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Richard Carapaz
#1
Vuelta passata un po' sottotraccia la sua.

11° sull Angliru, 14° alla Pandera e 13° a Calar Alto.

Durante l'anno ha fatto 2° al GP Industria & Artigianato, 2° alla Route du Sud, 6° alla Vuelta a Madrid e 4° alla Castilla y Leon (con 4° posto alla Camperona).

Ha un futuro quantomeno da gregario di alto livello. Se non qualcosa in più.
 
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#2
Questo 'sta da Dio.

Per fortuna degli altri ha già perso tanto e a crono prenderà le ore.
 
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#3
A crono gli servirà la sveglia, è vero, ma ha dalla sua l'essere un animale da terza settimana.
Tre grandi giri disputati, tre grandi giri in cui ha tenuto il meglio per la fine.

Aggiungo che per essere uno che vince pochissimo (e solo a Giro e Asturie) ha un istinto niente male nello scegliere il momento giusto per attaccare.
 
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#4
Carapaz Wub
 
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#5
Che bel corridore che sta diventando Carapaz.

Peraltro, ha grandi chance di arrivare sul podio ora.
 
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#6
Dai che per una volta forse ho azzeccato un carro buono, l'ultima volta è successo con Nibali
 
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#7
Mamma mia Wub
 
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#8
Crescita costante di anno in anno, il Giro 2018 a dare la traccia di uno scalatore da podio nei GT, poi queste giornate, che sembrano consegnarci un corridore di valore assoluto. 
Nel vuoto lasciato da Quintana negli ultimi due anni, può inserirsi nel ruolo di miglior scalatore del mondo? 
Lo scatto è notevole, forse non bruciante come quello di Simon Yates ma non da poco, soprattutto riesce poi a sostenere l'azione, ha tutt'altra tenuta e finora ha sempre mostrato doti di fondo. In discesa non è un drago ma se la cava, non rischia di sciupare quanto eventualmente fatto in salita. Rispetto alle promesse mancate da Chaves sembra più potente e continuo, più un MAL con spunto migliore, con meno limiti nella conduzione della bici e, forse, con maggiore personalità. 
E' stato finora favorito dalla prudenza di Roglic nel gestirsi (peraltro, tenendo conto di una squadra non all'altezza) e dalla ritrosia di Nibali a spendersi del tutto nel dualismo con Roglic, ma la sensazione è che possa staccare tutti gli altri protagonisti del Giro in salita. E' anche la prima volta che corre a questi livelli, sta prendendo consapevolezza. 
Evidenti limiti a cronometro ma in questi giorni ha impressionato anche la sua energia nel dare seguito all'azione in pianura / falsopiano. 
In GT abbastanza spianati, con rarissimi tapponi veri, ha poche chance di dominare, il Giro potrebbe restare la sua gara di elezione, ma potrebbe essere davvero un grande protagonista dei prossimi anni. 
Ha l'impresa nelle sue corde? Confermerà davvero questo livello?
 
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#9
L'anno scorso mi dava l'idea di soffrire molto le unipuerto, o comunque le tappe dove si affrontava una salita secca e dura con poca roba prima. Esempi lampanti Zoncolan e Prato Nevoso, ma anche lo strappetto di Osimo. Mentre la tappa dove andò meglio (a parte Montevergine che fa ridere) fu quella di Bardonecchia dove staccò nel finale i vari Dumoulin, Lopez, Pinot.
Anche nelle vuelte 2017 e 2018 ebbe risultati di questo genere.
L'impressione è che quindi il Giro sia il GT migliore per lui con tapponi lunghi e con tante salite piuttosto che i chilometraggi ridicoli e gli arrivi in discesa del Tour o le unipuerto garage della Vuelta.
Poi quest'anno è ancora da vedere, magari è migliorato anche in questo.
 
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#10
Conosciamolo meglio: https://www.extra.ec/actualidad/familia-...-DY2203894

Tacchino da guardia > cane da guardia.
 
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