Il Nuovo Ciclismo

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1977, l'incidente di Maertens
Il campione del mondo Freddy Maertens miete successi a ripetizione ma al Giro d'Italia rimane coinvolto in una caduta che lo condizionerà negli anni seguenti. Bernard Hinault si affaccia prepotentemente sulla scena internazionale mentre Roger De Vlaeminck riesce a firmare la doppietta Fiandre-Roubaix.

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Maertens con la maglia di leader alla Vuelta 1977 - wielergeschiedenis.be

Correva l'anno 1977, in Italia terminavano le trasmissioni di "Carosello", veniva arrestato il bandito Renato Vallanzasca e veniva uccisa durante una manifestazione la studentessa Giorgiana Masi; usciva inoltre il primo "Guerre Stellari", in Spagna si tenevano le prime elezioni libere dopo il regime di Franco e negli Stati Uniti moriva Elvis Presley.
Contemporaneamente nel mondo del ciclismo, i già affermati Francesco Moser e Gianbattista Baronchelli coglievano altre importantissime vittorie e anche il giovane Giuseppe Saronni si affacciava al ciclismo di alto livello, anche se il giovane più in vista era il francese Bernard Hinault che si aggiudicava la sua prima classica monumento, mentre il campione del mondo Maertens, dopo tante vittorie e piazzamenti importanti stava per vivere un momento critico della sua carriera.

L'inizio di stagione
Il campione del mondo Freddy Maertens vince il Trofeo Laigueglia in volata ma è l'assoluto protagonista della corsa rispondendo spesso in prima persona ai tentativi di attacco degli avversari. Secondo si piazza il ventenne neoprofessionista Giuseppe Saronni, che precede il campione olimpico Bernt Harry Johansson. Freddy Maertens si impone anche alla Het Volk, al Giro di Sardegna e domina la Parigi-Nizza vincendo ben cinque tappe e piazzandosi davanti all'olandese Gerrie Knetemann e a Jean-Luc Vandenbroucke. La Coppa Placci si corre eccezionalmente a marzo ed è Marino Basso a vincere la volata nell'autodromo di Imola davanti a Saronni e a Pierino Gavazzi. Patrick Sercu si impone alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne. Eddy Merckx fa suo il Tour Méditerranéen e Roger De Vlaeminck vince la sua sesta ed ultima Tirreno-Adriatico consecutiva precedendo Moser e Saronni e vincendo tre tappe su cinque, tra cui l'arrivo sul Colle San Giacomo.


Trofeo Laigueglia 1977


Tirreno - Adriatico 1977: tappa di Colle San Giacomo

Milano-Sanremo
Si corre come al solito il giorno di San Giuseppe, 19 marzo, la 68esima edizione della Milano-Sanremo. Sul Turchino lo svizzero Ueli Sutter e Pietro Algeri, scappati a Voghera, hanno 4'55" su un primo gruppo e 5'30" su quello di Gimondi, coinvolto in una caduta. Baronchelli esce ad Arenzano e si trascina dietro 12 uomini, fra cui Kuiper, ma il gruppo reagisce e a Finale Ligure termina anche l'avventura dei fuggitivi. Nessuna azione su Capo Mele e Capo Cervo: sul Berta attaccano i belgi Patrick Sercu e Frans Verbeeck, l'olandese Jan Raas e le giovani speranze italiane Alfio Vandi e Giuseppe Saronni. Quest'ultimo, primo in vetta, dà l'illusione di potersi sganciare, ma l'azione si spegne. A 25 chilometri dal traguardo ci provano l'olandese Cees Priem, lo svizzero Roland Salm, Marcello Osler e Perletto, che scatta trascinandosi Salm. Dal gruppo, approfittando della marcatura che si fanno i grandi del Belgio, escono di forza Saronni, Leman e Raas ed è l'olandese a sorprendere tutti svettando davanti a Perletto e Salm, con Saronni poco dietro. In discesa il 24enne Raas amministra il vantaggio, una cinquantina di metri, e si aggiudica la Milano-Sanremo. In via Roma secondo è De Vlaeminck con qualche metro su Wilfried Wesemael, mentre l'altro belga Van Linden regola il gruppo. Merckx chiude la sua decima e ultima Classicissima all'83esimo posto, correndo da gregario di Patrick Sercu. Da segnalare le polemiche sul numero di partecipanti, "Si arriva in duecento", sostengono i campioni, e Gimondi fa dell'ironia: "Che fatica restare in equilibrio!".


Milano - Sanremo 1977

La campagna del nord
Nel 1977 si corre la prima edizione della Tre giorni di La Panne ed a vincere è il belga Roger Rosiers. Il tedesco Dietrich Thurau vince in solitaria l'E3 Harelbeke mentre nella volata del gruppetto Patrick Sercu batte Eric De Vlaeminck, fratello di Roger.
La 61esima edizione del Giro delle Fiandre si corre il 3 aprile ed è la prima edizione con partenza da Saint Niklaas mentre l'arrivo è mantenuto a Meerbeke. Nonostante la mononucleosi Merckx prova la fuga ma sul Koppenberg viene ripreso e poi staccato da Maertens e De Vlaeminck. Sul Kapelmuur i due aumentano il vantaggio, poco dopo Maertens fora ma non aspetta l'ammiraglia e si fa passare una bici di riserva da un tifoso (probabilmente il fratello). De Vlaeminck e Maertens sono in fuga e collaborano ma dall'ammiraglia avvisano il campione del mondo che la giuria ha deciso di squalificarlo per il cambio bici non regolare. De Vlaeminck vince la corsa ma non esulta, Maertens è secondo ma squalificato e anche Planckaert, terzo, viene poi squalificato per doping come molti altri corridori. Vengono trovate dosi di Stymul, medicinale proibito ma non rilevato fino ad allora nei test antidoping, nel sangue di molti corridori fiamminghi. Nell'ordine d'arrivo ufficiale dietro a De Vlaeminck si piazzano quindi Godefroot e Raas. De Vlaeminck con questa vittoria centra l'unica classica monumento che ancora mancava nel suo palmares.
La 75esima edizione della Parigi-Roubaix si corre il 17 aprile, ben due settimane dopo il Fiandre (in queste due settimane si corrono già alcune classiche delle Ardenne). La vittoria di De Vlaeminck, che firma la doppietta Fiandre-Roubaix, è stavolta priva di polemiche: a 30 chilometri dal traguardo stacca il gruppetto di corridori che erano rimasti con lui e arriva a Roubaix con 1'30" di vantaggio su Willy Teirlinck e 1'39" su Maertens. La Gent-Wevelgem vede la vittoria di Bernard Hinault che stacca Vittorio Algeri mentre il belga Piet Van Katwijk vince la volata per il terzo posto.


Giro delle Fiandre 1977

Classiche delle Ardenne, Giro dei Paesi Baschi, Campionato di Zurigo e Tour de Romandie
A vincere il Giro dei Paesi Baschi, che precede la campagna delle Ardenne, è José Antonio González, che precede i belgi Paul Wellens e Jean-Pierre Baert.
La Freccia Vallone si corre il 7 aprile e le condizioni atmosferiche (con una nevicata nella prima parte del percorso) frenano le velleità dei corridori. Patrick Perret prova ad andarsene sulla Cote de Wannee ma viene raggiunto e staccato da Baronchelli. Dal gruppo attacca anche Maertens che si riporta su Baronchelli e poi lo lascia sul posto, facendo 50 chilometri di fuga solitaria. Vano l'inseguimento del gruppo, Moser si classifica al secondo posto davanti a Saronni e Van Springel. Maertens, come altri corridori tra cui Merckx, Kuiper e Pollentier, viene però squalificato per doping (Stymul, come al Giro delle Fiandre) e la vittoria viene assegnata a Moser.
Due giorni dopo è la volta dell'Amstel Gold Race. Ai piedi del Cauberg si forma un drappello di quattro atleti (Knetemann, Kuiper, Raas e Schipper), il gruppo è a 45". A Valkenburg, Schipper viene staccato da Raas e dal tandem della Raleigh. Merckx e Bruyere tentano invano di organizzare la rincorsa, mentre Maertens prima non collabora e poi attacca con impeto seguito a ruota da Moser e De Vlaeminck. Lo scarto con i tre battistrada si assottiglia ad una ventina di secondi. In due contro uno, Knetemann e Kuiper scattano a turno per far fuori Raas, ma l'alfiere della Frisol risponde con irrisoria facilità e allo sprint si impone nettamente andando a cogliere il secondo successo in una classica in meno di un mese. Knetemann è secondo e Kuiper terzo.
La 63esima edizione della Liegi-Bastogne-Liegi si corre il 24 aprile. Si corre sotto la pioggia ed è una gara estremamente selettiva (la concludono in 24 su 143 partenti) tanto che negli ultimi chilometri rimangono Maertens, Merckx, De Vlaeminck, Hinault, Dierickx e Thurau. Nel finale prova ad attaccare Dierckx, il giovane Hinault intuisce il pericolo e lo segue. Gli altri belgi si controllano ma nessuno prende l'iniziativa e i due arrivano con 10" di vantaggio: lo sprint a due è vinto dal francese mentre Thurau riesce a battere i tre campioni belgi e ad aggiudicarsi il terzo posto.
Dopo il terzo posto del 1975 Francesco Moser vince il Campionato di Zurigo, regolando in volata Ronald De Witte. Staccato al terzo posto vince lo sprint del gruppo Walter Godefroot. Al Tour de Romandie si impone invece Baronchelli su Zoetemelk e Knudsen. Baronchelli vince anche il primo dei suoi sei Giri dell'Appennino consecutivi.


Freccia Vallone 1977


Amstel Gold Race 1977

Vuelta a Espana
La 32esima edizione della Vuelta a España prende il via da Dehesa de Campoamor il 26 aprile con un prologo vinto da Freddy Maertens. Il corridore belga è l'assoluto protagonista della corsa tenendo la maglia arancione (che per quest'anno sostituisce la gialla) dalla prima all'ultima tappa e vincendo 13 tappe, record assoluto di un corridore in un Grande Giro. Nella classifica finale Miguel Maria Lasa termina al 2° posto a 2’51”, mentre il neoprofessionista tedesco Klaus-Peter Thaler conclude 3° a 3’23”. Scontata è la vittoria della classifica a punti per il campione del mondo mentre Pedro Torres si aggiudica la classifica dei GPM.

Giro d'Italia
La 60esima edizione del Giro d'Italia prende il via da Monte di Procida con un prologo vinto da Freddy Maertens. La prima parte del Giro è sulla falsariga della Vuelta: tra prologo, tappe e semitappe Maertens si aggiudica sette successi parziali. Nella tappa del Mugello però il belga cade insieme a Van Linden durante la volata e la conseguente frattura del polso lo costringe al ritiro. Da quell'incidente Maertens non si sarebbe più completamente ripreso. Il capitano della Flandria diventa quindi Michel Pollentier e il belga non delude, sfilando la maglia rosa a Francesco Moser (leader dalla 5a tappa) nell'arrivo a Cortina e legittimando il suo successo vincendo la penultima tappa, una cronometro in cui rifila 30" a Moser. Il corridore trentino finisce al secondo posto con 2'32" da Pollentier, mentre al terzo posto si classifica Gianbattista Baronchelli con un ritardo di 4'02". Moser si consola con la classifica a punti, lo spagnolo Faustino Fernández si aggiduica la classifica dei GPM mentre Mario Beccia, nono nella generale, è il migliore dei giovani.


8a tappa: Circuito del Mugello


17a tappa: Conegliano - Cortina


21a tappa: cronometro di Binago

Prima del Tour de France
Il Giro del Delfinato è vinto da Bernard Hinault che supera in classifica Thevenet e Van Impe, i vincitori degli ultimi due Tour. Nonostante questo exploit Hinault non viene selezionato per il Grande Giro francese. Dopo il successo del Giro d'Italia Pollentier concede il bis al Tour de Suisse aggiudicandosi anche il prologo e tre semitappe. Van Impe e l'olandese Pronk si classificano secondo e terzo. La sesta tappa vede l'ultima vittoria su strada del "Cannibale" Eddy Merckx: le sue vittorie sono 426 a cui vanno aggiunte le 98 vittorie su pista.
Enrico Paolini si aggiudica il campionato italiano, Manuel Esparza Sanz quello spagnolo mentre Pollentier diventa campione nazionale belga.

Tour de France
La 64esima edizione del Tour de France prende il via da Fleurance con un prologo vinto da Dietrich Thurau. Thurau concede il bis il giorno dopo nella Auch-Pau che prevede Aspin, Tourmalet ed Aubisque e, complice un percorso quasi privo di difficoltà altimetriche, riesce a lungo a mantenere la maglia gialla vincendo anche la cronometro di Bordeaux nella quinta tappa. Il tedesco cede il primato a Thevenet per pochi secondi nella 15esima tappa, cronoscalata da Mozine ad Avoriaz vinta da Van Impe, ma due giorni dopo nella tappa con arrivo sull'Alpe d'Huez (vittoria di Hennie Kuiper sul leader Thevenet) è costretto definitivamente ad abdicare accusando un pesante ritardo. Thevenet mantiene il primato fino alla fine del Tour, aggiudicandosi la corsa con 48" su Kuiper e 3'32" su Van Impe, vincitore della maglia a pois. Nonostante le cinque vittorie di tappa Thurau non riesce a vincere la classifica a punti, andata al francese Jacques Esclassan ma con il suo quinto posto nella generale è il migliore dei giovani.


17a tappa: Chamonix - Alpe d'Huez


Servizio di Domenica Sprint sul Tour de France 1977

Classiche pre-Mondiale
Prima del Mondiale Marc Demeyer fa suo lo Scheldeprijs, Jacques Bossis vince il GP di Plouay mentre gli italiani fanno incetta di semiclassiche nostrane: Wilmo Francioni si impone al Trofeo Matteotti, Francesco Moser al Giro dell'Umbria e alla Coppa Agostoni, Carmelo Barone alla Coppa Bernocchi e Giuseppe Saronni alla Tre Valli Varesine.

Campionato del Mondo
La 44esima edizione dei Campionati Mondiali di ciclismo su strada si svolge a San Cristobal - in Venezuela - il 4 settembre.
E' la prima volta che si corre il mondiale in America Latina; il circuito è abbastanza anonimo, 17 chilometri da ripetere 15 volte, ma ha una salita con una relativa discesa a metà giro che può essere utilizzata come trampolino di lancio. Si parte sotto una vera tempesta di pioggia e vento tanto che la media è assai più bassa di quella fatta registrare il giorno prima dai dilettanti (vittoria all'azzurro Claudio Corti). Passano i giri senza che succeda niente, se si eccettua il flebile scatto del quarantenne Poulidor che rimane solo in testa per poco più di un chilometro. A metà corsa prova la fuga l'olandese Raas ma il gruppo non si fa sorprendere e dopo avergli concesso un vantaggio massimo di quaranta secondi lo va a riprendere senza esitazione. Poi parte Thurau, a seguire un ottimo Gimondi; all'undicesimo giro scatta anche lo svedese Johansson e poi in successione si mettono in evidenza tutti i big, da Moser a Maertens, da Hinault e Kuiper, da Saronni a Merckx. A 40 chilometri dal traguardo scatta Maertens ma Saronni lo va a riprendere. Poi escono Moser, Thurau, Bitossi, Gimondi, Kuiper e Godefroot. Tutti i più forti sono lì in odore di vittoria tranne il vecchio Merkcx.
Sull'ultima salita, nell'ultimo giro, parte Moser, gli si accoda Thurau con Bitossi che però perde subito terreno. Nel giro di pochi chilometri la coppia di testa porta il vantaggio sul minuto. Ormai è una questione a due; Thurau collabora e allo sprint Moser brucia il rivale che si rialza già prima del traguardo. Degli 89 partiti soltanto 33 arrivano al traguardo e per ultimo passa Eddy Merckx.


Campionato del Mondo 1977

Corse di fine stagione
Dopo il Mondiale Giuseppe Saronni fa suoi il Giro del Friuli e il Giro del Veneto, Rik Van Linden vince la Milano-Torino, Roger De Vlaeminck il Giro del Piemonte, Francesco Moser il Giro del Lazio, Ludo Peeters si impone nella Parigi-Bruxelles, Joop Zoetemelk batte De Muynck e Kuiper alla Tours-Versailles (ultima edizione con questo percorso), Mario Beccia vince il Giro dell'Emilia e Bernard Hinault vince il suo primo GP des Nations. Freddy Maertens si aggiudica sei tappe e la classifica generale della Volta Ciclista a Catalunya, davanti a Johan De Muynck e Joop Zoetemelk.

Giro di Lombardia
La 71esima edizione del Giro di Lombardia si corre l'8 ottobre. Alla partenza piove a dirotto, freddo e strade allagate, si preannuncia una giornata micidiale. Caiumi e Viejo si mettono subito in mostra, attaccano, ed in vetta al Ghisallo hanno quasi 3' di vantaggio sul gruppo. La marcia dei fuggitivi prosegue di buona lena anche sul lungolago e perdono terreno solo sul Colle Balisio in vetta al quale transitano con 1'35". Le pessime condizioni atmosferiche provocano intanto numerosi ritiri, tra cui Thevenet, e il plotone è ormai ridotto ad una settantina di unità quando la Scic e la Sanson cominciano ad inseguire con convinzione. A Porlezza i due battistrada vengono raggiunti dopo una fuga di 145 km e sul Passo d'Intelvi la Scic forza l'andatura: sotto la pioggia battente il gruppo si fraziona notevolmente e si segnala soprattutto Saronni che si porta spesso in testa a scandire il passo. In vetta De Muynck precede un brillante Moser e Saronni ma al comando si è formato un gruppetto con una quindicina di unità dove figurano tutti i migliori, a cominciare da Maertens e De Vlaeminck intenti soprattutto a controllarsi a vicenda per la classifica del "Superprestige". La discesa viscida tradisce Beccia che cade ed è costretto al ritiro; sulla salita di Schignano è ancora la Scic a scandire il ritmo, stavolta con Panizza che scatta e si trascina dietro soltanto De Muynck il quale però collabora ben poco e si mantiene spesso nella scia. In vetta i due transitano con una manciata di secondi sugli inseguitori che, in discesa, dopo un tentativo di Moser, riassorbono i due battistrada. Tornati in pianura, inizia la sarabanda degli scatti e Saronni è tra i più attivi; nonostante una foratura che lo costringe ad un affannoso rientro, Saronni scatta a ripetizione ma viene sempre controllato. Tenta allora un allungo Panizza che si trascina dietro Vandi, Fabbri, De Witte ed il compagno Baronchelli. I cinque conquistano subito qualche centinaio di metri mentre alle loro spalle Moser (con Saronni sempre al fianco) temporeggia, Maertens e De Vlaeminck continuano a guardarsi a vicenda e nessuno se la sente di inseguire con decisione. Anche tra i battistrada non c'è molto accordo ed a 19 chilometri dal traguardo, lungo un breve tratto in salita, Baronchelli prova l'azione di forza; soltanto De Witte riesce a seguirlo, Panizza si rialza e rimane a controllare Vandi e Fabbri. Baronchelli, finora al coperto, si scatena e, sotto la pioggia incessante, il suo passo si rivela potente ed efficace. De Witte si mantiene passivo alla sua ruota ma è in evidente difficoltà. Il vantaggio dei due attaccanti sale rapidamente, quindi sulle prime rampe del San Fermo Baronchelli attacca di nuovo. De Witte non prova nemmeno a reagire e "Tista" si invola solitario al comando tra gli incitamenti dei tifosi presenti ancora in gran numero nonostante la pioggia, il vento e il freddo. Baronchelli vola sulle ali dell'entusiasmo, la sua azione è fluida e potente, nessuno può più impensierirlo: in vetta al San Fermo ha 50" su De Witte e 1'25" su un gruppetto composto da Panizza, Vandenbroucke, Vandi, Bitossi e Zoetemelk mentre il gruppetto di Moser e Saronni si trova a 3'. Tutto è deciso e Baronchelli giunge al traguardo da dominatore. Jean-Luc Vandenbroucke si piazza al secondo posto mentre terzo è Franco Bitossi.


Giro di Lombardia 1977

Classifica Super Prestige Pernod 1977
- Freddy Maertens
- Roger De Vlaeminck
- Bernard Hinault
- Joop Zoetemelk
- Francesco Moser