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Parliamo di... Atletica!
A Dubnica in Slovacchia alcuni buoni risultati nonostante la pioggia, Dawn Harper vince ancora nei 100hs in 12.68 davanti a Queen Harrison, Krisztian Pars primo nel martello con 79.84 e altri due lanci sopra i 79m, in gran forma l'ungherese che il giorno prima in patria ha realizzato 81.28, 75.18 per Betty Heidler tra le donne davanti a Yipsi Moreno (74.86) e Tatyana Lysenko (74.76), 1.97 di Svetlana Shkolina nel salto in alto, 80.47 per Vitezslav Vesely nel giavellotto, nel getto del peso 20.98 di Tomasz Majewski contro i 20.33 di Dylan Armstrong.
Sui 100m il più veloce è Nesta Carter in 10.01 davanti a Frater e Chambers entrambi con 10.12, LaVerne Jones-Ferrette vince la gara femminile su Jeneba Tarmoh, al giovane keniano Edwin Melly gli 800 mentre i 1000 vanno a Abraham Rotich con Kitum terzo, Brenda Martinez vince i 1000 donne al fotofinish su Maryna Arzamasava, Lidyah Chepkurui prima nei 3000siepi.

Ai campionati nazionali finlandesi vola il giavellotto di Antti Ruuskanen in una gara spettacolare e non poteva essere altrimenti, al quinto turno di lanci in testa c'è Tero Pitkämäki con 83.48 superato da Ruuskanen che fa 83.71. All'ultimo tentativo è però Ari Mannio a balzare al comando col personale stagionale di 84.62, solo per un attimo però perché Ruuskanen si produce in un eccezionale 87.79 andando a migliorare il personale di 46cm, terza misura dell'anno dopo i due +88 di Vesely.
Da segnalare il quindicesimo titolo consecutivo di Olli-Pekka Karjalainen nel martello, leggenda!
 
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Stasera Weltklasse Zürich prima delle finali di Diamond League, attesi Blake nei 100, Bolt nei 200, Rudisha negli 800 e i tre azzurri nel triplo, nel pomeriggio di ieri alla stazione centrale di Zurigo assegnati i titoli nel getto del peso.

Risultato già acquisito quello della gara femminile con la ventinovesima vittoria consecutiva di Valerie Adams che batte il proprio record di 28, sei lanci tutti abbondantemente sopra i venti metri col migliore a 20.81, Michelle Carter seconda con 19.25, terza Cleopatra Borel con 18.66, 17.37 per Chiara Rosa nona e ultima.
Reese Hoffa con 21.64 vince la quinta prova di Diamond League su cinque partecipazioni e si aggiudica così la classifica finale, secondo con 21.49 Ryan Whiting con Majewski terzo (21.18), Dylan Armstrong quarto per David Storl tre lanci nulli poi il ritiro per infortunio.

E ora l'anteprima!
Si comincia alle 18:30 col disco donne, Sandra Perkovic è già certa del primo posto, le avversarie per la vittoria di oggi saranno le solite Nadine Müller, Yarelis Barrios e Steph Brown, assente invece Dani Samuels che è stata l'unica in grado di battere la croata quest'anno.
Anche Chistian Taylor e Renaud Lavillenie hanno già vinto il diamante, come già anticipato nel salto triplo l'americano sarà sfidato dal terzetto azzurro formato da Fabrizio Donato, Daniele Greco e Fabrizio Schembri, presenti anche Compaoré e El-Sheryf, tre tedeschi invece per Lavillenie (Otto, Holzdeppe, Mohr) con Lewis, Walker e qualche altro.
Grande attesa per il salto in alto che ultimamente ha fornito spunti importanti, Ivan Ukhov, Mutaz Barshim e Robbie Grabarz sono gli uomini del momento, per quanto riguarda la classifica generale Jesse Williams ha un solo punto di distacco da Grabarz ma la pessima condizione mostrata recentemente suggerisce che non dovrebbero esserci problemi in questo senso per l'inglese.
Felix cumpleaños! 35 anni oggi per Felix Sanchez già vincitore per quattro volte a Zurigo, l'ultima nel 2004 da campione olimpico proprio come oggi e le possibilità di ripetersi dopo otto anni ci sono tutte, Javier Culson è già certo del primato in classifica e sarà il principale rivale, con lui i due americani Tinsley e Taylor, attenzione a Jehue Gordon e a Leford Green.
Scoppiettante 100 donne, nelle ultime uscite, in particolar modo Birmingham, Carmelita Jeter è sembrata avere qualcosa in più rispetto a Shelly-Ann Fraser ma le due sono da considerare alla pari, chi arriva davanti si porta a casa il diamante, al via anche Allyson Felix.
Nei 3000 siepi c'era attesa per Yuliya Zaripova che aveva annunciato di puntare a scendere sotto i 9' ma ha rinunciato a causa di un raffreddore, Milcah Chemos è in testa alla classifica ma non ha mostrato grandissima condizione ultimamente, dovrà guardarsi soprattutto dalla tunisina Habiba Ghribi, tra le etiopi ambizioni di diamante anche per Sofia Assefa ma Ayalew e Diro Neda sembrano più in palla, per il Kenya anche Chepkurui e Njoroge.
Nel giavellotto Vitezslav Vesely non dovrebbe avere difficoltà a conservare il primo posto, il ceco non è andato benissimo dalla stecca di Londra in poi, ma gli unici che possono contrastarlo sono Pyatnytsya e Vasilevskis anch'essi ultimamente non brillantissimi (però come al solito non si sa mai), in forma sono invece i finlandesi in particolar modo Ruuskanen e Pitkämäki, ma anche Ari Mannio non scherza.
Quasi fatta per Yelena Sokolova nel lungo, Janay DeLoach è distante sei punti e vista la condizione della russa non pare aver possibilità di scalzarla, presente anche Brittney Reese ancora alla caccia di un buon risultato dopo la vittoria olimpica.
Alle 20:40 gli 800, torna David Rudisha dopo l'1:40.91 di Londra, ovviamente tutti si aspettano un nuovo attacco al mondiale anche se il keniano come suo solito mantiene un profilo basso, pur senza l'argento olimpico Amos la terribile classe del 1994 è ben rappresentata con Timothy Kitum, Leonard Kirwa Kosencha e Mohammed Aman.
Subito dopo tocca ai 100 di Yohan Blake, fresco di 9.69 il giamaicano con un po' di venticello (ma anche senza probabilmente) può ritoccare il record stagionale di Bolt 6/100 più giù, e forse mi sbilancerò ma parlare di record mondiale non è detto che sia un azzardo, Gay, Bailey, Lemaitre tra gli altri al via.
Nei 400 donne vincerà quasi certamente Sanya Richards, per Amantle Montsho la necessità a questo punto di finire nelle prime tre per evitare di perdere il diamante, con Ohuruogu, Trotter, Krivoshapka, McCorory e Rosemary White non sarà affatto facile.
1500 con l'attacco di Maryam Yusuf Jamal alla leadership di Abeba Aregawi, l'etiopica è piuttosto stanca e rischia grosso nonostante 5pt di vantaggio, la gara sarà combattutissima con almeno una decina di atlete in grado di fare bene.
21:15 tocca a Usain Bolt, nella gara dei 200 il giamaicano viene dal 19.58 di Losanna e ha dichiarato di non voler forzare in questo finale di stagione, certo che se dovesse venire una gran prestazione da parte di Blake nei 100 è possibile attendersi una sua risposta, almeno lo si spera. Churandy Martina d'altra parte proverà a sfruttare la presenza di Bolt per migliorare ancora il personale, parte in settima corsia quindi avrà meno curva da fare e davanti si troverà Spearmon che è solito partire forte e può dargli un buon riferimento, dovrà stare attento ad Ashmeade in quarta che gli è distante soltanto un punto, al via anche Warren Weir e Jason Young.
Dawn Harper favoritissima nei 100hs e in caso di vittoria scalzerebbe dal primo posto Kellie Wells in testa alla classifica, dovrà superarsi Wells che ultimamente è andata un po' così così, Crawford, Harrison e le canadesi per un piazzamento.
5000 uomini a chiudere la serata, assenti Farah e Gebrhiwet la classifica se la giocano Dejen Gebremeskel e Isiah Kiplangat Koech distanziati di un punto solo, tanti nomi importanti tra cui Longosiwa, Tariku Bekele, Bernard Lagat, Galen Rupp ma il favorito pare proprio Gebremeskel.

Da segnalare la presenza di altri italiani in gare di contorno tra cui Simone Collio e José Bencosme, dalle 20:00 la diretta su Raisport2
 
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Pioggia torrenziale sul meeting di Zurigo prima delle finali di Diamond League, risultati influenzati dalle condizioni meteo e qualche sorpresa.

Una ha del clamoroso, negli 800 ci si attende un possibile attacco al record mondiale di David Rudisha anche se la pioggia ha raffreddato un po' le speranze, ma per quanto poi si vedrà in pista a quanto pare anche le gambe non sono al meglio, tutt'altro si può dire invece per Mohammed Aman che con 1:42.53 va a migliorare il record di Etiopia di 67/100, si porta al decimo posto all-time e soprattutto va a vincere la gara (e il diamante); dopo un passaggio intorno ai 50" per Rudisha l'etiopico paga una decina di metri ma capisce che può riprenderlo e all'ultima curva c'è il sorpasso, chiude in 1:42.81 Rudisha sconfitto da Aman proprio come alla Notturna di Milano un anno fa; terzo posto per Kirwa Kosencha, solo settimo Kitum.

Pur con un vento a favore di +1.4 freddo, pioggia e la precedente falsa partenza di Tyson Gay squalificato sono fattori che non giovano di certo a Yohan Blake, nonostante questo tira fuori un gran bel 9.76 (meeting record di Powell battuto di 1/100), Nesta Carter secondo in 9.95, terzo Bailey (9.97), bene Kim Collins al personale stagionale quarto in 10.01, solo 10.07 per Lemaitre sesto.

Usain Bolt non forza nonostante questo completa il mezzo giro in 19.66 (vento nullo), 4/4 per la Giamaica con il 19.85 di Nick Ashmeade che toglie 6/100 al personale e sorpassa in classifica Churandy Martina sesto in 20.62, Young e Weir completano l'en-plein giamaicano con Spearmon quinto.

Pareva non dover partecipare a causa di qualche problema muscolare Shelly-Ann Fraser che invece si presenta e vince alla grande i 100m in 10.83, ottimo risultato considerando anche le condizioni meteo e lo 0.4 di vento contro, Carmelita Jeter fa 10.97 ed è seconda, terzo posto per Felix.

C'è gloria anche per l'Italia, si toglie una bella soddisfazione Fabrizio Donato che nel triplo piazza un ultimo salto di 17.29 (+1.6) che gli consente di superare il 17.16 di Christian Taylor per la prima posizione, terzo il francese Compaoré (16.96), quinto Greco con 16.41, Fabrizio Schembri settimo (16.24).

Dopo i 400 piani vinti a Birmingham Angelo Taylor si conferma in ottima condizione anche qui facendo propria la gara dei 400hs in 48.29, il cubano Cisneros è secondo poi Jehue Gordon, solo quarto Felix Sanchez salutato dalle note di "Happy birthday to you", quinto Javier Culson.

Come da previsione i 400 donne se li aggiudica Sanya Richards, distrubuzione perfetta dello sforzo e vittoria in 50.21, 12/100 su Amantle Montsho che sbriga così la pratica diamante, si conferma in ottima forma Rosemarie Whyte terza con 50.41.

Pronostico rispettato anche nei 100 ostacoli, vittoria di Dawn Harper in 12.59 accompagnata dalla consueta capriola e dal prevedibile sorpasso in classifica ai danni di Kellie Wells battuta anche per il secondo posto da Queen Harrison sul tuffo, ancora USA quarti con Ginnie Crawford.

Giavellotto appasionante come al solito, peccato che la regia se lo sia dimenticato, Tero Pitkämäki si porta al comando al terzo turno con 81.47, superato però da Antti Ruuskanen che fa 83.36, all'ultima prova si porta in seconda posizione Pyatnytsya con 82.95 ma Pitkämäki piazza la spallata del campione andando a vincere con 85.27, niente da fare per Ruuskanen che termina secondo, Vesely quarto con 80.54 si porta a casa il diamante.

Clamorosa caduta di Milcah Chemos alla fine del penultimo giro, prende l'ostacolo col piede di richiamo ed è fuori dalla gara (concluderà decima), rimangono le tre etiopi e Habiba Ghribi, ai -300 mentre Ghribi crolla ed è superata delle keniane Kiyeng e Chepkurui va via Sofia Assefa a prendersi la vittoria e il diamante per tre punti su Chemos, almeno così parrebbe prima della squalifica di Assefa per un'invasione di corsia all'ultima riviera, il primo posto passa quindi a Etenesh Diro Neda seconda sul traguardo davanti a Hiwot Ayalew e il diamante a Milcah Chemos.

1500 donne più lenti del previsto, tappa e maglia per Abeba Aregawi che allunga ai 300 metri staccando tutte, oltre un secondo più tardi arriva Mercy Cherono, mai in gara Yusuf Jamal undicesima.

Nei 5000 l'attacco decisivo è di Isiah Kiplangat Koech, l'unico che resiste al diciottenne keniano è il connazionale Longosiwa ma non riesce a passarlo, deve arrendersi Gebremeskel superato nel finale anche da Bernard Lagat, per Koech oltre alla vittoria c'è il primo posto in classifica ai danni proprio dell'etiopico.

Sfavoriti dalla pioggia i saltatori in alto dalla riescono comunque a produrre un buonissimo spettacolo, Barshim si ferma a 2.21, prova tutto a 2.31 Jesse Williams dopo due errori a 2.28 ma non ce la fa e chiude quarto e sconfitto nella corsa al diamante, grande temperamento comunque il suo, la classifica di Diamond League se la aggiudica Robbie Grabarz che però deve arrendersi per quanto riguarda la gara odierna al campione olimpico Ivan Ukhov che con 2.31 fatto all'ultimo tentativo supera in extremis l'inglese autore di tre errori.

Solo Renaud Lavillenie riesce a superare 5.70 nel salto con l'asta, a 5.55 Björn Otto secondo, Kudlica e Lewis terzi a pari merito, 5.40 Filippidis, senza misura tutti gli altri pagano le condizioni meteo.

Nel salto in lungo ancora una vittoria per Yelena Sokolova prima con 6.92, per lei anche un 6.89, buon 6.85 per Blessing Okagbare seconda, terza Shara Proctor con 6.80, solo ottava DeLoach mentre Brittney Reese abbandona dopo due salti per infortunio.

Il primo lancio a 63.97 per Sandra Perkovic è quello che le consegna la vittoria, legittimata da altre due prove oltre i 63m, all'ultimo tentativo Yarelis Barrios fa 61.73 per la seconda posizione ai danni della polacca Glanc, poi Brown e Müller.

Si chiude con la staffetta 4x100, vittoria degli USA (Patton-Spearmon-Gay-Bailey) in 38.02 sulla Giamaica (Forsythe-Young-Weir-Bailey Cole), settimo posto per l'Italia (Collio-Riparelli-Marani-Cerutti) in 39.56.
Da segnalare infine la vittoria di José Bencosme de Leon nella gara dei 400hs U23 in 49.58.

Ultimo appuntamento con la Diamond League il 7 settembre a Bruxelles, domani il meeting di Padova con i nostri triplisti che se la vedranno con Luc Adams, attesi altri importanti nomi internazionali tra cui Jason Richardson, Chelsea Hayes, Nesta Carter, Angelo Taylor, Nastassia Mironchyk-Ivanova, Dariya Klishina, Cleopatra Borel, Sherone Simpson, diretta su Raisport2 dalle 19:30

 
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ARIES MERRITT 12.80 RECORD DEL MONDO nei 110hs!
A Brussel sbriciola il vecchio primato di 12.87 di Dayron Robles (Ostrava 2008)
 
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Ci sono cambiamenti per quanto riguarda Atene 2004 (addirittura !!!)...
L'ormai ex campione olimpico Bilonoh si vede togliere la medaglia d'oro del peso. Dovrebbe essere una pura questione burocratica l'assegnazione dell'oro ad Adam Nelson (che finalmente potrà vantarsi di un oro in mezzo a tutti quegli argenti che ha preso in carriera nelle competizioni importanti). Il bronzo dovrebbe andare al mitico Manuel Martinez (31 volte campione di Spagna). Mentre nelle donne la Kryvelova perderà il bronzo che aveva conquistato, nonostante in gara si classificò quarta. A suo tempo fu squalificata la Korzhanenko (che aveva vinto). Il bronzo dovrebbe andare alla Ostapchuk, che visto come se la passa in questi mesi, non penso verrà assegnata. Poi Tsikhon perde l'argento nel martello, ma non si riassegnerà il bronzo. Stessa cosa nel disco, dove la Yatchenko perde il bronzo.

Insomma, un bel casotto. Forse era meglio non doparsi e fare qualche centimetro in meno... Sisi
 
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S'è ritirato Dyron Robles, campione Olimpico nei 110hs nel 2008 ed ex recordman del mondo Triste
 
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Incredibile, Pistorius ha ucciso la fidanzata, sembra l'abbia scambiata per un ladro e le ha sparato.
 
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Mitico Pistorius, non l'ho mai sopportato, però ora è il mio nuovo idolo
 
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Questa notizia mi ha tagliato le gambe...Occhiolino

Ps scusate era pessima
 
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Non credo che sarai scusato
 
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Bidone, non li stai seguendo gli europei indoor?
 
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non sto facendo un sacco di cose in questi giorni, purtroppo
 
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È morto a soli 61 anni Pietro Mennea, RIP.
 
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Stavo vedendo proprio ora una trasmissione del '75 sulla rivalità Mennea-Borzov... Confuso
Mi dispiace tanto, è stato il migliore velocista Europeo di sempre...
 
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Un simbolo dell'intero sport italiano!
 
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Sono cominciati i primi Mondiali di Atletica ospitati da un Paese del terzo mondo
 
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quest'anno ho seguito proprio zero l'atletica
 
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fuori dalla finale del salto con l'asta Giuseppe Gibilisco e Claudio Stecchi, eliminati anche Borges e Lewis. Giordano Benedetti qualificato per il secondo turno degli 800, non partito Nijel Amos a causa di un infortunio. In corso la maratona femminile con Valeria Straneo costantemente in testa in un gruppo di sei (tre keniane, un'etiopica e una giapponese) dopo venti chilometri


si sono staccate due kenyane, rimane la campionessa uscente Kiplagat, Straneo costantemente in testa
 
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e sono tre! Molla la giapponese


ai 30km è di 7" il ritardo della giapponese dal terzetto di testa sempre guidato da Valeria Straneo, la quinta altra giapponese a 1'20"
 
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And then there were two! in difficoltà l'etiopica!
 
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