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Versione completa: Danimarca 2011, il sopralluogo dei ct azzurri
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Danimarca 2011, sopralluogo mondiale per i ct azzurri
È il mondiale del 2011 quello che vedrà l'assegnazione, nuovamente in una sola manifestazione, dei titoli iridati per la categorie Junior, Under 23, Donne elite e Professionisti. È la rassegna internazionale che dal 19 al 25 settembre invaderà le strade di Copenaghen (Danimarca) per le prove in linea e a cronometro di tutte le categorie.
Il Commissario Tecnico della Nazionale Professionisti, Paolo Bettini, in vista dell'appuntamento iridato effettuerà, nelle giornate del 18 e 19 novembre, un sopralluogo del percorso per analizzare impressioni e sensazioni. Insieme a lui i Commissari Tecnici Andrea Collinelli e Marino Amadori (Squadra Nazionale Under 23), Rino De Candido (Squadra Nazionale Junior) e Mario Valentini, Commissario Tecnico Paraciclismo che dovrà selezionare gli azzurri per i Campionati del Mondo Paraciclismo in programma, a Roskilde, cittadina danese che dista qualche chilometro dalla capitale, dall'8 al 12 settembre 2011.
Il CT Dino Salvoldi, non presente al sopralluogo, ha avuto l'occasione di visionare il percorso della prova in linea durante la sua permanenza in Danimarca ai Campionati del Mondo di pista del 2009: «È un percorso dal profilo altimetrico abbastanza facile e aperto a più soluzioni o di conclusione in volata o a gruppo ristretto. Per un lungo tratto si corre all'interno di un parco dove la strada è stretta con un arrivo particolare perché presenta una rampa in salita di circa 500 metri che può trarre in inganno chi anticipa lo sprint» dice il CT Salvoldi.

tuttobiciweb.it
SOPRALLUOGO: I CT Azzurri hanno visionato il percorso iridato della prova in linea in Danimarca
"Il circuito è veloce, tendenzialmente facile. Sarà necessario gestire al meglio gli ultimi tratti” secondo Paolo Bettini - Le valutazioni di Andrea Collinelli, Marino Amadori, Rino De Candido e Mario Valentini.

Impressioni, sensazioni, prime analisi per i CT Azzurri in ricognizione sul percorso danese che dal 19 al 25 settembre 2011 ospiterà i Campionati del Mondo strada e crono delle categorie Under 23, donne elite, Juniores e Professionisti. Nel pomeriggio di oggi hanno visionato il circuito della prova in linea lungo 14 km a Søllerød Holte, che dista circa 20 km dalla capitale danese. Un percorso che varia nella lunghezza a secondo della categoria e che, per i soli professionisti, è anticipato da un rettilineo con partenza da Copenhagen lungo circa 28 km.
“Dopo aver visionato il circuito, penso ad una attesa in vista di una grande volata, a meno di grandi sconvolgimenti in corsa – dice il CT della Nazionale Professionisti Paolo Bettini –. E’ un circuito tendenzialmente facile che non presenta salite impegnative ma sali e scendi continui. La prima metà è un po’ più tecnica, con strade più strette, mentre la seconda parte è più veloce. La curiosità è nel rettilineo finale, circa 700 metri, di cui gli ultimi 500 in salita con una pendenza al 5-6%. Non è certo un percorso in cui si può rimanere in fondo al gruppo, ma presenta dei tratti di “tranquillità” rispetto al circuito dell’ultima edizione iridata. L’ultimo tratto dovrà essere gestito molto bene da una grande squadra per chi avrà la potenza necessaria e la condizione per un arrivo in volata, sempre che la corsa non subisca variazioni”.
Un circuito che ricorda quello dei Campionati del Mondo a Madrid (2005): “L’altimetria sviluppa in questo caso più metri rispetto al circuito spagnolo, che presentava due salite adatte a sviluppare delle azioni. Qui non ci sono, ma sarà necessario gestire molto bene, in particolare, gli ultimi giri” - conclude Bettini. Per i professionisti la corsa misurerà circa 280 km.
Così Marino Amadori (CT Nazionale under 23): “Il circuito danese risulta ondulato, con un arrivo su di una rampa in salita che lo rende più duro rispetto a quello di Geelong. Un percorso che non è selettivo eppure aperto a molte soluzioni conclusive: o volata a gruppo compatto o di un numero ristretto di corridori. Lo indicherei come il percorso delle fughe e contro-fughe specialmente nella categoria Under 23, dove si parte con un numero di atleti ridotto rispetto a quella dei professionisti, sarà difficile controllare la corsa e auspico numerosi attacchi soprattutto agli ultimi giri. Da non sottovalutare le possibili condizioni atmosferiche avverse”. Per gli Under i chilometri totali da percorrere saranno 175.
Il CT della Nazionale Juniores, Rino De Candido afferma: “E’ un percorso non difficile, senza salite impegnative, anche se ondulato, ma con curve e contro curve. L’arrivo leggermente in salita presuppone una volata, ma azioni e allunghi potrebbero determinare un esito diverso. E’ più per passisti veloci in grado anche di fare i conti con il freddo, il vento e la possibile pioggia”. La categoria Juniores si misurerà sulla distanza di 130 km.
In linea con Amadori e De Candido il Commissario Tecnico delle Squadre Nazionali maschili, Andrea Collinelli: “Un percorso non duro, ma non piatto. Sale e scende al 2%, a parte gli strappi prima e dopo l’arrivo. Nelle categorie under 23 e Juniores, numericamente inferiori rispetto ai professionisti, sarà necessario avere atleti capaci di “tirare il rapporto” e uscire dal gruppo magari con vento contro. Per questo, risulterà difficile controllare la corsa. Ciò significa anche essere presenti nelle fughe. Con un arrivo in volata, non unica alternativa, sarà necessario avere molta potenza".
Mario Valentini, CT della Nazionale di Paraciclismo, ha visionato il percorso di Roskilde, cittadina danese che dista qualche chilometro dalla capitale e che dall’8 al 12 settembre 2011 ospiterà i Campionati del Mondo di Paraciclismo. Sono 15 i chilometri del circuito, sia delle prove in linea che di quelle a cronometro di tutte le categorie, con partenza e arrivo da Roskilde davanti al Palazzo dei Congressi: “Un percorso molto bello, che si snoda dalla città e attraversa la pianura danese e numerose frazioni cittadine. Una vera e propria sequenza di saliscendi che rendono il circuito impegnativo con un arrivo in pianura. Sarà necessario considerare la presenza del vento, che in alcuni tratti potrà essere a sfavore. Chi avrà una buona condizione interpreterà il circuito con una certa aggressività, così da proporre continui e costanti attacchi”.
I CT Azzurri nella mattinata di domani effettueranno il sopralluogo dei percorsi delle prove a cronometro.

comunicato stampa FCI - federciclismo.it
SOPRALLUOGO: Il circuito iridato della crono adatto a specialisti puri. Giudizio unanime dei CT azzurri
Dopo la ricognizione sul percorso iridato danese delle prove in linea che nel 2011 ospiterà i Campionati del Mondo delle categorie Juniores, Uomini Under 23, Donne Elite e Professionisti, i CT azzurri hanno concluso oggi la ricognizione del circuito che ospiterà le prove contro il tempo. Partenza ed arrivo di tutte le gare a cronometro nel cuore di Copenaghen, davanti al Municipio della capitale danese. La distanza da percorrere varia a seconda delle categorie. Queste le impressioni di Paolo Bettini, Commissario Tecnico della nazionale professionisti: “E’ un percorso lineare, a parte gli ultimi due chilometri prima dell’arrivo che risultano un po’ più tecnici e articolati. La gara dei professionisti si differenzia dalle altre perché si protrae su strade lineari senza la presenza di curve particolarmente pericolose. E’ un circuito da alte velocità e da specialisti puri, dove sarà necessario spingere molto”.
“Un percorso cittadino abbastanza semplice che richiede la presenza di cronomen puri, anche se l’ultimo tratto necessita di molta abilità – conferma il CT del settore strada-pista delle nazionali maschili juniores e under 23, Andrea Collinelli. Non diversa l’analisi del CT Marino Amadori (nazionale under): “Circuito veloce, che consente medie elevate. Un po’ più pericoloso l’ultimo tratto anche per la presenza del pavè. Penso a Gianluca Leonardi e Matteo Mannini, che hanno fatto esperienza agli europei e ai mondiali di quest’anno e che qui potrebbero fare bene. Ma dovremo valutare la condizione dopo la prepazione mirata all’appuntamento”.
Il CT Rino De Candido, squadra nazionale juniores uomini, si sofferma sull’ultimo tratto: “Curve e controcurve lo rendono più rischioso. E’ adatto ad atleti che, nonostante la categoria, sappiano interpretare al meglio un circuito che richiede padronanza”.

comunicato stampa FCI - federciclismo.it