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Jonas Vingegaard of Hesselink
#1
Quell'infortunio al VDA 2018, ove era partito alla grandissima vincendo la cronoscalata, gli rovinò la seconda parte di stagione, incluso l'Avenir, e lo ha fatto passare pro a fari un po' spenti.

Fino a quel momento stava facendo un'annata davvero niente male. Era anche arrivato quinto alla Corsa della Pace vinta da Pogacar.

Io avevo pochi dubbi che tra lui e Gregaard, che al tempo era l'altra punta della Danimarca per le corse a tappe, quello buono fosse lui.

Ogni tanto ha qualche giornata un po' così, ma in salita va forte e si difende anche a crono e in volate non troppo numerose. Non sarà mai un campionissimo, ma si sta dimostrando un atleta capace di correre con profitto per sé e per gli altri.
 
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#2
Questo Tour ne sta dando una dimensione ancora maggiore rispetto alla pur eccellente prima parte della stagione, da uno dei primissimi del lotto nei GT. Un Delfinato un po' in sordina ce lo aveva fatto notare poco ai blocchi di partenza, peraltro dati i compiti di aiuto a Roglic. Ventoux e Col du Portet ci consegnano un campione. 
 
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#3
sta facendo un grande Tour,non sara' un fuoriclasse ma un bel corridore si,sinceramente potrebbe pure crescere i prossimi anni,magari diventare il capitano del futuro della Jumbo,visto che Roglic non ha ancora troppe stagioni davanti
 
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#4
Brutto segnale per il suo percorso di crescita farsi battere ai Paesi Baschi da Izagirre, Vlasov e Bilbao, gente che in teoria dovrebbe vedergli solo la targa.

Sarebbe ancora più grave se si sapevano a monte le difficoltà di condizione di Roglic e che quindi se fosse già stato nominato leader della Jumbo alla partenza.
 
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#5
Già alla Tirreno non è che avesse rubato l'occhio in modo particolare.
 
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[+] A 1 utente piace il post di Luciano Pagliarini
#6
Hai ragione, volevo scriverlo anch'io nel messaggio precedente.

Però almeno lì aveva la scusante di essere arrivato secondo dietro un alieno (sia sul Carpegna, sia in GC)...
 
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#7
Oggi delusione del giorno nel complesso, da uno che fa il podio allo scorso Tour mi aspetto che faccia la differenza contro questi avversari.
 
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#8
Onestamente quando era passato pensavo fosse uno scalatore senza infamia ne lode tipo Greegard o Eg, magari  più forte (si era già dimostrato abbastanza completo), ma mai mi sarei immaginato qualcosa di simile. In due Tour de France non ha mai mostrato mezzo segno di cedimento, e almeno a sensazione, da quando seguo il ciclismo (2009), ha sfoderato le migliori prestazioni in salita che abbia mai visto. Ricordo pure Froome fare cose aliene tipo Ax-3 Domaines, ma poi in quello tesso Tour aveva chiuso un po' in calando, qui siamo un gradino sopra.

Ps. come secondo cognome fa Rasmussen  Asd

Pps2. Re pescatore non si può sentire
 
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#9
A distanza di un solo anno posso dire di aver avuto ragione,continuo a non definirlo fuoriclasse( per me di gambe potrebbe esserlo ma manca di testa ) pero' e' cresciuto nel 2022,ed anche se a sorpresa pure per me,ha vinto il Tour dimostrando di essere il piu' forte,adesso il difficile sarà confermarsi
 
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#10
(11-04-2021, 12:21 AM)Luciano Pagliarini Ha scritto: Quell'infortunio al VDA 2018, ove era partito alla grandissima vincendo la cronoscalata, gli rovinò la seconda parte di stagione, incluso l'Avenir, e lo ha fatto passare pro a fari un po' spenti.

Fino a quel momento stava facendo un'annata davvero niente male. Era anche arrivato quinto alla Corsa della Pace vinta da Pogacar.

Io avevo pochi dubbi che tra lui e Gregaard, che al tempo era l'altra punta della Danimarca per le corse a tappe, quello buono fosse lui.

Ogni tanto ha qualche giornata un po' così, ma in salita va forte e si difende anche a crono e in volate non troppo numerose. Non sarà mai un campionissimo, ma si sta dimostrando un atleta capace di correre con profitto per sé e per gli altri.

... e invece tirò fuori una performance che neanche Merckx in buona   Cool


(scherzo ovviamente nella comparazione)
 
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#11
Chissà se pure il venerabile Uganda si sarebbe mai aspettato questo Vingegaard versione Jan Ullrich 1997. Mmm
 
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#12
In un intervista Vingegaard ha detto che il suo primo idolo è stato Riccardo Riccò.
 
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[+] A 1 utente piace il post di Manuel The Volder
#13
Pensavo fosse una fake news, ma ho controllato ed è tutto vero.
Anche io ero un tifoso del Cobra ai tempi, quindi non posso che capire Jonas.
 
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#14
Dichiarazione furbissime, per altro oltre che al doping riferite a uno dei personaggi più squallidi che il ciclismo ha visto negli ultimi decenni
 
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