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X2O Trofee 2026-2027
#3
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La malizia del giovane Wout

Il Wout Van Aert che si affaccia al ciclocross dei grandi dodici anni fa è un atleta ben diverso da quello che conosciamo oggi.

Fisicamente - certo - ma anche a livello di mindset.

E nessuna gara lo racconta meglio del Koppenbergcross 2014.

Dimenticatevi il Van Aert magnanimo che tira per i compagni sulle salite del Tour e concede una Gand-Wevelgem a Laporte.

Il Wout prima maniera si contraddistingueva per la voracità e la cattiveria agonistica tipica dei grandi crossisti del passato, come i De Vlaeminck.

Van Aert arriva nel ciclocross dei grandi tirato per la giacchetta dal suo rivale di sempre Mathieu van der Poel.

Mentre il belga vince a Gieten l'apertura del Superprestige degli U23, il neerlandese sbaraglia la concorrenza tra gli Elite.

Una settimana dopo Gieten, alla prima dell'allora BPP Trofee, l'Hotondcross di Ronse, anche Wout è coi grandi.

Ma quel giorno il primattore si chiama ancora Sven Nys.

In un autentico oceano di fango, il vecchio Kannibaal van Baal dà una lezione ad ambedue i giovani Dioscuri.

Quando Wout e Sven si ritrovano a Oudenaarde, venti giorni più tardi, per il tradizionale Koppenbergcross, però, la situazione è diametralmente opposta.

Van der Poel, stavolta, non c'è. E anche il meteo non è infausto come a Ronse.

Sarà gara dura, ma asciutta.

Kevin Pauwels e Klaas Vantornout cercano di essere quel presente che non si fa soffocare né dal passato né dal futuro.

Ma piano piano devono cedere il passo e all'ultimo giro in testa sono rimasti due corridori: Sven Nys, Wout Van Aert.

Diciotto anni di differenza.

Wout corre gomito a gomito con Sven. Lo attacca. Lo sfida.

Con tutta la sfrontatezza dei suoi vent'anni.

Nys, ovviamente, ribatte colpo su colpo.

Del resto è lui il re del ciclocross e il Koppenberg è il suo tempio.

Nessuno, però, fa la differenza.

Sarà volata.

Quando i due arrivano all'imbocco del rettilineo finale, una figura si palesa di fronte a loro.

Jan Denuwelaere. Un corridore da doppiare.

Sulla carta, una formalità.

Jan, però, è un compagno di squadra di Van Aert.

E questo cambia tutto.

Wout si mette prima a ruota di Jan, poi lo supera all'interno quando lancia la volata.

Nys si trova, così, Van Aert davanti...e Denuwelaere di fianco.

Non ha spazio per uscire. E' in un imbuto.

Wout detronizza il re in casa sua.

Mentre Van Aert esulta, Nys si sbraccia, fa il gesto dell'ombrello, lancia a Denuwelaere un'occhiataccia degna di Ivan Drago.

Ma nel ciclocross astuzia e cattiveria sono parte del gioco. E lui lo sa bene.

Qua per rivedere questa gara leggendaria:



 
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X2O Trofee 2026-2027 - da Luciano Pagliarini - 02-02-2026, 10:15 PM
RE: X2O Trofee 2026-2027 - da Luciano Pagliarini - 27-10-2026, 04:31 PM
RE: X2O Trofee 2026-2027 - da Luciano Pagliarini - ieri, 11:04 AM

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