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Spruzzi di Storia e di Protagonisti di quella che fu la Classicissima
Inviato da: Morris - 13-03-2024 - Risposte (15)

Da un libro che scrissi nel 2010........ e dove ho cercato, decisamente  troppo, di essere dolce di fronte ad una corsa lontana dai suoi fasti. O meglio, corsa che sta nelle orbite del "grande ciclismo", grazie alla sponsorizzazione degli "strilloni" su carta e video.....

….Dall’intensa città
scendendo fino ad incontrare
l’insieme dei benevoli sali
padroni invisibili dell’aria di mare.
E proseguire con le onde vicine
verso il profumato incanto
di tanti Mercurio
che t’annuncian primavera.
È lo spazio d’una fatica
che assorbe il fascino
contro ogni aspro dettame
sempre.

Morris


MILANO - SANREMO
Spruzzi di Storia e di Protagonisti di quella che fu la Classicissima

[Immagine: sanremo-chiappucci-intervista06-585x450.jpeg]

Introduzione

“Ha vinto Daems. Anzi ha stravinto, li ha proprio stroncati tutti.” Con queste parole che sono di mio fratello Lorenzo, il corridore di famiglia, la Milano-Sanremo, entrò compiutamente nell’attento bambino sottoscritt...... [Continua a Leggere]

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Il Galibier e i suoi Angeli
Inviato da: Morris - 22-02-2024 - Risposte (20)

A coloro che osano sui monti
pedalando linguaggi
che riconoscono
nelle fatiche di tutti
i sottili sentieri
che chiamiamo sensazioni
fino a far volare il corpo
sul paesaggio della mente.

Morris


Avevo nove anni, quando il Galibier divenne parte integrante della mia passione ciclistica. Lo conoscevo già da almeno tre, perché il ciclismo era un penate di famiglia e le mie antenne allora sveglie come mai nel resto della mia vita, lo avevano abbinato al percorso dei miei giochi coi coperchini: nella mia terra i famosi e popolari “quarcì”. Era però, una conoscenza generica, al pari di altre montagne, mi mancava quel “di più” che faceva scattare in me la voglia di ricerca, sia a mo’ di asfissianti domande al mio intorno e sia sui giornali o quei libri che non mi erano poi così lontani, nonostante mi trovassi, all’epoca, fra la terza e la quarta elementare.
Il Tour de France “dell’elevazione” fu dunque quello del 1964, ed il commento radiofonico e su carta dell’impresa di Federico Martin detto e conosciuto da tutti come “Bahamontes”, il fattore trasportante, l’alone leggendario che attorniava il Galibier. Una montagna che mi si presentò n...... [Continua a Leggere]

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Qualche zoom sui ciclisti nati oggi 30 maggio
Inviato da: Morris - 30-05-2023 - Risposte (1)

Roger Buchonnet (Fra)
[Immagine: 1261989017BUCHONNETRoger-3.jpg]
Nato il 30 maggio 1926 a Magnet (Auvergne), deceduto il 3 marzo 2001 a Saint-Myon (Auvergne). Passista scalatore. Professionista da 1947 al 1958 con 15 vittorie. Un corridore ardimentoso, che ha saputo ritagliarsi notorietà nonostante mezzi non eccezionali. Per due lustri un riferimento per la Regione dell’Auvergne. Partecipò a quattro Tour de France di cui due conclusi ed in quello del 1951 fu protagonista, arrivò sul podio ad un Campionato di Francia, vinse brevi corse a tappe, nonché diverse frazioni delle stesse. In altre parole, uno che c’era, ed in qualche modo qualcosa raccoglieva.
Tutte le sue vittorie. 1947-Ind.con Riva Sport (1): GP de Marmignolles. 1951-Metropole (1): Tappa di Nizza alla Parigi Nizza. 1952-Metropole (1): GP de Marmignolles. 1953-Rochet (2): Vienne-Gartempe, GP Martini. 1954-Rochet (1): Classifica Generale Circuit d'Auvergne. 1955-Rochet (2): Tappa di Monosque alla Parigi Nizza, GP Sazeray. 1956-Rochet (3): Circuit des Monts du Livradois, GP Guéret, GP Bonnat. [b]1957-Roch...... [Continua a Leggere]

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Qualche zoom sui ciclisti nati oggi 29 maggio
Inviato da: Morris - 29-05-2023 - Risposte (5)

Eugène Gréau (Fra)
[Immagine: 1251013642GREAUEugene.jpg]
Nata il 29 maggio 1904 a Nieul-le-Dolent (Pays de la Loire), deceduto il 20 dicembre 1943 a Sonnenburg (Thuringen – Germania). Passista scalatore su strada, ciclocrossista. Professionista dal 1926 al 1933 con 47 successi.
Buon ciclista prima, martire della resistenza, poi. Nella storia di questo figlio di un poco più che villaggio della Vandea, si racchiudono gli insiemi del ciclismo, quando era ancora nella sua fase propulsiva di sport e di vita e quelle derive che han sempre trovato nelle guerre la sublimazione più tangibile della criminalità e dell’imbecillità umana.
Figlio di contadini divenne ciclista portando il latte, quando capì che sapeva pedalare meglio di tanti che non avevano quel carico. Dal 1921 al 1925 fu classificato dilettante ma lui correva pure per guadagnare, basti citare che in quel lasso raccolse 27 successi, anche se non partecipava tantissimo, perché doveva pure lavorare a casa. Divenne professionista quando fece del ciclismo davvero una professione, mise su famiglia (avrà cinque figli) e lavorava saltuariamente alle ferrovie...... [Continua a Leggere]

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Qualche zoom sui ciclisti nati oggi 28 maggio
Inviato da: Morris - 28-05-2023 - Nessuna risposta

Michael Boogerd (Hol)
[Immagine: 15600098061325Boogerd,Michael.jpg]
Nato all’Aia il 28 maggio1972. Completo, alto 1,77 per 63 kg. Professionista dal 1994 al 2007 con 55 vittorie. Un corridore brillante, talentuoso, generoso ed agonisticamente onesto. Lo dimostrava ogni volta che sapeva trovare la fuga giusta, dove non si risparmiava e tirava sempre di più rispetto a chi era con lui. Poi, ovviamente, pagava questa disponibilità, perdendo smalto negli sprint decisivi. Sapeva essere forte anche nelle corse a tappe, ma è vissuto nell’era sbagliata, perché uno con le sue misure naturali, piovuto nell’era dei chetoni e dei frullini del fisico anoressico, avrebbe potuto dire qualcosa di tutt’altro genere anche nei GT. A dimostralo i successi, anche ripetuti, di taluni che non gli erano superiori in nulla.
I primi segni di talento li mise in luce nel 1990, quando fra le diverse vittorie conquistò un 2° posto significativo al Tour du Basse-Gaulaine.  Idem l’anno seguente stavolta 2° al Grand Prix Francois Faber, mentre fra i dilettanti nel ’92 sempre fra le tante vittorie fece sua la Drielandenomloop. Mich...... [Continua a Leggere]

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Qualche zoom sui ciclisti nati oggi 27 maggio
Inviato da: Morris - 27-05-2023 - Nessuna risposta

Michele Bartoli
[Immagine: 16814900891325Bartoli,Michele.jpg]
Nato a Pisa il 27 maggio 1970. Passista veloce alto 1,80 per 65 kg. Membro della grande generazione del 1970, Michele Bartoli, detto "il Leoncino", può essere considerato un grande cacciatore di classiche. Professionista dall'agosto 1992 al 2004, nella seconda metà degli Anni '90, è stato davvero il numero uno delle corse di un giorno. Inadatto alle lunghe salite, ma fortissimo in quelle brevi e dure, quindi ideale per le gare in linea, nonché dotato di classe cristallina, in certe giornate è parso davvero insuperabile. Ha ottenuto in carriera complessivamente 57 vittorie, fra cui spiccano 7 prove di Coppa del Mondo, ed una classica, la Freccia Vallone (1999), che solo gli assurdi metodi dell'UCI, potevano relegare per anni dietro ad una San Sebastian. Ricapitolando, nel palmares di Michele ci sono: 2 Giri di Lombardia (2002 e 2003), 2 Liegi-Bastogne-Liegi (1997 e 1998), il Giro delle Fiandre 1996, il Campionato di Zurigo 1998 e l'Amstel Gold Race 2002. Al Giro d'Italia ha vinto due tappe (Lienz '94 e Schio '98), mentre ha sempre sacrificato il Tour, a...... [Continua a Leggere]

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Qualche zoom sui ciclisti nati oggi 26 maggio
Inviato da: Morris - 26-05-2023 - Nessuna risposta

Erich Bautz (Ger)
[Immagine: 16122127241325Bautz,Erich.jpg]
Nato i 26 maggio 1913 a Dortmund, ed ivi deceduto il 17 settembre 1986. Completo su strada e pistard, in particolare Stayer. Alto 1,75 per 72 kg. Professionista dal 1933 al 1952 con 26 successi fra strada e pista solo in competizioni internazionali o assimilabili. Uno dei padri del decollo del ciclismo tedesco, capace da atleta di essere un riferimento per almeno tre generazioni e, poi, da allenatore, uno scopritore di talenti inesauribile e di valore. In altre parole, una figura di grande evidenza nella storia del pedale della Germania.
Venne selezionato per due volte nella nazionale tedesca di ciclismo su strada per partecipare al Tour de France e in tre occasioni gareggiò ai Campionati del mondo di ciclismo su strada, concludendo al nono posto la prova del 1935, corsa in Belgio, a Floreffe.
Stradista completo fu davvero uno dei migliori corridori germanici nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale. Dopo l’infelice esperienza al Tour de France del 1936, dove fu costretto al ritiro per le conseguenze di una rovinosa caduta nella sesta frazi...... [Continua a Leggere]

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Qualche zoom sui ciclisti nati oggi 25 maggio
Inviato da: Morris - 25-05-2023 - Nessuna risposta

Winfried Bolke (Ger)
[Immagine: 1317380394BOLKEWinfried-4.JPG]
Nato a Genthin il 25 maggio 1941, deceduto a Dortmund il 26 gennaio 2021. Passista, pistard e ciclocrossista. Professionista dall’ottobre del 1963 al 1972, con 13 vittorie. Un corridore poliedrico e positivo ovunque, pur senza toccare quelle eccellenze, che sono la base per essere tangibili campioni. Alla storia comunque passa come un buon corridore anche se molto sofferente di fronte alle lunghe salite lunghe o troppo pendenti. Resta comunque notevole il ricordo delle sue accelerazioni e di una certa disponibilità a prendere iniziative. Purtroppo per lui ha svolto la carriera in quegli anni sessanta pieni di campioni su ogni terreno. Fosse nato dopo anche per Bolke il curriculum sarebbe stato migliore. Gran dilettante dopo un paio di Titoli tedeschi su strada giunse alla medaglia di bronzo ai Campionati del mondo di Renaix. Nell’ottobre di quell’anno, quando s’aprivano le stagioni del cross e delle seigiorni passò al professionismo con la francese Peugeot. La sua prima esperienza col ciclismo migliore fu davvero buona. Nel 1964 infatti si temprò ...... [Continua a Leggere]

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Qualche zoom sui ciclisti nati oggi 24 maggio
Inviato da: Morris - 24-05-2023 - Nessuna risposta

Giordano Cottur
[Immagine: 16397802941325Cottur,Giordano.jpg]
Nato a Trieste il 24 maggio 1914. Deceduto a Trieste l'8 marzo 2006. Professionista dal 1938 al 1949 con 11 vittorie. A dispetto dei successi, pochi, ma non possedeva volata, Cottur è da considerarsi un autentico riferimento, per valori e tangibilità sulle strade, del ciclismo italiano a cavallo del secondo conflitto mondiale. Un corridore a cui è mancato davvero poco, per vincere quel Giro d'Italia che ha sempre inseguito con devozione, anche per reazione patriottica agli eventi di quei tempi che vedevano la sua Trieste, una città di confine in tutto. Già, perché Giordano non solo vi è nato, ma nel capoluogo giuliano vi ha sempre vissuto e lavorato.
Gran dilettante, categoria nella quale probabilmente militò troppo a lungo, dove fece incetta di vittorie (70), quasi sempre con arrivi solitari perché anche da "puro" il suo sprint si dimostrò carente. Fu 5° ai Mondiali di Copenaghen nel '37. Passò prof a 24 anni nel 1938, con la Lygie e si dimostrò subito corridore di vertice, partecipando con grande tangibilità al Giro e al Tour, dove fu una ...... [Continua a Leggere]

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Qualche zoom sui ciclisti nati oggi 23 maggio
Inviato da: Morris - 23-05-2023 - Nessuna risposta

Ignazio Aru
[Immagine: 803.jpg]
Nato a Pirri (CA) il 23 maggio 1937, deceduto a Quartu Sant'Elena (CA) il 5 ottobre 2020. Passista scalatore, alto m. 1,78 per 72 kg. Professionista dal 1960 al 1963, senza ottenere vittorie.
Un corridore assai più forte di quanto non dicano la breve carriera (fatta oltretutto di non tante partecipazioni), ed i pochi piazzamenti. A margine dei cosiddetti "perché", ci stanno tanti aspetti, non ultimi, la sua residenza in Sardegna, che a quei tempi rappresentava una salita in più e quella sfortuna che lo avvolse nel momento in cui poteva far capire a tutto l'ambiente, nonché a stesso, di essere ben diverso da una comparsa, o dal semplice numero portato in gruppo. I buoni comportamenti, soprattutto nelle corse più dure, lo portarono all'esordio fra i professionisti nel febbraio 1959, grazie all'iniziativa di Francesco Pretti che abbinò la sua Audax Cagliari, a corridori svizzeri in occasione della seconda edizione del Giro di Sardegna. Qui, Aru, fu protagonista nella tappa più dura della manifestazione, dove giunse 4° superando in volata Luison Bobet e Rik Van Looy. Chiuse poi il Giro a...... [Continua a Leggere]

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Giorgio Ricci