Il Nuovo Ciclismo

Versione completa: Vergogna al Giro: Caruso cade e uno spettatore gli ruba casco e borraccia
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Vergogna al Giro d'Italia: Giampaolo Caruso cade a Montecassino, uno spettatore gli porta via casco e borraccia
Semplicemente vergognoso, quanto accaduto ieri a 12 km da Montecassino. Non si parla direttamente della maxicaduta, ma di quanto segue. Il povero Giampaolo Caruso è appena finito a terra, come buona parte del gruppo principale, ed è dolorante. Non riporterà fratture, ma le botte non gli permetteranno di prendere il via oggi. Il corridore della Katusha viene trasportato in ospedale, caricato in ambulanza. Qui, come mostra l'immagine messa su Twitter dalla stessa Katusha, avviene il fatto vergognoso. Un uomo non troppo alto, capelli bianchi, vestito di scuro, è sul marciapiedi della rotonda ed ha assistito a tutta la scena. Caruso è sotto i suoi occhi, dolorante, ma lo spettatore pensa a raccogliere casco e borraccia del siciliano. Che bel gesto... Peccato che l'uomo non renda quanto raccolto al primo massaggiatore della Katusha in vista ma, con grande nonchalance, passi dietro all'ambulanza ferma, con Caruso dentro (il penultimo fotogramma è impietoso) e se ne vada (ultimo fotogramma), portando con sé due cimeli davvero preziosi.

[Immagine: 14ladrogiro650.jpg]

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Se ne vedono di tutti i colori, che gente, passino le borracce ma il casco addirittura,...
Tanto non gli servivano più
Ah beh sì allo stesso modo rubiamo pure 100 mila euro ad un malato terminale, tanto non gli servono più.
Giro d'Italia, finalmente riconsegnato il casco rubato a Caruso dopo la caduta di Cassino
Arriva fortunatamente la parola fine nella brutta vicenda che negli ultimi giorni ha creato molta indignazione tra gli appassionati di ciclismo: il casco che era stato rubato a Giampaolo Caruso dopo la sua brutta caduta nella tappa di Montecassino che l'aveva costretto al ritiro è stato finalmente riconsegnato al Team Katusha. A dare la notizia è stato proprio un compagno di squadra di Caruso, Luca Paolini, in un Tweet indirizzato ad Alessandra De Stefano.

cicloweb.it
(16-05-2014, 09:36 PM)Pagliarini Ha scritto: [ -> ]Ah beh sì allo stesso modo rubiamo pure 100 mila euro ad un malato terminale, tanto non gli servono più.

Proprio uguale la cosa.
Il pensiero dietro è lo stesso.
Ma tanto l'avrebbero lasciato lì, è stato solo sfigato il tizio
È stato goffo, accortosi delle telecamere ha accelerato io passo, bastava passare dietro.

Comunque devo dire che quando presi la prima borraccia tirata da un "Boinghe Telecomme" nel 2009 provai una sensazione strana, la presi e la misi sotto la maglia per paura che qualcuno la volesse, come per nasconderla... Asd