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Alfredo Martini
#1
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#2
Una grande festa per festeggiare i 90 anni di Alfredo Martini
Tra 40 giorni, sarà il 18 febbraio, e quel giorno, quello che è considerato in maniera unanime il simbolo del ciclismo italiano nel mondo, Alfredo Martini, compirà 90 anni. Una ricorrenza particolare che Alfredo festeggerà in famiglia con la moglie Elda, con le figlie Milvia e Silvia, con tutti i suoi familiari, ma che sarà l’occasione anche per altre iniziative e tra queste ecco quella che la famiglia Fabbri sta organizzando per il giorno dopo, sabato 19 febbraio. La promotrice di questa mega festa che ci sarà per Alfredo Martini è Loretta Cafissi Fabbri, moglie di Fabrizio Fabbri, già ottimo corridore, poi direttore sportivo a livello dilettanti (guidò Francesco Casagrande al successo nel Giro d’Italia dilettanti con la maglia della Vellutex di Quarrata), quindi in ammiraglia con lo squadrone Mapei per diversi anni, ed ancora con altri team, mentre quest’anno guiderà la formazione Feudi San Marzano. Loretta, appassionata di ciclismo e di una signorilità senza confini, da qualche settimana è al lavoro per quella serata che ha già un titolo “ Alfredo Martini, 90 anni di passione per la vita e per lo sport “ ed anche un aspetto di solidarietà e beneficenza, in quanto tutto il ricavato sarà devoluto alla Fondazione dell’Ospedale Meyer di Firenze. Scelto anche il locale, a San Donnino, periferia di Firenze a due passi dall’aereoporto Amerigo Vespucci di Peretola, a dieci minuti dal centro della città. E’ lo “Spazio Reale” una struttura che può accogliere centinaia di persone e per la festa al grande Alfredo, ci saranno atleti di ieri e di oggi, personalità del mondo sportivo, autorità e tanta gente comune che da sempre segue ed ammira Martini. Qualche nome:il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, Felice Gimondi, il c.t. Paolo Bettini, gli azzurri che con lui in ammiraglia vinsero il mondiale Francesco Moser, Gianni Bugno, Moreno Argentin, Maurizio Fondriest, Giuseppe Saronni, ed ancora Andrea Tafi, Gianluca Bortolami, Daniele Nardello e tanti altri ancora. La festa per Martini inizierà alle ore 20 e andrà avanti per ore con iniziative, premiazioni e tanto altro ancora. Per chi volesse parteciparvi le prenotazioni sono già aperte, basta telefonare nelle ore di ufficio al n. 0573/700063. Sarà l’occasione per essere ancora una volta vicini a questo grandissimo personaggio, ed in fondo anche il modo per dire grazie a un uomo che ha dato e continua a dare molto al ciclismo.

Antonio Mannori - tuttobiciweb.it
 
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#3
Alfredo Martini e una grande festa per fare del bene
Tra poco più di un mese, sarà il 18 febbraio, e quel giorno, quello che è considerato in maniera unanime il simbolo del ciclismo italiano nel mondo, Alfredo Martini, compirà 90 anni. Una ricorrenza particolare che Alfredo festeggerà in famiglia con la moglie Elda, con le figlie Milvia e Silvia, con tutti i suoi familiari, ma che sarà l’occasione anche per altre iniziative e tra queste ecco quella che la famiglia Fabbri sta organizzando per il giorno dopo, sabato 19 febbraio.
La promotrice di questa mega festa che ci sarà per Alfredo Martini è Loretta Cafissi Fabbri, moglie di Fabrizio Fabbri, già ottimo corridore, poi direttore sportivo a livello dilettanti (guidò Francesco Casagrande al successo nel Giro d’Italia dilettanti con la maglia della Vellutex di Quarrata), quindi in ammiraglia con lo squadrone Mapei per diversi anni, ed ancora con altri team, mentre quest’anno guiderà la formazione D'Angelo&Antenucci.
Loretta, appassionata di ciclismo e di una signorilità senza confini, da qualche settimana è al lavoro - affiancata anche da tuttoBICI e tuttobiciweb - per quella serata che ha già un titolo “ Alfredo Martini, 90 anni di passione per la vita e per lo sport “ ed anche un aspetto di solidarietà e beneficenza, in quanto tutto il ricavato sarà devoluto alla Fondazione dell’Ospedale Meyer di Firenze. Scelto anche il locale, a San Donnino, periferia di Firenze a due passi dall’aereoporto Amerigo Vespucci di Peretola, a dieci minuti dal centro della città. E’ lo “Spazio Reale” una struttura che può accogliere centinaia di persone e per la festa al grande Alfredo, ci saranno atleti di ieri e di oggi, personalità del mondo sportivo, autorità e tanta gente comune che da sempre segue ed ammira Martini. Qualche nome:il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, Felice Gimondi, il c.t. Paolo Bettini, gli azzurri che con lui in ammiraglia vinsero il mondiale Francesco Moser, Gianni Bugno, Moreno Argentin, Maurizio Fondriest, Giuseppe Saronni, ed ancora Andrea Tafi, Gianluca Bortolami, Daniele Nardello e tanti altri ancora. La festa per Martini inizierà alle ore 20 e andrà avanti per ore con iniziative, premiazioni e tanto altro ancora. Per chi volesse parteciparvi le prenotazioni sono già aperte, basta telefonare nelle ore di ufficio al n. 0573/700063.
Sarà l’occasione per essere ancora una volta vicini a questo grandissimo personaggio, ed in fondo anche il modo per dire grazie a un uomo che ha dato e continua a dare molto al ciclismo.

tuttobiciweb.it
 
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#4
Sono già iniziati i festeggiamenti per i 90 anni di Martini
FIRENZE.- I festeggiamenti per i 90 anni di Alfredo Martini, l’uomo simbolo nel mondo del ciclismo italiano sono già iniziati. Dopodomani venerdì nell’intimità della sua famiglia a Sesto Fiorentino, con la moglie Elda, le figlie Milvia e Silvia e gli altri familiari, festeggerà l’evento ed in serata dalle 19 alle 20,30 ci sarà anche una diretta televisiva con uno special su Rai Sport 2. Nel fine settimana altri festeggiamenti. Sabato a mezzogiorno durante la presentazione del gruppo ciclistico elite under 23 della Maltinti Banca Credito Cambiano sulla collina di Boscotondo (Firenze), sabato sera allo “Spazio Reale” a San Donnino alla periferia di Firenze, con 350 persone tra le quali i cinque campioni che vinsero il titolo iridato quando Alfredo guidava la nazionale azzurra. Francesco Moser a San Cristobal in Venezuela nel 1977, Giuseppe Saronni nel 1982 a Goodwood in Inghilterra, Moreno Argentin a Colorado Springs (Usa) nell’86, Maurizio Fondriest in Belgio a Renaix nel 1988, e per due volte Gianni Bugno, nel 1991 a Stoccarda in Germania e nel 1992 a Benidorm in Spagna. A questa “Festa Nazionale” organizzata da Loretta Cafissi Fabbri, la moglie del direttore sportivo del Team D’Angelo&Antenucci Nippo, Fabrizio Fabbri, saranno presenti anche il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato di Rocco, il c.t. Paolo Bettini, Gimondi e tanti altri personaggi, giornalisti e sportivi, tra i quali quattro americani che arriveranno da Filadelfia. Una serata che avrà tra i suoi sponsor la Wilier Triestina con la quale Martini ha gareggiato nel corso della sua carriera, Sportful, Madras, Radio Sportiva, l’Associazione Vivaisti Pistoiesi, l’Oreficeria Pelatti di Iolo di Prato, l’Agenzia Icona Studio di Olmi di Quarrata, l’Uisp di Pistoia con il vice presidente nazionale Renato Pani ed altri. L’inizio della festa “Buon compleanno Alfredo: 90 anni di passione per la vita e per lo sport”, ed il cui ricavato sarà devoluto alla Fondazione ospedale pediatrico Meyer di Firenze, sarà alle ore 20.

Domenica mattina invece festa al comune di Sesto Fiorentino tra la sua gente, e sempre domenica nel pomeriggio appuntamento a Prato su iniziativa della Provincia. La cerimonia dal titolo “Un giorno in maglia rosa, una vita nel ciclismo” inizierà alle ore 16 nel Salone delle feste di Palazzo Vestri in Piazza Duomo. Interverranno tra gli altri, Riccardo Nencini presidente del Comitato Regionale Toscano di ciclismo e l’assessore allo sport della Provincia di Prato, Antonio Napolitano, oltre s’intende a tanti altri amici di questo grande personaggio che tagliando il traguardo dei 90 anni si è accorto di quanto ha seminato bene per tutta la vita.

ANTONIO MANNORI - tuttobiciweb.it
 
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#5
veramente un grande! Leggenda vivente
 
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#6
Auguri Leggenda !!
 
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#7
Alfredo Martini: i 90 anni di «Un Uomo»
Febbraio 2011 è un mese molto particolare: è il tem­po dei 90 anni di Alfredo Martini. Inevitabilmente, è il tem­po della sua beatificazione in vita, perché così merita il personaggio, perché così è giusto sia.

Caro Alfredo, mi perdonerai se non aggiungo superlativi ai superlativi, se non porto il mio mattoncino all’edificazione del mausoleo. Sarebbe un intervento superfluo e noioso, perché andrebbe ad aggiungersi sopra una mole già incalcolabile di belle cose, tutte verissime e tutte meritatissime. Se permetti, mi limito solo a mandarti due righe in amicizia.

Ho sempre un certo pudore e una certa cautela nell’usare la parola “vecchio”. Il termine evoca subito rughe, malinconia, inabilità, de­cadenza. Come diceva Terenzio, poi copiato da Cicerone, la vecchiaia è già di per sé una malattia. Eppure, non so perché, di fronte a 90 anni così darti del vecchio mi riempie di ammirazione e di rispetto. Vecchio Al­fre­do, con te la vecchiaia torna ad essere quello stato dello spirito che soltanto i filosofi e i ro­manzieri hanno saputo declinare come ricchezza inestimabile. Non starò qui a dirti che sei un giovane ragazzo che si avvicina al secolo: è un bel modo di dire le cose, ma lo sappiamo benissimo che è una grossa bugia. Al­fredo, in realtà sei molto, molto, molto in là con gli anni. Stai stracciando grandi record. E non c’è nulla che possa nasconderlo. Non c’è nulla che debba nasconderlo. Perché è bellissimo così, semplicemete così.
Però, proprio mentre non faccio nulla per nascondere la montagna dei tuoi anni, una cosa devo subito ag­giungerla: in tutta sincerità, sei il più bel vecchio che io abbia mai incontrato. Sei un novantenne che non ha vissuto 90 an­ni invano. Sei un novantenne che ragiona più svelto, più nobile e più fresco di tanti trentenni, quarantenni, cinquantenni. Sei un novantenne che senza lauree alla Sorbona ha raggiunto la sa­pienza dei giusti. Sei un novantenne che non ha perso per strada gusti, aspirazioni, entusiasmi. Sei un novantenne che ancora sa sognare. Sei un novantenne che anche nei momenti più drammatici - e non mi riferisco certo alle tue giornate di corse mondiali - ha sempre trovato la lucidità per pensieri e parole altissime: non dimenticherò mai la tua “omelia” sul pulpito dei preti, tu ateo incallito, per ricordare l’amato Franco Ballerini, senza una sola caduta nei luoghi comuni, nelle frasi fatte, nella retorica lacrimosa, e tutto questo all’alba dei 90 anni, nel pieno dell’emozione e del dolore.

Certo non posso dimenticare che sei anche un novantenne con il gusto della bat­tuta e della barzelletta, un no­vantenne che ogni tanto si gira per guardare la ventenne, un novantenne che sa stare a ta­vola in amicizia e in goliardia. Un novantenne curioso, un no­vantenne che legge, un novantenne che sa ascoltare.
Ma siccome non ti voglio fare un torto, dipingendoti a mia volta come un vecchio perfetto, non nasconderò che anche tu hai i tuoi di­fetti. Uno che io personalmente non ho mai capito è questa tua capacità di essere amico di chiunque: sai, io sono profondamente convinto che se sei amico - vero, affiatato, leale - di Tizio, matematicamente non puoi essere amico di Caio, perché certe af­finità d’animo non sono buone per tutti gli usi e per tutte le stagioni. Tu invece riesci ad essere amico del mondo intero, e questo francamente resterà sempre per me un mistero inestricabile. Ancora: so benissimo che nella tua vita interminabile anche tu hai dovuto accettare, proporre, favorire compromessi, il che a li­vello teorico contrasta con l’im­magine del personaggio a schiena dritta, tutto d’un pezzo, che giustamente tutti quanti ti ritagliano addosso. Però attenzione: mentre ti rinfaccio queste cose, ho ben presente la più importante di tutte, e cioè che nessuno è perfetto, che tutti noi siamo per natura fragili, che per fortuna siamo fatti di bene e di male, di bianco e di nero, di dolce e di amaro, dunque è giusto e sacrosanto guardare al bilancio generale, non alle singole voci di questo bilancio.

Eallora, caro Alfredo, lascia che ti saluti, che ti auguri tutto il bene, con un mio sommesso bilancio. Non so a cosa serva, credo sia come una am­mirata stretta di mano. Dopo averti a lungo conosciuto e frequentato, posso sinceramente concludere che hai centrato davvero il traguardo più difficile e più importante: anno dopo an­no, sei diventato un uomo unico e insostituibile per la tua famiglia, per il ciclismo azzurro, per il tuo Paese e per i tuoi amici. Non sono molti a poterlo dire. Certo, l’ho fatta anche un po’ troppo complicata. Faccio prima a dirti che in novant’anni sei diventato un grande Uomo, con la U maiuscola, che conta più di qualunque onorificenza e di qualunque titolo. Detto da me non ha alcun valore giuridico, ma è detto con il cuore, con il ciglio quasi umido, al massimo del ri­spetto e della stima. Io non ho mai avuto nonni, perché sono morti prima che nascessi. Ma mi sarebbe piaciuto molto averne uno come te. Stammi bene e ri­guardati sempre, perché dobbiamo vederci alla festa dei cento. Nell’attesa, già che ci sono, la­scia che ti ringrazi per questa tua bellissima lezione sull’arte di invecchiare. C’è chi si vanta di essere un vero uomo, magari per mille conquiste femminili o per il coraggio un po’ idiota dimostrato in occasioni rischiose. Bea­to te, che semplicemente sei un uomo vero.

di Cristiano Gatti
da tuttoBICI di Febbraio
 
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#8
Veramente bellissimo il suo speciale su Raisport2. Meraviglioso quando ha ripercorso la sua carriera professionistica e si ricordava di tutti gli aneddoti che ha vissuto, fin nei minimi particolari.
Una persona di straordinaria lucidità e saggezza. 100 di questi anni Alfredo !
 
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#9
Lutto: è morta Elda Martini, moglie del mitico Alfredo
Stavolta Elda, la moglie di Alfredo Martini, non ce l’ha fatta. Altre volte era stata ricoverata in ospedale a Careggi per qualche giorno poi era tornata nella sua abitazione di Sesto Fiorentino ed aveva continuato a vivere accanto all’uomo della sua vita, con l’affetto delle figlie Milvia e Silvia, dei nipoti, dei familiari e parenti. Stavolta Elda non ce l’ha fatta ed è morta nella sua casa di via Giuseppe Giusti come desideravano, Lei, sestese Doc, e tutti i suoi. Negli ultimi anni il male progressivo e inesorabile l’aveva costretta a rimanere nella sua abitazione dopo aver seguito in tante occasione, feste e cerimonie il suo Alfredo. Non aveva potuto essere presente alle tante feste dedicate a Alfredo Martini nello scorso mese di febbraio, quando l’uomo immagine del nostro ciclismo festeggiò i 90 anni. Ed allora la vogliamo ricordare, affabile e sorridente come lo era dieci anni fa nel 2001 quando Alfredo festeggiò gli 80 anni con una festa pubblica a Sesto, tra la sua gente e poi nell’intimità della sua magnifica famiglia. Elda quel giorno gli portò una torta con due candeline (il numero otto e lo zero) e mentre teneva sulle braccia la torta, Alfredo tra gli applausi ed i brindisi dei suoi familiari spegneva la candelina degli 80 anni. Un’immagine bella di una vita trascorsa assieme. Quasi superfluo aggiungere le centinaia e centinaia di telegrammi, fax, SMS e telefonate che hanno raggiunto e raggiungeranno Alfredo Martini in queste per la scomparsa di sua moglie Elda Castellani. Primo fra i tantissimi, il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco che ha espresso il suo personale cordoglio, quello di tutta la Federciclismo e di tutto il movimento ciclistico nazionale. In questo momento triste e di dolore per Alfredo Martini, aggiungiamo anche le nostre condoglianze.
I funerali di Elda Castellani si svolgeranno domani pomeriggio giovedì alle ore 15,45 nella chiesa di San Martino a Sesto Fiorentino.

Antonio Mannori - tuttobiciweb.it
 
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#10
Per la leggenda, oggi sono 91 anni...
Auguri Alfredo !!!
 
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