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Nairo Quintana: «Sono pronto per vincere il Tour de France»
#1
Nairo Quintana: «Sono pronto per vincere il Tour»
«Mi sono preparato bene, sono maturato e...»

Nairo Quintana ha ultimato i suoi allenamenti in Colombia e si prepara a partire per l'Europa dove affronterà la prossima settimana la TRoute du Sud in preparazione del Tour de France. Ecco i suoi pensieri.

IL TOUR. «Mi sono preparato per vincerlo e per dare una grande gioia a tutto il popolo colombiano. Per questo chiedo a tutti i tifosi di essere con me nel dare la caccia al sogno giallo. Vincere il Tour è sempre stato il mio sogno, quando ho iniziato a correre lo dicevo ai miei compagni e loro si prendevano gioco di me, ma io dicevo “Ridete pure, però io voglio andare in Francia a vincere, perlomeno ci voglio provare". E grazie alla Movistar ci sono riuscito».

LA PREPARAZIONE. «Ho lavorato bene, senza problemi di salute, con la mia famiglia accanto. Finora ho vinto due corse (Catalogna e Romandia) e sono salito sul podio a San Luis e ai Paesi Baschi… Io mi alleno al cento per cento e poi mi metto nelle mani di Dio, sono sicuro che non mi abbandonerà. Lo scorso anno arrivavo dall'incidente della Vuelta, ho affrettato un po' la preparazione in primavera e ho perso il Tour a causa della tappa del venti. Quest'anno mi sono riposato bene, ho lavorato bene, penso di essere maturato e cresciuto rispetto al passato. Sono più tranquillo e so di avere una grande squadra».

LA CORSA. «Ho visto quasi tutte le salite del Tour, in bici o in auto, e ho capito che sono adatte a me. Tornare sl ventouzx, per esempio, mi d° grande emozione: quando attaccai lassù nel 2013 mi trovai mezzo morto e quasi senza ossigeno perché ero partito da lontano e mi piacerebbe attaccare di nuovo, per vedere come reagiranno i miei avversari. E mi emozionerà anche tornare a Morzine, perché lì vinsi nel 2012 al Delfinato. E la crono sarà importante per la classifica finale».

RIVALI. «I principali saranno Contador e Froome. Ho visto che ieri Chris ha attaccato e staccato Alberto, ma so che al Tour saranno allo stesso livello e io potrei approfittare della loro rivalità. Anche Aru è un rivale serio, poi bisognerà tenere d'occhio anche Pinot e Bardet. Lo scorso anno al Tour gli attacchi di Froome furono molto violenti, mi sono allenato per essere pronto a rispondere».

LA SQUADRA. «Ci sono 12 preselezionati e tra loro alcuni punti fissi come Valverde, Erviti, Gorka Izagirre, Castroviejo, Anacona... gente forte, gente di cui mi fido. Penso poi che Dani Moreno possa essere un uomo chiave per l'ultima settimana. Peccato ci manchi Adriano Malori, che sta recuperando dopo il bruttissimo incidente avvenuto in Argentina. Quest'anno con le cadute non siamo stati molto fortunati, ma so che al Tour avremo una grande squadra».

ROUTE DU SUD. «L'ho scelta perché mi permette di arrivare vicino al Tour, la conosco perché l'ho vinta nel 2012 e sono arrivato secondo lo scorso anno. Mi darà il ritmo di corsa che mi manca. Ci sono parecchie montagne, l'ideale percompletare la preparazione».

GIOCHI OLIMPICI. «Uscirò dal Tour in buona condizione e con il ritmo di corsa ideale. Penso di poter salire sul podio proprio grazie alla forma della Grande Boucle».

tuttobiciweb.it
 
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#2
E' vero che è maturato rispetto alle scorse stagioni, quest'anno ha corso con un piglio diverso.

Dalle dichiarazioni mi sembra anche più sicuro di sé.

Speriamo bene Rolleyes
 
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#3
Lui e Froome sono i favoriti,poi Contador e Aru.... staccati tutti gli altri...
 
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#4
Non mi trova molto d'accordo sul punto in cui dice che si è allenato a rispondere alle accelerazioni di Froome. Non credo debba puntare tanto sull'esplosività per vincere il Tour ma piuttosto sul ritmo per battere il kenyano. Anzi rispondere a tutti gli scatti potrebbe perfino essere controproducente...

E anche lui non cita Ion Izagirre come compagno, a questo punto è possibilissimo non ci sia l'ex campione spagnolo.
 
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[+] A 1 utente piace il post di Hiko
#5
però l'anno scorso Froome solo al primo arrivo in salita ha staccato Quintana,poi sempre insieme e infine è stato Quintana a lasciare Froome,quindi ci sta che Quintana si sia allenato per tenerlo al primo arrivo in salita....di contro Froome può aver preso le contromisure,infatti nel momento di massimo sforzo quest'anno è molto spesso fuori sella cosa importante per aumentare la resistenza nel lungo periodo...molto interessante in vista del Tour.
 
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#6
Sicuramente il suo obiettivo deve essere quello di limitare i danni nei primi arrivi in salita, non può permettersi di perdere ancora un minuto e passa. Però un Froome al top non si tiene e non sono sicuro che rispondere colpo su colpo sia la soluzione più giusta.
 
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#7
(11-06-2016, 07:10 PM)Italbici Ha scritto: Lui e Froome sono i favoriti,poi Contador e Aru.... staccati tutti gli altri...

Aru a dire la verità deve ancora dimostrare di essere superiore a Pinot, Bardet, ma anche a TJVG che pure non mi piace.

Ne parlavo con Bidone questo pomeriggio prima di iniziare a lavorare, ad oggi ha solo un palmares più pompato perché gli altri hanno sempre fatto il Tour mentre lui si è concentrato su Giro e Vuelta dove gli avversari sono più scarsi, un Pinot per dire al posto di Aru avrebbe vinto tranquillamente la Vuelta e fatto secondo al Giro dell'anno scorso.

Ciò inoltre comporterà il fatto che avrà mille scusanti se fallirà il Tour, cosa che per me non è nemmeno correttissima.

Poi oh, magari al Tour li straccerà, ma per ora questa superiorità che gli si attribuisce non l'ha ancora palesata.

Peraltro parlando di Pinot se è veramente speciale quest'anno deve fare podio, non ci sono Aru e Contador che tengano, è il suo esame di maturità.
 
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#8
Per quanto stimi Pinot, credo che con tutti i suoi limiti di varia natura non avrebbe mai fatto due podi al Giro. Aru magari non ha le stigmate del campionissimo ma secondo me è fatto di un' altra rispetto non tanto a Pinot (che il talento lo ha ma ha altri problemi) ma soprattutto rispetto a Bardet (sta migliorando di anno in anno ma non basta) e Van Garderen. E poi ha un carattere e una tenacia fuori dal comune e anche quello conta sulle tre settimane.
 
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#9
Pinot nel 2015 il podio al Giro lo faceva pedalando all' indietro.

Il resto sono tue opinioni, anch'io credo che Aru sia un corridore migliore di Bardet e di Van Garderen, ma lo deve dimostrare.
 
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#10
Spero proprio che Nairo abbia fatto il pieno di Aria di Montagna .
Purtroppo è molto probabile che arrivi ancora una volta secondo.

Froome-Quintana-Thomas-Contador-Pinot Triste Triste
 
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