Login Registrati Connettiti via Facebook



Non sei registrato o connesso al forum.
Effettua la registrazione gratuita o il login per poter sfruttare tutte le funzionalità del forum e rimuovere ogni forma di pubblicità invasiva.

Condividi:
17^ tappa: Gap - Pinerolo (Italia)
#1
 
Rispondi
#2
Pinerolo scopre la sua tappa del Tour
Si tolgono domani i veli della tappa italiana del Tour de France 2011 e a far gli onori di casa sarà la città di Pinerolo, che dopo un lavoro iniziato nel 2008 finalmente quest’anno sarà sede di arrivo di tappa della Grande Boucle.
Domani dunque, la cittadina piemontese si vestirà di giallo con un parterre davvero ricco di grandi stelle pronte a dare il loro benvenuto al Tour.
Organizzato egregiamente dal Comitato Ciao Tour presieduto da Elvio Chiatellino che peraltro è anche Presidente della cooperativa Quadrifoglio, già sponsor dell’arrivo del Giro d’Italia a Pinerolo nel 2007 domani sera al teatro “Vittorio Veneto” dalle ore 20.30 si vivrà già nel clima della corsa francese con la presenza di personaggi di alto spicco: il Direttore del Tour Christian Prudhomme ed il patron del Giro d’Italia Angelo Zomegnan, Andy Schleck, il campione del mondo Thor Hushovd, il vincitore del Giro Ivan Basso, il vincitore della Vuelta Vincenzo Nibali, Damiano Cunego, Franco Pellizzotti, Riccardo Riccò ed i grandi ex Paolo Savoldelli, Claudio Chiappucci, Francesco Moser, Franco Balmamion ed il commissario tecnico della nazionale Paolo Bettini. Con loro anche Auro Bulbarelli, il giornalista de “L’Equipe” Philippe Brunel ed Andrea Bartali, figlio del campione Gino che vinse il Tour nel 1938 e 1948. Presenteranno la serata Alessandra De Stefano, Davide Cassani e Beppe Conti.
La tappa, dunque, arriverà a Pinerolo il 20 luglio 2011 con partenza dalla città gemellata francese di Gap (capoluogo del Dipartimento delle Hautes Alpes).

Laura Guerra - tuttobiciweb.it
 
Rispondi
#3
Pinerolo abbraccia già il "suo" Tour de France
Galibier, Alpe d’Huez, Tourmalet, Mont Ventoux, Izoard, Telegraphe, Aubisque, nomi che rievocano sacrifici, la pura e sana fatica di piccoli uomini che hanno sfidato i draghi diventando grandi eroi, uomini che si chiamano Coppi, Bartali, Merckx, Armstrong ma anche Pantani, Gimondi e Bugno. Cadute, salite, discese, sole e neve, sogni e speranze, urla di gioia e di dolore e poi il bianco e nero che si mescola al giallo. Il giallo del Tour de France che ieri sera ha
vestito Pinerolo, la leggendaria cittadina all’ombra del Cervino e poco distante dal Sestriere e da quelle montagne che trasformarono Coppi nell’airone in quel famoso Giro d’Italia del 1949. E ieri sera c’erano tutti i protagonisti di oltre un secolo di Tour de France, tutti lì al teatro “Vittorio Veneto”,i campioni di oggi ma anche quelli che purtroppo stanno cavalcando le montagne dell’infinito, tutti in un bel ricordo partito nel 1903 con lo spazzacamino Maurice Garin e andando avanti con Bottecchia, Guerra, Bartali, Coppi, Astrua, Bobet, De Filippis, Gaul,
Nencini, Anquetil, Gimondi, Balmamion, Merckx, Zilioli, Moser, Thevenet, Hinault, Fignon, Lemond, Chiappucci, Bugno, Indurain, Pantani, Armstrong, Basso, Petacchi e Contador. Un grande ricordo per dare il benvenuto al Tour de France a Pinerolo, un arrivo e una partenza che il 20 e 21 luglio prossimo faranno "assaggiare" la magia gialla a chi ha conosciuto sempre il Giro d’Italia.

Grazie all’organizzazione del Comitato Ciao Tour Pinerolo presieduto da Elvio Chiatellino che si è personalmente impegnato con il Tour, la città di Pinerolo diventerà meta di tutti gli appassionati di ciclismo e ce ne saranno veramente da vedere delle belle. Arrivo e partenza e se ancora può sembrare poco, si tratta delle due tappe regine del Tour, la prima da Gap a Pinerolo, 179 km e la seconda da Pinerolo al Galibier entrando nella storia della Grande Boucle come l’arrivo più alto che il Tour abbia mai affrontato, questo peraltro dopo aver scalato il Colle dell’Agnello e l’Izoard. A commentare il Tour e le due tappe, immergendosi anche nei ricordi vi era un vero parterre de roi: Zilioli e i suoi 6 giorni in giallo («presi l’aspettativa dal lavoro in Fiat per poter correre»), Andrea Bartali, Faustino Coppi e Irene Camusso, figli di campioni, Gimondi («neoprofessionista prima di partire e vincere dissi che dovevo chiedere il permesso al babbo»), Chiappucci ed i suoi 180 km di fuga sul Sestriere, Moser («a Charleroi vinsi il prologo davanti al favorito Merckx. Avevano già preparato la maglia con la scritta Molteni. Io la guardai e dissi “cambiate la scritta, è sbagliata, io sono della Filotex‚), Thevenet che decretò la fine dell’era Merckx («non sono stato il suo giustiziere, ero solo un buon ciclista») e poi ancora il commentatore della tv francese Jean Paul Belmondo («è sempre stato un mio sogno commentare la tappa di Pinerolo. Quando mi mandarono nell’82 a commentarla ero felicissimo ma quel giorno ci fu sciopero dei giornalisti e non riuscii mai più a farlo‚), le moto della Rai Andrea de Luca e Paolo Savoldelli, il ct Paolo Bettini («al Tour del 2000 ero in una giornata n, quasi mi ritiravo. Una tappa infernale. Quando si arrivò vicino al traguardo gli avversari si calmarono un po’ e quasi scherzano dissi “beh allora scatto io”. Lo feci. Vinsi l’unica tappa al Tour della mia carriera»).

E non poteva mancare il Direttore del Tour de France Christian Prudhomme: «Devo dire grazie a Pinerolo perché abbiamo potuto creare due grandi tappe e perché qui si ricordano anche le imprese di Coppi e Bartali. Mi ha molto colpito l’entusiasmo straordinario che hanno dimostrato gli organizzatori quando mi hanno presentato la candidatura. Voi dite che il Tour lo considerate un regalo ed a me può fare solo tanto piacere. Posso confermare che le due tappe che vedono Pinerolo protagonista saranno davvero le tappe regine della corsa. Dal 2005 (anno in cui Prudhomme è passato alla guida della Grande Boucle) ho avuto molte candidature di città italiane tra le quali, di recente anche quella di Firenze di cui però se ne deve ancora parlare. Quando tempo serve per preparare un Tour? Beh noi ora stiamo già lavorando a quello del 2012 e 2013».

Presente anche il patron del Giro d’Italia Angelo Zomegnan: «Vedere il Tour è per noi uno stimolo ma anche qualcosa da non fare. Se noi del Giro riuscissimo a fare le stesse cose del Tour saremmo comunque secondi. Dobbiamo essere diversi mantenendo però le stesse espressioni di gigantismo. Avere a che fare con persone come Elvio Chiatellino è una bella cosa per tutti, non solo per il Tour: è una persona che mantiene la parola andando en oltre alle promesse di certe amministrazioni».

La serata è stata anche occasione per parlare di Rai e di ciclismo in diretta con belle news anticipate direttamente da Auro Bulbarelli: «Rai Sport 2 avrà molte più ore di ciclismo e quest’anno faremo vedere anche le corse del Belgio che anticipano le grandi classiche come l’Het Volk, la Tre giorni di La Panne e il Giro dei Paesi Baschi. In occasione della tappa del Tour in Italia invece posso dire che ci saranno sicuramente 6 o 7 ore in diretta e inoltre stiamo lavorando per avere una regia personalizzata al Tour. La Rai potrebbe riavere questa opportunità dopo ben 15 anni e non sarebbe male, visto che abbiamo serie speranze di salire sul podio»

Tous fous pour le Tour, dice il motto del 2011 della Grande Boucle ma l’espressione più bella per definire questa magia gialla è di certo di Prudhomme: «Il Tour è 3500 km di sorrisi, di sport e gente vera». A bientot, Tour…

Laura Guerra - tuttobiciweb.it
 
Rispondi
#4
La tappa di Pinerolo sarà bella,ma guardando bene l'altimetria vedo il Sestriere tagliato rispetto al Tappone del Giro 2009...Mmm

Sarà mica la facile salita vista al Giro quest'anno?Mmm
 
Rispondi
#5
Contador è in Piemonte per scoprire le tappe del Tour
Alberto Contador è in Piemonte. Il vincitore dell'ultimo Giro d'Italia ha provato oggi la parte italiana della tappa Gap-Pinerolo del Tour de France in programma il 20 luglio prossimo. Il campione spagnolo, accompagnato da cinque compagni di squadra e, sull'ammiraglia, da uno dei direttori sportivi della Saxo Bank-SunGard, Bradley McGee, ha scalato il Monginevro, è passato da Sestriere e Villar Perosa quindi ha affrontato la salita di Pra Martino e proseguito fino all'arrivo di Pinerolo.
Quello di Pra Martino è uno strappo breve (7 chilometri) ma stretto e insidioso, soprattutto se effettuato in una giornata di maltempo, da prendere comunque con tutte le cautele del caso essendo in calendario nella terza settimana del Tour e in una tappa potenzialmente decisiva per la classifica finale.
Contador, che ha stabilito il suo quartier generale in Francia a Guillestre, nei pressi di Briançon, proverà per tutta la settimana le grandi salite e le frazioni decisive della Grande Boucle. Domani salirà sul Col du Galibier, dove si concluderà la tappa del 21 luglio che partirà da Pinerolo, contrassegnata anche dal Colle dell'Agnello e dal Col d'Izoard. Mercoledì lo spagnolo sarà sull'Alpe d'Huez, giovedì invece è in programma il test sulla cronometro di Grenoble.
"Vincere il Giro è stato fantastico, per questo torno in Italia con molto piacere - ha spiegato Contador -. La questione doping-Tas? Io sono concentrato esclusivamente sul Tour de France, non sarà facile fare doppietta, nonostante quello che dice la gente. Al Giro ho fatto una gran fatica, che i miei avversari come Cadel Evans, Andy Schleck e Ivan basso si sono invece risparmiati. Vincere le due corse nello stesso anno è un'impresa, lo dimostra il fatto che l'ultimo a riuscirvi è stata una leggenda come Marco Pantani nel 1998".

tuttobiciweb.it
 
Rispondi
#6
fuga..oppure samuel sanchez
 
Rispondi
#7
Tour, tappa di Pinerolo a rischio "protesta no Tav"
"Mi aspetto dai sindaci no Tav una chiara e forte condanna alla minaccia del movimento di bloccare la tappa pinerolese del Tour de France per contestare il treno ad alta velocità: sarebbe un autogoal enorme per l'intero territorio". Lo dichiara il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta a fronte delle paventate manifestazioni, dichiarate ieri sera dal movimento no Tav, sia in occasione del passaggio del Tour sia della Juventus in ritiro a Bardonecchia (Torino).
"Bloccare i ciclisti con la contestazione no Tav - sostiene Saitta - significherebbe sprecare risorse e fare una figuraccia internazionale"."Sarebbe gravissimo anche bloccare il raduno della Juventus a Bardonecchia, un altro evento sportivo promozionale per il quale gli Enti locali hanno investito risorse e lavoro".

tuttobiciweb.it
 
Rispondi
#8
Ancora, vado io a costruire la Tav tra un po'...
 
Rispondi
#9
(14-06-2011, 02:49 PM)blackflower Ha scritto: fuga..oppure samuel sanchez

Perchè proprio Sanchez ? Secondo me in salita non riesce a stare con gli Schleck, Contador, Evans e Basso Nono
 
Rispondi
#10
Dopo il Sestriere devono cambiare i freni, 50 km di discesa. Ma la Cote di Pramartino era quell salita in cui è scattato Di Luca e c'era Garzelli in fuga qualche anno fa al Giro
 
Rispondi
  


Vai al forum:


Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)