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Giacomo Nizzolo
#1
La scheda del corridore italiano Giacomo Nizzolo: la biografia della sua carriera, le squadre di cui ha fatto parte; il suo palmares completo, con tutte le vittorie ed i piazzamenti ottenuti fino ad oggi; i suoi riferimenti ufficiali sul web, a partire dal sito internet per finire con i contatti twitter e facebook. Per finire, foto, video ed ultime notizie.

Giacomo Nizzolo
Italia


Giacomo Nizzolo

Nome completoGiacomo Nizzolo
Soprannome-
Data di nascita30 gennaio 1989
Luogo di nascitaMilano (Italia)
Altezza e Peso184 cm x 72 kg
CaratteristicheVelocista
Professionista dal2011

SquadraTrek Factory Racing
Stipendio- €
Scadenza contratto2016




Hanno partecipato alla realizzazione di questa scheda: SarriTheBest
 
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#2
Giacomo Nizzolo: La mia strada è a Nord
Ambizioni importanti nel futuro prossimo di Giacomo Nizzolo. Milano Sanremo, Giro d'Italia, le classiche al Nord, il mondiale in Qatar. Il professionista brianzolo ha le idee chiare riguardo al suo 2016. Più corse in linea, con un occhio di riguardo soprattutto alle grandi classiche. "Mi ritengo un corridore da classiche e fin qui credo di averlo dimostrato- spiega Nizzolo, brianzolo di Calò di Besana Brianza-. Nella prossima annata disputerò molte corse in linea anche per prendere confidenza con i percorsi, le pendenze e le difficoltà di alcune classiche momumento come ad esempio quelle del Nord. Puntare alla vittoria è normale, ma per fare risultato ci vuole una buona dose di esperienza, per questo voglio cominciare a conoscerele e studiarle in previsione futura". Ventisei anni, professionista da quattro, Nizzolo ha chiuso il 2015 con la vittoria nel Gran Premio Nobili Rubinetterie, la conquista della maglia rossa (classifica a punti) al Giro d'Italia e il quinto posto ai Giochi Europei di Baku. Al mondiale di Richmond, negli Stati Uniti d'America, è stato il migliore degli azzurri classificandosi al diciottesimo posto. “Riguardo alla sfida iridata, mi avevano detto che il percorso era su misura per me, ma così non è stato, l’ho capito dalla prima ricognizione, era molto più duro di quello che mi aspettassi. Nell’ultima salita molti velocisti come me, e mi riferisco a Degenkolb, Van Avermaet eccetera, sono rimasti sui pedali". Il circuito iridato di Doha sembra però fatto su misura per le tue caratteristiche? "Si dice sia favorevole alle ruote veloci, più facile di Richmond è vero, più adatto alle mie caratteristiche è da verificare. L'importanre sarà arrivare all'appuntamento nelle migliori condizioni". Mondiale a parte, quando inizierà la tua nuova stagione? "Tra un paio di settimane, precisamente l'8 dicembre con il primo ritiro della squadra tra Calpe e Benidorm, in Spagna. Un soggiorno di dieci giorni in cui avrò modo di conoscere i nuovi compagni di squadra e programmare insieme al mio direttore sportivo Luca Guercilena le gare di avvicinamento al Giro d'Italia". Il 2016 di Nizzolo scatterà al Tour Down Under, la corsa a tappe australiana in programma nella seconda metà di gennaio. Da qui in poi il calendario del brianzolo della Trek Factory Racing seguirà quello del World-Tour, con la partecipazione alla Parigi-Nizza che sarà la strada verso la Milano Sanremo, il primo grande obiettivo stagionale di Nizzolo. "Guardo al nuovo anno per gradi, sono coscente che per essere competitivo nella Classicissima, devo allenarmi bene durante le settimane invernali e trovare la condizione ideale nelle corse alle quali prenderò parte. La mia prima Sanremo di quest'anno è ancora fresca nella mia mente, avrei voluto andare più forte ma ho sofferto. E' una corsa affascinante, che apre la grande stagione delle classiche. Sto valutando tutte le possibilità per poterla correre da grande protagonista". E' una prima parte di stagione classica e lineare quella che dovrà affrontare Nizzolo, che di molto si avvicina a quella del 2015. Dopo la Sanremo, il velocista lombardo deciderà assieme allo staff tecnico della Trek, quali potranno essere le soluzioni migliori per cercare di far valere le sue qualità di sprinter nelle corse in Belgio. Appuntamenti come la Gand-Wevelgem, il Gp E3 di Harelbeke, il Giro delle Fiandre oppure la Parigi Roubaix, sono scenari di alto livello per arrivare progressivamente a migliorare il bagaglio tecnico di un corridore. E' da queste prove che Nizzolo vuole prendere ancora più confidenza con i suoi mezzi. "Finora ho gareggiato sulle strade di tante gare importante, il Nord mi mancava, anche per questo l'ipotesi di disputarle si è trasformata in realtà- afferma-. Mi sono posto l'obiettivo di arrivare al Giro d'Italia con una grande condizione e motivazione. La corsa Rosa è un traguardo raggiungibile solo con il duro lavoro, quindi ritengo fondamentale iniziare a impegnarmi sin da subito sotto il punto di vista qualitativo. Le gare del Nord comportano la partecipazione di altleti di primo livello, quindi recandomi potrò confrontarmi con corridori che pedalano già forte".

da Il Giorno, a firma di Danilo Viganò
 
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#3
Lourdes, Nizzolo a sostegno della Onlus di Luca e Viola
Venerdì sera la presentazione a Mariano Comense

Pedalare per divertirsi, con uno scopo molto nobile: sostenere l'Associazione "Il Giardino di Luca e Viola Onlus" che si occupa delle malattie pediatriche e promuove la cultura di donare sangue, midollo osseo e organi. Un progetto amplificato al pubblico di ogni età anche grazie al gruppo sportivo Lapiada Bike di Mariano Comense, con sede in via Santa Caterina da Siena 38, promotore del progetto benefico denominato "Pedalando verso Lourdes" che sarà ufficializzato e presentato venerdì sera, alle ore 20 presso la sede sociale Lapiada Bike, alla presenza di un testimonial di eccezione come il professionista brianzolo Giacomo Nizzolo (maglia rossa all'ultimo Giro d'Italia, vincitoe del Gp Nobili Rubinetterie e miglior azzurro ai campionati del mondo di Richmond, negli States) e di altri illustri ospiti. L'obiettivo del team, presieduto da Sergio Ronchetti e del vice Andrea Manzoni, è la consegna e benedizione delle 10 magliette che saranno battute all'asta da grandi campioni come Eddy Merckx, Felice Gimondi e Alex Zanardi.

tuttobiciweb.it
 
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#4
Nizzolo, il nuovo anno inizierà agli Antipodi
Esordio al Down Under per il velocista della Trek

Il 2016 di Giacomo Nizzolo scatterà al Tour Down Under, la corsa a tappe australiana in programma nella seconda metà di gennaio. Da qui in poi il calendario del brianzolo della Trek Factory Racing seguirà quello del World-Tour, con la partecipazione alla Parigi-Nizza che sarà la strada verso la Milano Sanremo, il primo grande obiettivo stagionale di Nizzolo. "Guardo al nuovo anno per gradi, sono coscente che per essere competitivo nella Classicissima, devo arrivarci al top della condizione. La mia prima Sanremo del 2015 è ancora fresca nella mia mente. E' una corsa affascinante, che apre la grande stagione delle classiche. Sto valutando tutte le possibilità per poterla correre da grande protagonista". Dopo la Sanremo, Nizzolo deciderà assieme allo staff tecnico della Trek, quali potranno essere le soluzioni migliori per cercare di far valere le sue qualità di sprinter nelle corse in Belgio.

tuttobiciweb.it
 
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#5
Nizzolo, una ripartenza "a tutto stile"
Nuovo sito e nuove ambizioni per il velocista brianzolo

[Immagine: showimg.php?cod=86144&resize=10&tp=n]
 
Una stagione nuova in tutto, quella che si prepara a vivere Giacomo Nizzolo. E per cominciare, nuovo sito - www.giacomonizzolo.com - e nuove ambizioni. Il velocista brianzolo ha presentato il tutto quest'oggi al Fashion Café di via San Marco, 1 a Milano, uno dei locali più cool della movida milanese.

«La mia ultima corsa è stata la Parigi-Tours e da allora... confesso di essermi dimenticato dove ho messo il rasoio. E così è nato questo nuovo look» esordisce il velocista della Trek Segafredo che il 29 gennaio compirà 27 anni e si prepara a volare in Australia per l'esordio stagionale.

«Vengo da un inverno senza problemi e questo è sicuramente un buon segno. Ora vado in Australia con l'ambizione di fare bene. A febbraio correrò il Tour di Dubai e poi affronterò uno stage con la squadra per preparare le classiche. In programma ho Tirreno, Sanremo e poi via con la campagna del Nord».

Nizzolo è disponibile e schietto e accetta di rispondere con il sorriso a tutte le domande che gli vengono poste a raffica. Ecco il suo pensiero in pillole:

RISULTATI. «Quest'anno voglio raccogliere. Sento di aver raggiunto finalmemte la maturazione fisica e di essere cresciuto moltissimo come uomo e atleta. Quando ho capito di avere qualcosa in più rispetto al passato? Alla Tre Valli quando sono rimasto nel gruppo principale con Vinecenzo, ma già ad Amburgo e a Plouay avevo avuto segnali importanti».

CANCELLARA. «Fabian è super motivato ed è capace di motivare anche tutti noi. Vuol cominciare forte e far bene alle classiche e io vorrei fare altrettanto».

STILE. «Perché nel mio sito ho voluto una sezione dedicata allo stile e all'eleganza? Perché mi piace la moda e poi non volevo che si parlasse solo di ciclismo. In questo modo, chi vuol conoscermi più a fondo può farlo a 360 gradi, attarverso lo stile ma anche la mia passione per le moto. Ne ho alcune, una delle più preziose è la MV».

PAVE'. «Non è il pavé in sé che mi esalta, è la competizione. Io godo quando gareggio, io voglio dimostrare sempre di essere il migliore. È questo il pensiero che mi anima al mattino quando esco in allenamento: lavorare per preparare la sfida. Il nostro team non ha la cultura dei muri e del pavé, non siamo belgi, ma ho ottimi maestri e in fondo sento di essere tagliato per questo tipo di corse. Comunque la Roubaix sarà la mia ultima classica, poi stccherò per preparare il Giro d'Italia e cercare una vittoria di tappa che sembra non voler arrivare mai».

OBIETTIVI. «Tanti. Ma due su tutti. La Sanremo e poi una tappa al Giro d'Italia. Sì, la Sanremo: per me vale più del mondiale. L'ho corsa da juniores (in quegli anni si correva prima la prova per i ragazzi e poi quella della massima categoria , ndr) e ruppi il movimento centrale sul Poggio, ricordo che vinse Appolonio. Io rimasi sul traguardo per assistere anche alla prova dei professionisti e poco dopo vidi vincere Oscar Freire».

NIBALI. «Se arrivasse Vincenzo il prossimo anno sarebbe bellissimo. Ma adesso festeggiamo l'ingresso di uno sponsor italiano come Segafredo».

IMMAGINE. «Ci sono stati diversi corridori che hanno curato l'immagine: io per esempio ho sempre tifato Cipollini, anche se crescendo ho apprezzato molto Petacchi. Ma il Cipo, oltre ad essere stato un grandissimo ha cambiato anche il ciclismo, con le sue provocazioni, con il suo modo di presentarsi e proporre questo sport anche a chi di ciclismo sa poco più di niente. Pozzato? Abbiamo un ottimo rapporto, anche l'altro giorno eravamo insieme ad allenarci a Montichiari, è troppo simpatico».

GUERCILENA. Al vernissage di Giacomo non poteva mancare Luca Guercilena, team manager della Trek Segafredo, che sul suo ragazzo dice: «Tra i velocisti più forti, Giacono è quello che di più tiene in salita. Credo che debba però migliorare nella esplosività finale. Se riuscirà a mantenere il colpo in canna fino alla fine, potrà davvero tradurre in vittorie i tanti secondi posti che in questi anni ha dovuto digerire».

Videogallery


 
Photogallery

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da Milano, Pier Augusto Stagi per tuttobiciweb.it
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?pag...&cod=86144
 
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#6
Nizzolo Fans Club, l'abbraccio dei tifosi a Giacomo
Il velocista dela Trek tornerà in gara all'Het Wolk

Giacomo Nizzolo ha espresso la sua graditutidine dopo la cascata di applausi ricevuti dal suo Fans Club in occasione della festa, organizzata dallo zio Paolo (presidente del Fans Club) nell'Auditorium di Muggiò (Monza e Brianza). Commosso da tanto affetto, Nizzolo è rimasto quasi senza parole, ma il velocista della Trek Segafredo, che ha esordito alla grande in questo avvio di stagione sfiorando la vittoria finale al Dubai Tour (secondo dietro Marcel Kittel), ha ringraziato il suo popolo per il sostegno che riceve ogni volta che sale in bicicletta. "Ringrazio tutti, dagli amici ai tifosi per i migliaia di incitamenti e pensieri nei miei confronti- ha detto Nizzolo, che tornerà alle gare sulle strade del Belgio a fine mese-. Ho un fortissimo fans club, che fa anche beneficenza e credo sia l'unico in Italia, e ogni volta che posso vengo volentieri. E' sempre un piacere assistere a questi incontri". Una bella serata, tra amici, con la presenza dell'Assessore di Muggiò Domenico Guerriero, del compagno di squadra Eugenio Alafaci, dell'ex iridato del quartetto a cronometro Flavia Anastasia e del consigliere del Comitato Regionale Lombardo Fabio Perego.

tuttobiciweb.it
 
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#7
Monsieur pavè
Mi sento bene. Dieci giorni di ottimo lavoro in Spagna mi hanno davvero rigenerato, sotto ogni punto di vista: dopo il calendario serratissimo delle prime settimane di stagione, con poco tempo per concentrarsi sul lavoro individuale, queste giornate in compagnia di Boy Van Poppel, Marco Coledan e il preparatore della Trek-Segafredo Josu Larrazabal mi hanno rimesso pienamente “in bolla”.

Per chi non vive questo mondo dall’interno, è forse difficile realizzare quanto ristretti possano essere gli stacchi fra le varie corse, soprattutto considerando che a casa abbiamo – come tutti – le nostre brave faccende da sbrigare (in particolare quando manchi da parecchio…), oltre agli impegni delle nostre vite da atleti. Per questo, in vista di 40 giorni importantissimi per la mia stagione, ho sfruttato questo periodo per isolarmi un po’ e pensare soltanto agli obiettivi della mia prima parte di stagione.

Come avrete capito, sono piuttosto soddisfatto. Da quest’anno ho iniziato a lavorare con Josu in maniera ancora più intensa e proficua, e questo programma mi sta dando sensazioni molto incoraggianti. Per un atleta è importantissimo: più entri in sintonia con il preparatore, più ti fidi di lui, più puoi focalizzarti soltanto sulla qualità. E’ come presentarsi ad un’interrogazione con la consapevolezza di aver studiato al massimo delle tue possibilità. Fa la differenza.

Adesso però lo scenario è già cambiato. Lasciata indietro la Spagna, giusto un salto a casa per cambiare la valigia, e ieri mattina ero già in Belgio, sul percorso della Het Nieuwsblad di Sabato, che significa anche il debutto stagionale sul pavè. Sia per Sabato che per Domenica alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne abbiamo una squadra forte e motivata: i nostri corridori belgi tengono particolarmente a queste corse, ma saranno un test molto importante anche per me, un termometro delle mie ambizioni per questo genere di corse.

A proposito di termometro: ieri abbiamo trovato sole sul percorso, anche se fa freschino. Non ho avuto il coraggio di guardare le previsioni per il weekend… ma in fondo, lasciano il tempo che trovano. Sia quel che sia, ci presenteremo all’interrogazione. Fiduciosi di poter fare un’ottima figura.

http://it.giacomonizzolo.com/blog/monsieur-pave
 
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#8
Solo se fanno una tappa a Lourdes può vincere in un GT...
 
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#9
Spero non faccia la fine di Farrar: un altro eterno piazzato che scelse la strada delle classiche, senza successo però.

Solo che Farrar, da velocista, qualche soddisfazione era riuscito a togliersela. Il palmares di Nizzolo invece... Confuso
 
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#10
Una maglia rossa al Giro con una seconda in arrivo...
 
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