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Tour de France, tutti uniti contro il terrorismo
La Grande Boucle ricorda le vittime di Nizza

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Il Tour de France ha deciso di non piegarsi alla paura del terrorismo e di continuare la sua strada verso Parigi, ma ha voluto rispettare le vittime della strage di ieri sera a Nizza e il dolore delle loro perdite con un cerimoniale inedito. 
Sul palco tutti insieme con il lutto al braccio, niente musica ne sponsor ma solo silenzio e fiori per dimostrare la vicinanza del gruppo alle vittime innocenti causate dell'ultimo attentato che ha colpito la Francia.
Innumerevoli i messaggi per la pace lanciati dai corridori in gara, attraverso i social e le interviste rilasciate, come quella toccante proposta da Raisport a un veterano del gruppo come Matteo Tosatto. «Penso che non avremmo dovuto correre oggi, davanti a certe cose dovremmo fermarci. Non intendo solo noi ciclisti, ma tutti in quanto cittadini del mondo. Ormai bisogna aver paura a fare qualsiasi cosa, non siamo nemmeno più liberi di camminare per strada. Le immagini dei bambini a terra con i bambolotti mi ha colpito profondamente. A loro così come a noi adulti dovremmo ricordare più spesso che la pace è la cosa più bella che ci sia» ha detto commosso al microfono di Alessandra De Stefano al termine della sua crono.

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