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BMC Racing Team 2012
#1
in arrivo
 
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#2
Bmc, il team rossonero ha lavorato sulle cronometro
I corridori della BMC, che sono impegnati in un camp in Spagna, hanno dedicato una giornata intera alle cronometro, preparando l’avvenimento come se fossero in corsa.
Gli atleti sono stati divisi in due gruppi e si sono cimentati in un prologo di due chilometri e poi in una crono di 10 chilometri. Il manager John Lelangue ha spiegato a Velo-club che questo test, di per sé importante per provare i nuovi materiali, è stato utile anche per perfezionare tutte le fasi della giornata di una crono, dalla colazione, al riscaldamento, alla prova vera e propria».

tuttobiciweb.it
 
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#3
BMC. Evans esordisce a Maiorca, Gilbert sceglie il Qatar
La BMC apre la sua stagione europe pèartecipando domenica al Trofeo Palma de Mallorca e nello stesso tempo sarà al via del Giro del Qatar.
A Mallorca inizierà la sua stagione Cadel Evans: l’australiano parteciperà a due delle quattro prove in programma. «Cambierà poco, per me, in questa stagione - spiega Evans - anche se naturalmente cerco di migliorare ogni aspetto».
Saranno 13 gli atleti della BMC impegnati in Spagna, 9 dei quali saranno impegnati giorno per giorno. «Prima giornata dedicata agli sprinter, seconda per passisti, le due ultime decisamente più impegnative - spiega il tecnico Michael Sayers - Per chi farà la Volta ao Algarve, queste ultime due tappe saranno un test importanate».

John Lelangue punta le sue attenzioni sul Tour du Qatar: «Sappiamo di avere qualche uomo che può fare risultato: punteremo su Adam Blythe, Thor Hushovd e Taylor Phinney. E ci sarà l’esordio di Philippe Gilbert».
«Mi piace questa corsa, la presenza di Eddy Merckx nello staff è una garanzia. Per me sarà una buona preparazione, ci sarà molto vento e sarà l’occasione ideale per rifinire l’amalgama con i nuovi compagni»

Trofeo Palma de Mallorca (Feb. 5-8): Marcus Burghardt (GER), Stephen Cummings (GBR), Yannick Eijssen (BEL), Cadel Evans (AUS), Mathias Frank (SUI), Amaël Moinard (FRA), Steve Morabito (SUI), Marco Pinotti (ITA), Manuel Quinziato (ITA), Mauro Santambrogio (ITA), Johann Tschopp (SUI), Greg Van Avermaet (BEL), Tejay van Garderen (USA).

Tour du Qatar (Feb. 5-10): Adam Blythe (GBR), Philippe Gilbert (BEL), Thor Hushovd (NOR), Martin Kohler (SUI), Klaas Lodewijk (BEL), Taylor Phinney (USA), Michael Schär (SUI), Danilo Wyss (SUI).
 
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#4
Avessero sbagliato preparazione,la Sky per esempio va forte a blocca da inizio stagione,loro paiono piantati... Confuso
 
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#5
Mhà, già in partenza secondo me l'idea di avere troppi galli nel pollaio non è stata una genialata, se non altro come rapporto qualità/prezzo.
Adesso è presto per sbilanciarsi, certo che vedere Gilbert così fuori condizione in questo periodo della stagione, se si fa riferimento alla passata, non è un segnale buonissimo, anche se va detto che quest'anno il Mondiale, ad esempio, si adatta perfettamente alle sue caratteristiche e dunque potrebbe avere puntato a raggiungere il picco di forma nella seconda parte della stagione (la scorsa stagione l'aveva finita un po' in calo, anche al Giro di Lombardia non andò malissimo ma non era il "solito" Gilbert).
Hushovd da rivedere per le Classiche del Nord e il Tour, per il momento non sembra in grado di poter competere ad altissimi livelli (Sanremo in primis).
Evans al Tour -se ci saranno tutti i big della squadra- inevitabilmente non potrà avere una squadra interamente a sua disposizione in ogni momento come nello scorso Tour...insomma, il bilancio iniziale non è particolarmente incoraggiante, anche se i conti si faranno alla fine della stagione.
 
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#6
Sono d'accordo, io invece di prendere Gilbert forse avrei rilanciato ancor di più Van Avermaet, che insieme ad Evans poteva fare un'ottima coppia in vista delle classiche delle Ardenne.
L'acquisto di Hushovd, invece, dimostra la voglia della squadra di vincere le classiche come Fiandre o Roubaix e , in caso di mancato successo in entrambe, si può parlare già di un fallimento iniziale per questa nuova armata.
L'acquisto che più condivido è stato quello di Van Garderen che infatti già alla Parigi-Nizza ha già dato i suoi risultati.
 
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#7
Oddio, adesso non bestemmiamo: anche a me garba Greg, ma tra lui e Gilbert prenderei tutta la vita Phil..! Non scherziamo dai, non c'è paragone proprio..! :D

secondo me la BMC è stata costruita con molta piu' razionalità rispetto alla scellerata Garmin dello scorso anno: con una corretta divisione dei compiti, la squadra riesce a coprire tutto il calendario internazionale con la possibilità di puntare sempre al massimo risultato. Hushovd per le classiche veloci e le maglie a punti, Gilbert per ogni tipo di classica, Evans per le Ardenne e le corse a tappe. Piu' una serie di seconde linee di grandissima qualità che a volte posson risultare decisive (vedi Van Summeren alla Roubaix 2011, ma anche i vari successi di Devolder al Fiandre ecc ecc).

Per ora sono stati un po' sfortunati e un po' vittime del calendario pesante che hanno tanti corridori da corse di un giorno.
Un barlume del vero Gilbert spero lo si possa vedere dal Fiandre, ma di certo non ci potevamo aspettare fin da subito quello dello scorso anno visto che Copenaghen (al quale, se andiamo a vedere, qualcosina avrebbe potuto anche fare, su quel rettilineo in leggera ascesa da prendere fin da subito bene) non è Valkenburg.
Hushovd ha la sua età e deve gestirsi: comunque non lo escluderei a priori per la Sanremo, già in passato m'ha sputtanato di brutto (alla Roubaix di qualche anno fa arrivò in maniera abbastanza travigliata e riusci' - a sorpresa - a finire sul podio).
Evans è sempre stato un po' abituato ad arrangiarsi abbastanza, e comunque la BMC può contare su corridori versatili (come Phinney, Pinotti, Cummings) in grado di sdoppiarsi abbastanza bene. C'è da dire comunque che, in ottica Tour, Gilbert non sarà certo un problemone, e Hushovd ha sempre (o quasi) fatto tutto da solo.

Non so, per me la squadra rimane ottima: l'unico punto debole è non aver un velocista di alto spessore, e magari un altro uomo affidabile per le corse a tappe. Diamo tempo ai corridori di ambientarsi e di capire questo nuovo contesto, e poi vediamo...
 
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#8
Ma non vedevo questa gran necessità di spendere un sacco di soldi per comprare Gilbert...
Alla fine per le Ardenne Evans e Van Avermaet sarebbero stati nell'elenco dei favoriti subito dopo Gilbert e sinceramente avere tre capitani in quel tipo di corse ( anche se Evans ha detto che aiuterà Gilbert ma credo che soprattutto alla Freccia si giocherà le sue possibilità) non mi sembra una gran situazione all'interno della squadra.
Poi è ovvio che Ballan dovrà sacrificarsi alla Roubaix perchè è sicuramente inferiore di Hushovd che ha incentrato la sua stagione proprio sulla classica del pavè.

Un altro uomo per le corse a tappe forse c'è ed è Van Garderen, che siceramente mi pare l'acquisto più utile della bmc, soprattutto in ottica tdf dove sarà di gran aiuto per Evans.

Comunque anche secondo me rimane un grande squadrone ma forse l'avrei costruito in modo diverso.
 
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#9
Chi te lo dice che Ballan è inferiore ad Hushovd alla Roubaix? Risultati alla mano il veneto è sempre andato meglio del norvegese...
 
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#10
(14-03-2012, 02:07 PM)Micheliano59 Ha scritto: Ma non vedevo questa gran necessità di spendere un sacco di soldi per comprare Gilbert...

Effettivamente spendere tutti quei soldi per il corridore più forte nelle corse di un giorno,che quest'anno ha cambiato preparazione per ritardare i picchi di forma,la trovo proprio una mossa strategicamente orribile. :D

Dubitare di Gilbert,significa proprio essere dei "Cuneghiani".Asd
 
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