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Gino Bartali
#1
in arrivo
 
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#2
Giornata della Memoria: l'Uci rende omaggio a Gino Bartali
Nella "Giornata internazionale in memoria di omaggio alle vittime dell'Olocausto” l’Uci rende omaggio al grande campione italiano

Uno dei più grandi campioni della storia del ciclismo, Gino Bartali, potrebbe essere elevata a "Giusto" in Israele. Quasi 70 anni dopo i fatti e 12 anni dopo la sua morte, sono ormai note le di quanto ha fatto Bartali durante la Seconda Guerra Mondiale, quando ha contribuito a salvare 800 ebrei.
Già vincitore di un Tour de France e due Tour d'Italia, Bartali era stato arruolato nel 1943 come ufficiale di polizia stradale dal regime fascista, ma si dimesso l'8 settembre. Poi si è nascosto e ha scelto di aiutare gli ebrei perseguitati portando le loro foto ad un convento religioso che realizzava documenti falsi. Per i soldati che presidiavano la strada tra Firenze e San Quirico, nei pressi di Assisi, Bartali era semplicemente impegnato in un allenamento di 380 km. In realtà, il telaio e la sella della sua bicicletta nascondevano documenti che per tanta gente valevano la vita.
I dettagli della sua attività sono venuti alla luce solo da due o tre anni, grazie ad un lavoro scientifico che ha censito la testimonianza di una suora e di sopravvissuti all'Olocausto. Andrea Bartali, figlio di Gino, è alla ricerca continua di altre testimonianze con il sostegno della comunità ebraica della Toscana e l’impegno della giornalista Laura Guerra.
In Israele, lo Yad Vashem sta valutando le prove per attribuire a Bartali il titolo postumo di "Giusto tra le Nazioni che hanno messo a rischio la propria vita per salvare gli ebrei".
Fino alla morte, Bartali è rimasto sempre stato restio a parlare del suo impegno, nascondendo le sue azioni perfino alla moglie Adriana. Un giorno disse semplicemente: "Il bene lo facciamo, non lo diciamo. Ci sono medaglie che si attaccano all’anima, non al bavero della giacca".
Alla fine del 1943, fu messo in prigione per 45 giorni, accusato di sostenere il Vaticano, che si opponeva alla politica del regime fascista. Per fortuna, ha evitato il processo davanti ad un tribunale di guerra.
Dopo la Liberazione, ha ripreso la sua carriera, ha vinto un terzo Giro d'Italia e un altro Tour de France, dando vita alla rivalità leggendaria con Fausto Coppi.
Oggi, la Fondazione Bartali onora la sua memoria e ricorda uno dei suoi motti: "Se lo sport non è una scuola di vita e di solidarietà, allora è inutile."

comunicato UCI
http://www.fondazionebartali.it
Contatto: Laura Guerra lg.press @ libero.it
 
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#3
Shoah, Gino Bartali dichiarato "Giusto tra le nazioni" per la sua lotta contro lo sterminio

Gino Bartali, il grande campione di ciclismo, è stato dichiarato "Giusto tra le nazioni" da Yad Vashem, il sacrario della Memoria di Gerusalemme. Lo si legge sul sito dell'organizzazione. La decisione riconosce l'impegno di Bartali a favore degli ebrei perseguitati in Italia. Bartali durante l’occupazione tedesca percorreva le campagne nascondendo nella canna della bicicletta documenti falsi necessari a mettere in salvo le persone in pericolo.

Yad Vashem spiega. Bartali, «un cattolico devoto, nel corso dell'occupazione tedesca in Italia ha fatto parte di una rete di salvataggio i cui leader sono stati il rabbino di Firenze Nathan Cassuto e l'Arcivescovo della città cardinale Elia Angelo Dalla Costa». Ques'ultimo è stato già riconosciuto Giusto tra le Nazioni da Yad Vashem.

«Questa rete ebraico-cristiana, messa in piedi a seguito dell'occupazione tedesca e all'avvio della deportazione degli ebrei, ha salvato - prosegue Yad Vashem - centinaia di ebrei locali ed ebrei rifugiati dai territori prima sotto controllo italiano, principalmente in Francia e Yugoslavia».

Bartali ha agito «come corriere della rete, nascondendo falsi documenti e carte nella sua bicicletta e trasportandoli attraverso le città, tutto con la scusa che si stava allenando. Pur a conoscenza dei rischi che la sua vita correva per aiutare gli ebrei, Bartali ha trasferito falsi documenti a vari contatti e tra questi il rabbino Cassuto». Yad Vashem ha infine annunciato che in onore di Bartali si terrà una cerimonia in Italia in una data ancora da stabilire.

La moglie di Gino Bartali e il figlio Andrea sono felicissimi che il grande campione sia diventato Giusto tra le nazioni. «È una cosa magnifica», ha affermato Andrea che ha detto di aver appreso la notizia dall'ANSA. «Aspettavamo questa notizia già da qualche tempo, soprattutto dopo che un mese fa hanno fatto giusto tra le nazioni il cardinale Elia Dalla Costa», ha aggiunto. «Saperlo proprio oggi quando qui a Firenze sono iniziati i Mondiali di ciclismo ha un significato enorme», ha detto ancora il figlio di Bartali. La famiglia di Bartali era stata invitata già nelle settimane scorse a Gerusalemme dal governo israeliano per il mese di ottobre quando si terrà una gran fondo di ciclismo intitolata a Gino Bartali.

Il sindaco di Firenze. La decisione di Yad Vashem «è una scelta che commuove Firenze, è il più bel regalo alla città ed il modo più serio di dare un senso ai Mondiali di ciclismo»: così il sindaco di Firenze Matteo Renzi all'ANSA. Proprio l'11 agosto scorso, in occasione delle celebrazioni della Liberazione di Firenze Renzi, con il rabbino del capoluogo toscano Joseph Levi, aveva auspicato il pronunciamento sul campione. «Il ciclismo in Toscana - ha aggiunto Renzi - è un'esperienza di vita e ha formato uomini, oltre che campioni, come Bartali che rischiava la pelle per salvare gli ebrei. Abbiamo voluto qui i mondiali pensando a figure come lui, perchè rende esplicito che nono sono solo una competizione sportiva ma per Firenze l'occasione di affermare la propria identità di valori. Bartali - ha poi detto Renzi - diceva che era 'tutto sbagliato tutto da rifarè, ma poi si metteva al lavoro. Era un brontolone col cuore grande, come tutti i fiorentini».

ilmessaggero.it
 
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#4
Normalmente sarei scettico, ma gli israeliani sono talmente fissati che se lo dicono loro allora c'è da crederci. Bravo Bartali
 
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#5
Beh, era nota e stra-nota come cosa. Dovevano aspetta' dell'altro.....
 
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#6
Bartali, domani la cerimonia allo Yad Vashem
Il nome di Gino sul Muro d'onore nel Giardino dei Giusti

Andrea Bartali, figlio del popolare campione di ciclismo Gino, nelle scorse settimane riconosciuto 'Giusto tra le Nazionì, sarà domani al Mausoleo della Memoria di Yad Vashem a Gerusalemme per assistere all'iscrizione del nome del padre sul Muro d'onore nel Giardino dei Giusti. Andrea Bartali visiterà anche il Museo e il Memoriale dei Bambini uccisi durante la Shoah. Alla visita sarà presente, oltre l'ambasciatore italiano in Israele Francesco Maria Talò, anche Giulia Donati Baquis, sopravvissuta all'Olocausto e la cui famiglia, quando si trovava a Lido di Camaiore in Toscana, fu salvata grazie ai falsi documenti forniti da Gino Bartali. La cerimonia ufficiale in onore del campione toscano con l'assegnazione della Medaglia d'Oro e del certificato di onore si svolgerà invece in Italia - in data ancora da definire - con l'intera famiglia e gli amici di Bartali. Andrea Bartali arriverà in Israele per assistere ad una manifestazione ciclistica che si chiama 'Gran Fondo Giro d'Italia', in programma venerdì a Gerusalemme.

tuttobiciweb.it
 
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#7
È morta Adriana Bani, moglie di Gino Bartali
Ne ha dato notizia il figlio Andrea

E' morta oggi, nella sua abitazione a Firenze, la signora Adriana Bani, moglie di Gino Bartali. A darne notizia il figlio Andrea. Nata nel 1919, Adriana Bani si era sposata nel 1940 con Bartali, scomparso nel 2000. Dal matrimonio sono nati tre figli: oltre Andrea, Luigi e Biancamaria. I funerali si terranno lunedi'.

tuttobiciweb.it
 
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#8
Bartali, Terracina dedica una via al grande Gino
Domenica 22 ci sarà l'inaugurazione

Terracina ha deciso di festeggiare con un gesto significativo il centenario della nascita di Gino Bartali: domenica 22 alle h 12 sara' intitolata al campione toscano la strada accanto al Grand Hotel Torre del Sole all'altezza del km. 106,5 della s.r. Pontina.

L'iniziativa testimonia il grande legame di affetto tra la cittadina della provincia di Latina e il grande corridore fiorentino, nato il 18 luglio 1914, spesso ospite a Terracina per seguire il Trofeo Marcello Falcone, la storica gara locale riservata agli juniores.

E' stato infatti Tiziano Testa, presidente del Gs Desco, societa' locale organizzatrice del Falcone, a proporre l'intitolazione trovando ampio consenso in seno all'amministrazione comunale.

La cerimonia sara' preceduta, alle 11, da una sfilata, per il centro di Terracina, di auto e moto d'epoca del Club Canves Anzio Nettuno con partenza e conclusione presso il ristorante Quadrifoglio (attiguo al Grand Hotel Torre del Sole) in cui sara' esposta una delle biciclette su cui Gino gareggio', all'inizio degli anni 50, nelle ultime quattro stagioni della sua splendida carriera costellata da tre Giri d'Italia e due Tour de France.

La bici appartiene a Luigi Bartali, figlio del campione, che sara' presente domenica, accanto alle autorita' locali: anche Livio Trape', oro olimpico ai Giochi di Roma '60 nel quartetto della cento chilometri, e Filippo Simeoni, campione italiano in linea nel 2008 prenderanno parte all'evento.

tuttobiciweb.it
 
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#9
100 anni fa nasceva Gino Bartali!

Tour e Giro vergognosi a dedicare ben poco ad un corridore così.

Stasera su Rai1 il film, Gino Bartali L'intramontabile.
 
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#10
Auguri Ginettaccio !
 
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