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Stefano Garzelli
#1
in arrivo
 
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#2
Garzelli: "Eroica e Tirreno pensando al Giro"
Quando sentiamo Stefano Garzelli, ha finito un allenamento lungo: 6 ore. Spazio ai massaggi e alle telefonate, proprio quello che ci vuole per rilassarsi. Il corridore lombardo sta preparando la sua quindicesima stagione e i suoi obiettivi sono ancora una volta ambiziosi “Fare una buona Tirreno-Adriatico in attesa di essere invitato al Giro d’Italia. Per noi, squadra italiana, la wild card alla corsa rosa è fondamentale ed è giusto provarci.” Nonostante la rinnovata Acqua&Sapone appaia indebolita rispetto allo scorso anno "C’è forse un qualcosina in meno visto la partenza di gente come Failli. Però abbiamo una squadra completa, giovane e con un velocista importante come Napolitano per portare a casa vittorie di prestigio. Poi io con la mia esperienza, potrò aiutare giovani interessanti come Betancourt nella loro crescita.”

PREPARAZIONE AL SOLE - Per trovare la condizione giusta, il corridore leader della squadra della famiglia Masciarelli non ha sconvolto i suoi piani “Ho potuto seguire il programma di allenamento stilato senza particolari intoppi soprattutto grazie alle condizioni climatiche trovate durante i miei ritiri a Sierra Nevada e in Sardegna con il mio compagno Massimo Codol. Dalle mie parti, a Mendrisio, sarebbe stato piuttosto complicato allenarsi visto il maltempo che ancora perdura. Il mio ultimo ritiro mi ha consentito di alternare lavori in salita con altri a cronometro. Il debutto in Sardegna è andato bene, mi farò trovare pronto sugli arrivi adatti alle mie caratteristiche alla Tirreno."

OBIETTIVO STRADE BIANCHE - I collegiali di preparazione hanno anche permesso a Garzelli di definire il suo calendario gare “Dopo il Sardegna ho programmato l'Eroica per essere competitivo e poi la Tirreno.” Come mai subito la Strade Bianche? “Le sensazioni avvertite l’anno scorso all’Eroica e sullo stesso percorso durante la tappa di Montalcino al Giro, sono state davvero ottime. Lo scorso anno, quando ho corso per la prima volta questa corsa, ho commesso l’errore di scoprirmi troppo presto e nel finale mi sono mancate le energie. Quest’anno sarà diverso e voglio puntare alla vittoria. Lo stesso discorso vale anche per la Tirreno-Adriatico. Voglio affrontare la corsa dei due mari con impegno e con la voglia di fare bene. Molto dipenderà dalla cronometro a squadre iniziale, un esercizio in cui io e i miei compagni dell’Acqua&Sapone raramente abbiamo fatto bene, però i nuovi innesti ci danno la garanzia di poter contenere il gap con i Top Team perché vorrei arrivare alla cronometro finale con la possibilità di bissare il successo del 2010.”

GIRO D'ITALIA - La prima parte di stagione si chiuderà con la Milano San Remo e poi? “Non sappiamo se saremo invitati al Giro. Però, come detto, il mio desiderio è quello di correrlo perché il percorso, soprattutto nella prima metà della gara, mi stuzzica con diversi arrivi interessanti e adatti alle mie caratteristiche. Per la seconda parte, c’è la cronoscalata molto impegnativa e che ho nel mirino.” E la classica generale? “ Tutto dipenderà del fatto di avere o no una giornata storta che negli ultimi anni, prima o poi, è sempre arrivata: è tutto l’inverno che sto lavorando in questa prospettiva per cercare di evitarla ma la controprova l’avrò solo se a maggio mi ritroverò a correre la corsa che più amo.”

2012, FINE CARRIERA - Ultimamente, Giuseppe Martinelli, il diesse dell’Astana, ha dichiarato su Stefano Garzelli: “Stefano era un piccolo Pantani e nel 2000 riuscì a togliersi una gioia strameritata. Stefano è un corridore forte e un ragazzo serio.”
Alla vigilia della sua quindicesima stagione, il lombardo è un esempio di longevità e di passione per le due ruote. Compagno di Marco Pantani nelle belle stagioni della Mercatone Uno, Stefano Garzelli ricorda. “Ho avuto la fortuna di poter gareggiare a grandi livelli. La vittoria di Marco nel 1998 o la mia maglia rosa a Milano sono nel mio cuore. Al ciclismo di oggi manca un personaggio come Marco, forte, particolare e sensibile. Era un punto di riferimento. Nella mio piccolo, provo ad insegnare ai giovani quello che ho imparato dai campioni che ho incontrato nella mia carriera come il fatto di imparare qualcosa tutti i giorni e di non sentirsi mai arrivato. Questo è il mio segreto per durare nel mondo delle due ruote fino al 2012.”

Jérome Christiaens - ciclismoweb.net
 
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#3
Garzelli: «Che senso ha continuare a pedalare?»
«Sono molto triste e deluso per l’esclusione della nostra squadra dal Giro d’Italia e sto seriamente considerando l’idea di smettere»: a caldo la reazione di Stefano Garzelli è di quelle che lasciano il segno.
«Quando il denaro batte l’aspetto sportivo e non conta più nulla aver dato spettacolo per 15 anni al Giro d’Italia, aver regalato gioie, soddisfazioni e dolore, aver lasciato la pelle su quelle strade, aver vinto una volta, tante tappe, le maglie verdi e non veder riconosciuto nulla di tutto questo, beh allora forse è il momento di dedicarsi alla famiglia e di voltare pagina. Anche perché senza il Giro dove trovo la motivazione per continuare ad allenarmi?».
E ancora: «Il mio sogno era quello di chiudere la carriera correndo ancora una volta il Giro d’Italia. So di non poter più essere competitivo per la classifica generale, ma credo anche di non aver deluso negli ultimi anni, anzi sono orgoglioso di quello che sono riuscito a fare. E poi l’Acqua & Sapone non sono solo io, ci sono giovani come Betancur e c’è una squadra di valore che tanto ha fatto per il Giro d’Italia in tutti questi anni».

tuttobiciweb.it
 
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#4
Garzelli: «Tanta amarezza, ma non mollo e punto alla Tirreno»
L’amarezza resta, ma l’orgoglio del campione sta uscendo fuori. Stefano Garzelli si appresta ad uscire in allenamento insieme agli altri compagni (la squadra è in ritiro a Francavilla a mare) e intanto riflette sulla sua situazione particolare: “Non è un mistero – comincia Stefano – avevo deciso di affrontare il mio ultimo Giro d’Italia e l’avrei fatto con lo scrupolo e l’impegno che da sempre caratterizzano la mia preparazione. Volevo lasciare il segno e, contemporaneamente, provare a far crescere su quelle strade il giovanissimo Betancur, un atleta di cui il Giro sentirà parlare e che già quest’anno avrebbe fatto cose importanti alla corsa Rosa. La notizia di non essere invitati al Giro ha ovviamente stravolto i miei programmi”.
Prima ancora che dal punto di vista sportivo, Stefano ha fatto un’analisi legata alla sua famiglia, ai suoi spazi: “ho tre splendidi figli e mia moglie è in attesa del quarto bimbo; nascerà il mese prossimo. Dopo quindici anni di professionismo servono motivazioni eccezionali per restare lungo tempo lontano dalla famiglia; motivazioni che ,a me personalmente, il Giro ha sempre dato. Quando ho avuto la notizia che il team non sarebbe stato invitato, ho parlato con mia moglie, ho voluto valutare insieme a lei le possibili strade da percorrere. Poi ci siamo trovati d’accordo su un aspetto, che da sempre è per me un punto fermo: se corro in bici è perché sono convinto di poter far bene, di poter lottare e dare spettacolo. Non andrò certo alle corse tanto per portare a spasso la bicicletta. Queste considerazioni e l’appoggio di mia moglie mi aiuteranno ad accelerare ancor di più la preparazione ed a puntare a far bene su impegni più vicini rispetto al Giro, a cominciare dalla Tirreno-Adriatico”.
I tantissimi attestati di stima arrivati da addetti ai lavori, stampa e dai tanti tifosi che hanno scritto e commentato la notizia sulla pagina facebook del team e sui siti web di settore hanno dato morale all’atleta dell’Acqua&Sapone: “non voglio deludere i tifosi – racconta Stefano - né gli sponsor che, come noi, credono in questa squadra”.
Il “cambio forzato” degli obiettivi stagionali porterà Garzelli a considerare l’ipotesi di partecipare a più corse in questa prima fase di stagione: il corridore e lo staff stanno valutando la possibilità che Garzelli sia presente anche al Giro del Mediterraneo (l’Acqua&Sapone sarà l’unica squadra italiana al via quest’anno).
“Quando ho vinto la Tirreno-Adriatico avevo partecipato al Giro del Mediterraneo – prosegue Stefano Garzelli – è evidente che prender parte alle gare dà un ritmo differente”.
Garzelli seguirà il suo programma di avvicinamento senza modificare il previsto periodo in altura: “sarà un ulteriore sacrificio ma – spiega Stefano – come ho già detto, se corro voglio farlo senza lasciare nulla al caso e presentandomi nella forma migliore”.
Il Team Acqua&Sapone, intanto, sta inviando le richieste di partecipazione al Giro di Baviera ed al Giro di Svizzera, corsa di grande prestigio nella quale Garzelli ha già ottenuto belle vittorie.
“Ma maggio è ancora lontano – conclude Garzelli – e quelle corse vanno ben preparate se si decide di andare. Nel frattempo voglio concentrarmi sulle corse di marzo e sulla Tirreno in particolare. Poi a fine marzo tirerò le somme ed insieme al Team decideremo il da farsi”.

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#5
Garzelli in altura pensando alla Tirreno
Rimarrà fino al 2 febbraio in altura Stefano Garzelli. L’atleta dell’Acqua&Sapone sta preparando come al solito al meglio delle sue possibilità la propria stagione ed ha ulteriormente accelerato la propria preparazione per farsi trovare pronto già a marzo, in occasione della Tirreno – Adriatico. Garzelli farà il suo esordio stagionale al Giro del Mediterraneo (l’Acqua&Sapone sarà l’unica squadra italiana al via) il 9 febbraio. Proseguirà poi con il Giro di Sardegna, e la “strade bianche”.
Il resto del team, intanto, si ritroverà il 30 gennaio per l’ultimo ritiro invernale. Sarà più che altro una rifinitura in vista del primo impegno agonistico, il GP Costa degli Etruschi di Donoratico in programma il 4 febbraio. A Donoratico saranno al via Ciavatta, Corioni, Di Paolo, Donati, A. Masciarelli, Miholjevic, Reda e Napolitano.
“Non vedo l’ora di iniziare la stagione delle corse – ha raccontato proprio Napolitano – sono motivato e fisicamente sto bene. Ho fatto buoni lavori quest’inverno in Sicilia ed i test mi dicono che sono in buona forma”.
Napolitano questa settimana affronterà altri allenamenti con lavori specifici per poi dedicarsi alla distanza in occasione del ritiro con la squadra.

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#6
Garzelli felice, è nato Leonardo
(pb) In una giornata triste - comunque la si guardi - per il ciclismo, c'è almeno un corridore che è felice: si tratta di Stefano Garzelli che è diventato papà per la quarta volta. Stamane, infatti, la signora Maria ha dato alla luce Leonardo, quarto figlio maschio della coppia. Al piccolo Leo, ai genitori e ai fratellini gli auguri della redazione di tuttobiciweb e di tutto il mondo del ciclismo.

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#7
Spagna, Stefano Garzelli: "Che paura l'alluvione!"
Questa notte Stefano Garzelli e la sua famiglia sono stati coinvolti nell'alluvione che ha devastato il sud della Spagna. "Per la prima volta in vita mia ho temuto per la mia vita e quella dei miei figli - le parole di Stefano dopo la disavventura di questa notte. - Verso le tre abbiamo sentito dei rumori, sono sceso nel piano interrato ed ho visto che era completamente sommerso da oltre due metri di acqua, incluse le auto e tutto il resto. Ad un certo punto le vetrate del piano sono esplose per la pressione, e così in fretta e furia, cercando di raccogliere più cose possibili siamo fuggiti, in strada dove c'era un fiume, il nostro vicino, anch'esso nelle medesime condizioni, è riuscito a prendere la sua auto, così abbiamo cercato di allontanarci in nove su un unico veicolo ma, dopo qualche decina di metri, il livello dell'acqua sulla strada si è innalzato rapidamente, l'acqua arrivava all'altezza dei finestrini e in quel momento la vettura si è spenta e non è più ripartita. Con in braccio i bimbi siamo scesi ed a piedi, con l'acqua che arrivava alla vita, siamo riusciti a raggiungere un'altra abitazione, posizionata un po' più' in alto, che ci ha ospitato per tutta la notte. Questa mattina siamo ritornati a casa per vedere i danni, mezza abitazione è completamente distrutta, le auto sono piene di fango e tutte le mie biciclette di questi anni irriconoscibili, per non parlare di tutto il resto, oggetti che usiamo ogni giorno. Fortunatamente sono solo danni materiali, quindi con il tempo tutto si sistemerà. Oggi avrei dovuto correre il Giro di Lombardia, ma il problema al soprasella di inizio mese si è protratto oltre il dovuto e questo non mi ha permesso nè di allenarmi nè di gareggiare. Non oso immaginare cosa sarebbe potuto succedere se mia moglie questa notte fosse stata sola, questo mi ha fatto una volta di più capire che in fondo saltare qualche corsa non è poi così importante, come del resto non potrò essere presente domani alla presentazione del Giro d'Italia, un Giro che non so nemmeno se correrò".

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#8
L'intervista a Garzelli apparsa sulla Gazzetta di oggi, in cui annuncia la firma per la Vini Fantini e i suoi propositi per la stagione 2013: http://www.sun-clienti.it/farnese/PDF_Garzelli.pdf
 
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#9
Garzelli: «Bello correre il Giro ancora una volta»
“E’ una grossa soddisfazione per la squadra l’invito al Giro d’Italia ed è bello per me poter affrontare ancora una stagione ad alto livello con un obiettivo importantissimo come la corsa rosa. Farò vedere cosa può fare Garzelli alla soglia dei 40 anni per poter chiudere la mia carriera in modo degno, affrontando una corsa che sognavo fin da quando ero bambino”. Con queste parole rilasciate ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, Stefano Garzelli esprime tutta la propria soddisfazione riguardo l’invito che la Vini Fantini, la sua nuova squadra, ha ricevuto per partecipare al Giro d’italia 2013. “Il regalo più bello dopo i miei figli è stato proprio il successo al Giro del 2000”, ha affermato il corridore intervistato al ritiro di Sabaudia, “e ci sono anche tante belle coincidenze perché sono in ritiro a 7-8 km di distanza dall’albergo di Terracina, dove nel 1997 venni in ritiro con la Mercatone Uno per la prima volta. E’ stato molto bello sapere che indosserò di nuovo una maglia gialla e che avrei svolto il ritiro vicino a dove è iniziato tutto”.

Garzelli è reduce da un’annata non di certo buona: “Il 2012 è stata una stagione negativa: abbiamo iniziato con il mancato invito al Giro d’Italia, poi ho fatto una Tirreno con antibiotici e bronchite. Se non mi fossi ammalato avrei potuto fare un’ottima Tirreno-Adriatico, ma l’assenza al Giro è stata dura, mi sarebbe dispiaciuto dovermi ritirare senza la corsa che mi ha lanciato nel ciclismo. Dopo il raduno continuerò ad allenarmi in Spagna, vedrò di arrivare in Italia in condizione. Il 13 febbraio, per iniziare, mi aspetta una bella corsa al sud del Portogallo. Poi penso alla Tirreno Adriatico dove non credo di poter essere all’altezza del 2009-2010 ma penso di poter fare una buona corsa, è un passaggio fondamentale in vista del Giro d’Italia. E’ una corsa che ti offre ritmo e fondo

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#10
Garzelli: non potevo sognare una chiusura migliore
«Mai vista tanta gente al Giro d'Italia»

Stefano Garzelli ha chiuso il Giro d’Italia, ha chiuso la sua carriera con una giornata davvero straordinaria: «Devo ringraziare tre persone che hanno reso possibile questa mia avventura: Luca Scinto, Angelo Citracca e mio fratello Marco che mi ha spinto a provarci ancora e ha reso possibile quello che era il mio sogno. E vi dico una cosa: non ho mai visto tanta gente al Giro d’Italia, davvero un’emozione incredibile. Non potevo pensare ad una chiusura migliore».

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