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Arnaud Demare
#1
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#2
Il campione del mondo U23 Démare è contento di imparare ancora dopo la vittoria in Qatar

Il promettente francese spera di essere ancora nella mischia alle classiche fiamminghe

A vent'anni e all'inizio della sua primissima stagione tra i pro, Arnaud Démare della formazione francese FDJ-Big Mat sa di avere ancora tanto da imparare, ma allo stesso tempo essere tornato dal Giro del Qatar con una vittoria di tappa è un segnale incoraggiante per il futuro.

Il campione del mondo U23 del 2011 si è aggiudicato lo sprint conclusivo della corsa sulla Doha Corniche il 10 febbraio davanti a Denis Galimzyanov (Katusha) e Mark Renshaw (Rabobank) dopo una caduta sul rettilineo finale che ha visto Mark Cavendish (Sky) andare giù e il vincitore della classifica generale Tom Boonen (Omega Pharma-Quick Step) finire quindicesimo. Demare comunque ha mostrato di essere in grado di stare là davanti coi migliori, e Boonen come Tyler Farrar (Garmin-Barracuda) ne hanno preso atto.

"C'erano tanti grandi velocisti e alcuni di questi si sono congratulati con me. Adesso mi conoscono, la prossima volta non diranno 'che ci fa qui questo tizio?' Nella lotta per prendere posizioni sapranno il motivo per cui sono lì, non penseranno che non sarò mai in grado di vincere, sarà più facile per me aprire certe porte..." ha riflettuto parlando martedì a Velochrono

Demare, che descrive se stesso come uno sprinter da classiche, è stato contento di come ha lavorato sulle sue capacità in Qatar e di aver fatto "tutti gli errori giusti" durante la settimana che gli hanno permesso di imparare in fretta come guadagnarsi la prima vittoria da professionista all'ultimo giorno.

"Il primo giorno, ho visto che ero troppo lontano. Già a cinque chilometri dall'arrivo ero posizionato male. Non ho potuto prendere le ruote dei compagni di squadra, non è andata bene. Sono riuscito a imparare un sacco di cose in poco tempo: che posizione prendere, fino a che punto aspettare prima di far partire la volata...

"Anche giovedì (quando è arrivato settimo) ho visto che avevo tutto quello che serviva, ma a volte se freni troppo presto dieci uomini ti passano avanti" ha continuato il corridore dell'FDJ, che ha anche fatto "tanta pratica di ventagli" e ha imparato a identificare i momenti della corsa durante i quali "alcuni corridori riescono a risparmiare energie, c'è molta tattica".

I suoi compagni più esperti Mickael Delage e Yoann Offredo gli hanno fornito informazioni preziose. "Parlavamo tanto, durante la corsa, prima e dopo. Queste conversazioni mi hanno insegnato una quantità enorme di cose". Delage e Offredo hanno dato fiducia al compagno esordiente, e la cosa ha ripagato.

"Un passo alla volta abbiamo cominciato a conoscerci e a fidarci gli uni degli altri e a scoprire i talenti di ognuno. Uno come Offredo è abile a correre nel vento, davanti coi migliori, può resistere per un chilometro e mezzo. Delage d'altra parte è più esplosivo, è capace di superare 15 uomini in 200 metri".

Adesso Démare guarda avanti per continuare la preparazione per le classiche fiamminghe (GP Samyn, Tre Giorni delle Fiandre Occidentali, GP Cholet, Tre Giorni di La Panne) al Trofeo Laigueglia in Italia. "Quella corsa è più una preparazione in vista delle classiche, dove spero di ottenere qualche buon risultato".

cyclingnews.com
 
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#3
Volevo ricordare a tutti questa cosa:

"seconde me vince facile Demare" (cit.)

:D
 
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#4
Il campione del mondo under 23 Démare attende con ansia la Gent-Wevelgem

lo sprinter della FDJ alla sua quarta vittoria stagionale a Cholet

Arnaud Démare (FDJ-Big Mat) non solo ha concluso lo scorso anno indossando la maglia iridata della categoria U23, ma ha anche cominciato con stile la stagione 2012, vincendo già la sua quarta corsa domenica alla Cholet-Pays de Loire. Nulla sembra poter fermare il corridore ventenne al suo primo anno tra i pro. Ha vinto una tappa al Giro del Qatar, il GP Samyn, una tappa alla Tre Giorni delle Fiandre Occidentali e ora la prova di Coppa di Francia a Cholet.

Démare è arrivato al traguardo con un gruppetto, comprendente anche i suoi compagni di squadra Pierrick Fédrigo e Mickaël Dekage. "C'è stata una grossa caduta alle nostre spalle e si è formato un buco" ha dichiarato a L'Equipe, "eravamo in superiorità così non ci abbiao pensato due volte. Pierrick e Mickaël hanno dato tutto per me, non potevo deluderli. Mi sorprendo di me stesso ogni giorno, ma al momento, ho un'enorme sicurezza di me".

È la sua elevata velocità negli arrivi, combinata con la lucidità in corsa, a rendere speciale il talentuoso francese secondo il suo direttore sportivo, Thierry Bricaud. "Ad ogni corsa conferma le sue capacità, ogni volta che è alla partenza si ha l'impressione che vincerà. E la cosa più impressionante è che sa come gestire questa situazione".

Secondo Bricaud, Démare ha davanti a sé una carriera luminosa. "Non credo che abbiamo già visto tutto il suo talento. Dobbiamo farlo crescere. Esattamente come Kittel e Degenkolb, fa parte di quei corridori capace di vincere non appena si presenta l'occasione".

Adesso la FDJ e la sua nuova stella aspettano le classiche del Belgio, con la convinzione che Démare abbia già le carte in regola per le corse fiamminghe. "Per me non è solo uno dei migliori velocisti in gruppo, ma anche un corridore capace di vincere le classiche. Ha talento, coraggio e consapevolezza di sé" ha aggiunto Bricaud.

Domenica prossima Démare sarà al via della Gent-Wevelgem, la prima corsa World Tour della sua carriera. "Sarà un'esperienza interessante, vedremo cosa riuscirò di fare. Non corro con eccessive pressioni comunque, sarò lì per imparare..."

cyclingnews.com
 
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#5
Parla Martial Gayant, uno dei direttori sportivi di FDJ-BigMat:

In che maniera si agevolerà e si proteggerà il giovane Demare?
«Farlo crescere e progredire, per farlo divenire il faro per la squadra. Spronarlo e dargli fiducia per raggiungere risultati importanti che ne aumentino la consapevolezza sua e della formazione. Per far ciò dovremmo esser oculati nella scelta delle gare sulle quali puntare, come ad esempio le prime tappe del prossimo Giro d'Italia».

(da tuttobiciweb.it)
 
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#6
Pronto il calendario 2013 di Demare, stagione nella quale il giovane talentino francese si troverà ad affrontare grandi classiche monumento come Sanremo, Fiandre e Roubaix.

Il suo calendario è il seguente: Tour Down Under (22-27 Gennaio), Tour Haut Var (16-17 Febbraio), Kuurne-Bruselas-Kuurne (24 Febbraio), Le Samyn (27 Febbraio), Tirreno Adriático (6-12 Marzo), Milano-Sanremo (17 Marzo), Gent-Wevelgem (24 Marzo), Tour de Flandes (31 Marzo) e Paris-Roubaix (7 Aprile).

http://www.biciciclismo.com/cas/site/not...p?id=58342
 
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#7
FDJ, rinnovo biennale per baby Demare
Il velocista rimarrà in maglia azzurra fino al 2016

La FDJ ha piazzato il classico “colpaccio” di mercato rinnovando il contratto di Arnaud Démare fino al 2016. In questa stagione Démare, classe 1991, ha vinto una tappa del Giro del Qatar, e ottenuto quattro secondi posti, tra i quali spicca quello della Gand-Wevelgem. Di rilievo anche il dodicesimo posto ottenuto ieri alla Roubaix. «Sono molto felice di questo rinnovo, sono orgoglioso della fiducia che Madiot e il team ripongono in me e sono davvero contento di continuare ad indossare la maglia azzurra. Il mio mondo continuerà ad essere quello degli sprint, ma le classiche mi affascinano in maniera speciale».

tuttobiciweb.it
 
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#8
Demare verrà in Italia solo per la Sanremo
Disputerà Gand, Fiandre e Roubaix, poi il Tour

Arnaud Demare verrà in Italia solo per la Milano-Sanremo. Il giovane talento della FDJ ha infatti svelato a L'Equipe il suo calendario per la prima parte della stagione e nel nostro Paese parteciperà soltanto alla Classicissima. Il campione di Francia esordirà al Tour du Qatar dall'8 al 13 febbraio, quindi disputerà il Tour d'Oman, la Omloop Het Nieuwsblad, la Parigi-Nizza, la Sanremo appunto prima delle altre classiche, vale a dire Gand-Wevelgem, Fiandre e Roubaix. Quindi un lungo tacco con ripresa al 27 maggio con il Giro del Belgio, il Delfinato a giugno, il campionato nazionale (con la maglia da difendere) ed infine il Tour de France.

tuttobiciweb.it
 
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#9
Sono curioso di rivederlo alla Roubaix, l'anno scorso dando l'impressione di naufragare ha raggiunto un ottimo 12esimo posto, molto più completo e duttile di Bouhanni..
 
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