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NBA Season 2021/2022
#1
Non mi pare di aver già fatto il topic.

Da segnalare la gran partita di un noto utente del forum: https://www.espn.com/nba/player/_/id/470...shua-primo

Bella cose da parte di MPJ contro i Clippers. Mi aspetto tantissimo da lui quest'anno.

Sarebbe importante se Bol Bol riuscisse a diventare giocatore in grado di fare 15 minuti distribuendo stoppatone qua e là.
 
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#2
Che figata sarebbe se i Denver Nuggets cambiassero nome in COLORADO NUGGETS ? Cool
 
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#3
Un giorno dovremo fare la sfida tra i nomi di franchigie americane più fighi tra le quattro leghe maggiori (cinque se contiamo la MLS e non ci metto dentro l'NCAA perché se no rischia di non esserci gara con gli Iowa State Cyclones e i Miami Hurricanes).
 
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#4
Hyland mi ha impressionato l'altra sera. Con Murray ai box potrebbe anche essere utile da subito.
 
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#5
Partita a due facce, per noi, contro i Suns.

Da un lato un secondo quarto tragico, dall'altro tre quarti in cui abbiamo surclassato i Suns.

E' chiaro che, al momento, c'è qualcosa che non va. Nella second unit non c'è nessuno che sa costruirsi un tiro dal palleggio e, così, va a finire che l'attacco si congestiona e, di riflesso, la difesa ci dà meno del previsto. Rivers è simpatico e l'anno scorso ha fatto bene, ma su 82 partite è un giocatore che, come ci insegna la sua carriera, è più quello che ti toglie che quello che ti dà.

Potrebbe essere il caso di provare Howard o, addirittura, lo stesso Hyland. Sul Bol, invece, ormai ci ho messo una pietra sopra. Non lo vede.

Jokic ha fatto un po' quello che ha voluto, bene Barton e MPJ e partita di grandissima solidità di Aaron Gordon.

Ora mi guardo un po' di recap delle altre partite.
 
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#6
Commento le partite che mi interessavano di più.

Partiamo da: Indiana Pacers - Charlotte Hornets

Meltdown incredibile, innanzitutto, dei Pacers nel 3/4. Stavano dominando la partita, poi si sono beccati un parziale di 26-2 e hanno gettato tutto alle ortiche. Nel complesso, però, le cose migliori le ha mostrate proprio Indiana, con Brogdon e Sabonis tirati a lucido e la sorpresa Chris Duarte. Tre quarti over 34 punti e, poi, uno da 13 punti. Manca indubbiamente la panca, ne ruotano appena otto e quelli che entrano dal pino, vale a dire Craig, McConnell e Lamb, sono giocatori che, ormai, conosciamo bene e sappiamo che non spostare nulla. Se è vero che, da un lato, non avranno sempre dei crolli così veementi, dall'altro Duarte, Sabonis e Brogdon non produrranno sempre così tanto e, in contumacia LeVert e Warren, non c'è nessun altro che ha punti nelle mani. Comunque al completo sono una squadra molto interessante anche se, forse, il talento non è distribuito benissimo.

Gli Hornets in estate hanno perso sia Monk che Graham e uno dei due, imho, andava tenuto. Hanno preso, invece, Oubre che è peggio di entrambi. Non che Monk e Graham siano dei fenomeni, ma ambedue hanno le qualità per fare i microwave dalla panca, mentre Oubre è veramente un padder senza arte né parte. L'arrivo di Plumlee, quantomeno, garantisce una presenza sotto canestro, dato che negli ultimi anni, quando erano senza Zeller, soffrivano sempre tanto.

Il futuro degli Hornets, comunque, passa dall'asse LaMelo-Miles Bridges. Se il primo, oggi, si prende la copertina, il secondo ha fatto una partita di rara sostanza su entrambi i lati. Ottimo anche l'impatto di Ish Smith dalla panca, grazie al quale Charlotte ha sofferto meno del previsto l'assenza di Rozier. Per il futuro, ora, sarà importante ritrovare Terry, sperando, ovviamente, che Hayward resti sano. Da notare che, nonostante Plumlee, nel finale sono andati con la conformazione con Bridges e P.J. Washington come "lunghi".
 
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#7
Boston Celtics - New York Knicks

Diciamo che i Celtics l'hanno portata all'overtime abbastanza a culo, con delle triple assurde, e i Knicks, nel complesso, hanno meritato di più. New York con una conformazione che sembra uscita dal 2003. Penso che siano l'unica squadra della lega a giocare con due lunghi duri e puri come Randle e Robinson nello starting five. Comunque molto bene entrambi, Randle ha ricominciato da dove aveva finito e Robinson sotto canestro si è fatto sentire.

Fournier polemico ex e migliore in campo, mentre non mi sono dispiaciuti nemmeno Barrett e Toppin. Uniche note parzialmente negative le due point guard, anche se, poi, almeno Rose ha messo il canestro decisivo. Kemba Walker, invece, deve ritrovarsi. Anche perché il Kemba degli Hornets darebbe una nuova dimensione a questi Knicks, squadra che non ha delle superstar, ma che ha messo tutti gli altri pezzi del puzzle al posto giusto.

I Celtics dà un lato si godono la serata estremamente positiva di Brown, ma dall'altra pagano quella terribilmente negativa di Tatum. Bene i due Williams e Smart. Malino Schroeder. Nel complesso mi sembrano gli ormai soliti Celtics, una squadra nel limbo che non ha modo di fare quel passo in avanti in più. Starà alla coppia Stevens-Udoka provare a dare una direzione a un progetto che Danny Ainge non era riuscito a sviluppare nel modo corretto.
 
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#8
Cleveland Cavaliers - Memphis Grizzlies

Cavs col quintetto di culto: due lillipuziani, Garland e Sexton, insieme a tre over 2.10 quali Markkanen, Jarrett Allen e Mobley. Anche i Grizzlies, ad ogni modo, schierano uno starting five particolare. Kyle Anderson, autore di un'annata importante l'anno scorso, parte dalla panca. Si va con la conformazione a tre guardie, con Bane e Melton che fanno da spalle a Morant. Melton e Bane, l'anno scorso, tiravano con oltre il 40% da tre su più di quattro tentativi a partita. L'obiettivo di Jenkins, dunque, è quello di spaziare quanto meglio possibile il campo per favorire le incursioni di Morant. La presa di Steven Adams va vista, a sua volta, sotto quest'ottica. Il neozelandese ha meno punti nelle mani di Valanciunas, ma è un bloccante cento volte migliore (sto stretto). Adams, che non a caso fittava benissimo con Westbrook, coi suoi blocchi crea spazi dove Morant può sguazzare.

Nota parzialmente negativa di giornata, per Memphis, JJJ. Il lungo da Michigan State deve ritrovarsi in attacco, poiché post infortunio sta facendo molta fatica. Difesa rivedibile per la franchigia del Tennessee, ma va detto che, senza Dillon Brooks, è normale che questa squadra punti a farne uno in più rispetto agli avversari. Il Grit and Grind è, ormai, un lontano ricordo, ma Memphis ha saputo ricostruire in fretta. Morant è un highlight che cammina, al momento spettacolare ed efficace, e il contorno, pur mancando di un vero e proprio Robin, è decisamente buono.

I Cavs sono un cantiere, ma c'è del materiale interessante. Se Markkanen avesse tirato bene, forse forse la vincevano pure. Molto bene Allen, giocatore decisamente sottovalutato. Garland male al tiro, ma bene come distributore. Al momento opportuno dovranno fare delle scelte. Osman sta sprecando una carriera in un contesto in ricostruzione, ma dalla panca potrebbe fare comodo a squadre più forti. Uno tra Sexton e Garland, probabilmente, dovrà andare. E bisogna anche capire quanto è buono il rookie, poiché Allen è una bella polizza. Love continua a giocare in modo ignobile e la cosa brutta è che scade, addirittura, nel 2023.
 
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#9
Comunque Love che rimane a Cleveland per almeno 4 anni dopo che i Cavs han disfatto la squadra è quantomai singolare, soprattutto in una lega in cui ormai pure le superstar, o presunte tali, non si fanno certo problemi a chiedere trade o a cambiare squadra.

Opinatemi questi Lakers pieni di gente oltre i 30 anni, secondo voi dove arrivano ?
E i Warriors ? I favoriti ad Ovest ? Che vi aspettate da Memphis ?
 
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#10
I Lakers, a tempo debito, andranno lontano. Salvo infortuni, obv.

Nuggets e Lakers favoriti ad ovest. Se Murray torna bene, imho, noi favoriti.

Grizzlies e Warriors squadre che si giocheranno un posto per la qualificazione diretta ai playoff.

Ad ogni modo, devo vedere almeno una decina di partite prima di farmi un'idea precisa.
 
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#11
Secondo me ricetta per un disastro..

Magari ingraneremo pure fra 15 partite ma siamo vecchi da far schifo e con pochissima difesa ..
 
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#12
E' un NBA che vive un momento di transizione.

I superteam stanno insieme con lo scotch e l'unica squadra che ha tutti i tasselli del puzzle al suo posto (Denver) è stata fortemente rallentata degli infortuni. Per cui, alla fine, si rischia che la chiave di volta sia nuovamente la fortuna.

L'anno scorso abbiamo avuto i Suns in finale NBA e gli Hawks alle finali di conference. Anche quest'anno, probabilmente, vedremo sorprese simili.

L'unica vera certezza sono i Bucks.
 
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#13
Quarto anno di Doncic nella NBA e ancora non gli hanno messo vicino un giocatore veramente di livello.

Finney-Smith e Powell nello starting five, quando in tante altre franchigie non avrebbero minuti nemmeno dalla panca.
 
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#14
Spurs che decidono di lasciare spazio a Jokic per fermare gli altri, ma non basta.

Nikola semplicemente devastante e difesa quantomai positiva in queste due prime uscite.

Brutta partita di MPJ, anche condizionata dai falli, il quale, però, si è fatto perdonare con una tripla molto pesante.

Ottimo Campazzo, invece.
 
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#15
Mini rissa Davis-Howard durante un timeout.

LoL Rondo ha fatto il segno della pistola in faccia a un tifoso, il tifoso ha tolto la mano da davanti alla faccia ed è stato espulso.
Poi fanno i moralisti.
 
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#16
2012-13 vibes ...
 
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#17
Stamattina sono stato incasinato perché dovevo andare a un evento, tra una gara e l'altra di cross e pista vedrò di recuperare qualcosa della nottata.
 
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#18
Sempre più sul carro di Miles Bridges.




Oubre l'ho infamato e, contro i Cavs, ha tirato fuori una super partita.

Hornets convincenti, nel finale alzano il ritmo e scappano via. Decisiva l'asse LaMelo-Hayward, oltre a un Bridges straripante.

Solo ventidue minuti di Mason Plumlee, nonostante i Cavs siano altissimi, Borrego ha deciso di giocare sovente senza pivot. D'altro canto Allen stava comunque mangiando i risi in testa al Plumleader, a un certo punto lo ha stampato nel poster in modo a dir poco veemente.

Unica nota stonata per Charlotte, alla fin fine, un Rozier ancora parecchio imballato.

Buoni momenti in transizione sull'asse Rubio-Allen per i Cavs.
 
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#19
I Bulls contro i Pelicans mi hanno fatto una bella impressione.

Devastanti in transizione con Lonzo, LaVine e Caruso che si sono esaltati ogni volta che potevano correre. E' il tipo di pallacanestro che Ball ama e che non aveva ancora avuto l'opportunità di giocare in NBA.

DeRozan tanta sostanza, mentre Vucevic ha dovuto sbattersi parecchio e credo che questa sarà una costante della sua stagione. Comunque, pur non segnando tanto, il montenegrino ha dato un apporto da non sottovalutare (5 assist, 4 rubate, 2 stoppate).

Nola, ad ogni modo, anche senza Zion, vale di più dei due blowout che ha preso in queste prime due partite stagionali. Assurdo che Satoransky giochi così poco.
 
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#20
Myles Turner è discontinuo e, probabilmente, un po' debole dal punto di vista caratteriale. Può benissimo essere che, dopo il 40+10 di ieri sera, faccia una partita da neanche dieci punti stanotte con Miami.

Però credo che stare in un'organizzazione confusionaria come quella dei Pacers non gli abbia fatto per niente bene. Da un'altra parte potrebbe girare due viti.
 
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