23-02-2022, 08:18 PM
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-02-2022, 09:01 PM da Andy Schleck.)
Sto riguardando in questi giorni gli scorsi Tour e mi sono chiesto diverse cose:
- Quante stagioni ad alto livello si possono fare?
- Quanto è realmente difficile arrivare al massimo della forma per i propri appuntamenti più importanti?
La cosa più naturale da pensare è che si cresca, si raggiunga il massimo della forma (26-29 anni per i GT, un paio di anni in più per le classiche e la crono) e poi si cali lentamente, però questo si vede realmente solo per una minoranza dei corridori.
Non dedico molta energia al ciclismo e quindi non ho in testa moltissimi esempi, ma sono sicuro che voi sapete aggiungere di più alla discussione.
Ad esempio Cancellara ha avuto una parabola di rendimento chiara, raggiungendo il suo picco verso il 2008-2013 per poi calare gradualmente. Boonen simile a lui.
Sagan da giovanissimo dava filo da torcere a Cancellara sul pavé, vinceva tappe con grande dislivello al Tour ed era fortissimo in volata, ora (almeno io) si sente parlare molto meno di lui.
Nelle corse a tappe anche la situazione non mi è chiara.
Ci sono ciclisti che hanno reso per quasi 10 anni ad altissimo livello, come Contador, Rodriguez o Valverde, diversi altri giovani che promettono bene e poi crollano (ovviamente il primo che mi viene in mente è Andy Schleck, però pensando ai vari Van Garderen, Aru, Gesink, Quintana, eccetera è in buona compagnia). Non so quanto gente come Cavendish o Kittel si possa inserire in questa categoria, anche perché hanno specialità diverse.
Altri maturano tardi, fanno prestazioni di rilievo e poi scompaiono (Wiggins, (Froome), Thomas, Cobo, Horner, anche se su alcuni di loro avrei i miei dubbi...). Nibali ha dominato un Tour ed è scoppiato alla prima salita del Tour successivo.
Gente che fa 10 anni ad altissimo livello è più l'eccezione che la regola, perché?
- Quante stagioni ad alto livello si possono fare?
- Quanto è realmente difficile arrivare al massimo della forma per i propri appuntamenti più importanti?
La cosa più naturale da pensare è che si cresca, si raggiunga il massimo della forma (26-29 anni per i GT, un paio di anni in più per le classiche e la crono) e poi si cali lentamente, però questo si vede realmente solo per una minoranza dei corridori.
Non dedico molta energia al ciclismo e quindi non ho in testa moltissimi esempi, ma sono sicuro che voi sapete aggiungere di più alla discussione.
Ad esempio Cancellara ha avuto una parabola di rendimento chiara, raggiungendo il suo picco verso il 2008-2013 per poi calare gradualmente. Boonen simile a lui.
Sagan da giovanissimo dava filo da torcere a Cancellara sul pavé, vinceva tappe con grande dislivello al Tour ed era fortissimo in volata, ora (almeno io) si sente parlare molto meno di lui.
Nelle corse a tappe anche la situazione non mi è chiara.
Ci sono ciclisti che hanno reso per quasi 10 anni ad altissimo livello, come Contador, Rodriguez o Valverde, diversi altri giovani che promettono bene e poi crollano (ovviamente il primo che mi viene in mente è Andy Schleck, però pensando ai vari Van Garderen, Aru, Gesink, Quintana, eccetera è in buona compagnia). Non so quanto gente come Cavendish o Kittel si possa inserire in questa categoria, anche perché hanno specialità diverse.
Altri maturano tardi, fanno prestazioni di rilievo e poi scompaiono (Wiggins, (Froome), Thomas, Cobo, Horner, anche se su alcuni di loro avrei i miei dubbi...). Nibali ha dominato un Tour ed è scoppiato alla prima salita del Tour successivo.
Gente che fa 10 anni ad altissimo livello è più l'eccezione che la regola, perché?

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