Il Nuovo Ciclismo

Versione completa: Giovanni Visconti
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Giovanni Visconti

[Immagine: Visconti_01.jpg]

Giovanni Visconti (Torino, 13 gennaio 1983) è un ciclista professionista italiano.

Passista veloce, è considerato uno dei corridori emergenti del ciclismo italiano: le sue doti gli hanno permesso di aggiudicarsi il Campionato nazionale italiano su strada nel 2007, e di mettersi in mostra in più di un'occasione come valido pretendente alle principali corse in linea.


Squadre

* 2004: Finauto Sport Team U23
* 2005: Domina Vacanze
* 2006: Team Milram
* 2007: Quick Step - Innergetic
* 2008: Quick Step
* 2009: ISD - Neri
* 2010: ISD - Neri
* 2011: Farnese Vini


Palmares

2003
* Coppa A.C. Capannolese
* G.P.Città di Empoli
* G.P. Mastromarco
* Campionato nazionale Italia U23 - Prova in Linea
* G.P.Inda (coppa del mondo)
* Campionato Europeo - Prova in Linea
* 4^ tappa del Giro della Toscana
* Trofeo G. Bianchin

2004
* G.P.Artigiani di Grosso Canavese
* 2^ tappa del Giro delle Regioni
* 3^ tappa del Giro delle Regioni
* G.P.Città di Empoli
* G.P. Kranj (coppa del mondo)
* Giro delle due Province
* G.P. di Vaggio
* Giro delle Fiandre (coppa del mondo)
* Coppa Laterina
* G.P.Ezio Del Rosso

2006
* Coppa Sabatini

2007
* Campionato nazionale Italia - Prova in Linea
* 2^ tappa del Brixia Tour
* Coppa Sabatini

2008
* 3^ tappa della Vuelta a Andalucia
* Gp Fourmies

2009
* 2^ Tappa del Tour de Slovénie
* Coppa Agostoni - Giro delle Brianze
* Trofeo Melinda - Val di Non
* GP Industria & Commercio di Prato

Piazzamenti di Rilievo

2003
* 3° nella Classifica Generale del Giro della Toscana
* 15° nel Campionato del Mondo di Hamilton U23 - Prova in Linea

2004
* 3° nella Classifica Generale del Giro delle Regioni
* 7° nel Campionato del Mondo di Verona U23 - Prova in Linea

2005
* 3° nella Firenze - Pistoia
* 4° nel Giro del Veneto
* 4° nella Coppa Placci
* 4° nel G.P. Industria e Artigianato di Larciano
* 4° nella Classifica Generale del Unika Classic
* 5° nella Coppa Agostoni

2006
* 2° nel Trofeo Melinda
* 2° nel GP Industria e Commercio di Prato
* 4° nel Trofeo Laigueglia
* 4° nella Coppa Placci
* 5° nella Classifica Generale del Brixia Tour
* 6° nella 7^tappa della Vuelta a Catalunya

2007
* 3° nella 6^ tappa della Tirreno Adriatico
* 8° nella 16^ tappa del Giro d'Italia
* 2° nella 19^ tappa del Giro d'Italia
* 10° nella Clasica di San Sebastian
* 9° nel Giro di Lombardia

2008
* 4° nel Giro di Lombardia
* 2° nella Japan Cup

2009
* 3° nella 3^ tappa del Giro di Sardegna
* 6° nel Giro del Friuli Venezia Giulia
* 5° nella Montepaschi Strade Bianche - Eroica
* 3° nella 2^ tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali
* 3° nella 4^ tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali
* 2° nella 6^ tappa della Settimana Ciclistica Lombarda by Berganasca
* 6° nella 21^ Tappa del Giro d'Italia
* 2° nel Memorial Marco Pantani
* 3° nel GP Industria e Commercio Artigianato Carnaghese
* 2° nella Coppa Sabatini
* 2° nel Gp Beghelli


Link

Sito Ufficiale - www.giovannivisconti.it
Per il secondo anno, Visconti è il numero uno d'Europa
E' in arrivo dalla sede di Ginevra il trofeo che conferirà ufficialmente a Giovanni Visconti il titolo di leader dell'Europa Tour per il secondo anno consecutivo. Un premio che sottolinea la grande continuità di Visconti nelle corse del vecchio continente, e che rende ancor più brillante la già ricca stagione dell'atleta palermitano, conclusa con 7 vittorie, tra cui la perla del Campionato Italiano di Conegliano Veneto. Visconti ha dimostrato la sua grande continuità a suon di risultati, e di punti: grazie ai suoi 787 punti totali ha nettamente “staccato” il 2° classificato, il Norvegese Stefan Van Dijk (653 punti) e il connazionale Riccardo Riccò, piazzatosi terzo con 569 punti. Un successo che chiude degnamente la stagione 2010 del “Marine” trapiantato a San Baronto, ora pront o a godersi l'agognata luna di miele con la mogliore Katy, sposata a Luglio e il figlio Thomas, tutti pronti a partire per la loro prima crociera, il 1° novembre.
A completare e consolidare il successo del leader Isd Neri Giambenini, il terzo posto del team nella classifica riservata alle squadre, che dimostra la qualità della seconda stagione agonistica del team ucraino – italiano.

tuttobiciweb.it
"Dai 30 anni ai 35 farà grandi cose nel ciclismo" Vediamo se Scinto ci piglia... :D
Visconti l'incontentabile: "E non cambio squadra"
Intervista al campione italiano, a cui non bastano 7 corse vinte, altrettanti secondi posti e podi di cui non ricorda più il numero: "Mi è mancato qualcosa per vincere di più e di meglio. E di questo mi dispiace". "Ho passato giorni di dubbi e incertezze, di domande senza risposte. Finché ho deciso di rimanere alla Isd "

MILANO, 3 novembre 2010 - Hanno staccato la spina. Riposano, recuperano, si restituiscono alla vita — la vita normale — di tutti i giorni. C’è chi va in vacanza e chi rimane a casa, c’è chi va ancora in bici e chi va già in bici, c’è chi sogna e chi progetta. Corridori d’inverno: tutti a casa. Siamo andati a trovare Giovanni Visconti, il campione italiano 2010. Il primo di una lunga serie.

- Visconti, voto al suo 2010?
"Sette meno. Sette: come le corse che ho vinto, che non sono poche. Meno: perché ho finito calando, puntavo al Lombardia, ma già all’Emilia ho capito che la gamba non era più quella giusta, così dopo il Ghisallo ho provato ad anticipare sulla Colma di Sormano e invece, con quel freddo, mi sono ritirato come un ghiacciolo".

- Però due titoli: italiano ed europeo.
"Quello italiano al termine di una giornata in cui tutto è stato perfetto. E quello europeo al termine di una stagione corsa davanti. È l’Europa Tour, e non lo considero uno scudetto di serie B, perché c’erano squadroni come Bmc e Cervèlo".

- Piazzamenti?
"Sette secondi posti, e non ricordo più quanti podi. Ho ripreso il vizietto della vittoria, e vincere non è mai semplice. Ma mi è mancato qualcosa per vincere di più e di meglio. E di questo mi dispiace".

- Ventisette anni, sesto da professionista: ormai è un corridore maturo.
"Cresciuto piano piano, e questo è l’aspetto più importante. E davanti sento di avere ancora tanti anni di corse. Perché se di testa ho guadagnato in maturità, di fisico non ancora, dimostro un paio d’anni in meno".

- Il giorno più bello dell’anno?
"Il campionato italiano. Non vorrei sembrare presuntuoso, ma quel giorno avrei potuto fare un altro giro del circuito".

- E il meno bello?
"Alla Tirreno-Adriatico. Era una corsa importante, per me e per la squadra, una delle poche ProTour cui siamo stati invitati. Ci tenevamo a fare bene. Invece ho avuto un dolore intollerabile al nervo sciatico, e mi sono dovuto ritirare".

- Il 2011?
"Sono stato sul punto di dire ’basta, vado via’. Pensavo che fosse ora di cambiare squadra, rientrare nel giro del ProTour, contare su un calendario più importante. Ho passato giorni di dubbi e incertezze, di domande senza risposte. Finché ho deciso di rimanere alla Isd (non più Isd-Neri, ma Farnese-Neri, ndr) ancora un anno. Confidando di poter correre anche le gare organizzate dalla Rcs Sport, dalla Tirreno-Adriatico al Lombardia, ovviamente con il Giro d’Italia".

- A proposito di Giro: ci sarà una tappa siciliana.
"Mi vergogno a dirlo, ma la Sicilia la conosco poco o niente. Ne andai via, da Palermo, quando ero piccolo. Tanto che oggi, quando gli amici mi pregano di fare da cicerone, mi sento in imbarazzo e devo chiedere aiuto. Da quel poco che so, che conosco e che ho visto, anche in corsa, è una terra bellissima".

- L’Etna?
"Ci sono stato solo una volta. In gita scolastica. Ricordo vagamente un paesino e un gran polverone".

- La sua squadra 2011?
"Abbiamo perso Longo Borghini, e mi dispiace, ma abbiamo guadagnato Failli, uno che in salita sta sempre davanti, il vecchio Noè, che può essere un maestro per tutti, e due giovani forti, Guardini e Favilli. E Giordani potrà fare lo stesso lavoro di Longo Borghini".

- Capitano unico: le pesa?
"Le responsabilità non mi sono mai pesate, anzi, mi caricano. Mi sento un leader: so che un campione vince più di me, ma le vittorie arriveranno. E da capitano difendo i miei uomini. È tutto un dare per avere. E più dai, più ricevi. Dopo il Lombardia, dov’è stato in fuga anche con me, Caccia mi ha regalato una bottiglia del suo Moscato. Con una letterina. Diceva: ’Mai stato così bene come con te’".

- Il 2010 le ha portato Thomas.
"Un’emozione fortissima. Quando sono a casa, cerco di darmi da fare. Ma in famiglia il vero capitano è Katy, è lei che sa come muoversi e agire, io sono soltanto un gregario. Thomas mi ha fatto scoprire quello che i miei genitori hanno fatto per me. Sacrifici e rinunce, traslochi e trasferimenti. E l’utilitaria trasformata in una specie di roulotte per andare e tornare dalle corse".

- Se un giorno Thomas le dicesse di voler correre in bici?
"Perché no? Ma non sarò certo io a spingerlo o a obbligarlo. Nella vita, e anche nello sport, bisogna fare quello che ci si sente".

- Anche lei, nel ciclismo, fa quello che si sente?
"Cerco di trovare la giusta armonia fra istinto e ragione. Cerco di conciliare la fiducia in me e l’occasione della strada. E cerco di avere quello che mi ha augurato mia zia".

- Cioè?
"’Che il vento sia sempre alle tue spalle’, mi ha detto. E se il vento non è alle spalle, bisogna fingere che lo sia".

- E quando la ruota non gira?
"Allora mi ripeto quello che mi ha insegnato mio padre: ’Più buio di mezzanotte non può fare’. Significa: peggio di così... Un buon modo per tirarsi su".

Marco Pastonesi - gazzetta.it
Il tricolore Visconti: «E’ arrivato il momento di ripartire. Primo obiettivo la Sanremo»
Da uno nato a Torino, cresciuto in Sicilia e sbocciato sportivamente a Pistoia non puoi che aspettarti che diventi campione italiano. Ed è proprio quello che è accaduto, anche se il suo palmares comprende anche altri prestigiosi traguardi.
Non capita spesso di avere a Grosseto un campione italiano. E' accaduto nella mattinata di martedì, quando Giovanni Visconti, 27 anni, ciclista professionista della Vini Farnese del diesse ed ex stella del ciclismo Luca Scinto, ha varcato la soglia dello studio medico del dottor Daniele Tarsi. Il medico sportivo grossetano, da quest'anno nella squadra della Vini Farnese, sta facendo svolgere in questi giorni alla squadra alcuni test in vista dell'inizio vero degli allenamenti e della nuova stagione. Il nome di Visconti era già arci-noto nel circo azzurro, ma certo la vittoria nel campionato italiano a Treviso lo ha messo ancor più in luce. Vestire la maglia tricolore non è di certo cosa da poco.
"Soprattutto quest'anno – dice Giovanni – L'anno dei festeggiamenti dell'Unità d'Italia".
Sì, perché nel 2010, tra l'altro il settimo da professionista di Visconti, si celebrerà un Giro d'Italia speciale, proprio per i 150 anni dell'Italia Unita. E la prima squadra ad essere invitata dall'organizzazione è stata la Vini Farnese: impossibile non avere in gruppo la maglia tricolore. Tra test di resistenza, sensori e computer Giovanni parla del suo passato e del suo futuro. Ma anche delle sue passioni: "Sono milanista", ci tiene a specificare, pur essendo nato a Torino.

Si chiude un anno e se ne apre un altro. Quello appena passato è stato davvero prestigioso per lei, tra campionato italiano e la partecipazione con la maglia azzurra ai mondiali di Melbourne.
"Abbiamo corso una buona gara in Australia. Eravamo in fuga a 20 km dall'arrivo, poi non siamo riusciti a portare maglie azzurre sul podio. E' stato un peccato certo, ma non possiamo non essere soddisfatti di come abbiamo interpretato la gara".

Dopo un anno così intenso serviva dunque staccare la spina almeno per qualche settimana. Che ha fatto?
"Mi sono fermato un mese circa. Un mese circa senza bicicletta. Certo non ho del tutto staccato con lo sport. Sono andato in crociera con mia moglie e mio figlio e mi sono dedicato per un po' alla palestra. Adesso è il momento di ricominciare".

Con quale spirito, dopo aver conquistato il tricolore?
"Lo spirito è sempre lo stesso. Conta vincere e basta e non cambia il mio atteggiamento. Certo avere sulle spalle la maglia tricolore ti mette continuamente in vista. Una maglia tricolore che arranca non è mai un bello spettacolo per cui le responsabilità aumentano".

Lei è davvero un campione italiano, visto che è nato a nord, ha vissuto al sud ed è cresciuto professionalmente in Toscana.
"Vivo in Toscana da ormai una decina di anni, a Lamporecchio. Ma da sempre sono stato abituato a spostarmi, fin da quando, ancora ragazzino, mi spostavo dal sud Italia dove vivevo alla Toscana per correre le prime gare".

Dall'Italia al mondo. Lei ha corso davvero ovunque. Quale è il posto più bello in cui correre?
"Senza dubbio l'Australia".

E la corsa più affascinante? Quella dove davvero si respira la storia del ciclismo?
"Ancora senza dubbio, la Liegi-Bastogne- Liegi, oltre al Giro delle Fiandre, che ho vinto da dilettante. Il Belgio è un posto davvero incredibile dove correre, l'atmosfera è davvero particolare e il pubblico è incredibile. Si respira davvero ciclismo".

Obbiettivi per quest'anno con la Vini Farnese?
"Abbiamo di massima già stilato con la squadra il programma dell'anno. Far bene in alcune classiche come la Milano-Sanremo e il Giro d'Italia è di sicuro un punto di partenza importante per la stagione".

ciclonews.it
Visconti fiducioso verso le classiche di primavera
Giro del Qatar, Quinta tappa. Visconti chiude secondo dietro Gesink (Rabobank) in una cronometro dura e tecnica, dove il Campione Italiano ha dato prova di una condizione in crescendo e di una predilezione per certe tipologie di prove contro il tempo: “Adoro le cronometro, soprattutto se impegnative. La prova di ieri mi ha dato la consapevolezza e il morale per il futuro” scrive Visconti sul suo profilo Facebook subito dopo la tappa. Morale indirizzato ai prossimi grandi obiettivi: “Non posso nascondermi, è un anno importante e marzo è alle porte, con tre appuntamenti clou per me: Eroica, Tirreno e Sanremo. Voglio essere pronto” - così il Marine completa quanto annunciato tramite il social network, per telefono, sereno e con la soddisfazione in crescendo. Grazie alla buona prova, inoltre, Visconti ha guadagnato anche il 3° posto in classifica generale, ad un passo dalla medaglia d'argendo, al momento in capo a Boasson Hagen (sky). Oggi ultima tappa, 157km, da Qurayyat a Mattrah Seafront: tappa per velocisti, dove non ci sarà modo di scalare la classifica, ma dove i compagni veloci giallo-fluo, Guardini e Gatto, potranno dire la loro, cercando di chiudere in bellezza un Giro dell'Oman già positivo per il team.

tuttobiciweb.it
LA NUOVA MAGLIA TRICOLORE PER IL 150° DELL'UNITA' D'ITALIA
Giovanni Visconti vestirà la nuova maglia tricolore in occasione della Milano – Sanremo.

MILANO (MI) – Per ricordare il 150° anniversario dell'unità d'Italia, la Federazione Ciclistica Italiana ha realizzato un design inedito per le maglie tricolori dei Campioni in carica e Giovanni Visconti, Campione Italiano professionisti in forza alla Farnese Vini – Neri Sottoli, ne ha subito sposato la grafica.

L'atleta Palermitano, Campione Italiano grazie all'impresa di Conegliano Veneto il 26 giugno 2010, vestirà dalla Milano - Sanremo una nuova maglia tricolore, che presenta la divisione tra i diversi colori nazionali secondo il nuovo design, dunque con linee sfumate simili a pennellate. Sul petto inoltre, sopra al cuore, la maglia espone lo stemma del Regno d'Italia, nella versione deliberata dalla Consulta Araldica del Regno d’Italia, il 4 maggio 1870. Uno stendardo per ricordare il Regno d'Italia e la bellezza del paese di cui Visconti è oggi bandiera nel ciclismo, ed una maglia ancor più forte e rievocativa che “il Marine” mostrerà al grande pubblico proprio nella corsa di un giorno – simbolo del Ciclismo Italiano, la Milano - Sanremo.

“Vestire il tricolore è sempre un'emozione – ha commentato Giovanni Visconti – ma farlo nel 150° anniversario dell'unità d'Italia, nel compleanno insomma della nostra bella Nazione, ha un gusto speciale. Sono orgoglioso di vestire questa maglia e sono orgoglioso di indossare la nuova maglia, con lo stemma del Regno d'Italia sul cuore, alla Sanremo”. Una maglia che amplifica ancor più il legame con la nazione quindi, e che ricorda la forza su cui si è costruita l'Italia, con i suoi valori e la sua tradizione, e che Visconti cercherà di mettere in luce quanto più possibile nel Mondiale di Primavera, Sabato 19 Marzo, per sé e per la nazione.


comunicato stampa Farnese Vini
Bellissima!
E lo dice uno che non è italiano....
Complimenti vivissimi AveAveAve
Incredibile. Rubata la bicicletta al tricolore Visconti
Le precauzioni di parcheggiare la macchina davanti alla reception dell'albergo e di coprire la bicicletta che si trovava nel portabagagli con il copribagagliaio in modo tale da occultarne la vista non sono bastate ad evitare il furto. Questa notte ignoti hanno spaccato il vetro dell'auto di Giovanni Visconti e gli hanno rubato la bicicletta, del valore di circa 15.000 euro, oltre al navigatore satellitare della plancia della macchina. Il fatto è accaduto davanti ad un hotel di Vicenza, dove il Campione italiano della Farnese Vini – Neri Sottoli si trovava per lo shooting fotografico per la pubblicità ed il catalogo prodotti di Giordana, sponsor del team, svoltosi questa mattina.
Visconti ha sporto regolare denuncia e sono pertanto in corso le indagini per cercare di individuare i responsabili del furto e recuperare la bicicletta che è completamente personalizzata per il Campione Italiano e quindi esemplare unico.

tuttobiciweb.it
Direttamente dal FB di Visconti, ecco il dorsale 150 che gli è stato consegnato oggi:

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VISCONTI. Sabato festa tricolore ma il futuro è altrove

Nel cuore del mondo giallo – fluo Farnese Vini Neri Sottoli, una grande festa per il “Signor tricolore” Giovanni Visconti. Sabato 16 luglio, a San Baronto, nel paese-casa del team e del suo leader, la Farnese Vini Neri Sottoli insieme al Fans Club Giovanni Visconti guidato da Ursula Visconti ha organizzato unagrande festa per brindare alla conquista del titolo Italiano 2011 che il “Marine” si è preso, di forza, nella sua Sicilia il 25 giugno, ad un anno esatto dal capolavoro di Conegliano Veneto. Con il bis Siciliano, Visconti si è forgiato dell'onore di essere l'unico atleta a poter vestire il simbolo italiano durante il 150° dell'unità d'Italia, rimanendo bandiera del ciclismo italiano nel mondo durante questo importante anniversario. La festa avrà luogo nella Pineta del Bar Indicatore, sulla punta del San Baronto che fa di quel Bar la seconda sede del mondo giallo – fluo. A partire dalle 20, il banchetto sarà aperto a tutti e per l'occasione sono stati preparati video ed iniziative “folcloristiche” per rivivere tutti i momenti più emozionanti della carriera del Visco, che potrà così festeggiare insieme al suo team, ad Alfredo Martini (che non mancherà all'evento) e a tanti altri VIP del ciclismo italiano, il suo titolo di Campione d'Italia. La festa è gratuita, dunque non esiste quota di partecipazione, ma è gradita la prenotazione al numero: 349758575 o via mail a: fansclub@giovannivisconti.it.

Fin qui il comunicato ufficiale della festa, ma il campione italiano sta già guardando al futuro: a fine stagione, Visconti lascerà infatti la Farnese Neri, concludendo in perfetta armonia un rapporto che ha portato soddisfazioni ad entrambe le parti. Per il siciliano trapiantato in Toscana si stanno per riaprire, infatti, le porte del ProTour: su di lui si stanno muovendo infatti con grande determinazione la Movistar di Eusebio Unzue e la Quick Step di Patrick Lefevere.

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VISCONTI. Una festa per il tricolore e per l'addio

Il popolo giallo-fluo, quella della Farnese Vini-Neri Sottoli-Pagliaroli Vetri, si è stretto attorno a Giovanni Visconti il tre volte campione italiano professionisti. Lo ha fatto lungo un tratto di strada, quello “mitico” per il ciclismo al culmine della salita di San Baronto che porta verso Vinci, per un serata invaso dai tavoli e dalla sedie, da tanti ospiti, personaggi, amici, tifosi e simpatizzanti. Scelta la località di San Baronato perchè patrono dei ciclisti toscani, in cima al Montalbano, nel cuore di una zona che ospita la foresteria ed il quartier generale della squadra, a due passi da dove Giovanni Visconti risiede nel comune di Larciano, con la moglie Kety ed il piccolo Thomas. Le immagini della carriera di Visconti proiettate in lungo e largo, quelle dei suoi trionfi tricolori, il finale straordinaria della vittoria di Aci Catena. Il tutto tra gli applausi, con tanto entusiasmo ed i tifosi con le magliette siglate “Viscontris” a ricordare i guizzi tricolori di Giovanni a Genova nel 2007, a Conegliano Veneto nel 2010, in Sicilia tre settimane fa. C’era il grande Alfredo Martini, le cui parole come sempre sono state esemplari, commoventi ed hanno lasciato il segno su Visconti. C’erano i dirigenti del ciclismo Benvenuti, Bacci, Dolfi, i sindaci di Lamporecchio Giuseppe Chiaramonte che ha consegnato una targa a Visconti, quello di Larciano Antonio Pappalardo, diversi compagni di squadra di Giovanni Visconti, ad iniziare dal super velocista Andrea Guardini complimentato dallo stesso Martini. Il team manager Angelo Citracca, il direttore sportivo Luca Scinto, la presidentessa del Fans Club Visconti e sorella del campione Ursula Visconti, Giuliano Baronti titolare della Neri Sottoli, grande appassionato di questo sport, ma anche arrabbiato per il trattamento che viene riservato un po da tutti al ciclismo, Elvira Pagliaroli, uno degli sponsor, giunta dal Lazio per festeggiare il campione che se ne va. Già Giovanni Visconti lascia la Farnese Vini Neri Sottoli con la fine del 2011, stagione dove conta di essere ancora protagonista per guadagnarsi la maglia azzurra e poi far bene al Giro di Lombardia. Il suo futuro, lo ha detto lui personalmente come i suoi dirigenti, tecnici, sponsor della squadra, è altrove. L’ufficialità arriverà tra breve, la sua destinazione futura è la formazione spagnola Movistar di Eusebio Unzue che vuol inserire il tre volte campione italiano a fianco di Alejandro Valverde, mentre Citracca e Scinto pensano per sostituirlo a Filippo Pozzato con il quale proprio oggi domenica avranno un incontro che sperano sia positivo e decisivo. Il finale della serata di San Baronto ha riservato una megatorta, rigorosamente con i colori della bandiera italiana, ultimo atto di un abbraccio affettuoso, ricco di entusiasmo a questo campione siciliano-toscano, che anche se si allontanerà con il cambio di squadra nel 2012, continuerà ad avere l’affetto che merita “ e per tutti voi – ha concluso Giovanni – ci sarà sempre un posto nel mio cuore “.

Antonio Mannori

tuttobiciweb.it
Visconti: «Lascio la Farnese per andare all'università...»
Un addio o forse soltanto un arrivederci per la premiata coppia (ciclistica) Visconti & Scinto. Un duo vincente, con molti più alti che bassi, nel corso di quasi un decennio – in pratica dal 2003 al 2009 considerando anche la parentesi Quick Step – ricco di soddisfazioni memorabili rappresentate da quattro maglie di campione italiano e da un titolo di campione europeo. Giovanni “Marine” Visconti ha appena firmato un contratto biennale con il team ProTour spagnolo della Movistar, dove sarà diretto dal “Guru” iberico Eusebio Unzué e avrà come compagni di squadra Valverde, Lastras e Rojas.

Una nuova sfida che intriga assai il tricolore nato a Torino e cresciuto tra Sicilia e Toscana.
«Devo molto a Scinto e Citracca, avrò sempre un ottimo ricordo dei team sponsorizzati dal marchio Neri ma non mi tiro indietro davanti alle responsabilità che mi aspettano. Nella Movistar cercherò di completare il mio percorso tecnico e umano, con l’obiettivo di essere protagonista nelle grandi Classiche ma senza precludermi altri traguardi, anche nelle gare a tappe».

Il sogno, per ora proibito, rimane il Giro delle Fiandre.
Ho vinto questa classica da dilettante e vorrei ripetermi tra i Pro, la gara è un pezzo di storia del ciclismo e si svolge in uno scenario incomparabile».

Il distacco dal team Farnese Vini-Neri Sottoli sembra essere stato meno traumatico del previsto.
«Si è chiuso un periodo fondamentale della mia vita, lascio un gruppo di splendidi amici, ma come recita un detto siciliano “piango con un occhio solo” poiché ritengo che Scinto potrà contare su atleti già in grado di non farmi rimpiangere, come la grande rivelazione Andrea Guardini o come il ritrovato Oscar Gatto».

Anche i rimanenti obiettivi stagionali sono bene inquadrati nel mirino di Visconti.
«Il Giro di Lombardia è in cima ai miei pensieri, ma farò di tutto per ottenere una maglia azzurra al mondiale di Copenaghen, senza però modificare gli eventuali equilibri tattici decisi dal CT Bettini».

L’ultimo pensiero riguarda il momento più bello e quello più brutto vissuti dal Marine, che continuerà a risiedere a Pineta di San Baronto, negli ultimi 10 anni.
«Il top sono state le due ultime maglie tricolori conquistate, mentre l’episodio più triste risale invece al mio matrimonio nel 2010, quando nessuno del nostro team vi prese parte».

Non poteva mancare il commento finale del suo diesse, “Pitone” Luca Scinto.
«Con Giovanni finisce un’era ma noi guardiamo avanti con fiducia e ottimismo puntando sui nostri giovani. Nel 2011 abbiamo già vinto 17 gare ed è un bottino da squadra ProTour. Auguro a Giovanni tutto il bene possibile anche se nel ricordare i bellissimi anni che abbiamo trascorso insieme mi viene ovviamente il magone. Tuttavia mi hanno fatto male i commenti ingiusti di parte dei mass media che hanno detto e scritto che Visconti ora va all’università del ciclismo. Noi non siamo una società di serie B e Giovanni l’università l’ha già frequentata gareggiando per la nostra squadra, a partire dalle categorie dilettantistiche e poi debuttando tra i professionisti con il nostro supporto. Alla base delle sue grandi vittorie c’è il duro lavoro svolto insieme. Quindi mi arrabbio nel leggere che siamo considerati una piccola squadra, proprio mentre certe formazioni ProTour hanno registrato un flop memorabile sia al Giro che al Tour, dimostrando ancora una volta che gli attuali criteri adottati dall’UCI per catalogare le squadre fanno acqua da tutte le parti e che a prevalere non sono le motivazioni tecniche, bensì solamente l’aspetto economico».

Dopo l’ennesimo sfogo il Pitone guarda con ottimismo e realismo al futuro.
«Visconti resta un nostro atleta fino al 31 dicembre e perciò mi attendo da lui il massimo impegno ed altre vittorie significative. Guardini sta facendo ottime cose al Giro del Portogallo, una gara che ho voluto inserire nei suoi programmi affinché Andrea si possa valutare su percorsi impegnativi, acquisendo così maggiori doti di fondo per poi cercare di conquistare una maglia azzurra ai mondiali di Copenaghen. Su Gatto puntiamo parecchio e mi sembra che Oscar abbia finalmente imboccato la strada giusta per puntare a quei traguardi ambiziosi che sono, da subito, alla sua portata».

Stefano Fiori - tuttobiciweb.it
Visconti bacchetta la stampa italiana
Giovanni Visconti non nasconde la delusione al termine della presentazione ufficiale della Movistar e la twitta a tutti i suoi follower. «Adesso vado a salutare i giornalisti italiani presenti». E poi: «Nessuno!». E ancora: «Comunque era una critica in generale non per Visconti (che non e' nessuno) ma per Visconti, Bruseghin e per un grande team con un grande sponsor!».
Tuttobiciweb.it
Festa in casa Visconti: è nata Noemi
È la secondogenita del campione siciliano

«E' NATAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!! FELICITAAAAAAAAAAAAA'!!!!!!!!!!!!!!». Tranquilli, non siamo impazziti: vi abbiamo solo proposto in versione integrale il tweet di Giovanni Visconti che annuncia la nascita della secondogenita Noemi! Alla piccola, al fratellino Thomas, a mamma Katy e a Giovanni gli auguri della redazione di tuttoBICI e tuttobiciweb e di tutto il mondo del ciclismo.

tuttobiciweb.it
Visconti: il mio primo obiettivo? Le Strade Bianche
«Da quando corro alla Movistar, l'Italia mi ha dimenticato»

In Italia lo sport più praticato è sicuramente quello di salire sul carro del vincitore, come sentenziavano gli antichi. Giovanni Visconti, reduce dalle prime gare in Australia al Tour Down Under e in Spagna dove si è ritirato dopo la terza prova della Challenge di Maiorca a causa di un’indisposizione, sottoscrive del tutto questa affermazione: «Da quando sono emigrato in Spagna alla Movistar quasi nessuno, qui in Italia, mi ha più cercato. Ovviamente la cosa mi è dispiaciuta ma me ne sto facendo una ragione. Può darsi che il motivo si trovi nel mio 2012 che definirei abbastanza negativo, infatti mi darei un 5 come voto per la stagione scorsa. Un anno nel quale ho vinto soltanto due classiche spagnole come il GP Primavera di Amorebieta e il Circuito di Getxo. Riconosco che è troppo poco, anche se ho collezionato una trentina di piazzamenti nei primi 10, cominciando però ad essere più efficace soprattutto nella seconda parte dell’annata. Diciamo che stagioni così possono capitare».

Si può affermare che la peggiore giornata del 2012 sia stata la tappa di Piani dei Resinelli al Giro?
«Certamente. Quel giorno ero convinto di poter puntare al successo, ma poi le cose sono andate diversamente. Sono stato malissimo, ho accusato una specie di crollo nervoso, con un attacco di ansia che mi ha messo KO. In più le condizioni meteo erano terribili e tutti sanno che io non rendo con il maltempo. Dopo questa defaillance ho dovuto trascorrere un periodo di relax per rimettermi in sesto ma per fortuna tutto ciò è soltanto un brutto ricordo. E dire che quella è stata la tappa più avvincente del Giro 2012 e Rabottini, un mio ex-compagno di squadra che stimo molto, ha meritato gli applausi di tutti».

Tuttavia per il Marine di Pineta di San Baronto non sono mancati, anche di recente, motivi di soddisfazione e di felicità: «Sì, la nostra famiglia si è ingrandita poiché dopo Thomas, che ha già tre anni, lo scorso 30 gennaio è nata Noemi: tre chilogrammi di peso e infinita vivacità. Per me e Katy la gioia è stata grande».

Nonostante gareggi per la Movistar spagnola, Visconti ha ormai messo solide radici in Toscana e sulla collina di San Baronto: «E’ così, mi sento toscano a tutti gli effetti, vivo qui da diversi anni, ho fatto costruire qui la mia casa e anche gli altri miei familiari sono venuti a vivere nel pistoiese, lasciando la Sicilia. In questo ho…battuto il mio ex-rivale e amico Vincenzo Nibali, che adesso abita in Svizzera e si è sposato con una ragazza laziale…».

Per il 2013 i programmi sono ben delineati: «Il primo obiettivo stagionale sarà la Strade Bianche di Siena, una corsa che mi affascina e che mi offre delle motivazioni eccezionali, su di un tracciato che non ha eguali al mondo e che ha il valore di una grande Classica. Poi un appuntamento importante sarà la Tirreno-Adriatico, al quale seguiranno alcune Classiche primaverili in Belgio e Olanda ancora da definire. Non correrò né il Giro e nemmeno il Tour, mentre alla Vuelta di Spagna cercherò di raggiungere il top della condizione per poter puntare ad una convocazione in azzurro al mondiale in Toscana».

Una prova iridata della quale Visconti ha già ispezionato il percorso: «Pur non potendomi giovare di apripista servizievoli come hanno fatto altri colleghi forse più illustri di me, ho ispezionato il circuito iridato e l’ho trovato molto adatto alle mie caratteristiche. In più, nella fase in linea, la gara transiterà in pratica davanti a casa mia e quindi sarebbe un delitto non essere al viia. Cercherò di meritare con i risultati l’eventuale chiamata da Bettini».

Un pensierino per la prova iridata a cronometro?
«E’ un tentativo che mi piacerebbe fare, non so però se sarà possibile per quest’anno. Nelle crono ho dimostrato di andare bene, spesso anche senza avere effettuato una preparazione specifica».

Gli ultimi scandali che hanno flagellato il ciclismo in materia di doping non hanno lasciato indifferente Visconti: «La mia opinione è chiara: mettiamo un punto fino ad oggi ed evitiamo di tirare nuovamente in ballo situazioni che appartengono ad un’epoca ormai finita. Per chi infrangerà le regole d’ora in poi vedrei giusta la radiazione immediata. Personalmente ritengo che nel gruppo oggi si sia acquisita una maggiore consapevolezza e che quasi nessuno abbia più intenzione di barare. Le cose sono cambiate, anche dopo questi scandali che hanno fatto fuggire molti sponsor e che hanno gettato fango sull’immagine del nostro bellissimo sport».

Visconti conclude parlando del suo futuro: «Il contratto con la Movistar scade alla fine del 2013. In Spagna mi trovo bene e mi attendo una buona proposta se otterrò dei risultati importanti. Potrei tornare in Italia, ma conosco le nostre squadre World Tour e dico la verità, nel caso di un ritorno sceglierei un team Professional con delle connotazioni…familiari, come era il club nel quale ho gareggiato fino a due anni fa».

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Visconti: voglio puntare alla maglia azzurra
Il siciliano ruparte dopo l'incidente in Svizzera

"Un ragazzo come Santaromita ha dimostrato che tiene molto alla gara e alla maglia. Penso sia un bel nome per il ciclismo italiano, questa gente merita questi risultati". Con queste parole Giovanni Visconti, tre volte campione d’Italia, commenta ai microfoni di Radio Manà Manà Sport il trionfo di Ivan Santaromita al campionato italiano di ciclismo. “Il nome più forte era quello di Scarponi, mentre Rebellin è uno dei corridori che nonostante l'età si vede ancora molto".
Non è stato semplice, per il corridore della Movistar, seguire una delle corse che ama di più da casa a causa di un infortunio: "Sicuramente dopo il giro di Svizzera potevo giocarmi le mie carte. Stavo bene ma si è messa di mezzo un po' di sfortuna. Bisogna pensare al bicchiere mezzo pieno e puntare ad una seconda parte di stagione molto importante. L'azzurro è un obiettivo importante per me, si corre vicino casa mia e già questa è una motivazione. Quest'anno ci tengo più che mai, penso a fare una grande seconda parte di stagione. Ricomincerò dal Giro di Polonia per puntare all’azzurro".
Riguardo il Giro d’Italia, che ha visto due suoi trionfi, Visconti ha affermato: “Mi sono sbloccato, sapevo che con un risultato importante sarebbe cambiata la mia testa. La squadra mi è stata vicino, non mi ha stressato ed ha capito il mio problema. Non avrei dovuto correre il Giro, poi quando mi hanno comunicato che lo avrei corso già da lì è scattato qualcosa dentro di me”.

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Dopo che negli ultimi mesi si sono rincorse voci sul suo addio alla Movistar, quest'oggi il team di Eusebio Unzue ha annunciato che il siciliano Giovanni Visconti ha rinnovato per altri due anni (scadenza 2015) con il team spagnolo.
Giovanni Visconti ricoverato per un ematoma infetto
Il problema risale al Lombardia»

Giovanni Visconti non pensa alle vacanze, in questi giorni, ma a curarsi. Il siciliano della Movistar, infatti, oggi twitta: «Ricoverato a Firenze. Il Lombardia mi ha lasciato un ematoma che mi ha fatto infezione e ora nn riesco neanche a camminare.. e vabbe'..».

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Sospetta frattura della gamba per Visconti
Brutta caduta nel Criterium di Adelaide

Inizia nel peggiore dei modi la stagione di Giovanni Visconti Il siciliano della Movistar è rimasto vittima di una brutta caduta in Australia, mentre era in corsa nel Criterium People’s Choice Classic di Adelaide. Subito soccorso dai medici al seguito della gara, pare che Visconti (secondo le prime indicazioni fornite dalla diretta web trasmessa da cyclingnews.com) abbia riportato la frattura della gamba sinistra.

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