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Si chiama Sagan, è un fenomeno - Il meglio della prima parte del 2010 - Versione stampabile

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Si chiama Sagan, è un fenomeno - Il meglio della prima parte del 2010 - Francesco G. - 31-12-2010

Si chiama Sagan, è un fenomeno - Il meglio della prima parte del 2010
Dieci momenti dieci: o se volete, 10 momenti '10, a simboleggiare e sintetizzare un anno di. Un anno di professionisti, in questo caso, una carrellata fotografica attraverso le imprese da ricordare e i momenti più significativi della prima parte di questa stagione.


Chicchi lascia tutti a bocca aperta in Qatar

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In Qatar Francesco Chicchi ha vinto due tappe con due splendide volate © Velonews.competitor.com


Due vittorie con due volate una più bella dell'altra. Nella sesta ed ultima tappa del Tour of Qatar, Chicchi lancia lo sprint addirittura dalla 25a posizione ma in 250 metri trova il varco giusto per superare tutti e vincere anche con un certo margine. Spettacolare.


Esplode il talento di Peter Sagan

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La sparata vincente di Peter Sagan © Boston.com


Già al Down Under aveva fatto vedere qualcosa di buono ma è alla Parigi-Nizza che Peter Sagan si rivela al grande pubblico. Prima vince ad Aurillac, poi si ripete ad Aix-en-Provence attaccando a due chilometri dall'arrivo e resistendo alla rimonta del gruppo da vero campione. Vincerà anche in Romandia e California.


Neanche gli abbuoni bastano

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Garzelli consola Scarponi sul podio della Tirreno © Bettiniphoto


Nell'ultima tappa della Tirreno-Adriatico Garzelli conquista un abbuono ad un traguardo volante e raggiunge Scarponi in testa alla classifica generale: alla fine il successo va proprio al varesino per via della somma di piazzamenti.


Gli anni passano, Oscarito resta

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Oscar Freire vince la sua terza Milano-Sanremo © Velonews.competitor.com


Mai nessuno nella storia era riuscito a vincere nello stesso anno Milano-Sanremo e Parigi-Tours: Oscar Freire è il primo a riuscire in questa impresa. A Sanremo resiste ad una corsa piuttosto dura e, come al solito, sbuca fuori negli ultimi metri con un guizzo felino.

Il Cobra è tornato e vince subito

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A Lumezzane Riccò ottiene la sua prima vittoria post-squalifica © Bettiniphoto


A termine della sua squalifica per doping Riccardo Riccò è rientrato alle corse subito da protagonista. Alla Coppi&Bartali ritrova buone sensazioni e la vittoria arriva nella corsa successiva, la Settimana Lombarda: nella terza tappa con arrivo a Lumezzane vince in volata su Scarponi e Carrara e si ripeterà anche due giorni dopo a Bergamo.


Cancellara conquista il pavé

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Cancellara fa il vuoto sul Kapelmuur © Saxobanktakingthelead.com


Primo ad Harelbeke, primo al Fiandre e primo anche alla Roubaix: quest'anno Cancellara è stato assolutamente irresistibile sul pavé. Il momento simbolo di questa tripletta è la sua accelerazione sul Kapelmuur con la quale ha demolito la resistenza dell'idolo di casa Tom Boonen. Azioni spettacolari, per alcuni forse pure troppo e qui via alle voci sulla bici motorizzata: lui intanto si prende anche la maglia gialla e l'iride a crono.


Alle corse in macchina come ai vecchi tempi

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L'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull ha condizionato l'Amstel © Rainbowwarrior2005.wordpress.com


L'eruzione di un vulcano dal nome impronunciabile in Islanda paralizza l'Europa e condiziona pesantemente la partecipazione all'Amstel Gold Race: alcuni pur di esserci fanno lunghissimi viaggi in macchina o in autobus, altri invece decidono di dare forfait. La corsa sarà poi vinta da Philippe Gilbert.


A Huy splende l'iride di Cadel Evans

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Cadel Evans, in maglia iridata, vince sul Muro di Huy © Bicycling.com


Non è mai stato un vincente ma sicuramente Cadel Evans è sempre un corridore presente tutto l'anno ad alto livello. Con la maglia iridata, però, qualcosa è cambiato ed è arrivato il successo sul Muro di Huy: una vittoria prestigiosa e meritatissima.


Con Vinokourov lo spettacolo è assicurato

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Alexandre Vinokourov vince la sua seconda Liegi © Sport.sky.it


Con Vinokourov in gara non si sa mai cosa potrà succedere. Due giorni dopo aver vinto il Giro del Trentino il kazako vola alla Liegi e bissa il successo ottenuto nel 2005: va all'attacco da lontano e stavolta il battuto è il russo Kolobnev.


Siamo colombiani, siamo scalatori

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Fabio Duarte vince la tappa regina della Vuelta Asturias davanti al compagno Alex Cano © Lavueltaasturias.com


Questi giovanotti terribili della Colombia non fanno faville solamente tra gli Under 23 ma sanno regalare spettacolo anche tra i professionisti più esperti: alla Vuelta Asturias sull'Alto del Acebo, Fabio Duarte e Alex Ardila attaccano assieme, staccano tutti e lasciano il terzo classificato di tappa a ben 1'10". Adesso sarebbe bello vederli in azione anche sulle salite delle grandi corse a tappe.

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