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Grand Prix D'Ouverture La Marseillaise 2016
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31-01-2016, 06:37 PM
Il Gp La Marseillaise va a Dries Devenyns, battuto in uno sprint a due Thibaut Pinot
Il via della stagione ciclistica francese avviene come d'abitudine al Grand Prix La Marseillaise giunto alla trentasettesima edizione. Nel nervoso tracciato di 152 km attorno alla città mediterranea sotto un clima quasi primaverile (cielo soleggiato e temperatura attorno ai 15°) i corridori hanno mostrato subito intenzioni bellicose: dopo i primi 30 km vi era un quartetto in testa formato dai francesi Jérôme Cousin (Cofidis, Solutions Crédits), Flavien Dassonville (HP BTP-Auber 93), Jérôme Mainard (Armée de Terre) e l'argentino Daniel Díaz (Delko Marseille-Provence KTM). Staccato di 1' viaggiava l'olandese Jasper Bovenhuis (An Post-Chainreaction) mentre a 1'30" inseguiva il belga Christophe Prémont (Verandas Willems); il gruppo era tranquillo a 2'45" dai battistrada.
Al km 60 avveniva il solitario rientro sulla testa di Bovenhuis mentre Prémont aveva deciso di rialzarsi aspettando il gruppo, ora segnalato a 2'30". A menare le danze nel plotone è la FDJ presente con un Thibaut Pinot desideroso di iniziare al meglio la stagione. Nella seconda asperità di giornata uno stoico Bovenhuis ha dovuto alzare bandiera bianca ed è stato presto ripreso dal gruppo, passato in vetta a 1'35". Ai meno 40 km dall'arrivo Cousin allunga e stacca i compagni di fuga, ad eccezione di Dassonville che riesce a riportarsi su di lui; il gruppo, sempre condotto dagli uomini della FDJ, non lascia spazio e riporta in essere una situazione di gruppo compatto ai meno 25 km, dopo un vano tentativo di Jérôme Coppel (IAM Cycling).
Nell'ultimo gpm di giornata, il Col de la Gineste, attacca il belga Dries Devenyns (IAM Cycling) seguito dal connazionale Maxime Monfort (Lotto Soudal); quest'ultimo non riesce però a tenere il ritmo del coetaneo. Da dietro contrattacca il favorito di giornata, ossia Thibaut Pinot (FDJ) che recupera il terreno su Devenyns e scollina assieme a lui con 30" sul gruppo principale, ora formato da una ventina di elementi. Nella discesa il margine dei due di testa si allarga fino a 48" ai meno 10 km; nel frattempo un contrattacco del lussemburghese Ben Gastauer (AG2R La Mondaile) del francese Arthur Vichot (FDJ) non ha esito positivo.
Ai meno 5 km il vantaggio è sempre ampio, attorno ai 40". I due si giocano dunque allo sprint il successo: a prevalere di mezza ruota è Devenyns, che coglie così il secondo successo il carriera: il trentatreenne aveva vinto in precedenza solo la quinta tappa del Giro d'Austria 2009. Sul podio assieme a Devenyns e Pinot sale il belga Baptiste Planckaert (Wallonie Bruxelles); nei 10 si sono poi classificati nell'ordine il belga Dimitri Claeys (Wanty Groupe Gobert), il canadese Ryan Anderson (Direct Énergie), lo spagnolo Carlos Barbero (Caja Rural-Seguros RGA), i francesi Arthur Vichot (FDJ) e Tony Gallopin (Lotto Soudal), i begli Gaëtan Bille e Jérôme Baugnies, entrambi della Wanty Groupe Gobert.
cicloweb.it
ORDINE D'ARRIVO
1 Dries Devenyns (IAM Cycling)
2 Thibaut Pinot (FDJ)
3 Baptiste Planckaert (Wallonie-Bruxelles)
4 Dimitri Claeys (Wanty-Groupe Gobert)
5 Ryan Anderson (Direct Energie)
6 Carlos Barbero (Caja Rural-Seguros RGA)
7 Arthur Vichot (FDJ)
8 Tony Gallopin (Lotto-Soudal)
9 Gaëtan Bille (Wanty-Groupe Gobert)
10 Jérôme Baugnies (Wanty-Groupe Gobert)
Il via della stagione ciclistica francese avviene come d'abitudine al Grand Prix La Marseillaise giunto alla trentasettesima edizione. Nel nervoso tracciato di 152 km attorno alla città mediterranea sotto un clima quasi primaverile (cielo soleggiato e temperatura attorno ai 15°) i corridori hanno mostrato subito intenzioni bellicose: dopo i primi 30 km vi era un quartetto in testa formato dai francesi Jérôme Cousin (Cofidis, Solutions Crédits), Flavien Dassonville (HP BTP-Auber 93), Jérôme Mainard (Armée de Terre) e l'argentino Daniel Díaz (Delko Marseille-Provence KTM). Staccato di 1' viaggiava l'olandese Jasper Bovenhuis (An Post-Chainreaction) mentre a 1'30" inseguiva il belga Christophe Prémont (Verandas Willems); il gruppo era tranquillo a 2'45" dai battistrada.
Al km 60 avveniva il solitario rientro sulla testa di Bovenhuis mentre Prémont aveva deciso di rialzarsi aspettando il gruppo, ora segnalato a 2'30". A menare le danze nel plotone è la FDJ presente con un Thibaut Pinot desideroso di iniziare al meglio la stagione. Nella seconda asperità di giornata uno stoico Bovenhuis ha dovuto alzare bandiera bianca ed è stato presto ripreso dal gruppo, passato in vetta a 1'35". Ai meno 40 km dall'arrivo Cousin allunga e stacca i compagni di fuga, ad eccezione di Dassonville che riesce a riportarsi su di lui; il gruppo, sempre condotto dagli uomini della FDJ, non lascia spazio e riporta in essere una situazione di gruppo compatto ai meno 25 km, dopo un vano tentativo di Jérôme Coppel (IAM Cycling).
Nell'ultimo gpm di giornata, il Col de la Gineste, attacca il belga Dries Devenyns (IAM Cycling) seguito dal connazionale Maxime Monfort (Lotto Soudal); quest'ultimo non riesce però a tenere il ritmo del coetaneo. Da dietro contrattacca il favorito di giornata, ossia Thibaut Pinot (FDJ) che recupera il terreno su Devenyns e scollina assieme a lui con 30" sul gruppo principale, ora formato da una ventina di elementi. Nella discesa il margine dei due di testa si allarga fino a 48" ai meno 10 km; nel frattempo un contrattacco del lussemburghese Ben Gastauer (AG2R La Mondaile) del francese Arthur Vichot (FDJ) non ha esito positivo.
Ai meno 5 km il vantaggio è sempre ampio, attorno ai 40". I due si giocano dunque allo sprint il successo: a prevalere di mezza ruota è Devenyns, che coglie così il secondo successo il carriera: il trentatreenne aveva vinto in precedenza solo la quinta tappa del Giro d'Austria 2009. Sul podio assieme a Devenyns e Pinot sale il belga Baptiste Planckaert (Wallonie Bruxelles); nei 10 si sono poi classificati nell'ordine il belga Dimitri Claeys (Wanty Groupe Gobert), il canadese Ryan Anderson (Direct Énergie), lo spagnolo Carlos Barbero (Caja Rural-Seguros RGA), i francesi Arthur Vichot (FDJ) e Tony Gallopin (Lotto Soudal), i begli Gaëtan Bille e Jérôme Baugnies, entrambi della Wanty Groupe Gobert.
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ORDINE D'ARRIVO
1 Dries Devenyns (IAM Cycling)
2 Thibaut Pinot (FDJ)
3 Baptiste Planckaert (Wallonie-Bruxelles)
4 Dimitri Claeys (Wanty-Groupe Gobert)
5 Ryan Anderson (Direct Energie)
6 Carlos Barbero (Caja Rural-Seguros RGA)
7 Arthur Vichot (FDJ)
8 Tony Gallopin (Lotto-Soudal)
9 Gaëtan Bille (Wanty-Groupe Gobert)
10 Jérôme Baugnies (Wanty-Groupe Gobert)
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