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Madiot: «Più rispetto per le gare non di World Tour»
Marc Madiot non è solo il team manager della FDJ.fr ma anche il presidente della Ligue nationale du Cyclisme e come tale ha lanciato un durissimo j’accuse in una intervista concessa questa mattina a L’Equipe.

«Le corse che non fanno parte del WorldTour rischiano di scomparire e bisogna fare qualcosa per salvaguardare il patrimonio ciclistico di quattro paesi storici come Francia, Belgio, Spagna e Italia. Prendete l’organizzatore della Châteauroux Classic de l'Indre: ha i soldi, ma ha deciso di non organizzare più la gara perché "è stanco di essere preso per un pazzo"».

Madiot attacca a tutto spiano: «Le squadre straniere non trattano le gare della Coppa di Francia con il dovuto rispetto. Quando la Omega Pharma-QuickStep promette di venire con Cavendish e poi non lo schiera, è la prova che la corsa non interessa. Ed è importante difendere il valore del ciclismo francese: prendete il caso di Maxime Bouet, che sta per passare dalla Ag2r-La Mondiale alla Omega, beh sembra che arrivi al Barcellona da una squadretta di periferia. Ma noi non abbiamo niente da invidiare a nessuno. Io per esempio ho appena ingaggiato Steve Morabito, abbiamo parlato a lungo e abbiamo scoperto che un colosso della BMC forse fa meno di quel che facciamo noi».

Madiot cita poi l'esempio della Spagna, dove il progressivo impoverimento del calendario ha portato ad una fuga di sponsor - Movistar è l’unica squadra WorldTour rimasta - e confessa preoccupazione che un processo simile possa avvenire anche in Francia.

E sulla Riforma, che dal 2017 impedirebbe alle squadre WorldTour di partecipare a gare di livello inferiore, aggiunge: «È un assurdo. Da quello che so, tutto sarà rivisto, bisogna lavorare per proteggere i patrimoni nazionali, vogliamo un sistema che porti più squadre straniere a correre in Francia». Agiungendo: «Vi faccio un esempio: alcuni anni fa la Skil-Shimano, che non era nel WorldTour e voleva ottenere un invito al Tour, ha disputato tutte le gare in programma in Francia. Una volta entrati nel WT, non li abbiamo più visti. Questo non va bene. Allora perché non proporre che per partecipare al Tour tutte le squadre debanno disputare un certo numero di gare in Francia?».

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