiga nera quest'anno.

Spero solo che si eviti la neutralizzazione e si passi ad un piano b... avete 4 giorni per organizzarvi, cazzo!
Il maltempo minaccia il Giro, a rischio taglio le tappe alpine
Prevista neve già dalla cronoscalata di giovedì. Potrebbero saltare anche le Tre Cime di Lavaredo. Oggi arrivo a Ivrea dopo il giorno di riposo

Dopo il secondo e ultimo giorno di riposo (ieri a Valloire, in Francia), il Giro riparte oggi con la 16ª tappa da Valloire a Ivrea (To) che propone subito la breve salita sul Télégraphe, poi una lunga discesa, la scalata del Moncenisio, un’altra picchiata, verso Bussoleno, quindi la Valsusa fino alle porte di Torino, per entrare nel Canavese e raggiungere Ivrea, dove inizierà un circuito finale di 36 km con lo strappo di Andrate. E’ una tappa che, proprio per la salitella finale di Andrate a 17 km dal traguardo, potrebbe tagliare fuori i velocisti e aprire le porte a qualche fuga da lontano. Si tratta dunque di una giornata probabilmente di quiete per gli uomini della classifica, così come quella di domani, con la 17ª tappa da Caravaggio a Vicenza. Poi però si tornerà a fare sul serio e saranno i giorni decisivi, considerato che il Giro si concluderà domenica con la Riese Pio X-Brescia per gli sprinter.

Attenzione, però: non solo le tre tappe di giovedì, venerdì e sabato saranno fondamentali perché piene di montagne, ma proprio in quei tre giorni quasi certamente tornerà a imperversare il maltempo, con altri rischi di nevicate che potrebbero condizionare il percorso e il rendimento dei corridori. Giovedì la cronoscalata Mori-Polsa, lunga soltanto 20,4 km, avrà pendenze costanti fino a un massimo del 10% e si concluderà a 1202 metri, dove i corridori potrebbero trovare la neve. Tempo molto brutto è previsto anche il giorno dopo, venerdì, nel quale rischiano quindi di saltare - dopo il Sestriere nella tappa di sabato scorso - anche il Gavia (metri 2618), lo Stelvio (2758, cima Coppi) e l’arrivo a Val Martello (2053): il meteo nella zona prevede infatti neve a 900 metri di altitudine e temperatura di zero gradi nel pomeriggio a quota 1500 metri. In pericolo è anche la successiva e penultima giornata del Giro, il tappone alpino di sabato 25 con i passi di Costalunga (1745 metri), S. Pellegrino (1918), Giau (2236), Tre Croci (1805) e l’arrivo alle Tre Cime di Lavaredo (2304): il meteo annuncia infatti neve a 1100 metri, mettendo quindi a rischio tutte le cime di quella giornata, le prime quattro soprattutto per le discese da affrontare subito dopo, quella finale alle Tre Cime per l’altitudine del traguardo.

Il Giro d’Italia, che già in quest’ultimo weekend è stato impoverito da alcuni tagli di percorso (Sestriere e parte finale del Galibier) e da una sorte di (pur comprensibile) patto di non belligeranza del gruppo domenica sul Moncenisio, ora rischia di veder sparire alcune delle grandi montagne che ancora lo attendono in quest’ultima settimana decisiva. Che quindi è ancora tutta da decifrare

giorgio viberti - lastampa.it
da http://www.lastampa.it/2013/05/21/sport/...agina.html
Se saltano tutte queste salite il Giro diventa una farsa dai...
La neve sulla cronoscalata, comunque, se la sognano

http://www.ilmeteo.it/meteo/Polsa
Per sabato guardate qui le previsioni, ancora non sono attendibili ovviamente:

http://www.arpa.veneto.it/previsioni/it/...lomiti.php
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