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Rankings (versione extra sport)
#1
Il topic per fare tutti i ranking che volete (tranne quelli sportivi obv).

Parto io col ranking che tutti aspettavano: IL RANKING DELLE SERIE DEI POWER RANGERS.

22) POWER RANGERS MEGAFORCE

L'ho vista tutta e non mi ricordo nulla. Credo che sia abbastanza per metterla all'ultimo posto. La cosa brutta è che è la serie che doveva celebrare i vent'anni del brand e partorirono una mega schifezza.

21) POWER RANGERS SAMURAI

Qua, invece, ho visto un paio di episodi e mi sono annoiato così tanto da lasciar perdere subito.

20) POWER RANGERS OPERATION OVERDRIVE

Vedi posizione 21.

19) POWER RANGERS JUNGLE FURY

A questa ho dato fiducia, perché le premesse erano interessanti, ma si è rivelata così piatta che non l'ho finita. Una cosa ricordo con precisione di Jungle Fury: non succede mai niente.

18) POWER RANGERS NINJA STORM

Generalmente è considerata una buona serie, ma io ho un'idiosincrasia nei confronti di Ninja Storm. E' la prima serie della Disney, arriva pochissimi anni dopo il ciclo delle migliori serie dei Power Rangers e propone un cambio di atmosfere troppo drastico. La odiai da ragazzino e non l'ho mai voluta recuperare. I personaggi sono abbastanza anonimi, anzi oserei dire pure antipatici, il cattivo scompare di fronte ai suoi predecessori e non c'è un ciclo di episodi memorabile o, almeno, innovativo. Se si pensa, poi, a quelle che erano le idee di Saban per questa serie (una sorta di Civil War).....ecco male male.

17) POWER RANGERS MYSTIC FORCE

Cattivi dimenticabili, protagonisti tristemente anonimi (si salva solo il verde)....la serie si salva perché c'è un ganzissimo ranger viola, inizialmente cattivo, di nome Koragg, il quale può pure fondersi col suo cavallo per diventare un centauro (vabbé, tanta roba). Più avanti nella serie si scoprirà che è pure il padre del red ranger. Per il suo background hanno preso a piene mani dalla sua controparte di Super Sentai, ma ne è venuta fuori una roba figa che, quantomeno, regala un pizzico di originalità in più a questa serie.

16) POWER RANGERS NINJA STEEL

Non l'ho vista tutta, ma quel che ho visto non mi è dispiaciuto. Cattivi un po' debolucci, però.

15) POWER RANGERS MIGHTY MORPHIN SEASON II

La più anonima delle tre stagioni della serie originale. In realtà parte benissimo perché il primo Lord Zedd è un cattivo che spacca un fracco. Poi, però, lo hanno dovuto edulcorare perché era un cattivo un po' troppo aspro per una serie per bambini. Col rincoglionimento di Zedd, gli episodi diventano tutti uguali.

14) POWER RANGERS TURBO

Okay il ranger bambino non si può vedere. Okay è basata su una serie parodia di Super Sentai. Okay è una serie di transizione. Però lega bene le serie precedenti al capolavoro che viene dopo e il ricambio generazionale è stato fatto bene. E poi è stata la prima serie che ho visto da bambino, per cui le sono particolarmente legato (e ha una sigla che spacca).

13) POWER RANGERS BEAST MORPHER

La prima serie Hasbro, ho visto solo alcuni episodi e mi erano piaciuti. Vedo che è molto apprezzata, per cui immagino che se la vedessi tutta, la metterei più su.

12) POWER RANGERS DINO THUNDER

Mighty Morphin in salsa Disney. Ha il suo "Green with evil" e c'è pure il ritorno di Tommy Oliver (che a neanche trent'anni fa il prof di storia all'università Applausi ). Con la nostalgia non si sbaglia mai e un bel ritorno al passato, dopo Ninja Storm, ci stava. Diciamo che ha il difetto, però, di non essere nulla di nuovo.

11) POWER RANGERS DINO CHARGE

Miglior serie Neo Saban. Party di dieci rangers gestito abbastanza bene, anche se sarebbe servita qualche donna in più. Storia semplice e lineare che si lascia guardare. Heckyl/Snide è uno dei cattivi di maggior spessore del post epoca d'oro.

10) POWER RANGERS LIGHTSPEED RESCUE

Lost Galaxy è stata la prima serie del post ciclo Zordon, ma in realtà ne era comunque un prolungamento, mentre Lightspeed Rescue è, a tutti gli effetti, la serie di rottura con lo storico filone dei Power Rangers. Al contrario di Lost Galaxy, non presenta alcun elemento delle serie dell'era Zordon e, pur essendo, fondamentalmente, una serie basica, è rivoluzionaria su diversi piccoli aspetti. C'è anche una versione di "Green with evil" tutta made in USA con l'introduzione del primo e unico ranger che non arriva dai Super Sentai. E' molto interessante, inoltre, anche il modo in cui vengono gestiti i rapporti tra i vari cattivi. Soffre un po' il fatto che il cast non sia fortissimo, se paragonato a quelli venuti prima e immediatamente dopo. Però, nel complesso, una serie che scorre senza annoiare.

9) POWER RANGERS MIGHTY MORPHIN SEASON I

Ancora non si è capito come una serie low low budget, che univa spezzoni insulsi di vita di cinque adolescenti che facevano sempre le stesse cose con spezzoni di una serie giapponese dove tizi in spandex si menano con mostroni di gomma (e poi questi mostroni diventano giganti e allora ecco IL MEGAZORD), abbia avuto un successo planetario e ancora oggi, quasi trent'anni dopo, continui a essere prodotta. Generalmente serie o videogiochi low budget che sfondano non hanno nel primo capitolo il loro punto di forza. Si pensi, ad esempio, in ambito videoludico, a Final Fantasy o a Pokemon. Ed effettivamente i primi episodi di Power Rangers Mighty Morphin non sono nulla di che. Se non fosse che evidentemente era il momento giusto per proporre a bimbi e ragazzi dei tizi in spandex che menano dei mostroni di gomma, oggi parleremo di PR come di una serie super cringe tipo The Lady. Poi, però, al diciassettesimo episodio BAM......"Green with Evil". Il miglior ciclo di episodi nella storia dei Power Rangers insieme a Countdown to Destruction. Una roba che non sembra c'entrare nulla con quanto visto prima e, infatti, hanno preso a piene mani dalla serie originale dei Super Sentai.

8) POWER RANGERS SPD

La Disney dà il meglio di sé quando non deve ambientare le sue serie nel presente dei Power Rangers. Questa è ambientata nel futuro (2025, quando umani e alieni vivranno insieme sulla terra Sweat) e i primi episodi sono davvero di alto livello. Il cast viene introdotto in modo perfetto ed è subito chiaro che si tratti di uno dei migliori dell'epoca Disney. Pian piano, però, la serie inizia a perdere colpi e va in calando prima dell'ovvia ripresa nel finale. A rovinare il tutto, peraltro, troviamo il fatto che il settimo ranger, che viene dal futuro, è una palla di luce perché non hanno voluto assumere un attore in più (cazzo, una palla di luce  Facepalm ).

7) POWER RANGERS WILD FORCE

Questa serie, invece, parte un po' tra lo sticazzi generale e il cast principale è parecchio anonimo. Tutto cambia, però, con l'introduzione di uno dei migliori personaggi della storia dei Power Rangers: Zen-Aku. Il ciclo di episodi che riguarda Zen-Aku è il migliore tra i millemila ispirati a "Green with Evil". Anche perché qua non parliamo del solito ranger controllato dai cattivi, ma di uno che per sconfiggere il cattivo principale della serie, 2000 anni prima dell'epoca in cui essa è ambientata, si è dovuto a sua volta trasformare in un mostro. Dopo Zen-Aku, Wild Force prosegue bene grazie soprattutto al team-up coi Time Force, miglior team-up insieme a quello tra In Space e Lost Galaxy, e a un cattivo fantastico quale Master Org. E poi c'è "Forever Red" che ha sempre il suo perché.

6) POWER RANGERS MIGHTY MORPHIN SEASON III

La serie migliore per quanto concerne i Mighty Morphin. I rangers vengono sconfitti a più riprese e la sostituzione di Kimberly con Kat viene gestita in modo perfetto. Le prime due serie avevano molti filler e pochi grandi momenti ("Green with Evil" e l'arrivo di Zedd); questo, invece, è il primo vero capitolo in cui si inizia a sviluppare l'intero universo narrativo dei Power Rangers.

5) POWER RANGERS ZEO

E' considerata la season IV di Mighty Morphin e i rangers hanno dei costumi fighissimi imho. I personaggi vengono sviluppati in modo ottimo, ma la serie ha un punto debole: gli antagonisti. Il Machine Empire fa veramente schifo, è ridicolo e anonimo. La cosa positiva è che hanno imparato la lezione e hanno smesso, nei successivi capitoli, di usare come antagonisti principali quelli delle serie Super Sentai (non oso immaginare Lost Galaxy con Captain Mutiny al posto di Trakeena).

4) POWER RANGERS RPM

Da questo punto in poi non parliamo più di serie TV su tizi in spandex che menano mostroni di gomma che si lasciano guardare. Parliamo di serie effettivamente belle. Questa è l'ultima serie Disney ed è ambientata in un'altra dimensione, dove il mondo è stato conquistato da un virus informatico e i pochi umani ancora in vita vivono nell'unica città rimasta. Ancora una volta, Disney sforna un buon prodotto quando può ignorare sensatamente la continuity. L'atmosfera particolarmente dark fa indubbiamente molto e la mega citazione a In Space non può che essere gradita.

3) POWER RANGERS LOST GALAXY

Come detto in precedenza, pur essendo ufficialmente la prima serie post ciclo di Zordon, Lost Galaxy ne è, in realtà, un prolungamento. D'altronde ci sono Alpha, Bulk&Skull e l'astronave dei Power Rangers In Space. Con un espediente degno di nota, cioè ambientare la serie su una colonia spaziale, sono riusciti ad aggirare il finale decisamente chiuso di In Space. Il cast è indubbiamente buono, soprattutto Leo è un Red Rangers coi controspalloni (forse il più forte di tutti dato che, a memoria, è l'unico che batte l'antagonista principale da solo) e riesce a sopportare bene l'eredità di Andros. Il vero punto di forza della serie, però, sono gli altri personaggi. Le crescita di Trakeena, da figlia viziata del tiranno spaziale di turno a pazza psicopatica in cerca di vendetta, è stata gestita benissimo ed è uno dei migliori lavori fatti con un cattivo nella storia dei Power Rangers (anche perché a memoria è l'unico cattivo, nella storia del brand, che diventa più cattivo col passare degli episodi). Deviot è uno dei personaggi più malvagi, subdoli e odiosi mai apparsi e svolge il suo compito in modo sublime. E poi c'è il primo Magna Defender che rappresenta il primo vero e proprio antieroe della serie e tra il suo background e il suo sacrificio si eleva a personaggio indimenticabile. A margine, non si può non sottolineare come i due episodi in cui i Lost Galaxy fanno squadra con gli In Space siano tantissima roba e la morte della prima pink ranger è una scelta tanto coraggiosa quanto riuscita. Poi la sostituiscono con la fu Astronema, dunque cadono pure in piedi.

2) POWER RANGERS TIME FORCE

E' la serie che assomiglia di più alla sua controparte Super Sentai con quelle due/tre aggiunte che la rendono unica. Tocca temi particolarmente delicati, su tutti il razzismo, è presenta un cattivo semplicemente pazzesco quale Ransik. Wes e Jen sono due personaggi di grandissimo spessore, Eric è un antieroe incredibilmente riuscito, ma Ransik più di ogni altro eleva la serie a vette altissime. Ransik è il primo mutante nonché il più forte di tutti i mutanti (e probabilmente il più forte personaggio nella storia dei Power Rangers, d'altronde pure dei Power Rangers che dispongono della tecnologia del 3000 non lo battono mai, anzi), sa teletrasportarsi, spara fulmini e le sue ossa si trasformano in spade (no dico, LE SUE OSSA SI TRASFORMANO IN SPADE). Però ha anche un punto debole: soffre di una malattia causata da un veleno che scorre nel suo corpo, il quale gli fu iniettato da un altro mutante che lo morse, e per vivere ha bisogno di prendere, ogni tot, un siero che è stato prodotto da un dottore che lui stesso ha ucciso (in realtà il dottore si è salvato trasformandosi nel robot Frax e ora lavora proprio agli ordini di Ransik, il quale è ignaro di tutto ciò, programmando, però, di sfruttare un suo momento di debolezza per ucciderlo). Ransik non nasce malvagio, ma è un mutante che vive in un'epoca in cui l'uomo ha trovato il modo di creare bambini geneticamente perfetti. Gli umani lo hanno sempre emarginato e schifato e questo lo ha portato ad odiarli. Nel 3000 Ransik è un super criminale, l'unico che la Time Force non è riuscita a catturare. E', però, praticamente rimasto da solo contro la Time Force e sa che, prima o poi, perderà poiché loro sono in nettissima superiorità numerica. Allora, e qua vediamo che è anche tremendamente intelligente, si fa catturare di proposito, evade, ruba la tecnologia della Time Force, ammazza il red ranger del 3000 e scappa nel 2001 per poter fare i suoi porci comodi nel passato. Ransik vuole bene solamente a una persona, sua figlia Nadira, e sarà proprio tramite lei che i rangers riusciranno a fermarlo. Gli antagonisti principali dei Power Rangers, negli anni, si sono evoluti in mostri super deformed e in mostroni di gomma pure piuttosto ridicoli. A cavallo tra i due millenni, invece, sono stati sfornati diversi cattivi fatti effettivamente bene, sia tra gli umanoidi (Master Org, Astronema, Trakeena) che tra i gommosi (Deviot, Ecliptor, Darkonda, gli Psycho Rangers). Tra questi Ransik è il top del top. Diciamo che se avessero fatto una serie coi soli Jen, Wes, Eric, Ransik e Frax sarebbe bastato dato il modo certosino in cui hanno tratteggiato questi personaggi.


1) POWER RANGERS IN SPACE

Quando è stata scritta la trama di In Space, si pensava che questa, dato il flop di Turbo, sarebbe stata l'ultima serie dei Power Rangers. In pratica se ne sono fregati di tutto e di tutti, non hanno pensato troppo al loro target primario, e hanno buttato giù la storia che avevano in mente senza troppi fronzoli. Ne è uscito Star Wars in salsa Power Rangers. Il fatto, poi, che i ragazzini che guardavano i Power Rangers stessero crescendo (MMPR season 1 è del '93, in Space del '98) ha fatto sì che, alla fine, il proporre tematiche più mature si sia rivelata una decisione vincente. La cosa divertente è che In Space ha un villain super deformed cattivo cattivissimo che fa cose cattive perché è cattivo. Ma viene usato solo per fini di trama e viene ucciso dai suoi stessi sottoposti. Astronema, Ecliptor e Darkonda (un folle con nove vite e un foglio dove si segna le vite che perde, che concept geniale) sono un trio che si completa a meraviglia. Gli Psyco Rangers, nella loro semplicità, sono terribilmente riusciti (e spaventosi!). Andros è IL Red Rangers e poi, vabbé, che colpo di scena scoprire che l'antagonista principale è sua sorella. E la battaglia finale è davvero troppa roba. L'epilogo è epico e malinconico allo stesso tempo: Andros, per salvare l'universo, si vede costretto a fare un sacrificio enorme. Impossibile trovare un punto debole a In Space, semplicemente una serie che ha lasciato il segno nell'infanzia di un sacco di persone nate nei '90s.

Ma poi la sigla italiana che roba pazzesca che era:



 
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#2
Ranking dei film di Quentin Tarantino (escludo L'uomo di Hollywood, l'episodio di Four Rooms che mi riesce difficile giudicare rispetto agli altri e probabilmente starebbe in fondo). Non mi dilungo troppo in dettagli per evitare spoiler.

10) Death Proof
Non avendo lo stesso background cinematografico di Tarantino mi riesce difficile apprezzare questo film sorvolando su una sceneggiatura debolissima e su personaggi dimenticabili. La seconda metà del film è praticamente identica alla prima con esito finale diverso mentre il personaggio di Stuntman Mike svetta più per la pochezza degli altri che per meriti propri. Anche questo fa parte di un progetto più ampio e personalmente preferisco Planet Terror di Robert Rodriguez.

9) C'era una volta a Hollywood
Terzo capitolo della trilogia di rivisitazione storica messa in piedi da Tarantino, il più debole dei tre ma trovo che ci sia un notevole stacco rispetto al film che chiude questa classifica. Non è uno dei lavori meglio riusciti di Tarantino, in particolare per una mancanza di dialoghi in certe parti del film, dialoghi che sono invece uno dei punti forti delle sue produzioni. Però fotografia e montaggio rispecchiano benissimo l'ambientazione, le performance attoriali sono ottime e il finale, totalmente in controtendenza con il resto della pellicola, è una "pera di ginseng" (cit.) che non lascia indifferenti.

8) Kill Bill Vol. 2
Trovo che il volume 2 sia sensibilmente inferiore al volume 1 nonostante strizzi l'occhio allo spaghetti western ed in generale ad una filmografia più affine a quelli che sono i miei gusti. Il massacro iniziale è uno dei punti più alti dei due Kill Bill ma non sono mai stato un grande fan della parte finale e del famoso monologo su Superman. Mentre molti altri film di Tarantino sono un "crescendo" questo nel finale cala e per questo preferisco altro.

7) Django Unchained
Quasi capolavoro per metà/tre quarti di film ma poi anche questo, ai miei occhi, ha un calo nel finale quando a prendere il proscenio è Jamie Foxx, bravissimo (da guardare in lingua originale per apprezzare l'evoluzione "linguistica" del personaggio) ma che non ha lo stesso carisma di uno straordinario Di Caprio, di un Waltz e forse neanche di Samuel L. Jackson.

6) Jackie Brown
Altro omaggio di Tarantino ad un certo tipo di filmografia che conosco pochissimo ma che in questa sua rivisitazione funziona tantissimo. Grande merito del valore della pellicola va sicuramente al soggetto di Elmore Leonard ma poi è Tarantino che va a scegliere gli attori giusti per i personaggi giusti e da questo punto di vista è uno dei suoi lavori migliori: spicca De Niro ma tutti i personaggi principali sono memorabili. Tarantino è accusato di essere misogino e razzista nonostante abbia girato un film con protagonista una donna afroamericana.

5) Kill Bill Vol. 1
La miglior Uma Thurman di sempre, senza alcun dubbio. Sono un fan soprattutto del Tarantino dei dialoghi più che di quello action ma in questo caso è tutto fatto talmente bene che lo premio rispetto alla seconda parte. Primo film di Tarantino che io abbia visto al cinema.

4) The Hateful Eight
A proposito di dialoghi, un film di più due ore ambientato quasi interamente in una singola stanza non può che avere dei dialoghi che tengono botta e questo è proprio il caso. Mi spiace tantissimo lasciarlo fuori dal podio ma qui inizia un quartetto incredibile in cui mi risulta difficile trovare difetti.

3) Le iene
Discorso simile a quello fatto per il film precedente, un budget ridotto (che sarebbe stato quasi nullo se quel genio di Harvey Keitel non avesse creduto nelle potenzialità del film finanziando il progetto) per un eccezionale gangster movie in cui i dialoghi sono il fulcro dell'intera pellicola. Pone le basi per l'intera filmografia con alcune caratteristiche che diventeranno ricorrenti (certe inquadrature, la struttura a flashback, ecc.).

2) Bastardi senza gloria
Si può prendere uno sconosciuto attore dalla televisione austriaca (con addirittura apparizioni ne "Il commissario Rex" e "L'ispettore Derrick"!) e fargli vincere un Oscar? A quanto pare sì visto che è proprio quello che succede in questo film con uno dei personaggi più incredibili della filmografia tarantiniana. Si può rendere incredibilmente verosimile un film in cui un gruppo di "criminali" capeggiati da Brad Pitt vanno in giro ad uccidere nazisti mentre in un cinema gestito da una ragazzina francese viene organizzato un attentato ad Hitler? A quanto pare sì visto che è esattamente quello che succede in questo film eccezionale.

1) Pulp Fiction
Scontata, scontatissima ma non potevo fare in altro modo. Semplicemente un capolavoro assoluto sotto qualunque punto di vista, non riesco a spiegarmi come sia possibile che alcuni personaggi che appaiono per, boh, due minuti al massimo, rimangano scolpiti nella memoria. Una marea di battute memorabili, alcuni dialoghi totalmente surreali indimenticabili. E poi "Ezechiele 25, 17". Da vedere e rivedere e ririvedere, ogni volta si possono scoprire particolari nuovi.
 
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#3
Se Kill Bill vol 2 è solo l'ottavo migliore figuriamoci gli altri Asd anche Death proof lo riguardo sempre con estremo piacere ed è il decimo ahahah

comunque tutto abbastanza condivisibile anche se io Le Iene lo metterei alla 1b o al limite alla 2
 
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#4
Sì, è un ranking molto personale e tolta la prima e l'ultima le altre sono state abbastanza combattute.

Ho voluto premiare particolarmente Jackie Brown perché è generalmente quello meno conosciuto.
 
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#5
Classifica delle migliori serie il cui primo capitolo si apre con Ain't no rest for the wicked dei Cage the Elephant

2) LUCIFER
1) BORDERLANDS
 
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