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Gazprom - RusVelo 2016
#1
Presentazione del team Gazprom-RusVelo per la stagione 2016: i corridori che andranno a comporre l'organico della squadra; la composizione dello staff tecnico; l'abbigliamento tecnico (maglia, completo) e il materiale tecnico (biciclette, componentistica); il calendario delle corse.

Gazprom - RusVelo
Russia



Informazioni
Sigla UCI: GAZ
Licenza: Professional Continental
Affiliazione: Russia

Indirizzo:
Gazprom-RusVelo
Hornbachstrasse 50
8008 Zurich
SVIZZERA
divisa





Organico
Ildar Arslanov Russia 06/04/1994 confermato 2016
Igor Boev Russia 22/11/1989 confermato 2016
Artur Ershov Russia 07/03/1990 confermato 2016
Alexander Evtushenko Russia 30/06/1993 confermato 2016
Segey Firsanov Russia 03/07/1982 confermato 2016
Alexander Foliforov Russia 08/03/1992 confermato 2016
Alexey Kurbatov Russia 09/05/1994 confermato 2016
Roman Kustadinchev Russia 03/08/1995 confermato 2016
Roman Maikin Russia 14/08/1990 confermato 2016
Viktor Manakov Russia 09/06/1992 nuovo arrivo 2016
Sergey Nikoleav Russia 05/02/1988 nuovo arrivo 2016
Artem Nych Russia 21/03/1995 confermato 2016
Artem Ovechkin Russia 11/07/1986 confermato 2016
Alexey Rybalkin Russia 16/11/1993 nuovo arrivo 2017
Ivan Savitskiy Russia 06/03/1992 confermato 2016
Alexander Serov Russia 12/11/1982 confermato 2016
Evgeniy Shalunov Russia 08/01/1992 nuovo arrivo 2017
Andrey Solomennikov Russia 10/06/1987 confermato 2016
Mamyr Stash Russia 04/05/1993 confermato 2016
Kirill Sveshnikov Russia 10/02/1992 nuovo arrivo 2017
Aydar Zakarin Russia 19/04/1994 nuovo arrivo 2016



Staff tecnico
General Manager: Renat Khamidulin

Direttori Sportivi: Alexander Efimkin, Sergey Honchar, Alexey Markov, Fabrizio Tacchino, Roberto Vigni

Biciclette: Colnago






 
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#2
Rusvelo, Gazprom sarà lo sponsor principale
L'annuncio arriva dal ministro dello sport russo

Gazprom - la più grande impresa russa che conta circa il 70% della produzione russa di gas naturale e controlla il 18% delle riserve mondiali di gas - sarà il nuovo sponsor del Team Rusvelo. Ad annunciarlo è stato il ministro russo dello sport, Vitaly Mutko, nel corso di una riunione in vista dei Giochi Olimpici di Rio 2016. «Rusvelo - spiega Mutko - rinnoverà in questo modo il proprio impegno e continuerà il lavoro intrapreso con i soli corridori russi». Ma nelle prossime settimane ci sarà un altro grande annuncio, che riguarderà l'Italia e un grande marchio del made in Italy.

tuttobiciweb.it
 
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#3
RusVelo, sabato la presentazione del nuovo organico
Sono 21 i corridori in organico per il 2016

Ottenuta la licenza Professional per la stagione 2016, il team RusVelo è pronto per il primo raduno stagionale. Tanti i volti nuovi in un progetto che prosegue con un obiettivo preciso: offrire ai giovani corridori russi l'ambiente migliore per esaltare il loro vero potenziale.
Saranno 21 i corridori in organico e cioè: Ildar Arslanov, Igor Boev, Artur Ershov, Alexander Evtushenko, Segey Firsanov, Alexander Foliforov, Alexey Kurbatov, romano Kustadinchev, Victor Manakov, romano Maikin, Sergey Nikolaev, Artem Nych, Artem Ovechkin, Alexey Rybalkin, Ivan Savitskiy, Alexander Serov, Evgeniy Shalunov , Andrey Solomennikov, Mamyr Stash, Kirill Sveshnikov, Aidar Zakarin.

Il direttore generale del team Renat Khamidulin spiega: «Abbiamo allestito un organico equilibrato, con ragazzi che hanno le doti per emergere su tutti i terreni. Come sempre abbiamo avuto un occhio particolare per i giovani e seguiremo con attenzione la preparazione dei ragazzi che fanno parte della nazionale olimpica russa. Mi preme comunque sottolineare che la nostra porta resterà sempre aperta per i corridori russi più forti».

La presentazione ufficiale della RusVelo si svolgerà sabato 28 novembreal castello di Desenzano del Garda, a pochi chilometri dalla base italiana della squadra.

tuttobiciweb.it
 
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#4
La RusVelo diventa Gazprom-Colnago
Questa sera a Desenzano l'annuncio mondiale

[Immagine: showimg.php?cod=85265&resize=10&tp=n]
 
«Perché Desenzano? Perchè l'Italia è il paese più ciclistico del mondo, perché Desenzano è bella, perchè questa sera Desenzano è il centro del mondo con un annuncio mondiale: Rusvelo divneterà Gazprom Colnago, due marchi di assoluto valore mondiale». Inzia così la presentazione mondiale di questo nuovo team che da Risvelo si trasforma in Gazprom, una delle aziende globali più conosciuto nel mondo. Un marchio una garanzia, anche a livello sportivo, visto che è uno dei main-sponsor della Champions Legue.

«Amo da sempre il ciclismo, ho sognato fin da ragazzino di poter avere una Colnago, questa sera corono il mio sogno, varando una squadra che a me sta molto a cuore e che utuilizzerà le biciclette più desiderate del mondo», così Igor Makarov, il signor Gazprom ha accolto con evidente commozione la bicicletta in dono direttamente dalle mani di Ernesto Colnago. «Io non sono abituato a parlare - ha detto il grande costruttore di Cambiago -, è dagli anni Ottanta che io lavoro sul mercato sovietico, sapete cosa ho fatto nel ciclismo, ma soprattutto mi piace pensare che qualcosa nel ciclismo posso ancora fare a fianco di un amico fraterno come Igor Makarov».

Poi il maestri di Cambiago si lascia andare ai ricordi... «Ho cominciato ad avere rapporti con Mosca agli inizi degli anni Settanta – racconta Colnago con un pizzico di commozione mista a nostalgia -. I russi arrivarono con Kapitonov, il campione olimpico di Roma’60, che con noi ha sempre avuto un feeling particolare. Ricordo che erano i primi anni che partecipavo a Fiere del settore con il nostro stand e quell’anno eravamo impegnati a Parigi. Arrivò, mi spiegò che aveva bisogno di me. Lo invitai a Cambiago e lui si presentò qualche settimana più tardi con alcuni funzionari dell’allora Federazione. Toccarono con mano quello che facevamo e mettemmo giù l’intesa di collaborazione».

«Alle olimpiadi di Mosca ’80, vincemmo l’oro proprio con la Russia (Yuri Kachirin, Oleg Logvin, Sergey Chelpakov, Anatoly Jarkin, ndr). Per quell’occasione realizzammo una bicicletta specialissima, con ruota anteriore del 26, forcella più bassa e manubrio aerodinamico a corna di bue. Ricordo che grazie a quel successo, le nostre bicicletta fecero il giro del mondo. Fu un passaggio molto importante, dal punto di vista tecnologico e di conseguenza anche commericiale».

In quegli anni l’URSS ha come atleta simbolo quello che molti indicano come l’Eddy Merckx dell’Est: Sergey Soukoruchenkov, figlio di contadini, spronato da un fratello a dedicarsi al ciclismo (lui avrebbe voluto giocare al calcio) nato a Briansk il 22 agosto del 1956.
«Souko», così viene benevolmente chiamato, tocca l’apice della sua popolarità all’Olimpiade moscovita non solo perché vince la medaglia d’oro della prova in linea su strada, ma per il modo in cui la conquista. Scattato fin dall’inizio taglia il traguardo dopo una fuga durata 125 chilometri, staccando di quasi 3 minuti il secondo classificato, il polacco Lang. L’eccezionalità dell’impresa del campione sovietico è sottolineata da tutti gli osservatori presenti ai Giochi di Mosca e desta ammirazione ed entusiasmo ben differenti a quelli che aveva suscitato, 20 anni prima, il tecnico di «Souko», Viktor Kapitonov.

Ma Ernesto Colnabgo è anche colui che mette la bicicletta sotto il sedere alla «perestroika». Caduto il Muro, Colnago intuisce subito la possibilità di creare la prima squadra professionistica dell’ex Unione Sovietica. È il 1989 e Colnago assieme a John Brischi e Giovanni Giunco, dà vita alla Alfalum. «Mi dicono: Ernesto, pensaci tu – ricorda -. Ci penso un po’, mi guardo attorno, cerco di individuare qualche industriale disposto a credere a questo progetto con me e finalmente lo trovo. Un’azienda sammarinese produttrice di serramenti in alluminio che si trova a gestire la prima squadra ciclistica professionistica composta solo da atleti che fino a quel momento potevano solo essere dilettanti. L’operazione dal punto di vista mediatico fu a dir poco eccezionale. La squadra fu affidata a Primo Franchini. Dietro c’è la Sovintersport, braccio operativo del Ministero dello Sport. I corridori erano Piotr Ugrumov, Dmitri Konishev, Vladimir Pulnikov, Asiate Saitov, Andrei Tchmil, tutti soldati dell’Armata Rossa».

Poi dopo di loro arriverà Pavel Tonkov e poi in tempi più recenti Yaroslaw Popovich.

Photogallery

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da Desenzano Pier Augusto Stagi per tuttobiciweb.it
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?pag...&cod=85265
 
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#5
Con cosa l'ha fatte le foto Stage? Con un 3310?
Comunque qualche nome interessante c'è, anche se evidentemente la squadra è molto scarsa. Nelle foto c'è pure Damiani, ma non so se lascia la UHC
 
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#6
Vabbè, c'era perché abita da quelle parti. Asd Anche se effettivamente, senza calendario europeo, potrebbe essere di troppo alla UHC...

(28-11-2015, 10:06 PM)Gershwin Ha scritto: Comunque qualche nome interessante c'è

Zakarin junior Rockeggio
 
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#7
Direi piuttosto Artem Nych, visto che Zakarin non ha risultati particolarmente interessanti. L'anno scorso la squadra ha vinto 18 corse, ma più della metà in Russia e le altre in Azerbaijan, Serbia, Slovenia e Cina.
La cosa curiosa è che esistono dal 2012 e le uniche corse "serie" le hanno vinte il primo anno (Murcia e Madrid, niente di che), da lì in poi solo corsette in Russia dove fanno primo secondo e terzo, qualcosa in Asia quando non c'è Metlushenko e qualche campionato nazionale per concessione della Katusha.
Tra l'altro hanno anche lanciato pochissimi corridori, solo Zakarin (rilanciato poi) e Kochetkov, gli altri sono rimasti lì o non sono degni di nota. Vedremo Nych, ha corso molto in Italia quest'anno, risultati solo saltuariamente ma per un '95 ci sta, secondo al Piva tra l'altro
 
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#8
Gazprom-RusVelo, concluso il ritiro di Calpe
La Gazprom-RusVelo completa la propria fase di preparazione a Calpe, in Spagna, e si avvicina al debutto stagionale di questo 2016 nella Challenge Maiorca, il 28 gennaio. Per la prima volta i ciclisti del team russo sono scesi in strada con i colori del nuovo sponsor.

[Immagine: rusvelo.jpg]

La fase di preparazione atletica ha offerto la possibilità al team di allenarsi in condizioni climatiche ideali, sotto l’attenta supervisione dei direttori sportivi Sergey Klimov e Aliaksandr Kuchinski, oltre che del personale medico e del nutrizionista di squadra.

"La preparazione di Calpe", spiega Sergey Klimov, "ci ha permesso di allenarci in un contesto diverso dal solito, e di sfruttare sole e condizioni meteorologiche favorevoli".

"Questo training camp è stato molto importante per noi", prosegue Sergey Klimov. "Nel ritiro invernale si gettano le basi per la nuova stagione e noi abbiamo cercato di trovare la migliore condizione in vista della prima gara. Abbiamo concluso la prima parte della preparazione, sfruttando anche il lavoro svolto nel mese di dicembre in Toscana e cercando la giusta condizione dopo le vacanze. Ora inizia la seconda fase della preparazione, in due gruppi separati di velocisti e scalatori. Tutto ciò ci permetterà di avvicinarci al meglio ai primi impegni ufficiali. Siamo concentrati e desiderosi di trovare da subito i migliori risultati".

Al training camp di Calpe sono presenti quasi tutti i corridori, ad eccezione di coloro che saranno impegnati nella Coppa del mondo su pista a Hong Kong. La squadra si ritroverà al completo a Maiorca, prima del debutto stagionale su strada.

ciclismoweb.net
 
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#9
Rusvelo, oggi la firma ufficiale con Gazprom
Importante atto ufficiale per la crescita della squadra

Gazprom e la squadra RusVelo si sono riunite oggi, giovedì 4 febbraio, per firmare l’accordo di sponsorizzazione. Vyacheslav Krupenkov, senior managing director di Gazprom Germania, e il direttore generale di RusVelo, Rinat Khamidullin, hanno messo l’accordo nero su bianco nella sede di Gazprom Germania a Berlino. Gazprom ufficializza così la presenza del proprio nome nella denominazione corretta della squadra, che sarà d’ora in poi Gazprom-RusVelo, di cui sarà anche sponsor principale.

«Avere l'appoggio di uno sponsor di questo calibro apre nuove prospettive e possibilità per la nostra squadra», ha spiegato il team manager Renat Khamidulin. «La Gazprom-RusVelo rappresenta una buona fetta della squadra nazionale russa e lavora a stretto contatto con la Federazione ciclistica russa. Ma anche con il Ministero dello Sport russo e il Comitato Olimpico russo, che a sua volta lavora per aiutare gli atleti russi a prepararsi per i Campionati mondiali ed europei, oltre che alle Olimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro e a quelle successive, del 2020 a Tokyo. Con l'aiuto di Gazprom, saremo in grado di sviluppare ancora di più il potenziale dei nostri atleti nelle prossime stagioni. La nostra volontà è di poter ambire a contenderci il podio con i migliori ciclisti professionisti in tutto il mondo nelle competizioni più importanti».

«Siamo molto entusiasti di sostenere la RusVelo in qualità di sponsor principale e di dare il nome alla squadra in questa stagione», ha aggiunto Vyacheslav Krupenkov. «In tal modo, Gazprom prosegue nella propria strategia di contributo ai grandi progetti nello sport internazionale. Questa collaborazione ci permetterà di affermare il marchio Gazprom non solo nel mondo di questo sport, ma anche di aumentare il brand in mercati per noi molto importanti».

Forte dell’accordo appena siglato, la squadra si prepara al meglio per una stagione ricca di ambizioni, in cui spicca la partecipazione al Giro d'Italia, che scatterà il prossimo 6 maggio da Apeldoorn, in Olanda, per concludersi a Torino il 29 maggio.

tuttobiciweb.it
 
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#10
Gazprom-RusVelo, Kolobnev firma la "prima maglia"
Prima grande soddisfazione stagionale per la Gazprom-RusVelo, che con Alexander Kolobnev coglie il successo finale nella classifica speciale riservata agli scalatori alla Volta ao Algarve. Importanti, per non dire determinanti per il raggiungimento di questo ambito risultato, i numerosi attacchi sferrati nell'ultimo giorno di gara, che ha visto Kolobnev protagonista con altri otto corridori alla ricerca dei punti decisivi per la classifica, su colli di seconda e terza categoria.

«Nel ciclismo di oggi nulla nasce dal caso: si è trattato di un attacco pianificato – spiega Michele Devoti, tecnico del team -. Volevamo dare battaglia e le cose sono andate come avevamo programmato. Kolobnev ha conquistato ben 3 gpm su 4, ottenendo così la maglia che poteva finire sulle spalle di Alberto Contador o Geraint Thomas, che alla fine sono stati preceduti proprio dal nostro Alexander».

Lo stesso Kolobnev, al rientro agonistico in una corsa a tappe dopo aver disputato Vuelta a Murcia e Clasica de Almeria, ha commentato così la conquista di questa importante maglia: «La decisione di provare a far nostra questa maglia è arrivata proprio in occasione della frazione finale. La corsa è stata contraddistinta da un forte vento e dopo il primo traguardo intermedio ho capito che avrei potuto farcela. Sapevo di poter attingere ai punti conquistati nel primo giorno di gara e con la squadra abbiamo calcolato cosa fosse necessario fare per poter vincere. Sono partito all'attacco senza esitare e mi è andata bene. Di questo sono felice, per me e per il tutto il team. Questo è solo l’inizio».

Un successo ancor più importante, quello di Kolobnev, se messo in relazione alle caratteristiche stesse del corridore. «Non sono una scalatore e la gara, nel suo complesso, si è rivelata difficile. Ma sin dall'inizio della prova ho sentito le sensazioni giuste, pur essendo ancora all'inizio della stagione. E con il passare dei giorni mi sono accorto di riuscire a recuperare bene le forze spese, il che rappresenta sicuramente un segnale incoraggiante in vista di una stagione che si preannuncia per noi estremamente difficile ma molto importante. Una cosa è certa: non ci mancano le ambizioni».

comunicato stampa
 
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