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RadioShack - Nissan 2012
#21
Sbaglio o sul comunicato della Shack si dice il contrario? La gestione sportiva della squadra implica i contratti, che dunque vengono gestiti e sottoscritti con la società di Bruyneel. O no? Boh...

(06-09-2011, 09:59 PM)Andy Schleck Ha scritto: Ma mica funzionava coi pts dei corridori la ProTour?

Certo, da quest'anno.
http://www.ilnuovociclismo.it/forum/show...hp?tid=301
 
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#22
(07-09-2011, 02:58 AM)SarriTheBest Ha scritto: Bruyneel: «Nasce la squadra che dominerà il ciclismo»
Con un comunicato ufficiale emesso nella notte, anche la RadioShack conferma l’unione con la Leopard-Trek e la nascita del RadioShack-Nissan-Trek Professional Cycling Team.
Come detto, la sede e la titolarità della licenza sportiva resteranno in Lussemburgo, mentre tutte le operazioni sportive saranno affidate alla società belga di Johan Bruyneel; quanto al marketing, le decisioni partiranno da Austin, Texas, dove ha sede la CSE Pro Cycling LLC, società della RadioShack. La società continuerà anche a rappresentare Livestrong e a sostenerne l’impegno nella lotta contro il cancro.
«Da questo accordo nascerà la squadra che dominerà il ciclismo nei prossimi anni - dice Johan Bruyneel -.La RadioShack ha dominato finora le corse più importanti d’America nel 2011 e con l’arrivo di corridori come Fabian Cancellara e gli Schleck potremo puntare anche ai grandi giri e alle classiche più importanti. Avremo trenta corridori e tutti i contratti in essere per corridori e staff di Leopard-Trek e RadioShack saranno rispettati».

tuttobiciweb.it
Personalmente e per i miei gusti, meglio di così non poteva andare. Il nome resta in Lussemburgo e la lotta contro il cancro, ottima cosa, continuerà.
Praticamente può vincere tutto, come la Leopard poteva gia' farlo l'anno scorso*, ma qua la probabilita' è gia' piu' alta.


*Intendo in teoria... hanno quei corridori che possono vincere ogni tipo di corsa, poi non è che possano vincere tutte le corse..
Cancellara: Crono+Pavé (qua è indiscutibilmente il più forte)
Fratelli Schleck: Classiche collinari
A. Schleck: GT...
E tra l'altro, quella squadra che era gia' una gran cosa verrà rivoluzionata dalla RadioShack, che non è che fosse debole.
Confrontiamo la Saxo di Contador con la nuova LeopardShack? Asd
 
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#23
Bruyneel: il mio progetto giallo
A 47 anni Johan Bruyneel non si ac­contenta e si lancia in una nuova sfida, quella di conquistare il mondo con i fratelli Schleck.

Com’è nata la fusione tra RadioShack e Leopard-Trek?
«Il progetto è nato a fine luglio. Le tratta­ti­ve si sono svolte tra Flavio Becca, patron del­la Leo­pard-Trek, i dirigenti di Radio­Shack, quelli di Nis­san ed io. Il fatto è che io mi ero guardato attorno e avevo visto che il mercato per rafforzare la mia squadra era piuttosto bloccato. Sapevo che Flavio Becca aveva investito molto nel suo progetto, ma il denaro di un mecenate non è in­finito, gli ho proposto così una partneship per unire le strutture: lui aveva i cam­pio­ni che cercavo, io gli sponsor che voleva».

Ne avete parlato subito con i fratelli Schleck?
«No. Abbiamo lavorato in agosto cercando di mantenere il massimo riserbo. Quando le prime voci hanno cominciato a circolare, durante la Vuelta, ho deciso di informare Andy e Fränk: mi hanno ascoltato e hanno ca­pito che cominciava per tutti noi una nuo­va avventura».

E Cancellara?
«All’inizio ha avuto dei dubbi, peraltro legittimi. Oggi invece è ultra motivato: ab­biamo discusso molto, ci siamo confrontati e sa che avrà tutta la squadra con lui per le grandi classiche».

Formando una nuova squadra, non c’era il rischio che i fratelli Schleck decidessero di cambiare aria?
«Dal punto di vista contrattuale, solo i corridori della RadioShack e quelli in scadenza di contratto con la Leopard potevano lasciare il team. La società di gestione è rimasta quella lussemburghese di Becca, quella con cui avevano firmato Schleck e compagni».

Con lei Andy Schleck può vincere il Tour ?
«Se dicessi di no, non sarei ambizioso. A me spetta il compito di creare l’ambiente ideale perché Andy possa farcela. Deve migliorare, ma ad alto livello non si possono fare miracoli. Nell’ultimo Tour, senza il minuto perso nella tappa di Gap e se fosse riuscito a mantenere il vantaggio sul Galibier forse avreb­be potuto vincere. Non c’è riuscito, ci riproverà quest’anno».

Anche con 100 chilometri a cronometro?
«Ci stiamo lavorando, ma questa non deve diventare un’ossessione per nessuno. Per­ché Andy deve continuare ad andare forte in salita e ad attaccare. In più avrà accanto a sé una squadra forte».

E il Giro?
«Quando decideremo di andarci, sarà per vincere. E la cosa non è incompatibile con il Tour.
Lo scorso anno il Giro era durissimo e Contador lo ha vinto con facilità: bene, se non fosse stato per le cadute, sono convinto che Alberto avrebbe vinto anche il Tour, quindi...».

dal mensile tuttoBICI di Gennaio 2012
www.tuttobiciweb.it
 
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#24
Bhe a 'sto punto c'è da far arrivare tutta la squadra in condizione al Tour e fare ritmi infernali su tutte le salite, poi vediamo che succede... visto che comunque non ci sarà Contador a stare comodo a ruota...
 
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#25
No, ma ci sarà Evans molto più avanti
 
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#26
Senza dimenticare Froome, che ora senza Contador è ancor più proiettato verso il ruolo di nuovo Indurain.

Difatti poi ha vinto due Tour mentre qua sotto facevano pure i simpaticoni Ahah

Edit: ora sono tre i Tour.
 
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#27
Froome potrebbe entrare nei primi 20 Asd
 
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[+] A 2 utenti piace il post di Micheliano59
#28
Classiche, Bruyneel mette sotto accusa gli Schleck
Johan Bruyneel è deluso: la campagna del Nord della sua squadra, e dei fratelli Schleck in particolare, non è stata quella che sperava.
«Siamo lontani dall’essere soddisfatti: ero molto fiducioso in quello che la squadra avrebbe potuto fare in questa prima parte della stagione, ma i risultati non sono stati all’altezza. Abbiamo iniziato bene alla Sanremo, poi la sfortuna ha fermato Fabian Cancellara e per noi è stato un duro colpo pertché ci ha tolto ogni ambizione per le classiche delle pietre. Per le Ardenne volevamo tornare protagonisti, ma così non è stato: fuori dai primi venti alla Liegi, un bilancio che non può essere accettato».
E ancora: «Spero che questo bilancio negativo serva a dare alla squadra nuove motivazioni per oi prossimi mesi. Le motivazioni? Non ho buone spiegazioni da dare, visto che i fratelli Schleck non hanno avuto grossi guai fisici a fermarli, eppure sono lontani dal loro rendimento. La Liegi? È stata una gara durissima, dopo 220 chilometri Frank era praticamente congelato: questa non è una scusa ma una possibile spiegazione. Però il clima era lo stesso per tutti...».

tuttobiciweb.it
 
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#29
La spiegazione è semplice, gli Schleck se ne sbattono di tutto eccetto il Tour.
 
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[+] A 1 utente piace il post di i0i
#30
Proprio la squadra che dominerà il ciclismo Facepalm
 
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