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1^ tappa: Napoli - Napoli
#1
 
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#2
Giro d'Italia, Napoli si veste d'azzurro per la corsa rosa
La Conferenza dei Servizi che si è svolta ieri mattina all'Antisala dei Baroni, al Maschio Angioino, nel calendario dei primi sopralluoghi della task force della RCS Sport, in prospettiva Giro 2013, ha sancito realmente una svolta clamorosa, nel disegno noto della partenza da Napoli del Giro.
Alla presenza dell'Assessore allo Sport Pina Tommasielli e del suo braccio destroFabio Mangieri, e dei referenti dei vari enti istituzionali coinvolti nella articolazione di un evento dalle mille sfaccettature come il Giro d' Italia, Stefano Allocchio, il responsabile dell' area tecnico-sportiva della corsa rosa, ha difatti annunciato la variazione del percorso già proposto per la prima frazione, quella inaugurale, interamente vissuta in un circuito da ripetere più volte sulle strade di Npoli.
Fermo restando il punto cardinale della partenza e dell'arrivo della tappa alla Rotonda Diaz, su via Caracciolo, il nuovo itinerario rimuove di netto l'attraversamento della Galleria Laziale, la direttrice Fuorigrotta-Bagnoli e la salita di Coroglio, con il ritorno in discesa su via Posillipo verso il lungomare.
La perplessità del tunnel, sempre rischioso anche per ciclisti professionisti, la incertezza relativa allo stato del costone di Coroglio, che già condizionò la partenza della Napoli-Anagni del 2009, ed ancor più la pericolosità di una Via Posillipo in discesa, da percorrere ad alta velocità, con un fondo stradale accidentato ed irregolare, hanno convinto Allocchio ed il suo staff, con il conforto di un advisor esperto come Carmine Castellano, antico patron del Giro, a ridefinire il circuito. Rendendolo in assoluto più sicuro, almeno sulla carta, ma più affascinante ancora, per la sua totale proiezione sul mare e sullo spettacolo del golfo.
Via Posillipo si farà, d' accordo, ma in salita, a velocità e rischi così molto più contenuti. Si scollinerà in ascesa da via Boccaccio, all'incrocio fra via Manzoni e via Petrarca, dove sarà aggiudicato a metà corsa un primo traguardo della montagna...
Ed il ritorno su via Caracciolo sarà affidato alla ampia promenade di via Petrarca, dall'asfalto molto più affidabile. Prima del ripido di via Orazio, con il tornante finale da scrutare bene in corsa. Ed il rientro, per viale Gramsci e viale Dohrn su Via Caracciolo. Con il giro di boa, come al tempo del Criterium tipo pista del 1 maggio, anni '60, a Piazza Vittoria.
Un circuito che illuminerà di un azzurro mai visto così autentico il Giro, solo all' intuirne la suggestione, per 11,8 chilometri da ripetere più volte. Uno spot per Napoli e la sua magia, ci sembra, da recitare in bici all' infinito.

Gian Paolo Porreca
da 'Il Mattino', 23 novembre 2012
 
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#3
Dopo tanti anni è bello che ci sia di nuovo una prima tappa del Giro d'Italia in linea. Tra l'altro il circuito sembra molto bello, non solo scenograficamente, ma anche da un punto di vista tecnico. Anche la cronosquadre del giorno dopo sarà una tappa interessante e particolare.
 
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#4
Ecco tutto il programma di eventi del weekend del Giro d'Italia a Napoli
 
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#5
ma alla conferenza stampa si puo andare anche senza essere giornalisti?!?
 
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#6
Sennò non l'avrebbero chiamata conferenza stampa... Asd
 
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#7
Napoli blindata per il Giro d'Italia
Strade riasfaltate per la tappa


NAPOLI - Città blindata per il Giro d'Italia. La carovana dei corridori partirà sabato alle 14,10 da piazza del Plebiscito per poi raggiungere la Rotonda Diaz, dove inizierà ufficialmente il circuito cittadino. I ciclisti attraverseranno il centro - da Posillipo a Santa Lucia - dodici volte per un totale di 130 chilometri: quattro giri lunghi fino a via Petrarca, dove verrà assegnato il Gran Premio della Montagna, e otto corti con volata finale sul lungomare, intorno alle 17.

Grande spettacolo ma anche pesanti disagi. Nelle prossime ore verrà firmata l'ordinanza ma si sa già che lungo tutto il percorso sarà vietata la sosta alle auto, come disposto dagli organizzatori. In campo, a vigilare, ci saranno agenti della polizia municipale, protezione civile e forze dell'ordine.

Corsa contro il tempo anche per asfaltare le strade: i lavori sono partiti ieri e verranno eseguiti nelle ore diurne in house, per risparmiare, da Napoli Servizi. Sarà una settimana di eventi. Si comincia giovedì con la ciclopasseggiata, che partirà alle 18 da piazza Vittoria; venerdì è invece in programma la presentazione, alle 15 in piazza del Plebiscito. Sabato, infine, il grande evento.

di Gerardo Ausiello - ilmattino.it
http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/n...4179.shtml
 
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#8
Sarri c'è da aggiornare diverse altimetrie, la seconda parte del percorso è stata spianata decisamente
 
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#9
Sì, anche 'sta tappa è stata modificata.
Solo che a casa non ho l'adsl ed è un po' faticoso un lavoro del genere (visto che per le grandi corse scarico e ricarico tutte le immagini), però adesso che ho la linea veloce a disposizione vedo di dare una sistemata... Sisi
 
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#10
Fanini: mi gioco Mattia Gavazzi in rosa a Napoli
«Per me può diventare il numero 1»

«Mi gioco Mattia Gavazzi a Napoli in maglia rosa. E poi anche se non arriva alla fine del Giro a Brescia, a casa sua, è uguale. Gavazzi per me da sempre potrebbe essere il migliore velocista del mondo. Peccato abbia perso diversi anni per squalifiche: non per doping, perché non ne aveva bisogno, ma per cocaina. E' dotato da padre (é figlio d'arte, il padre Pierino ha vinto tra l'altro campionato italiano in maglia Fanini Milano-Sanremo, ndr) e madre natura».
Il pronostico è di Ivano Fanini, patron della squadra Amore e Vita, che fece esordire Mattia tra i professionisti e che lo ha sempre seguito.
«La storia di Mattia Gavazzi è una storia che ha avuto passaggi difficili: dopo un inizio molto promettente tra i pro si era perso con la cocaina. Poi il ritorno: "Come gli ha detto Alfredo Martini, il saggio del ciclismo - ricorda Fanini -, complimentandosi dopo la vittoria nel Giro della Toscana, deve dimenticare che esista il nome della cocaina e la cocaina».
Gavazzi è rientrato all'inizio di stagione con l'Androni di Gianni Savio dopo due anni di squalifica, è ed alla sua seconda vittoria stagionale: oltre al Toscana, in Argentina al Tour di San Luis in volata aveva battuto Sagan.
«Ora è per molti un buon velocista, ma per me può diventare il migliore al mondo, anche più forte di Cavendish - prevede Fanini - e sono molto orgoglioso di averlo aiutato, rilanciato ed essergli stato vicino in tutti questi anni, anche quando gli altri lo avevano abbandonato. E' tornato grande grazie anche a Savio, che è un amico. Un uomo di ciclismo che mi piace perché è un manager, che non ha mai corso in bici e quindi non è un 'viziato' del doping e non è circondato da ex».

tuttobiciweb.it
 
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