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BRIATORE, MUSK et similia ... Opinioni (IM)POPOLARI
#1


Madonna quanto mi fa godere il grande briatore.

E quanto godo a vedere i Sirio Merenda e i Leonardo Civitella che rosicano.

"Il pensiero critico" lol

Il pensiero critico di una manica di droidi protocollari rincoglioniti.

Quanto era bella la società di una volta, quando imparavi un mestiere, ti aprivi la tua azienda e se eri bravo, partendo da un cazzo, facevi su bei soldi.

Invece adesso vogliono fare l'università pagati dallo stato con il reddito universitario per poi andare a fare gli avvocati o gli ingegneri (nella migliore delle ipotesi, c'è anche chi studia storia o filosofia) a 1200 euro al mese come best case scenario.

Che poi la spocchia di 'sti coglioni che dall'alto dei loro redditi ridicoli pensano che i falegnami o i muratori siano tutti coglioni incapaci di sviluppare un pensiero critico. Che branco di babbuini.
 
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#2


COSA CAZZO HO APPENA LETTO.

Bonelli lol
 
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#3
Questo succede quando viene inculcato il messaggio che la professionalità sia la condicio sine qua non per avere una vita appagante e remunerativa. I laureati si sentono tutti manager, dirigenti e capetti appena entrati in azienda o quando semplicemente prendono quel pezzo di carta. Tutto ciò fa si che nelle loro teste i piccoli imprenditori sono gente presa dalla strada che per esprimersi emette grugniti e non san fare 2+2.
Io ho l'esempio in casa di chi dal nulla della Bassa Parmense dell'immediato dopoguerra ha messo su una piccola azienda edile nonostante avesse solo la terza media, ovviamente mio nonno.

Convinti loro. Boh
 
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#4
E tuo nonno, alla fine della fiera, si è fatto i suoi soldi, si è fatto una famiglia e si è goduto la vita.

Questi sfigati a 40 anni vivono ancora con mamma e papà e hanno come principale passatempo ascoltare i podcast.
 
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#5
Un po' di generalizzazioni qua?
Che discorsi

Dire che tutti i laureati la pensano in un certo modo e sono cretini e "best case scenario prendono stipendi ridicoli" (sì) non mi sembra tanto più lodevole dei laureati che dicono che tutti i "falegnami e muratori" sono cretini e non san fare 2+2

un po' più di rispetto di tutti nei confronti degli altri non guasterebbe certo, piuttosto che soffermarsi e abbassarsi a questi discorsi così divisivi etichettando la gente basandosi su meri pregiudizi
 
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#6
Un po' di rispetto anche a falegnami e muratori.
 
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#7
(29-06-2023, 11:09 AM)Manuel The Volder Ha scritto: Un po' di rispetto anche a falegnami e muratori.

Gli insicuri che devono sentirsi superiori agli altri insultandoli e comportandosi da arroganti ci sono dappertutto, possono essere laureati, ricconi, atleti o chi più ne ha più ne metta
Non tutti i laureati sono cretini, non tutti i falegnami sono cretini, giudicare un po' meno, portare più rispetto per gli altri senza atteggiarsi da arroganti perché si gira col Rolex o si ha una laurea sarebbe più sano per tutti, compreso il fegato di chi fa questi discorsi
 
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#8
Come ci insegna un grande personaggio della letteratura del nostro tempo, il Ken Shiro, con certa gente si possono usare solamente le maniere forti.

Indi per cui, a coloro che pensano che un lavoro nobile e bellissimo come il falegname sia un lavoro per imbecilli incapaci di sviluppare un pensiero critico, non possiamo che far notare che loro sono degli sfigati patentati con le tasche bucate che vivono ancora con la mammina.

Non sono così tutti i laureati? Certamente, del resto la laurea ce l'ho anch'io che la penso in modo diametralmente opposto rispetto a questi perdenti.

Infatti non si attaccava la categoria dei laureati, ma quella degli sfigati di Twitter.
 
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#9
Gasa anche il paron Arrigo: https://www.google.com/amp/s/www.ilmessa...91036.html
 
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#10
mio papà non ha potuto studiare si è fatto un mazzo tanto per dare ai suoi figli questa possibilità, con la mia testa ho presto capito che avrei potuto fare qualsiasi cosa, ho fatto l'università poi qualche anno mi sono dedicato a altro, lavorando in giro per l'Italia e facendo esperienze, ho ripreso gli studi laureandomi con lode, avrei potuto fare una carriera eccellente nel mio ambito ma ho deciso di fare altro, avrei guadagnato di più ma così sto economicamente a posto e sono contento di quello che faccio, sono molto più bravo di tanti che nel mio campo attuale si sono laureati, questo tipo di costruzione del periodo credo si definisca "per asindeto".

Tanta gente ho conosciuto che si è laureata e ha fatto una carriera più che soddisfacente, altrettanti sono finiti a fare tutt'altro per incapacità o come nel caso mio per motivi particolari (ho un cugino più grande che praticamente ha vissuto la stessa mia parabola però a discipline invertite, anche lui sta bene non ha problemi e in più rispetto a me ha anche una famiglia sua e scritto due libri), tanti hanno abbandonato gli studi anch'essi per i più svariati motivi, probabilmente quelle stesse persone poco capaci avrebbero faticato ancora di più scegliendo una carriera da operai, io sarei diventato un ottimo muratore come lo sarebbe diventato mio cugino, come sono bravi nel loro mestiere tanti miei conoscenti che non hanno fatto l'università perché sono persone intelligenti e capaci che si sono date da fare. 

Uno studente universitario cretino se avesse fatto il muratore sarebbe stato un muratore cretino, e voi ci vivreste in una casa eretta da un muratore cretino? PENZATECI! 


(29-06-2023, 10:29 AM)Manuel The Volder Ha scritto: I laureati si sentono tutti manager, dirigenti e capetti appena entrati in azienda o quando semplicemente prendono quel pezzo di carta. Tutto ciò fa si che nelle loro teste i piccoli imprenditori sono gente presa dalla strada che per esprimersi emette grugniti e non san fare 2+2.


questo non è un problema dei laureati ma di tutti gli esseri umani, siamo quasi tutti istintivamente portati a pensare che chi è diverso sia inferiore, e tendiamo a cercare di dimostrarlo con delle presunte prove concrete che in realtà non dimostrano niente, e più siamo stupidi più accentuiamo questo comportamento, sia che c'abbiamo la laura sia che siamo zappatori cercheremo sempre il modo di dimostrarci superiori agli altri perché ci crediamo migliori degli altri.
 
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#11
Che bello l'odio.
 
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#12
Il discorso di Briatore era più complesso di quanto non vogliano farlo apparire i babbuini e, ovviamente, pregno di senso.

Se tuo babbo ha un'impresa edile o una falegnameria, che cazzo vai a perdere tempo all'università, facendo la spesa deambulante per dieci anni, per poi immetterti in un mercato del lavoro ultrasaturo dove ti offrono salari ridicoli?

Del resto questa è la mia storia. E almeno io tra i 25 e i 28 ho guadagnato, seppur molto poco, e non speso. Ci stanno podcaster che a 45 anni girano l'Italia a spese loro per fare il podcast di una nota testata, distruggendo, di fatto, il mercato di un certo tipo di lavoro. Non a caso, lo stesso datore di lavoro, quando gli ho chiesto 1500 per tre settimane (cioè UN CAZZO, dovevo chiedergliene 3000), non si è più fatto sentire.

Il grande Nikola Jokic dice che nessuno è felice di fare il suo lavoro. Io, invece, dico che un lavoro ti rende felice quando ti permette di fare ciò che vuoi nel tempo libero. Se il tuo lavoro ti dà modo di avere come unici passatempi twittare e ascoltare i podcast, allora è un lavoro del cazzo. Anche se ti racconti la favoletta del lavoro dei tuoi sogni.
 
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#13
ma chi sono questi studenti su Twitter e sui podcast rofl
Come in ogni categoria ci sarà gente arrogante e frustrata, mi sembra che generalizzi decisamente troppo e svuoti litri d’odio su tutti.
Poi sti cazzi se la famiglia ha una falegnameria, magari ai figli fare i falegnami non piace e per te non possono perseguire i propri sogni (devo ancora capire per quale ragione) altrove? Tra l’altro con stipendi spesso ben superiori a quelli da falegname Boh
In tutto ciò non vedo perché non ci si possa fare gli affari propri, uno dovrebbe poter fare il lavoro/lo studio che preferisce senza essere giudicato. Se poi una piccola parte di questa gente sta su Twitter a tirarsela il problema è di queste persone particolari non della categoria

Peace and love, odiare non fa bene a nessuno
 
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#14
Topic potenzialmente molto flammoso ma va bene così.

A me Briatore sta simpatico come una mazza ferrata nello sfintere, però io ho fatto 5 anni di università in corsi umanistici e devo dire che la quantità di gente che realmente meritava di stare lì su quei banchi era forse pari al 5%.

Anche perché se uno decide di studiare le materie umanistiche deve avere una vera passione travolgente per quello che fa ed essere conscio di molteplici cose.
- Innanzitutto che a livello lavorativo ti dovrai adattare, anche a fare cose esterne al tuo percorso di studi.
-Se vorrai insegnare, ti dovrai relazionare con la feccia adolescenziale e pre-adolescenziale che popola ora le scuole, e coi loro genitori che magari ti prendono a pugni perché ti permetti dare dei 5 in pagella.
- che se vorrai proseguire a studiare ciò che ami dovrai farlo solo in nome della gloria, non in nome di un profitto.
- se ciò che ami ti porterà profitto, questo arriverà con estrema fatica e dopo tanto tempo.

Io ero consapevole di tutto questo e ho seguito questa strada che personalmente mi ha portato al benessere, perché PER ME questa era la via del benessere.

Ma ora veniamo un po' a parlare dei miei colleghi di corso...
Spesso totalmente disinteressati ai corsi che seguivano, indolenti e lamentosi per la difficoltà di certi esami, ignoranti come delle capre su qualsiasi cosa. Talmente tanto ignoranti da confondere, in un corso di laurea di BENI CULTURALI, Antonio Canova con Giacomo Casanova. (Giuro)

Questo era il livello.

Ricordo un esame di storia dell'arte... Riconoscimento dipinti. Mostrano una cartolina col sogno di Costantino di Piero della Francesca. Il docente ne boccia 30 consecutivamente perché fanno scena muta.
Io dico: se uno si presenta a un esame di storia dell'arte e non sa neanche l'autore di quell'affresco è come se uno si presentasse a un esame di storia del ciclismo e non avesse mai sentito nominare la Cuneo-Pinerolo...

Tra l'altro quel professore, allo stremo delle forze nel doversi relazionare sempre con dei caproni, un giorno disse "ma non potete diventare parrucchieri o parrucchiere? Guadagnereste molto di più che stare in università" . Ebbene, tale frase venne registrata, andarono dal rettore e lui ebbe un richiamo ufficiale.

Così va il mondo.
 
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[+] A 6 utenti piace il post di Giugurta
#15
(30-06-2023, 11:36 AM)Andy Schleck Ha scritto: ma chi sono questi studenti su Twitter e sui podcast rofl
Come in ogni categoria ci sarà gente arrogante e frustrata, mi sembra che generalizzi decisamente troppo e svuoti litri d’odio su tutti.
Poi sti cazzi se la famiglia ha una falegnameria, magari ai figli fare i falegnami non piace e per te non possono perseguire i propri sogni (devo ancora capire per quale ragione) altrove? Tra l’altro con stipendi spesso ben superiori a quelli da falegname Boh

Il falegname fattura big money.

L'ingegnere, avvocato, giornalista ha come best case scenario 1200 netti.
 
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#16
Da una rapida ricerca su Google emerge:
La maggior parte di/dei/degli Ingegneri meccanici percepisce uno stipendio compreso tra 1.779 € e 4.385 € al mese nel 2023.
La maggior parte di/dei/degli Carpentieri e falegnami edili percepisce uno stipendio compreso tra 989 € e 2.309 € al mese nel 2023. Il salario mensile per il livello base per Carpentieri e falegnami edili va da 989 € a 1.535 €.
La maggior parte di/dei/degli Avvocati percepisce uno stipendio compreso tra 1.154 € e 5.560 € al mese nel 2023. Il salario mensile per il livello base per Avvocati va da 1.154 € a 3.110 €. Dopo 5 anni di esperienza lavorativa, il loro reddito sarà compreso tra 1.448 € e 3.830 € al mese.

La maggior parte di/dei/degli Muratori in mattoni ed assimilati percepisce uno stipendio compreso tra 938 € e 2.597 € al mese nel 2023. Il salario mensile per il livello base per Muratori in mattoni ed assimilati va da 938 € a 1.689 €.
 
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#17
Ingegneri di 150 anni prenderanno sicuramente 4000 e passa euro.

Uno con una falegnameria sua credo abbia pochi problemi a tirarsi fuori 3/4000 euro.

Uno con una falegnameria abbastanza grossa prende molto di più.

Dati tuoi hanno poco senso perché non tengono conto di fasce d'età. L'ingegnere che esce oggi dall'università prende 750 euro. L'ingegnere che fa quel lavoro da 50 anni ha i milioni.

Ma il mondo è cambiato, il problema è che gli ingegneri da 750 euro al mese questo non lo sanno.
 
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#18
(30-06-2023, 02:57 PM)Luciano Pagliarini Ha scritto: Dati tuoi hanno poco senso perché non tengono conto di fasce d'età. 

Ma come no, hanno messo gli intervalli apposta

I dati sembrano delle medie che tengono conto di tutto quanto dici tu.

Anche gli avvocati con gli studi indipendenti, così come gli ingegneri che gestiscono il proprio business possono guadagnare molto di più (alcuni in F1 prendono 10 milioni l'anno Boh )

Chiaramente se prendi l'ingegnere che guadagna meno e lo confronti col falegname che guadagna di più e poi generalizzi... puoi concludere quello che ti fa comodo
 
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#19
Verza qua si parla di giovani e di lavoro dipendente per laureati contro lavoro autonomo per non laureati.

Il mercato del lavoro per quelle professioni è oltremodo saturo.

Chi assume ingegneri ha 100 candidati per un posto. In uno scenario del genere chi assume ha un potere tale che può prendersi il più bravo di tutti a 1200 euro al mese.

Ergo, che tutta sta gente vada all'università, per trovarsi in sta situazione, non ha senso. Non ha senso soprattutto che ci vada chi ha un lavoro già a casa. Categoria della quale facevo parte anche io.

Poi siamo finiti a parlare di ingegneri. Ingegneria è un'università difficile e l'ingegnere un lavoro oltremodo utile nella nostra società.

Ma tutti quelli che studiano lettere, storia, filosofia, scienze politiche ecc..... dove pensano di poter andare, esattamente?
 
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#20
(30-06-2023, 03:23 PM)Luciano Pagliarini Ha scritto: qua si parla di giovani e di lavoro dipendente per laureati contro lavoro autonomo per non laureati.
ma non capisco che senso avrebbe questo confronto, limiti la tua analisi a due sottoinsiemi delle due categorie scelti in modo tale da arrivare alla conclusione che ingegneri, ecc. guadagnano meno dei falegnami (basandosi sulle tue osservazioni), però poi rigeneralizzi a tutta la categoria?   Blink

I dati sopra smentiscono incontrovertibilmente quanto dici sul "best case scenario", sottolineando che il best case scenario, quindi le persone realmente talentuose, vengono pagate fior di quattrini per il proprio lavoro, vedi ad esempio F1, Motorsport in generale ma anche ciclismo immagino
 
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