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Tom Boonen
#1
in arrivo
 
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#2
Boonen correrà altri due anni con la Quick Step
Tom Boonen correrà alla corte di Patrick Lefevere anche per le prossime due stagioni (2012 e 2013) e ha firmato un'opzione per prolungarlo fino al 2014.
«Siamo molto soddisfatti dell'accordo che abbiamo raggiunto - ha detto Lefevere -: la storia del nostro team è strettamente collegata a quella di Tom. Il nostro team è cresciuto grazie a Tom e abbiamo sempre fatto tutto per aiutarlo. È un piacere continuare a lavorare
insieme».
«Ho sempre detto che questa squadra era la mia prima scelta - aggiunge Boonen - questa per me è come una famiglia. Patrick e il signor Bakala hanno un grande progetto per il futuro e per me è un onore farne parte».

tuttobiciweb.it
 
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#3
Boonen sente ‘un dolore incredibile,’ ma non esclude di poter prendere parte ai mondiali

Tom Boonen ha detto di sentire "un dolore incredibile" in seguito alla frattura di un osso della mano sinistra alla Vuelta. I dottori hanno escluso l'intervento chirurgico comunque, e ricomincerà ad allenarsi entro tre o quattro giorni. Il belga sembra non escludere la partecipazione ai campionati mondiali di Copenaghen del 25 settembre.

“La mano è ancora molto gonfia,” ha dichiarato giovedi Boonen. “Sento un dolore incredibile ogni volta che provo a fare qualsiasi tipo di movimento, non riesco a tenere il manubrio della bicicletta e neanche sono in grado di fare altri movimenti normalmente. Dopo un paio di giorni di riposo proverò a pedalare sui rulli in modo da provare a restare al passo con il programma di allenamento che ho seguito fino adesso.

“Farò tutto ciò che è in mio possesso per cercare di recuperare dall'infortunio nella maniera più rapida possibile, anche se non sarà facile considerando che il campionato del mondo avrà luogo tra così poco tempo. Gli esami medici della prossima settimana saranno fondamentali per capire se sarò in grado o meno di continuare a gareggiare per il resto della stagione.”

velonews.com
 
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#4
Tom Boonen: «C'è l'Olimpiade tra i miei sogni»
Lo sprinter belga Tom Boonen, campione del mondo nel 2005, e' convinto di poter realizzare ''qualcosa di grande'' alle prossime Olimpiadi di Londra. Per questo si chiede se ''partecipare al Tour sia il modo migliore per prepararsi ai Giochi''.
''Ho studiato bene il percorso della prova in linea olimpica - ha detto Boonen nel corso della presentazione della sua squadra, l'Omega Pharma-Quick Step -. E' un bel circuito, e mi sono persuaso di poter realizzare qualcosa di buono. La gara dei Giochi sara' il mio vero obiettivo della stagione, ed anche un appuntamento molto importante della mia carriera: non c'ero sia ad Atene nel 2004 che quattro anni dopo a Pechino, e ho ancora dei rimpianti per questo''.
Per prepararsi al meglio alle Olimpiadi, Boonen si chiede se sia il caso di prendere parte al Tour 2012. ''Non so se correre il Tour sia il modo migliore per prepararsi ai Giochi - ha detto l'ex iridato belga -. Con Levi Leipheimer e Tony Martin noi abbiamo corridori che possono fare cose eccellenti in prospettiva classifica finale. La squadra quindi dovrebbe pensare a supportare soprattutto loro''. (fonte Ansa)

tuttobiciweb.it
 
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#5
Tom Boonen è affamato di vittorie

La stella belga non vede l'ora di tornare a correre a quasi cinque mesi dall'incidente alla Vuelta

Tom Boonen (Omega Pharma-Quick Step) si appunta un numero alla maglia per la prima volta dopo la caduta che lo ha estromesso dalla Vuelta a España. La prima tappa del Tour de San Luis in Argentina segnerà il ritorno alle corse per l'ex campione del Mondo dopo quasi cinque mesi, e da corridore in passato prolifico in quanto a successi il trentunenne non vede l'ora di alzare di nuovo le braccia in segno di vittoria.

Arrivato in Argentina il belga ha scelto di non uscire in allenamento coi compagni di squadra, e di rimanere invece nel garage dell'albergo.

"Gli altri hanno optato per un allenamento sotto la pioggia" ha detto Boonen all'Het Nieuwsblad, "ma in quel modo non puoi allenarti in maniera adeguata, non allo stesso modo che in una sessione sui rulli".

Il San Luis di quest'anno è più che mai costellato di campioni, con corridori come Alberto Contador che hanno scelto di iniziare la stagione in Sud America; i motivi per cui Boonen ha scelto di correre per la prima volta la gara sono chiari.

"È stato per mia richiesta, in dicembre, che il team è venuto qui. Non volevo andare al Tour Down Under, ma volevo comunque partecipare a una corsa a tappe prima dei Tour di Qatar e Oman, per cui son venuto in Argentina.

"Ho fatto questa scelta perché con la differenza di fuso orario al Tour Down Under c'è bisogno di una settimana per riprendersi dal jet lag, è come essere una settimana malati durante la pre-season: sottoponi il tuo corpo a troppe interruzioni".

Le recenti stagioni di Boonen sono state rovinate da brutti incidenti, con la Parigi-Roubaix, Il Tour de France e la Vuelta a España rovinati da incontri ravvicinati con l'asfalto. La sua caduta al Tour lo ha visto abbandonare la corsa con una commozione cerebrale, mentre quella alla Vuelta lo ha visto rompersi il posto e ha posto fine alla sua stagione.

Con la scelta di non andare al Tour Down Under, Boonen ha evitato la grande caduta della prima tappa, che ha visto il connazionale Jürgen Roelandts fratturarsi una vertebra cervicale e il veterano francese Frédéric Guesdon fratturarsi il bacino. Questo non vuol dire che Boonen sarà in alcun modo maggiormente al sicuro dove si trova, e rimarrà vigile come sempre.

"Ma qui, a dieci chilometri da San Luis, puoi facilmente centrare un cane che attraversa la strada e sei per terra" ha spiegato.

Lo scopo di Boonen per il Tour de San Luis è principalmente quello di tornare nel vivo delle corse, e ha diversi obbiettivi.

"Una giornata voglio provare a fare la volata, e forse provare la fuga da lontano in una tappa. Forse il primo giorno lavorerò per il mio compagno di stanza Francesco Chicchi che ha già vinto la tappa inaugurale due anni fa. Vedremo".

Per un ex numero uno al mondo tuttavia, che vinceva corse quasi per divertimento nel 2005 e 2006, Boonen è fin troppo consapevole che la sua ultima vittoria è arrivata con la Gand-Wevelgem dello scorso anno, 271 giorni fa.

"La mia fame di vittorie è grande, so bene quanto sia importante una prima vittoria per la squadra.

"Conosco la sensazione per esperienza: a quel punto la squadra immediatamente è trascinata verso il successo; prima arriva meglio è. Se non sarà in Argentina o in Qatar non andrò nel panico, perché so quanto duramente ho lavorato questo inverno. Ho ricominciato a metà ottobre, sebbene all'inizio non mi allenassi come è ovvio cinque ore al giorno. Ho un enorme entusiasmo".

Pur avendo grandi ambizioni per il resto della sua carriera, Boonen non si fa illusioni sulla probabilità di ripetere quegli anni in cui c'era stato il picco.

"Non so, devo ancora mettermi alla prova. In quei due anni facevo praticamente quello che volevo.

"All'epoca non mi ponevo domande, mi sembrava tutto normale. Penso che fosse troppo per me da gestire, è stato tutto davvero troppo in troppo poco tempo. È stato bello, non vorrei cambiarlo mai.

"A volte ho partecipato a corse dove ho vinto tre tappe e la classifica generale. Allora era normale, non sarei in grado di provarci ancora. Nel 2006 ho vinto tutte le tappe del Giro del Qatar ad eccezione di una, più la classifica finale.

"Quelli erano tempi normali, una vittoria qui mi farebbe molto felice".

velonation.com
 
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#6
(24-01-2012, 02:55 AM)BidoneJack Ha scritto: Tom Boonen è affamato di vittorie

Mi verrebbe di fare il battutone, ma evito va la Asd
 
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#7
BOONEN. «Farò l'Amstel pensando ai mondiali»
Tom Boonen pensa in grande e cambia abitudini e calendario: il campione belga ha deciso di schierarsi per la prima volta al via dell’Amstel Gold Race. In una intervista concessa a De Telegraaf, Tommeke spiega: «Già da qualche anno coltivavo questa idea perché l’Amstel è una corsa con la quale mi piacerebbe misurarmi. Il Cauberg è una salita sulla quale mi posso difendere e poi quest’anno sarà teatro dei campionati del mondo: disputare l’Amstel Gold Race potrà tornarmi molto utile per settembre».
Tuttobiciweb.it
 
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#8
Fiandre, in pellegrinaggio per Tommeke
È stata festa grande, ieri, tra i «Kasseifrettes» - letteralmente «i mangiatori di pavé» -, il più importante fan club di Tom Boonen. È una terra, quella belga, dove il tifo per i ciclisti raggiunge vertici impensabili altrove e… si rivolge anche alla sfera divina. Per implorare l'aiuto divino sul proprio campione, un anziano tifoso di Boonen, uno dei Kasseifrettes, è partito mercoledì dal santuario di Scherpenheuvel - la Lourdes belga, per intenderci - per raggiungere a piedi, con una candela sempre accesa in mano, il traguardo del Fiandre a Oudenaarde. Centosei chilometri di fatica e preghiere che sono stati premiati dalla terza grande vittoria di Tommeke al Fiandre.

tuttobiciweb.it
 
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#9
Scusate ma proprio non ce la faccio a trattenermi....
 
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#10
Fiandre: il bambino, Tommeke, il sogno e San Cristoforo...
L’immagine, la ricordate tutti: domenica, Giro delle Fiandre, un bambino con la maglia della Omega Pharma che attraversa un campo e si lascia cadere, esultante, felice, braccia alzate e le bandiere con il Leone delle Fiandre levate al cielo. Il bambino gode per la vittoria di Tom Boonen, il suo idolo nazionale.

[Immagine: showimg.php?cod=47875&tp=n]

Bene, grazie ai social network, la Omega Pharma ha rintracciato il bambino in questione. Si chiama Tjorven, è un grande appassionato di ciclismo e ieri è stato invitato dal team belga alla conferenza stampa di Tom Boonen: Tjorven, ha posato con Tommeke e ha realizzato il suo sogno.

Per il giovane ciclista, in regalo una tenuta completa della Omega Pharma con tutti gli accessori del caso. E Tjorven ha ricambiato regalando a Boonen una maglietta della sua squadra e una medaglietta con l’immagine di San Cristoforo, protettore dei viandanti, che Tom ha promesso di portare sempre con sé. Piccola storia, bella storia del ciclismo.

da ciclismo a fondo
 
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