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Enrico Lazzaro: la Cassazione conferma la condanna
Padova - venerdì 18 febbraio 2011 - Per il “dottor doping” Enrico Lazzaro parla ora la Cassazione che ha confermato la condanna a un anno e 4 mesi all’ex medico sociale della Liquigas-Pata, per aver violato la legge sul doping distribuendo sostanze vietate agli atleti. La prima condanna risale al 12 giugno del 2005 e a pronunciarla fu il giudice Alessandro Rizzieri del tribunale di Este. In prima istanza il giudice non concesse la sospensione condizionale della pena, sospese il medico della professione e lo obbligò a 25mila euro di multa. La difesa ricorse alla Corte d'Appello, che nel 2009 confermò la prima sentenza, concedendo stavolta la sospensione condizionale. E ora arriva l'ultimo grado, che chiude la vertenza.
Lazzaro era imputato con altre cinque persone, tra cui un farmacista e un paio di corridori professionisti per fatti relativi al 2001, ovvero cessione e vendita di sostanze proibite. Tutti assolti, a parte Lazzaro, che venne comunque prosciolto dalla ricettazione e per l'esercizio abusivo della professione. Colpevole invece per aver distribuito sostanze vietate. Ma i guai per il medico, con ambulatorio a Montegrotto, continuano. È iniziato la settimana scorsa a Este il processo che vede imputato Lazzaro, assieme ad atleti e direttori sportivi, nell'ambito di un'inchiesta partita nel maggio 2008, quando a Natalino Moletta, papà dell’allora professionista Andrea, venne sequestrata una siringa di ormoni. Si scoprì dopo che Lazzaro applicava l'ozonoterapia a molti atleti, tra cui anche una nuotatrice 14enne.

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