21-10-2026, 03:52 PM
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 26-10-2026, 06:37 PM da Luciano Pagliarini.)
Appunti dal mondo del ciclocross parte 1
Ieri sera, avvolta nella suggestiva cornice della Koeiemart, una fiera del bestiame nata nel 1410 e oggi patrimonio culturale dei Paesi Bassi, si è svolta la Nacht van Woerden.
È una manifestazione che colpisce prima di tutto dal punto di vista scenografico.
I colori dell'autunno si mescolano con le luci del Luna Park.
Il fascino antico di Torenwal e Hoge Wal, terrapieni che fungevano da strutture difensive, si mescola con la modernità delle giostre.
Ma quello di Woerden è anche un circuito impegnativo, molto tecnico, un autentico campo minato.
Non a caso, del resto, sorge sull'Exercitieveld, un terreno di esercitazione militare.
Tra le donne abbiamo avuto la conferma di quanto visto a Meulebeke.
Maria Schreiber è la più in forma del momento...e quando ha deciso di andarsene, nessuna ha potuto opporre resistenza.
La campionessa del Mondo Lucinda Brand, invece, ha fatto fatica su un tracciato privo di tratti in cui potesse sfogare tutta la sua potenza.
L'iridata ha sofferto le numerose sezioni tecniche e si è dovuta accontentare del terzo posto, preceduta anche da una brillantissima Aniek van Alphen.
In casa Italia continuano le buone notizie.
Bramati 8a e addirittura Gariboldi 6a a pochi secondi dal 5° posto di Zemanova.
Tra gli uomini vittoria all'esordio stagionale per Joris Nieuwenhuis, che già a metà gara spezza la morsa del duo Alpecin Vandeputte-Michels e se ne va da solo.
Felipe Orts, alla prima in maglia Euskaltel Euskadi, si inserisce nella lotta per il podio e conquista la terza piazza.
Vandeputte, secondo, appare in crescita rispetto alle gare precedenti, ma ancora non ha la brillantezza di gennaio-febbraio 2026.
Spenti, invece, diversi big. Kamp e Ronhaar lontanissimi dai primi e Sweeck è ancora lontano dalla forma dei giorni migliori.
Ieri sera, avvolta nella suggestiva cornice della Koeiemart, una fiera del bestiame nata nel 1410 e oggi patrimonio culturale dei Paesi Bassi, si è svolta la Nacht van Woerden.
È una manifestazione che colpisce prima di tutto dal punto di vista scenografico.
I colori dell'autunno si mescolano con le luci del Luna Park.
Il fascino antico di Torenwal e Hoge Wal, terrapieni che fungevano da strutture difensive, si mescola con la modernità delle giostre.
Ma quello di Woerden è anche un circuito impegnativo, molto tecnico, un autentico campo minato.
Non a caso, del resto, sorge sull'Exercitieveld, un terreno di esercitazione militare.
Tra le donne abbiamo avuto la conferma di quanto visto a Meulebeke.
Maria Schreiber è la più in forma del momento...e quando ha deciso di andarsene, nessuna ha potuto opporre resistenza.
La campionessa del Mondo Lucinda Brand, invece, ha fatto fatica su un tracciato privo di tratti in cui potesse sfogare tutta la sua potenza.
L'iridata ha sofferto le numerose sezioni tecniche e si è dovuta accontentare del terzo posto, preceduta anche da una brillantissima Aniek van Alphen.
In casa Italia continuano le buone notizie.
Bramati 8a e addirittura Gariboldi 6a a pochi secondi dal 5° posto di Zemanova.
Tra gli uomini vittoria all'esordio stagionale per Joris Nieuwenhuis, che già a metà gara spezza la morsa del duo Alpecin Vandeputte-Michels e se ne va da solo.
Felipe Orts, alla prima in maglia Euskaltel Euskadi, si inserisce nella lotta per il podio e conquista la terza piazza.
Vandeputte, secondo, appare in crescita rispetto alle gare precedenti, ma ancora non ha la brillantezza di gennaio-febbraio 2026.
Spenti, invece, diversi big. Kamp e Ronhaar lontanissimi dai primi e Sweeck è ancora lontano dalla forma dei giorni migliori.


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