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1978, esplode la rivalità Moser-Saronni - Versione stampabile

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1978, esplode la rivalità Moser-Saronni - Paruzzo - 30-06-2014

1978, esplode la rivalità Moser-Saronni
Francesco Moser e Beppe Saronni cominciano a lottare e a dividere l'Italia, mentre dopo la Liegi del 1977 Hinault coglie successi importantissimi anche nelle grandi corse a tappe.

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Francesco Moser e Giuseppe Saronni - bettiniphoto.net

Correva l'anno 1978, Aldo Moro veniva assassinato dalle Brigate Rosse e nello stesso giorno in cui veniva ritrovato il suo corpo veniva ucciso dalla Mafia il giovane Peppino Impastato, Papa Paolo VI moriva e poco più di un mese dopo la stessa sorte capitava al suo successore Giovanni Paolo I e veniva quindi eletto Papa Giovanni Paolo II, veniva approvata la Legge Basaglia e l'Argentina di Passarella vinceva il suo primo campionato del mondo di calcio.
Contemporaneamente nel mondo del ciclismo, alla Tirreno-Adriatico ma soprattutto al Mondiale iniziava la rivalità tra Moser e Saronni, nell'anno in cui il trentino vinceva la sua prima Parigi-Roubaix, mentre i Grandi Giri conoscevano un nuovo dominatore, Bernard Hinault.

L'inizio di stagione
Nelle prime corse di stagione Dietrich Thrau domina l'Etoile de Bessèges mentre Gerrie Knetemann vince il Tour Mediterranéen. Knut Knudsen arriva da solo dopo aver staccato tutti sulla salita di Testico al Trofeo Laigueglia, Dino Porrini si aggiudica su Francesco Moser la volata per il secondo posto. Il norvegese poi fa suo anche il Giro di Sardegna. Le prime classiche del pavè sono la Het Volk, in cui trionfa Freddy Maertens, e la Kuurne-Bruxelles-Kuurne nella quale vince Patrick Lefevere, poi più famoso come direttore sportivo che come corridore.
Alla Parigi-Nizza Gerrie Knetemann si aggiudica tre tappe tra cui la cronoscalata del Col d'Eze e vince la classifica finale battendo Bernard Hinault e il connazionale Joop Zoetemelk. Finito il dominio di Roger De Vlaeminck alla Tirreno-Adriatico Giuseppe Saronni riesce a battere il norvegese Knudsen e il grande rivale Francesco Moser: sono solo le prime lotte tra i due.

Milano-Sanremo
La 69esima edizione della Milano-Sanremo si corre il 18 marzo. Un minuto di silenzio prima del via. C'è tanta commozione, si corre infatti nel giorno dei funerali dei cinque agenti di scorta di Aldo Moro. Le Brigate Rosse li hanno crivellati di colpi nel tragico agguato culminato con il rapimento del presidente democristiano. Ma il pensiero della carovana corre anche a Costante Girardendo, il "mitico" campionissimo, vincitore di sei "Sanremo", spentosi il 9 febbraio nella sua Novi Ligure, dopo una vita in bicicletta (536.232 chilometri percorsi in sella!). Lì la corsa fa già registrare una fuga, iniziata dal belga Dirk Beart: in testa si è formato un gruppetto di undici uomini che a Ovada hanno un quarto d'ora di vantaggio, 12'30" sul Turchino, 6'15" al rifornimento di Savona, 2'50" a Loano, dove il sole e il vento caldo accompagnano la carovana. Sul Capo Mele l'altro belga Jacques Martin, in avanscoperta dal mattino, saluta i compagni d'avventura e tenta una temeraria azione solitaria. Sono Thurau e l'olandese Henk Lubberding a raggiungerlo sul Berta dopo 240 chilometri all'avanguardia. A Imperia gruppo compatto, dunque. Qui Alessio Antonini opera un allungo, tanto atteso da un Saronni in gran condizione. Ma sui due rinvengono prima De Vlaeminck e poi il francese Yves Hézard. Il gruppo è a poco più di 100 metri con il campione del mondo Moser (compagno di De Vlaeminck) pronto a intervenire. Sul Poggio ci riprova Saronni, ma De Vlaeminck lo francobolla, mentre nella discesa Hézard lascia a terra tutte le speranze abbordando male una curva. Lo sprint, dopo che Saronni nell'ultimo chilometro ha ripetutamente invitato il belga a togliersi dalla sua ruota, è una questione a due, anche se a lanciare la volata è Antonini. Ai 150 finali De Vlaeminck prende la meglio e per Saronni non c'è possibilità di rimonta. La "Gazzetta" scrive: "Una bella battaglia malamente perduta" mentre il "Corriere della Sera" titola: "Sanremo sorride a Saronni ma bacia De Vlaeminck". La fotografia della corsa è in queste sintesi. Per il trentunenne belga vittoria numero 185 e bis dopo cinque anni.


Milano - Sanremo 1978


La campagna del Nord e il Giro dei Paesi Baschi
L'E3 Harelbeke apre la campagna del Nord e se la aggiudica Freddy Maertens, con Jan Raas e Ronald De Witte battuti. Prima del Giro delle Fiandre si corre il Giro dei Paesi Baschi, con la quarta ed ultima vittoria di José Antonio Gonzalez davanti ai connazionali Enrique Cima e Jozé Nazabal.
La 62esima edizione del Giro delle Fiandre si corre il 9 aprile: in uno sprint a tre Walter Godefroot bissa, a dieci anni di distanza dal suo primo successo, la vittoria nella classica dei muri, davanti al campione nazionale belga Pollentier e al tedesco Gregor Braun, che nel 1976 era stato campione olimpico nell'inseguimento sia individuale che a squadre. Tre giorni dopo alla Gent-Wevelgem il belga Ferdi Van Den Haute non aspetta la volata e vince in solitaria mentre Walter Planckaert regola Moser per il secondo posto.
La 76esima edizione della Parigi-Roubaix si corre il 16 aprile. I favoriti sono Francesco Moser e Roger De Vlaeminck che corrono nella stessa squadra, la Sanson. Al via è presente anche Saronni ma una caduta lo mette fuori gioco e non tornerà mai più sul pavè della Roubaix. Ad una ventina di chilometri dal traguardo è Moser che prova l'allungo e si trova da solo al comando. Thurau e Godefroot non riescono a stare al passo, all'inseguimento del trentino ci sono Maertens e Raas, mentre De Vlaeminck copre il compagno in fuga senza tirare. Il terzetto non riesce più a riportarsi sul campione del mondo che è accolto dagli applausi dei tifosi nel velodromo. Ad 1'40" di ritardo è De Vlaeminck a far suo facilmente lo sprint davanti a Raas e a Maertens (il più attivo nell'inseguimento), firmando doppietta per la Sanson.


Giro delle Fiandre 1978


Parigi - Roubaix 1978

Classiche delle Ardenne, Campionato di Zurigo e Tour de Romandie
L'Amstel Gold Race si svolge molto presto, il 25 marzo. La corsa si snoda lungo il percorso ormai collaudato da Heerlen a Meersen. Cinque atleti allungano sul Fromberg e sono Zoetemelk, Moser, Maertens, Raas e Kuiper. Kuiper attacca una prima volta, ma viene ripreso da Moser. A Sibbe nuovo allungo di Kuiper ma, ancora una volta, è il campione del mondo a stoppare il tentativo dell'iridato di Yvoir '75. Sul Cauberg Raas sferra il suo attacco, Moser, generosissimo, è stanco, toccherebbe a Maertens e Zoetemelk rispondere, ma il fiammingo e l'olandese restano sulle ruote. Raas guadagna in brevissimo tempo un minuto di vantaggio che conserva, anzi incrementa fin sul traguardo. A 1'16" platonica soddisfazione per Moser che vince la volata per il posto d'onore precedendo nell'ordine Zoetemelk, Maertens e Kuiper.
Quasi un mese dopo, il 20 aprile, è la volta della Freccia Vallone ed è il francese Michel Laurent ad aggiudicarsela battendo in una volata a sette Baronchelli e Thurau.
La 64esima edizione della Liegi-Bastogne-Liegi si corre il 23 aprile. Come nel 1976 è il belga Joseph Bruyere a giungere in solitaria all'arrivo, a 1'35" Thurau deve accontentarsi del secondo posto precedendo Francesco Moser.
Il tedesco Thurau una settimana dopo si prende una piccola rivincita su Moser, che lo aveva battuto al Mondiale, facendo suo il Campionato di Zurigo davanti al corridore trentino e al belga Gustaaf Van Roosbroeck.
Al Tour de Romandie si impone invece il giovane olandese Johan van der Velde, che si aggiudica anche due tappe e in classifica precede di più di due minuti il connazionale Kuiper e il belga De Muynck.


Amstel Gold Race 1978

Vuelta a Espana
La 33esima edizione della Vuelta a España prende il via il 25 aprile da Gijon con un prologo vinto da Bernard Hinault. Pochi giorni dopo Van den Haute gli sfila la maglia di leader, ma con la vittoria dell'undicesima tappa con arrivo a La Tossa de Montbui, Hinault riguadagna la leadership della classifica per non perderla più. Legittima il suo successo attaccando nella penultima tappa con arrivo ad Amurrio e staccando di due minuti tutti i rivali per la vittoria finale. Il suo vantaggio è di 3'02" sul secondo, José Pesarrodona, e 3'47" sul compagno di squadra Jean-René Bernaudeau. Ferdi Van den Haute si aggiudica la classifica a punti, mentre Andres Oliva vince per la terza e ultima volta la classifica dei GPM. Hinault fa sue cinque tappe, il migliore come numero di successi parziali in questa edizione.

Giro d'Italia
La 61esima edizione del Giro d'Italia prende il via da Saint-Vincent il 7 maggio con un prologo vinto da Dietrich Thurau. Il belga Johan De Muynck va in fuga nella terza tappa e guadagna circa un minuto su tutti conquistando la maglia rosa. Da quel momento in poi si limita a difendere il suo vantaggio e vani sono i tentativi dei corridori italiani, Baronchelli su tutti, di strappargli la leadership (grazie anche ad un gregario di eccezione per il belga, Felice Gimondi, all'ultima partecipazione al Giro). Anche nell'arrivo di Monte Bondone, in cui si impone Panizza, Baronchelli non riesce a rosicchiare secondi in classifica a De Muynck. Alla fine il ritardo di Baronchelli è di 59", mentre al terzo posto Francesco Moser a 2'19", podio ottenuto grazie alle vittorie nella cronometro di Venezia e in quella di Cavalese. Moser si aggiudica anche la classifica a punti, lo svizzero Ueli Sutter quella dei GPM e il neoprofessionista Roberto Visentini, quindicesimo nella classifica generale, è il leader della classifica riservata ai giovani.


3a tappa: La Spezia - Càscina


14a tappa: cronometro di Venezia


16a tappa: cronometro Mazzin - Cavalese

Prima del Tour de France
Il vincitore del Giro d'Italia 1977, il belga Michel Pollentier, si aggiudica il Criterium du Dauphiné davanti allo spagnolo (ma naturalizzato francese) Mariano Martinez e a Francisco Galdós. Un altro belga, Paul Wellens, vince il Tour de Suisse battendo i due svizzeri Ueli Sutter e Josef Fuchs.
Pierino Gavazzi vince il campionato italiano, Enrique Martinez Heredia si impone nel campionato spagnolo, Bernard Hinault diventa campione nazionale francese e Pollentier si riconferma campione del Belgio.

Tour de France
La 65esima edizione del Tour de France prende il via da Leida (Paesi Bassi) il 29 giugno con un prologo vinto da Jan Raas. I favoriti sono Bernard Hinault della Renault, Joop Zoetemelk della Miko-Mercier, Bernard Thévenet (anche se non al meglio della forma) della Peugeot, Michel Pollentier della Velda-Lono-Flandria ed Hennie Kuiper della Raleigh, forse la squadra più forte con Karstens, Knetemann, Raas, Thaler e Wellens.
Nonostante la vittoria del prologo Raas non indossa la maglia gialla: data la pioggia torrenziale sul percorso l'organizzazione, in accordo con la maggior parte dei direttori sportivi, decide di non contare i risultati del prologo. Raas comunque vince anche la prima tappa e conquista ufficialmente la maglia gialla. La Raleigh domina la prima parte del Tour con la vittoria di Klaus-Peter Thaler e della cronosquadre di 153 chilometri (in cui però i distacchi non vengono calcolati in basi ai tempi di arrivo ma con un particolare sistema di abbuoni) in cui il tedesco guadagna la leadership della classifica. La dodicesima tappa è divisa in due semitappe ma viene annullata a causa di una protesta dei corridori che, dopo aver mantenuto un'andatura blanda per tutta la semitappa, si fermano a 100 metri dal traguardo. Il motivo della protesta sono i troppi trasferimenti, con i corridori che arrivano in albergo molto tardi per poi dover ripartire la mattina presto (le cinque del mattino per questa semitappa).
La 16esima tappa, con arrivo all'Alpe d'Huez, viene vinta da Pollentier che conquista anche la maglia gialla (finita precedentemente sulle spalle di Joseph Bruyere) ma viene sorpreso a truffare un controllo antidoping ed estromesso dalla corsa. La vittoria viene assegnata ad Hennie Kuiper mentre Zoetemelk diventa leader della classifica generale. A causa di un caduta nella tappa successiva Kuiper, in quel momento terzo in classifica, si ritira e la lotta diventa una questione tra Zoetemelk e Hinault, staccati di soli 14 secondi. Hinault domina la cronometro del terz'ultimo giorno, guadagnando più di 4 minuti sull'olandese e andando a vincere il suo primo Tour de France, con 3'56" su Zoetemelk e 6'54" sul portoghese Joaquim Agostinho. Freddy Maertens vince due tappe e la maglia verde, Mariano Martinez la tappa di St. Lary Soulan (con Tourmalet e Aspin) e la maglia a pois mentre l'olandese Henk Lubberding è il miglior giovane (ottavo in classifica generale).


Prologo di Leiden


16a tappa: St. Etienne - L'Alpe D'Huez


Tour de France 1978: servizi della Domenica Sportiva

Classiche pre-Mondiale
Prima del Mondiale Dietrich Thurau fa suo lo Scheldeprijs, Francesco Moser vince il Trofeo Matteotti e la Tre Valli Varesine, Giuseppe Saronni la Coppa Agostoni, Valerio Lualdi il Giro di Romagna, Pierre-Raymond Villemiane il GP di Plouay e Giovanni Battaglin la Coppa Bernocchi.

Campionato del Mondo
La 45esima edizione dei Campionati Mondiali di ciclismo su strada si svolge ad Adenau - in Germania - il 27 agosto.
Il mondiale torna per la terza volta sulla mitica pista del Nurburgring in Germania dove nel 1927 c'era stato il pokerissimo italiano. Il campione in carica è Francesco Moser, favorito anche in questa edizione; l'Italia si presenta con due punte, Moser e Saronni, due mezze punte, Baronchelli e Battaglin, e con il resto della truppa formata da Gavazzi, Conti, Lualdi, Fabbri, Bortolotto, Riccomi, Crepaldi, Visentini e Panizza. In Germania il tempo non favorisce di certo lo spettacolo e per molti giri la salita del Carousel non fa selezione. I favoriti sono molti e tutti si controllano a vicenda. Moser tiene d'occhio Saronni, Hinault guarda fisso De Vlaeminck, Knetemann e Zoetemelk non si mollano per un istante, Maertens è una incognita.
Il primo episodio degno di nota vede protagonisti Hinault, Saronni e Knetemann mentre Maertens, cadendo rovinosamente, è costretto al ritiro. Il più deciso nell'attacco risulta Saronni, mentre Hinault esita e Knetemann si pone alla ruota senza prendere una posizione netta. I fuggitivi non superano mai il minuto di vantaggio ed è inevitabile il ricongiungimento visto che i francesi, gli olandesi e i belgi hanno paura della volata di Saronni.
A sette chilometri dall'arrivo parte Raas, Moser si precipita come un fulmine portandosi dietro anche Knetemann e Marcussen. Sull'ultima salita, il famoso Carousel, Moser attacca e gli resiste solo Knetemann. La volata è interminabile, Moser parte troppo presto e viene superato proprio all'ultimo metro da Knetemann subendo la più cocente delusione della carriera. L'occhialuto passista olandese brucia l'italiano con un colpo di reni che gli permette di superare l'azzurro di appena 2 miseri centimetri. Polemiche roventi tra Moser e Saronni a fine gara.


Campionato del Mondo 1978

Corse di fine stagione
Dopo il Mondiale Pierino Gavazzi vince la Milano-Torino, Jan Raas la Parigi-Bruxelles e la Blois-Montlhery, Gianbattista Baronchelli il Giro del Piemonte e la Coppa Placci, Francesco Moser il Giro del Lazio, Roger De Vlaeminck il Giro del Friuli, Valerio Lualdi il Giro del Veneto e Bernard Hinault si conferma fortissimo a cronometro vincendo nuovamente il GP des Nations. Francesco Moser si aggiudica anche la Volta Ciclista a Catalunya.

Giro di Lombardia
La 72esima edizione del Giro di Lombardia si svolse il 7 ottobre.
In una tiepida giornata di sole la prima fuga vede protagonista Zanoni, ripreso sull'ascesa verso Sormano. Sulla vetta del Ghisallo è poi Crepaldi ad anticipare tutti ma anche questa azione ha vita breve come quella seguente di Vicino e tutto rimane tranquillo fino all'inizio del Colle Balisio. Qui i migliori cominciano ad emergere, De Muynck attacca con grande impeto, il gruppo si sgrana ma in discesa i favoriti tornano tutti insieme. A Dervio esce dal gruppo Mario Fraccaro il quale guadagna rapidamente 2' ma poco prima di Menaggio viene raggiunto. Sul Passo d'Intelvi si scatena la bagarre; Moser, Hinault, Saronni, Baronchelli e Panizza guidano la corsa con autorità ed al comando si forma un gruppetto di 15 unità dove figurano anche Zoetemelk, Vandi, Johansson, De Muynck, Perletto, Pollentier, Ceruti, Chassang, Visentini e Sefton. Molti favoriti sono presenti, la fuga sembra quella buona, il vantaggio dei battistrada si stabilizza intorno al minuto. Sull'ascesa che porta a Schignano ci sono scatti a ripetizione e in testa rimane da solo Pollentier che a Brienno (30 km all'arrivo) ha 40" sugli ex compagni di fuga tra i quali hanno ceduto Perletto, Chassang e Sefton. Il fuggitivo non demorde ma gli inseguitori si organizzano: Moser si porta in testa con Hinault sempre passivo alla sua ruota mentre Pollentier comincia a perdere terreno. Moser trova un pò di collaborazione in Zoetemelk il quale però ad un certo punto se ne va da solo ed a 20 km dall'arrivo riesce a raggiungere Pollentier. Il margine dei due è comunque ridotto a poche centinaia di metri ed a 15 km dalla conclusione vengono raggiunti. Al comando sono in 12: Moser, Hinault, Saronni, Baronchelli, Pollentier, Johansson, Vandi, Panizza, Zoetemelk, De Muynck, Ceruti e Visentini. Sul S.Fermo scatta a sorpresa Ceruti che anticipa tutti, guadagnando una ventina di secondi. Alle sue spalle nessuno si muove con decisione e tocca nuovamente a Moser condurre l'inseguimento. Il forcing di Moser provoca il cedimento di Visentini, Saronni e Pollentier. Ceruti viene raggiunto a poche centinaia di metri dalla vetta dove quindi transitano al comando in nove. La situazione non cambia in discesa e, nonostante un allungo di Zoetemelk e Baronchelli, la corsa si decide in volata. Vandi lancia lo sprint ma viene subito superato da Panizza, quindi ai 150 metri esce prepotentemente Moser che balza in testa, si porta al centro della strada e taglia nettamente per primo il traguardo con due metri di vantaggio, cogliendo il bis nel "Lombardia" al termine di una gara nella quale ha dovuto lottare da solo contro tutto e tutti. Grazie a questo successo inoltre Moser conquista pure la classifica finale del Superprestige.


Giro di Lombardia 1978

Classifica Super Prestige Pernod 1978
- Francesco Moser
- Bernard Hinault
- Joop Zoetemelk
- Gerrie Knetemann
- Jan Raas